Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, dall’arrivo invernale al futuro: Provstgaard e Belahyane, scommesse rinnovate

Non si può dire che il mercato di gennaio abbia apportato granché all’organico della Lazio. I minutaggi che Baroni ha riservato a Ibrahimovic, Provstgaard e Belahyane sono stati quasi irrisori. Solo l’ultimo dei tre ha totalizzato almeno 5 presenze e 194 minuti totali in campo. Gli altri due, sommati insieme arrivano ad appena 40 minuti in A. Con l’addio ormai molto probabile di Baroni però lo scenario futuro può cambiare. Questi mesi sono serviti da adattamento e non è escluso quindi che possano comunque essere confermati. Almeno due di loro.

Ibrahimovic è quello più indiziato per tornare alla base, al Bayern Monaco, da cui era stato prelevato in prestito con diritto di riscatto. L’opzione difficilmente sarà esercitata dai biancocelesti visti anche i mancati introiti dalle coppe. Per il difensore danese e il centrocampista franco-marocchino invece, secondo quanto scrive oggi il Corriere dello Sportci sarebbe già la decisione di confermarli per l’anno prossimo, dando loro una seconda chance per affermarsi in biancoceleste. D’altronde il loro acquisto nell’ultima sessione invernale era stato presentato dallo stesso ds Fabiani come una scelta per anticipare alcuni investimenti che comunque sarebbero stati fatti in estate, per portare avanti per percorso di ringiovanimento e rinnovamento della rosa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, volata e le alternative a centrocampo: Vecino, Dele e Belahyane pronti

Tre finali da giocare con la speranza di centrare un posto utile per la prossima Champions League: Baroni studia tutte le mosse utili.

Sabato all’Olimpico arriverà la Juventus, poi si andrà a San Siro a giocare contro l’Inter e si chiuderà la stagione a Roma con il Lecce. Tre sfide importanti per la Lazio, soprattutto la prima che sarà utile per aggiudicarsi lo scontro diretto con i bianconeri che sono a pari punti in classifica.

Baroni studia le mosse possibili, con un’attenzione particolare ai cartellini che gravano sui calciatori. A centrocampo, per esempio, è impensabile partire senza Rovella e Guendouzi, ma l’ex Monza è in diffida. Loro due sono imprescindibili, ma potrebbero essere dosati per rifiatare o per prevenire possibili squalifiche.

Sulla base di questo il Corriere dello Sport mette il focus sulle alternative: Vecino, Dele-Bashiru e Belahyane, che potrebbero rivelarsi utili anche grazie alle loro caratteristiche differenti. I primi due, potrebbero giocare anche insieme a Rovella e Guendouzi, agendo sulla trequarti nel caso in cui Baroni optasse per un 4-2-3-1 più conservativo. Belahyane, invece, dalla sua parte ha la qualità nel fraseggio, nella gestione del pallone.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Amarezza e consapevolezza Europa. Lotteremo fino alla fine. Futuro? Non ci penso…”(AUDIO)

La Lazio batte 2-0 il Genoa a Marassi e rialza la testa dopo l’eliminazione dall’Europa League. Il tecnico biancoceleste Marco Baroni, a Dazn, ha così commentato il successo:

“E’ chiaro che il ritorno dei giocatori importanti è fondamentale per noi e il nostro gioco, ma io non posso parlare degli assenti per non indebolire chi c’è. Taty bel gol, contento anche per Dia che si è mosso bene, ma brava tutta la squadra in questo stadio contro una squadra che ha ritmo. Bravi i ragazzi.

Dopo giovedì l’amarezza è tanta e c’è, ma c’è anche la consapevolezza di aver fatto un grande torneo e pure una partita di spessore. Deve essere un punto di partenza, alla squadra ho detto che da oggi dobbiamo giocarci tutte le gare per rimanere in Europa perché la squadra ha dimostrato di meritarselo. La testa deve essere gara dopo gara, lotteremo fino alla fine per prenderci un posto.

Mi dispiace per Belahyane ma non dobbiamo colpevolizzarlo. Era dispiaciuto, sa di aver commesso un errore; è giovane, è un’opportunità di crescita. Fortunatamente la squadra è rimasta solida. Con la parità numerica è diventata un’altra partita ma ho visto determinazione e questo è stato un altro passo.

Le voci su di me? Non mi danno fastidio, sono concentrato sulla squadra; dobbiamo pensare solo al lavoro, abbiamo fatto un percorso molto bello, la squadra ha espresso anche un bel calcio e noi dobbiamo pensare solo al quotidiano e al prossimo avversario. Settimana corta, pensiamo a recuperare”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni e la coperta corta: Belahyane la sorpresa derby?

La stracittadina capitolina di domenica 13 aprile rappresenta un crocevia determinate nella stagione della Lazio. Anche per il futuro di Marco Baroni. Il tecnico toscano potrebbe pensare a Belahyane per riprendere la retta via, almeno in campionato.

Il derby di domani arriva dopo l’imbarazzante prestazione in Norvegia, uno 0-2 con il Bodo Glimt che avrebbe potuto avere una portata ben più grave. Una partita contraddistinta dall’incapacità dei biancocelesti di chiudere le avanzate dei padroni di casa, dominatori assoluti dell’intera contesa.

Proprio per questo, in forza anche della buona prestazione fornita nei 90 minuti di Bergamo solo il 6 aprile scorso, Baroni nell’undici iniziale della Lazio, contro la Roma potrebbe inserire a sorpresa Reda Belahyane.

Belayhane in mediana: l’ipotesi di un centrocampo a tre

Il franco-marocchino contro gli orobici, insieme con Rovella, ha garantito un filtro importante, senza far rimpiangere l’assente Guendouzi. Se così fosse, l’ex allenatore dell’Hellas opterebbe per un 4-3-3 più conservativo. Si rinuncerebbe quindi ad un trequartista per giocare con un tridente più rapido e tecnico. Ai lati di Castellanos, ovviamente Isaksen e Zaccagni.

Più difficile immaginare un Guendouzi sottopunta, il francese ha mostrato di non gradire troppo la posizione, anche se il transalpino potrebbe essere la chiave per bloccare le fonti di gioco della Roma.

Se Belahyane non partisse titolare, facile immaginare la diga Guendouzi-Rovella. A completare il “classico” 4-2-3-1″, dietro al Taty uno fra Dia, Pedro, senza dimenticare la carta Dele Bashiru.

GLP

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte derby: Pellegrini e Belahyane si candidano

La trasferta in Norvegia si è rivelata dura sotto ogni punto di vista per la Lazio, che torna da Bodo con un pesante passivo da ribaltare. Ma, prima del ritorno, c’è un appuntamento ancora più delicato: il derby di domenica sera contro la Roma. La squadra è rientrata nella Capitale in nottata e si ritroverà già nel pomeriggio a Formello per la classica seduta di scarico. Domani sarà invece il giorno della rifinitura, l’ultima tappa prima della stracittadina. Baroni potrà contare su diversi rientri importanti: torneranno a disposizione Rovella e anche i vari PellegriniIbrahimovicProvstgaardBelahyane e Basic, tutti frimasti fuori dalla lista UEFA. L’ex centrocampista del Monza partirà titolare accanto a Guendouzi, mentre sulla trequarti ballottaggio aperto tra Dele-Bashiru e Dia. La certezza è che si rivedrà dall’inizio Castellanos. Gli esterni saranno di nuovo Zaccagni e Isaksen, con Noslin e Tchaouna in panchina. Pochi dubbi sul portiere: Mandas merita la conferma, difficile rivedere Provedel in una partita così delicata. La coppia di centrali davanti al greco dovrebbe essere composta da Gila e Romagnoli. Il Tempo

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Gigot, Belahyane, Tchaouna e Noslin: Baroni cambia la Lazio con il Toro

Deve reagire la Lazio dopo la pesantissima sconfitta per 5-0 di Bologna arrivata prima della sosta e che ha lasciato non pochi strascichi in casa biancoceleste. Marco Baroni deve fare i conti con diverse assenze, a cominciare da Patric che ha chiuso anticipatamente la sua stagione. Out anche Castellanos, mentre Tavares andrà solamente in panchina e dovrebbe tornare dal primo minuto con l’Atalanta. Per l’argentino invece possibile convocazione per Bergamo prima della sfida d’Europa League col Bodø e il derby. Contro il Toro solito 4-2-3-1 con il ritorno di Hysaj dopo quasi due mesi di stop nella linea difensiva che vede la coppia centrale composta da Gigot e Romagnoli, con Marusic a sinistra a completare il quartetto davanti a Provedel. In mediana la sorpresa è la titolarità di Belahyane che farà rifiatare Rovella, protagonista anche la scorsa settimana con la nazionale, mentre non riposerà Guendouzi. Chance per Noslin al centro dell’attacco, con alle sue spalle Pedro da trequartista al posto di Dia. Sugli esterni Isaksen non è al meglio, per questo giocherà Tchaouna con capitan Zaccagni sulla sinistra.

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel, Hysaj Gigot Romagnoli Marusic; Guendouzi Belehyane; Tchaouna Pedro Zaccagni; Noslin.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Sorpresa Belahyane, Patric si candida, ancora Tchaouna: tutte le novità dalla rifinitura

A Formello va in scena la rifinitura pre Milan. Baroni ritrova Gigot e Romagnoli, ma occhio a Patric, pronto ad affiancare Mario Gila. Lazzari resta in vantaggio su Marusic, mentre Tavares viaggia verso la conferma a sinistra. Fra i pali, oggi provato Provedel: sarà ballottaggio serrato con Mandas fino alla fine. La vera sorpresa arriva dal centrocampo: oggi è stato provato Belahyane accanto a Guendouzi (nel 4-2-3-1) con Rovella che potrebbe sedersi in panchina. Sulla trequarti nessuna novità: Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle di Tchaouna, anche oggi provato come riferimento offensivo.

Probabile formazione, 4-2-3-1: Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Belahyane; Isaksen, Dia, Zaccagni; Tchaouna.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Risultato giusto ma serve ottimismo. Ora facciamoci trovare pronti per l’Inter. E su Belahyane…”

ANGELO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Col Venezia risultato corretto per ciò che si è visto in campo. Ovvio che l’episodio di Dia poteva cambiare la partita.

Il mese di marzo determina tutto. Non badiamo agli altri, anche se è normale vedere i competitor. Pensiamo a migliorare noi stessi. Ora parliamo di difficoltà, ma ricordiamoci cosa dicevamo dopo il Napoli. E’ chiaro che in questo periodo siamo altalenanti.

Quando hai queste occasioni, come quella di Dia, devi fare gol. La Lazio non è in crisi, viaggiamo sull’altalena. Certo, serve rimanere agganciati. Siamo troppo polemici, bisogna avere più ottimismo e trasmetterlo alla squadra.

Siamo in ballo su tutte le competizioni, come l’Inter. Domani ne rimarrà una in Coppa Italia. L’Inter ha dei giocatori che la stanno tirando su ma non credo ora sia una squadra imbattibile. Se Inzaghi farà dei cambi, e secondo me ci saranno delle rotazioni, facciamoci trovare pronti perché anche la Coppa Italia è un traguardo importante. Serve più ottimismo e meno catastrofismo.

Belahyane? Ottimo impatto, non è fisicato ma ha qualità. Qualcosa di buono ci ha dato anche la trasferta di Venezia. Abbiamo guadagnato un’alternativa e penso che Marco ora lo terrà in considerazione. Abbiamo anche capito quanto Taty sia funzionale al nostro gioco.

Già domani abbiamo un test importante, poi c’è il Milan che è in grande difficoltà. Settimana delicata, abbiamo le qualità per mettere in difficoltà gli avversari”.

Categorie
SERIE A

La Lazio non va oltre il pari a Venezia: Dia spreca e brivido nel finale. Esordio per Belahyane

La Lazio non va oltre il pari in casa del Venezia: al Penzo termina 0-0 la gara valida per la 26esima giornata di Serie A.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con le novità annunciate: Mandas tra i pali, Dele-Bashiru al posto dello squalificato Rovella e Noslin prima punta in sostituzione dell’infortunato Castellanos; il resto della formazione non ha subito cambi rispetto agli “11 di campionato”.
Primi 45’ di gioco senza troppi guizzi per le due compagini. La Lazio ci prova, il Venezia è ordinato. L’unica occasione del primo tempo è stata dei biancocelesti: assist perfetto di Zaccagni per Dia ma quest’ultimo, a due passi dalla porta, spara alto. A seguire invece tegola in casa-Lazio: al 40’ Dele-Bashiru ha lasciato il campo zoppicando, spazio così a Belahyane per il suo esordio con la maglia laziale.

SECONDO TEMPO

Ritmi più alti nella ripresa. Passano 10’ e Baroni richiama in panchina Noslin e Tavares per Pedro e Lazzari. La Lazio ci prova ma non crea particolari pericoli al Venezia. Poche occasioni dunque e zero emozioni al Penzo. Negli ultimi minuti anche Tchaouna in campo al posto di Dia. E allo scadere brivido per i biancocelesti con i padroni di casa che hanno cercato il gol con più convinzione. Termina a reti inviolate la sfida che blocca la Lazio: ora testa alla gara di Coppa Italia in casa dell’Inter e poi alla sfida, sempre in trasferta, con il Milan per riprendere la corsa al quarto posto.