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FORMELLO

Conferenza Sarri, Fabiani: “Nessun bavaglio, situazione carina e innovativa”

Il ds Fabiani ha commentato la scelta di non aprire alla stampa la conferenza di Sarri.

Al termine del tour organizzato questa mattina a Formello per presentare alla stampa il centro sportivo che a breve ospiterà il ritiro della Lazio, il ds biancoceleste Angelo Fabiani ha anche spiegato la scelta di non aprire la conferenza di Maurizio Sarri (in programma domani alle 18) alla stampa:

“Volevamo fare una cosa carina ed innovativa. Manderemo immagini proiettate dietro di lui. Non c’è nessuno bavaglio che viene messo a Sarri, anche perché lui non è il tipo che si presterebbe a tutto questo. Capisco che possa sembrare che così non c’è il contraddittorio, ma se questo ci ferma, non ci apriamo mai all’innovazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel caos, porte chiuse a Formello per Sarri: anche il tecnico contrariato

Conferenza stampa senza stampa: così Sarri verrà presentato domani.

Nelle scorse ore la Lazio ha comunicato che non si potrà seguire in presenza la conferenza di Maurizio Sarri, in programma domani pomeriggio alle 18. Una scelta di difficile comprensione, soprattutto in un momento storico così complesso per il club biancoceleste.

E tale decisione, stando a quanto riporta Il Messaggero, non è piaciuta neanche all’allenatore toscano: Sarri, si legge, non era ancora al corrente della modalità della conferenza e, informato, ne è rimasto contrariato.

La sensazione comunque è che in questo momento regni un gran caos a Formello: dalla “svista” sul blocco del mercato, alle maglie nuove postate in anticipo sul sito fino a questa conferenza; forse un reset sarebbe necessario per ripartire bene… o almeno, non così male.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fossi in Sarri farei la conferenza davanti alla stampa. E sulle domande da fargli…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Conferenza stampa senza stampa? Non esiste. Le cose devono essere fatte alla luce del sole, anche dopo uno sbaglio si deve avere correttezza e professionalità. Fossi un giornalista, non so se manderei la domanda. Sembra si voglia tenere sotto controllo tutto, invece se ne doveva uscire a testa alta da questo periodo.

La Lazio è sempre stata gestita così, più o meno. Io credo che l’arrivo di questo allenatore sia stato un po’ un ‘parafulmine’. Io, fossi in lui, visto che conosce l’ambiente, la passione e la fame, la conferenza la farei lo stesso.

Tante sono le domande da fare il tecnico, che riguardano il suo gioco. La sua esperienza passata, gli eventuali cambi; se Tavares può essere un fattore o è in dubbio con lui; se ha scelto il centravanti o almeno quali caratteristiche deve avere secondo lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Alla conferenza di Sarri doverosa la presenza di Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che alla fine sia Rovella che Guendouzi rimarranno alla Lazio.

In questo momento storico così difficile, io penso che alla presentazione di Sarri sia doverosa, obbligatoria, la presenza del presidente Lotito e del ds Fabiani; la speranza è che verranno darte risposte alle domande.

Tra Castellanos e Immobile il paragone va da sé visti i gol di Ciro. Tra Taty e Dia”.

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DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Questa gara deve far riflettere sul futuro. Permanenza? Dipende da ciò che ci diremo”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa:

“Io oggi sono dispiaciuto, addolorato, per me, per la squadra, per i tifosi, per la società. E’ l’immagine finale che rimane e questa prova ha sporcato un po’ la stagione.

È una partita che deve far riflettere sul futuro. Oggi è difficile ma la squadra ha fatto 34 punti all’andata e 31 al ritorno, è qui l’importanza della partita.

Il dolore più grande è non aver rimesso la squadra in partita come successo a San Siro.

Dimettere? Lo saprà la società cosa deve fare. Una cosa è certa: ho dato tutto me stesso insieme a staff e squadra. Il dolore è per una partita, la Lazio negli ultimi anni ha fatto un media simile.

Io in questo momento non posso e non voglio guardare i numeri in casa. Oggi siamo qui a commentare una partita che io faccio fatica a commentare, è una gara che deve far riflettere me e la società.

Ho difeso sempre la squadra, lo faccio anche oggi, assumendomi la responsabilità. Questo è Marco Baroni. Con questa prestazione abbiamo buttato via il percorso fatto fino a adesso.

Stasera c’è tanto dispiacere che fatico a spostare i pensieri su altre cose. Sono in difficoltà nel parlare perché ho ancora forte un dolore che ho esternato alla squadra e avevo accennato in settimana, ma purtroppo ci siamo cascati.

Se rimarrò? Sono valutazioni che si fanno con la società e le faremo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci incontreremo e faremo tutte le valutazioni del caso. La mia volontà? Devo parlare con la società, è in riferimento a ciò che ci diremo.

L’ultima partita è un passaggio, infatti ho detto che forse non sono riuscito a far capire alla squadra l’importanza della gara visto che poi da domani non ci ritroveremo.

Se guardiamo il percorso della squadra questa gara non rende merito alla stagione.

Limiti della rosa? Chiaro che, come vi ho sempre detto, quando hai 20 partire addosso non è come quando ne hai 52 e qualcosina paghi. Ma se guardiamo la prova fatta a San Siro è questo il dispaicere. Oggi prestazione completamente diversa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni in conferenza: “Scuse non servono, ora dobbiamo assumerci le responsabilità. Il club farà le valutazioni…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni in conferenza:

“Mi sento una dei responsabili principali. Non dovevamo chiudere così davanti il nostro pubblico. Ora ci sarà tempo per le valutazioni. Fischi dei tifosi? Sono giusti.

Il mister è deluso, noi siamo delusi. La squadra era distrutta dopo la partita per aver lasciato il segno negativo in questa stagione. I tifosi non meritavano questo finale, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.

Il messaggio dei tifosi è chiaro, le scuse non servono a niente, dovevamo dimostrare sul campo ciò che abbiamo dimostrato in stagione. Adesso ci sarà tempo, la società farà le sue valutazioni.

Il dato delle gare in casa ci fa male, il supporto dei tifosi è stato impressionanete e non siamo stati in grado di ripagare la fiducia. Tutti noi dobbiamo prenderci le responsabilità e accettare le decisioni che verranno prese dal club”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Guardo il percorso della squadra, il club giudicherà. Pedro? Vi spiego la sua grandezza…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni è intervenuto in conferenza stampa dopo la sfida in casa dell’Inter:

“Mi dispiace per l’espulsione mia e di Inzaghi. Lui è un allenatore pazzesco e fa qualcosa di straordinario. Ho visto tutta la panchina che si è alzata e ho detto che non potevano farlo. Secondo me però nessuno dei due meritava l’espulsione, abbiamo anche visto la partita fuori insieme.

Campionato dei rimpianti? Quando dai tutto non è così. Abbiamo ancora una partita e nulla toglie al percorso della squadra. Ho fatto i complimenti ai ragazzi perché l’Inter ha tutto: forza, struttura e qualità. Dovevamo stare sempre in partita e siamo andati sotto immeritatamente, al di là dell’occasione di Isaksen.

Attaccanti? Fino alla domenica scorsa eravamo il terzo attacco del campionato. Pedro era un po’ scivolato fuori e l’ho rimesso al centro del progetto perché è un modello di professionalità e dà sempre tutto. Giusto per spiegarvi la sua grandezza: aveva un problemino a un tendine e ha capito che forse doveva entrare a partita in corso. Un giocatore così è un modello.

Stagione? Quando la palla è in movimento si lavora forte. La mia attenzione è rivolta alla squadra. Io non sono un celebratore di me stesso e gli altri giudicheranno: dalla società ai giornalisti. Portando dei valori e numeri, difendo solo il lavoro della squadra. Questo l’ho sempre fatto anche in altre categorie. Figurarsi se non lo faccio con la Lazio. Abbiamo bisogno di migliorare e creare forte identità.

Rammarico per i gol su piazzato? Tutti patiscono l’Inter perché loro hanno uno stacco pazzesco. Qualcosa sapevamo che potevamo patire, abbiamo messo più centimetri possibili per provare a gestire le palle inattive.

Se mi aspettavo dopo la salvezza con il Verona di arrivare a questi livelli? Io non cambio il mio ideale di calcio. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità perché do e sto dando tutto me stesso. Questo è un campionato livellato in alto. La media punti per l’Europa credo sia 67. Io guardo al percorso della squadra e noi ci crediamo ancora fino all’ultimo secondo”.

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Lazio-Juve, Tudor: “Via da Roma in serenità dopo un grande lavoro. Voglio bene a tutti”

Lazio-Juve, Tudor in conferenza stampa alla vigilia del big match dell’Olimpico. Il passaggio sui prossimi avversari, molti dei quali ha allenato nella seconda e ultima parte della scorsa stagione.

“Non ho mai parlato dopo la mia avventura alla Lazio. Lo scorso anno abbiamo fatto un grande lavoro e siamo andati in Europa League. Poi ho preso una decisione in serenità e voglio bene a tutti. Domani sarà una partita diversa rispetto a Bologna, ma hanno altre qualità. La Lazio è una squadra esperta con giocatori forti. Dobbiamo stare attenti su tutti. Noi però dobbiamo concentrarci su noi stessi”.

“Come una finale? È una partita importante, ma se perde le ultime due… Questa è la più importante perché la prima. Se sono convinto della qualificazione in Champions? Si sono convinto, ma sono convinti tutti. Tutte le squadre pensano di essere forti. Poi c’è il campo. A volte le parole sono fumo. Bisogna prepararsi bene”.

Quando mancano tre gare alla fine del campionato, all’Olimpico andrà in scena un vero e proprio scontro diretto. Domani alle 18.00 Baroni sfiderà Tudor, che lo ha preceduto sulla panchina della Lazio. La posta in palio è alta: puntare alle prossime competizioni europee. Partita importante quindi e pubblico delle grandi occasioni: la quota totale dei tagliando venduti, al momento, è di circa 55mila spettatori. Disponibilità in Curva Maestrelli e in Monte Mario.

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Lazio, Fabiani in conferenza: “Noslin l’ho preso io, non Baroni. Domani denuncerò il falconiere. Su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Dopo la vittoria in casa dell’Empoli, in conferenza stampa ha parlato il direttorie sportivo della Lazio Angelo Fabiani:

“Vorrei fare una premessa: la mia presenza non è un momento di bavaglio ma vuole riportare sui giusti binari ciò che sta accadendo in queste settimane sul mondo Lazio.

Intorno al mondo Lazio sta accadendo qualcosa di anomalo, ad esempio il falconiere in casa mia si avvicina, carpisce una conversazione registrandola per poi usarla per scopi estorsivi. Questo non va bene, domani farò denuncia, questa gente deve smetterla di giocare con il mondo Lazio. In Italia vige il principio per cui se una cosa è reato, io ho l’obbligo di denunciare il fatto ai carabinieri. Si è trattato di un atto ignobile di un soggetto a cui il presidente dovrebbe vietare l’entrata a Formello. Non è tollerabile né comprensibili che un soggetto del genere sia ancora al centro sportivo e si permetta di registrare con malizia. Chiamerò il presidente, dirò questa cosa, ciò che è successo è chiaro. Il messaggio che è passato voleva minare la serenità dei giocatori e dello staff tecnico.

Faccio una precisazione, ad esempio, Noslin non lo ha scelto Baroni ma l’ho fatta io quella scelta. Nel mercato c’è condivisione con le varie componenti, ma sono io che l’ho preso. Noslin è un calciatore a cui credo molto, ci toglierà tante soddisfazioni, può darsi che ci debba essere un periodo di ambientamento. Questo è successo a tanti calciatori in passato. Io ho sempre detto che faccio il mercato, perché è mia responsabilità fare determinare scelte. Non mi nascondo.

Io me ne accorgo quando operatori e pseudo tali chiedono qualcosa sui calciatori, i contratti sono fatti per essere rispettati. Noi rilanceremo, ho sentito tante nefandezze e questo mi rammarica. Ho sentito tante cazzate che si sono inventati i siti a proposito di alcuni calciatori che lascerebbero la Lazio. Pedro è un patrimonio della società, sia se voglia continuare sia che voglia smettere. Così come Romagnoli, Rovella e tutti gli altri. Io faccio le valutazioni, è il mio compito valutare la stagione e se ci dovessero essere uscite ed entrate, è un discorso che si farà a bocce ferme. Romagnoli ad esempio ha ancora due anni con la Lazio e sta facendo un campionato straordinario. Questi soggetti che si divertono a scrivere queste schiocchezze producono immondizia, il sottoscritto è il guardiano del patrimonio della società Lazio. Voglio dirlo ai tifosi, statene certi che alcuni di questi soggetti li porterò in tribunale.

Mercato? Noi crediamo in quello che facciamo giorno per giorno. Ci tenevamo anche a passare il turno in Europa, purtroppo ci sono stati i rigori. La società non può rimproverare nulla né ai calciatori né al tecnico, nessuno alla vigilia avrebbe scommesso sulla nostra posizione. Noi dobbiamo essere dei professionisti seri al servizio della società e dei propri sostenitori. Io non tollero che ignobili soggetti possano prendere in giro la gente a cui sta a cuore la Lazio. Non può passare un messaggio diverso, questi soggetti li porterò in tribunale e devono lasciar perdere la Lazio. La Lazio è una società pulita.

La gara di oggi? La vittoria è fondamentale, siamo soddisfatti. Si percepiva che avremmo potuto fare una buona gara, la stanchezza si poteva far sentire. Venire qui non era semplice”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini in conferenza: “Ho sempre dato tutto. Baroni? Ecco cosa ci ha detto. E sul futuro…” (AUDIO)

Luca Pellegrini, in conferenza stampa, al termine della gara dell’Olimpico:

“Non siamo soddisfatti dell’approccio del primo tempo, nel secondo abbiamo preso gol dopo pochissimo poi però è stata un’altra partita. Il gol è arrivato in una situazione rocambolesca. Abbiamo fatto due partite completamente diverse dentro la stessa.

Secondo me dobbiamo guardare avanti con positività, ci aspettano quattro partite non facili. Non abbiamo tempo di tirare le somme. Il mister ci ha detto una cosa giusta: il ciclista, quando c’è la volata finale, guarda l’obiettivo, mette la testa giù e pedala più forte che può: questo dobbiamo fare.

Dobbiamo fare qualcosa di più su noi stessi. Non mi piace parlare di arbitraggi; se avessimo fatto qualcosa di più, non staremmo qui a parlare di questo. Abbiamo potere solo sulle nostre azioni, pensare a quelle degli altri, se non possiamo farci niente, è uno spreco di energie e ce ne servono molte, quindi è meglio che pensiamo a noi.

Rammarico per essere stato fuori rosa? Sono discorsi da fare a bocce ferme. Tutti sanno perché sono qui, cosa ho fatto per essere qui. Continuerò a dare l’anima in campo, come ho sempre fatto. Se mi guardo allo specchio, al di là dei capelli un po’ spettinati, vedo una persona che ha sempre dato tutto.

Futuro? Ogni decisione va presa a fine anno e non sono io quello che la prende. Nel caso in cui dovessero essere le mie ultime quattro partite qui, vorrei che ognuno di noi, quando si sveglia la mattina, possa darsi una pacca sulla spalla e dire ‘non potevamo fare di più’.

Andavamo solo a destra? Durante il secondo tempo, la sensazione dal campo era che sulla sinistra avevamo più spazi, e infatti i gol sono arrivati lì. Abbiamo bucato più a destra perché stavamo sempre a destra”.