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SERIE A

La Lazio scaccia la crisi nell’emergenza: tris a Marassi con Cancellieri-Taty-Zac

Termina 3-0 Genoa-Lazio, gara valida per la 5ª giornata di Serie A: a Marassi i biancocelesti di fatto chiudono la pratica nel primo tempo con le reti di Cancellieri e Castellanos; nella ripresa capitan Zaccagni chiude la partita.

PRIMO TEMPO

Sarri riparte dall’emergenza a centrocampo e con la necessità di portare a casa punti. Sceglie Provedel tra i pali; solita difesa a quattro con Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini che prende il posto di Tavares; in mezzo al campo Cataldi e il reintegrato Basic; davanti Cancellieri, Dia e Zaccagni alle spalle di Catellanos. Ai biancocelesti bastano 4′ per andare in vantaggio: Taty serve Cancellieri che con una conclusione a giro batte Leali. Alla mezz’ora è proprio Castellanos ad andare in gol, perfettamente servito da Marusic. Alla gioia del raddoppio però di contrappone l’infortunio del montenegrino che costringe Sarri al primo cambio: dentro Hysaj (32′). Nella prima frazione di gioco Lazio concreta in fase offensiva, il Genoa palleggia tanto ma si rende veramente pericoloso solo nel finale del primo tempo: bravo Provedel a chiudere prima su Ellertsson (40′) e poi su Colombo che colpisce da distanza ravvicinata (44′).

SECONDO TEMPO

Parte meglio il Genoa che si fa vedere spesso dalle parti di Provedel. Al 59′ Ayroldi decreta un rigore per un presunto tocco di mano in area di Romagnoli ma dopo aver rivisto l’azione al Var il penalty viene revocato. Passano pochi minuti e la Lazio cala il tris dagli sviluppi di un calcio di punizione: ci pensa Zaccagni a risolvere una mischia in area e a gonfiare la rete (63′). Al 69′ seconda sostituzione per Sarri: fuori Pellegrini, dentro Tavares. La Lazio continua a spingere e Cancellieri spreca la chance del poker: assist perfetto di Castellanos, ma il numero 22 spara alto. All’83’ triplo cambio biancoceleste: out Castellanos, Basic e Gila, in campo Pedro, Patric e Provstgaard, con il difensore spagnolo che si rivede dopo diversi mesi. Vittoria preziosissima per rialzare la testa e mettere punti in classifica: ora testa al Torino, gara in cui Sarri ritroverà Belahyane che rientrerà dalla squalifica. Da monitorare Marusic che ha lasciato il campo anzitempo per infortunio e Pellegrini che zoppicava dopo la sostituzione.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, Dia con Taty per restituire pericolosità all’attacco. Ma tutto sta nelle responsabilità dei giocatori” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Il 4-4-2 per Genova potrebbe essere una soluzione competitiva, quello che a me interessa è che ci sia maggiore presenza nel riempire l’area avversaria. Giocare con due punte potrebbe aiutare. Il Genoa è alla nostra portata, il resto è nella testa dei nostri giocatori. Le determinanti sono nelle resposabilità che i giocatori della Lazio vogliono prendersi. L’obiettivo deve essere quello di essere più pericolosi ed in tal senso direi più Dia titolare con Pedro nella seconda parte della gara. Dia e Taty insieme possono dare maggiore presenza all’attacco, credo che il senegalese possa far male al Genoa. Insieme nella scorsa stagione in coppia hanno funzionato benissimo, sono funzionali l’uno all’altro. Con Pedro alle spalle del Taty le cose cambiano, dovresti andare di più sulle combinazioni strette.

Il rientro di Vecino? Utile per la panchina, dopo tanto tempo di assenza il problema è la tenuta. Può essere importante a gara in corso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri valuta l’idea doppio centravanti: Dia-Castellanos si preparano per il Genoa

Poco precisi sotto porta tutti e due, Sarri pensa alla possibilità di schierarli insieme.

I gol divorati al derby, soprattutto quello di Dia, aprono il dibattito sull’attacco biancoceleste: Sarri scuote sia lui che Castellanos e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, valuta anche la Lazio con due centravanti.


Per Taty, si legge, 9 tiri, ma la media-gol resta bassa; senegalese impreciso: pesano i gol mancati. Sarri chiede a tutti e due precisione, lucidità sotto porta, brillantezza, freddezza.

L’emergenza a centrocampo spinge verso una soluzione vecchia: Taty e Dia in coppia. L’anno scorso, conclude il quotidiano, hanno segnato entrambi al Genoa. Sarri ci pensa nel 4-4-2, opzione principale al vaglio per lunedì. L’altra è il 4-2-3-1, modulo di un anno fa.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Castellanos: “Derby? Vogliamo onorare la nostra storia. Lavoriamo duro, saremo pronti”

In vista del derby della Capitale contro la Roma, il centravanti della Lazio Taty Castellanos è intervenuto ai microfoni di Radio Serie A. Di seguito le sue parole:

“Sono partite speciali, aspettiamo tutto l’anno per poter giocare gare come queste, che sono imprevedibili. Non importa da che posizione in classifica vieni: nel derby non c’è un favorito, devi essere sempre concentrato al 100%. È uno dei derby più difficili e sentiti di tutta Europa, in settimana si sente la tensione e la pressione in tutta la città. Alla Lazio sia in campo che fuori con i tifosi vogliamo rappresentare il club nel miglior modo possibile e onorare la nostra storia contro la Roma. È un bellissimo momento per la città, anche se in campo a volte non è uno spettacolo perché tutti hanno paura di sbagliare. Ma se ci assumiamo le nostre responsabilità e lavoriamo duro, saremo pronti alla sfida. Speriamo di vincere e di dare una gioia ai nostri tifosi”.

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FORMELLO

Lazio, primo sospiro di sollievo verso il derby: Castellanos recuperato

Sospiro di sollievo per Sarri: Castellanos ha recuperato dal fastidio agli adduttori e ora scalpita per il derby. L’argentino ieri si è allenato regolarmente con il resto del gruppo, dando segnali positivi in vista del delicato match contro la Roma.

Nessun dubbio, quindi: Castellanos ci sarà e anche dal 1′ per la sfida ai giallorossi. Allontanati gli spauracchi di un possibile forfait, ora il Taty si prepara a guidare l’attacco della Lazio nel match più sentito della stagione.

C’è, invece, ancora da pazientare per l’altro pezzo da novanta di Sarri. Rovella è ancora in dubbio per il derby: oggi potrebbe tornare ad allenarsi in gruppo, ma bisognerà attendere ulteriori aggiornamenti da Formello. Sarri dalla sua incrocia le dita e tiene pronto Cataldi.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, ottimismo derby su Rovella e Castellanos. Vecino, il caso continua”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con una doppia seduta parte la preparazione del derby della Lazio a Formello. I dubbi riguardano Castellanos e Rovella, non credo che già oggi possano allenarsi con il gruppo, entrambi stanno gestendo i rispettivi problemi agli adduttori. Non ci sono certezze, ma io tra domani e dopodomani me li aspetto in campo con il resto della squadra. Vanno considerati ancora in dubbio, ma si lavora non solo per renderli disponibili, ma per scendere in campo dall’inizio contro la Roma.

Il problema di Rovella è sempre quello. Sabato ha fatto degli accertamenti e mettendo insieme gli esiti e le sensazioni del giocatore hanno scelto di farlo giocare dall’inizio contro il Sassuolo. Alla prima avvisaglia, poi, è giusto fermarsi. Credo che sia lui che Castellanos abbiano lasciato poi il campo per precauzione. Il timore sul centrocampista è che ci sia una recrudescenza della pubalgia? Non si può escludere, ma per ora sembra una cosa assolutamente gestibile. Per ora mi rassicurano tutti, ma non ci sono certezze assolute. Con il fatto che si gioca una volta a settimana, la situazione appare ancora sotto controllo. Sono due situazioni un po’ diverse. Se hai Dia puoi anche fare un altro tipo di ragionamento su Castellanos, mentre Rovella è meno sostituibile. La situazione clinica è questa, poi sarà Sarri ha fare delle valutazioni più ampie.

Vecino? E’ un caso. Lui il martedì precedente a Lazio-Verona si è sottoposto ad ecografia per capire se il problema muscolare fosse ancora presente. L’ecografia era stata rassicurante, tanto che ci si aspettava di vederlo in campo da quel momento in poi. Non è successo ed al di là degli esiti ecografici, le sue sensazioni non sono state positive. Lui non si sente pronto, non sente il muscolo solido e fino a ieri non si è mai allenato in gruppo. Sicuramente non farà parte della partita, al massimo si può pensare di portarlo in panchina”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Sarri ha chiesto pazienza anche a se stesso. Carenze mezzala e ala destra abbassano il livello” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il concetto espresso da Sarri sulla difficoltà della stagione si ripete ed è effettivamento molto coerente. Non è stato possibile migliorare ed adattare la squadra e quelli di oggi non sono tutti quelli che lui ha già allenato in passato. Un terzino, una mezzala ed un’ala destra in più erano i suoi obiettivi di mercato. Ha chiesto pazienza all’ambiente ma anche a se stesso. Ieri aveva un tono diverso rispetto alla rabbia del post Sassuolo. In tal senso mi è piaciuto molto, perchè ha fatto e detto quello che doveva dire e fare nella settimana che porta al derby.

Ieri Sarri ribadiva che serve maggiore iniziativa e coraggio negli ultimi 30 metri per aumentare il livello di pericolosità della fase offensiva. Ed ovviamente il riferimento è proprio ai quei ruoli che sono deputati per ottenre questo. La mezzala sinistra e l’ala destra. Mi chiedo come sia possibile che Noslin non dia segnali di maggior intraprendenza rispetto a questo Cancellieri. Poi, è chiaro, che il ridimensionamento tecnico è la premessa di tutto. E’ nei fatti essere passati da Luis Alberto, Anderson a questi giocatori. Aggrapparsi a Noslin non è normale, è ovvio che i ragionamenti di cambiamento si fanno sul materiale umano che c’è oggi. A Pedro non puoi chiedere di fare un lavoro sfiancante ed è ormai inutile parlare di cambio di modulo.

Al netto di questi difetti tecnici, la Lazio aveva il dovere di giocare una gara diversa contro un modesto Sassuolo. Va tenuto conto anche dello scarto di intensità ed atteggiamento da parte di giocatori che c’è stato rispetto al match con il Verona. In senso generale, anche io sono rassegnato all’idea di un ruolo marginale in questa stagione se non si migliora in quei due ruoli fondamentali. Se Vecino non gioca, Dele-Bashiru è questo qui, Cancellieri è questo qui e Isaksen non torna al meglio è dura”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos trema e spera: Dia si tiene pronto

«Quando si è seduto in panchina si è notata la borsa di ghiaccio sulla coscia sinistra. C’è un piccolo allarme, sarà verificato. Si tiene pronto Dia». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Rovella e Castellanos la Lazio trema e spera”. L’attaccante argentino è uscito malconcio dalla sfida contro il Sassuolo. Adesso la sua presenza al derby di domenica prossima alle 12:30 non è più certa. Per questo motivo Dia si tiene pronto per prendere il suo posto e dimostrare di poter esser il titolare di questa Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, colpe società un alibi per i giocatori. E il club continua a non protestare per i torti arbitrali…”. Poi su Sarri “furibondo”… (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di ieri è stata una sconfitta gravissima ed inaspettata. Se perdi contro questo Sassuolo, la situazione è davvero pesante, un aggravante rispetto a quanto accaduto nella prima giornata con il Como. La Lazio ha perso contro una squadra modesta che lotterà per salvarsi. E’ impossibile non essere preoccupati. Credo che continuando a dare esclusivamente la colpa alla società, si rischia di creare un alibi fortissimo alla squadra. Ma stiamo vedendo come scendono in campo questi giocatori?

Se la Lazio ed il Sassuolo avessero lo stesso livello tecnico non saremmo così arrabbiati. Nonostante Cancellieri e Dele-Bashiru, l’ala destra e la mezzala sinistra, i due punti deboli della squadra, non si può sostenere questa tesi.

Responsabilità di Sarri? A me preoccupa più il suo atteggiamento che la questione tattica. Ieri era molto arrabbiato dopo la partita. Era furibondo e se ne è andato. Prendo atto della versione ufficiale del club, ma lui è andato via in macchina insieme a Fabiani. Un salto a casa l’avrà fatto, ma era soprattutto per sbollire la rabbia. Vorrei che lui per primo ci credesse in questa squadra. Lui ha fatto un grande gesto nell’accettare la situazione, ora è importante che sia lui il primo a caricare e spronare.

Poi, anche ieri, c’è la questione arbitrale che andrebbe analizzata. Non c’erano proprio i presupposti per cancellare quel cartellino rosso. L’intervento del calciatore del Sassuolo su Rovella era con il piede a martello. Non c’era nessun motivo per portare il Var ad intervenire per rettificare la decisione di Tremolada. Se dal club si continua a sostenere che non ci sono proteste formali per non dare alibi ai giocatori le cose non cambieranno mai”.

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INFERMERIA

Lazio, non solo Rovella: ansia derby anche per Castellanos

La Lazio sprofonda, su tutti i fronti. Oltre alla sconfitta pesante a Reggio Emilia con il Sassuolo, Sarri ha perso anche diverse pedine chiave della sua scacchiera. Dopo Rovella, uscito a fine primo tempo per infortunio (riacutizzarsi del problema alla zona pubica) lasciando spazio a Cataldi, anche in attacco ci potrebbero essere diversi segnali di emergenza.

In particolar modo il perno offensivo di questa stagione, Taty Castellanos, uscito dal campo dopo un’ora di gioco, per far spazio a Boulaye Dia. Inizialmente, vista la prestazione sotto tono, è sembrato un cambio puramente tattico, ma quando la punta argentina è arrivata in panchina è stato messo subito del ghiaccio sulla gamba. Dai primi riscontri sembrerebbe trattarsi di un risentimento muscolare, che già nel corso della scorsa stagione ha spesso colpito il Taty. Sarebbe sicuramente un colpo basso per Sarri, che dovrà iniziare a pensare ad una formazione inedita per affrontare l’importante Derby della Capitale di domenica prossima.