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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Sorpresa Pedro, recuperato per la panchina. Sarri-società, Coppa Italia obiettivo comune” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Pedro ieri ha svolto una parte dell’allenamento col gruppo, oggi dovrebbe allenarsi nuovamente con il resto dei compagni e potrebbe andare in panchina. Gila partirà dal 1′, Basic dovrebbe tornare con il Sassuolo e credo che Maldini andrà in panchina.

I rapporti Sarri-società non sono idilliaci, c’è un continuo braccio di ferro, diciamo però che la Coppa Italia è l’obiettivo comune.

Prendere Sarri è stata una ‘mossa populista’, ma considerando che i tifosi ora non stanno più andando allo stadio, Lotito potrebbe fare scelte diverse dal solito per quanto riguarda la panchina. Intendo dire che il popolo laziale ormai ha scaricato il presidente, quindi nell’ottica della sfida, del muro contro muro, possibile che il patron faccia una mossa diversa dal solido e mandi via l’allenatore in caso di crollo.

Dove sono le responsabilità principali lo sappiamo. Lotito ha sempre pagato le scelte ‘populiste’: prima di questa ce ne sono state due, quella relativa al ritorno di Di Canio e quella di Zarate, entrambe finite in tribunale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Coppa Italia l’ultimo bivio: in ballo anche la panchina di Sarri, ma l’esonero costa

Maurizio Sarri e la sua Lazio sono a un bivio, a un punto di svolta decisivo: la Coppa Italia rappresenta un salvacondotto all’interno di una stagione disastrosa, se dovesse arrivare l’eliminazione ecco che Lotito potrebbe pensare anche all’esonero.

La Lazio di mister Sarri si trova davanti a un bivio, a un tornante della storia: fallirlo vorrebbe dire abbassare la saracinesca su una delle stagioni più scialbe e tristi della storia della Lazio. Nel marzo 2024, come ricorda Il Corriere dello Sport, il tecnico toscano si dimise togliendo Lotito dall’imbarazzo della scelta, ma rispetto a quella squadra molte cose sono diverse. In primis la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, appuntamento di vitale importanza per i biancocelesti. Non importa, al momento, se l’obiettivo sia realistico e concretizzabile, ciò che conta ora è dirottare le energie e le forze in quella direzione.

Se la squadra non reagirà, non darà segnali di ripresa, gli scenari possono essere tutti plausibili. Lotito e Fabiani, come nel 2024, si sono affidati sempre a formalismi di facciata difendendo il progetto Sarri. Altre cadute, soprattutto se sonore, non si sa se verrebbero tollerate. La squadra deve battere un colpo, rianimarsi nella lotta e nella proposta, dare segnali quantomeno di vitalità interna. Mancano i gol, la qualità, le prestazioni e una squadra di valore, ma appunto per questo non devono e possono mancare impegno e fame.

La verità è che l’uno farebbe a meno dell’altro. Sul futuro di Lotito e Sarri nessuno si sente di scommettere. Sono legati da un contratto da 2,5 milioni netti a stagione più bonus fino al 2028. Si tratta di un contratto che mette al riparo il tecnico toscano, mentre invece espone a un rischio economico notevole il club. Fino a questo momento ha resistito alla tentazione dell’esonero, ma non si può più restare passibili all’infinito. Se la caduta diventerà libera, toccherà a lui la prima mossa.

Il nodo vero è rappresentato dal contratto di 2,5 milioni netti a stagione fino al 2028 che prende Sarri. Senza quello, il presidente Lotito avrebbe già esonerato il tecnico toscano, non tollerano più certe sue uscite e prese di posizione. La riflessione verte sull’esborso economico da sostenere in caso di esonero; lo scenario ideale per il presidente della Lazio sarebbe quello di altre dimissioni da parte di Mau.

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INFERMERIA

Lazio, conto alla rovescia per i recuperi: il punto infortunati

Ieri Sarri non si è mostrato troppo ottimista sui recuperi: il punto.

Archiviare il ko in casa del Torino e testa all’Atalanta. La Lazio ha poco tempo per pensare: mercoledì sera all’Olimpico si giocherà la semifinale di andata. E, come sempre accaduto in stagione, anche stavolta l’infermeria biancoceleste fa fatica a svuotarsi. Gila, Basic e Maldini non sono stati convocati per la sfida contro i granata. Lo spagnolo si è fermato prima della sfida di campionato con l’Atalanta: è uscito all’intervallo e da allora non si è più allenato con il gruppo; è alle prese con un’infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio sinistro e, al momento, ha più chance di rientro rispetto a Basic, fermo da diverse gare per un problema agli adduttori accusato in Juventus-Lazio. Maldini non ha un affaticamento, ha una tendinopatia al ginocchio.

Non ci sono speranze di recupero, invece, per Rovella, operato alla clavicola, né per Pedro, alle prese con una grave distorsione alla caviglia. Gli altri verranno valutati nell’allenamento di domani, al momento sono da considerarsi in dubbio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila e Basic out a Torino: rincorsa per la semifinale di Coppa Italia

Non ci saranno domenica, Sarri spera di poterli avere mercoledì contro l’Atalanta.

Esclusi per essere reinseriti nella partita più importante, scrive il Corriere dello Sport. Gila e Basic fermi, ma lo stop di Torino è una rincorsa per la semifinale di Coppa Italia. Out domenica, in mercoledì sera: meglio non rischiare nulla visto l’appuntamento cruciale contro l’Atalanta, corsara due settimane fa all’Olimpico nel precedente di campionato. Due rinunce ragionate per Sarri, consapevole di quanto i novanta minuti di Torino siano preparatori al match successivo, l’unico che può tenere aperto lo spiraglio per una qualificazione alle prossime competizioni europee.

Gila e Basic anche ieri, si legge, non hanno svolto l’allenamento con la rosa (programmato di pomeriggio), hanno proseguito a lavorare a parte mentre il gruppo portava avanti le prove tattiche anti-Toro. Formazioni mischiate, tutti sulla corda e nessuno con il posto da titolare assicurato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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Lazio, prelazione chiusa per la semifinale di Coppa Italia: il dato dei biglietti acquistati

Confermati meno di 2mila abbonati all’Olimpico con Lazio-Atalanta di Coppa Italia.

Si è conclusa ufficialmente con poco meno di 2.000 biglietti la prevendita per la seminale di Coppa Italia con l’Atalanta in programma mercoledì 4 marzo all’Olimpico. Era la fase, evidenzia il Corriere dello Sport, riservata esclusivamente ai 29.918 abbonati, quella di vendita libera partirà invece dalle 10 di venerdì 27 febbraio, quando saranno messi in vendita i posti liberi e quelli non confermati a prezzi maggiorati. Questo vuol dire che 28.000 abbonati che avevano diritto a ottenere un posto allo stadio a prezzi vantaggiosi hanno comunque deciso di restare fuori.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si va verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti per la Coppa Italia

Continua la protesta dei tifosi laziali che non saranno numerosi allo stadio per la semifinale contro l’Atalanta.

Su 29.918 abbonati della Lazio per questa stagione, come riporta il Corriere dello Sport, circa 28mila hanno deciso di non esercitare il diritto di prelazione per la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta; c’è ancora tempo fino a stasera, ma difficilmente il dato subirà variazioni significative. Ad oggi sono stati venditi 1700 tagliandi.

Dopo aver disertato le gare di campionato contro Genoa e Atalanta, i tifosi replicheranno anche per il primo atto della semifinale di Coppa Italia. Dalle 10 di venerdì 27 febbraio, si legge, con l’apertura della vendita libera dei posti rimasti a prezzi maggiorati, si capirà se anche i non abbonati seguiranno la stessa linea. Il dato definitivo sulle presenze si conoscerà quindi solo all’inizio della prossima settimana

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mirra: “La classifica fa male ma ora conta solo la Coppa. Rovella e Cataldi? Li vedrei bene insieme” (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Questa squadra mi dà l’impressione che si sia compattata con Sarri e l’ambiente, in un certo senso ‘contro’ al società. La classifica fa male, non ricordo una Lazio così in basso, ma c’è un grande obiettivo, la Coppa Italia, il nono o il decimo posto conta meno.

Cagliari e Torino le vedo due trasferte che servono come preparazione in vista della Coppa Italia e magari ci sarà la possibilità di recuperare quegli infortunati che potranno fare la differenza.

Difesa? I gol presi in casa della Juventus gridano vendetta. Chiaro che Sarri conosce meglio i suoi, ma io a volte cambierei.

Sarri è chiaro che vuole dare certezze e non vuole far mancare l’entusiasmo. Se salta l’obiettivo della Coppa Italia, diventa automatico, immagino, l’ingresso in campo dei giovani. L’unica scelta che non capisco è quella relativa a Belahyane che secondo me ha delle potenzialità. Per il resto, la gestione credo sarà questa.

Sarri preparerà queste gare con la miglior formazione possibile, gestendo bene anche le sostituzioni. Su tutti penso a Zaccagni e Rovella. Magari provando anche poi a stupire l’Atalanta, perché no, con Cataldi e Rovella insieme. Rovella nasce come mezzala destra. Secondo me questa opzione Sarri prima o poi la valuterà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila spera di esserci in Coppa Italia: le ultime

Infermeria da monitorare costantemente: la situazione.

Sarri oggi dovrà rinunciare a Gila, uscito all’intervallo della sda con l’Atalanta: gli esami svolti nei giorni successivi hanno confermato un’infiammazione tendinea al ginocchio sinistro. Occhio alle sue condizioni, verranno valutate quotidianamente e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, rischia di saltare anche la trasferta di Torino di domenica 1° marzo. La preoccupazione principale, naturalmente, riguarda la presenza per la seminale d’andata di Coppa Italia con l’Atalanta.

A prescindere, conclude il quotidiano, lo spagnolo non ci arriverà al massimo. Gigot è l’altro centrale fuori da inizio stagione: si era operato alla caviglia a settembre dopo essere stato escluso dai nominativi per la Serie A, non è ancora tornato coi compagni, dovrebbe rivedersi in gruppo alla fine di febbraio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, che il campionato sia una palestra per la Coppa Italia” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Atalanta modesta, il rammarico della Lazio è questo. Rimango dell’idea che il campionato, così senza obiettivi, deve essere una palestra per la Coppa Italia. Buona prova nel primo tempo ma senza avere mai la sensazione di poter fare gol, anche se siamo stati bene in campo. Quando si doveva spingere sull’acceleratore, non si spingeva.

Tanti tiri in porta, ma la qualità è poca. In più manca anche Zaccagni che dà qualità lì davanti. Nel complesso comunque la prova è stata buona.

Questa gara mi dà fiducia in vista della semifinale; te la giochi. Soprattutto in casa dovrai fare meglio sotto l’aspetto della pericolosità e fuori casa hai le caratteristiche per fare male a questa squadra. Avere poi Zaccagni e Basic significa avere due frecce in più e in queste sfide c’è bisogno di alternative che possono cambiare la partita.

La centralità di Maldini in attacco è palese; sa giocare spalle alla porta, ripulisce la palla, dà un tempo in più ai compagni per inserirsi. Fa sì che ci sia meno confusione; sta facendo bene. Serve però che gli esterni saltino l’uomo per questo gioco”.