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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – D. Rossi: “Il derby è fondamentale per i tifosi. Il primo di Baroni? Ecco cosa gli consiglio…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

Cancelli aperti a Formello in vista del derby? Io li aprivo sempre il giovedì. Col tempo tutto passa, tranne chi vuole bene alla squadra quindi è giusto che si dia loro la possibilità di vedere i calciatori.

Primo derby di Baroni? Il calcio, a differenza di ciò che pensa qualche proprietario straniero, In Italia è tradizione, è sentimento, è cultura. Se non capisci questo non fai bene secondo me. La stracittadina non è una partita come le altre, è molto sentita a Roma. Tutti la caricano e gli danno importanza quindi in settimana devi fare il contrario: non devi sprecare energie prima dell’evento, devi farli divertire i calciatori, giocare, liberarli di testa. Il consiglio a Baroni? Alleggerire il più possibile l’avvicinamento alla gara.

Quando sono arrivato a Roma la prima cosa che mi hanno detto è stata di vincere il derby, che per loro tifosi è fondamentale. E io di questo non me ne sono mai dimenticato. Non puoi andare contro i sentimenti della gente, li devi capire altrimenti fai fatica a stare a Roma.

Secondo me ora, a differenza di quando c’ero io, ha più da perdere la Lazio che la Roma. Primo per la classifica, poi perché parte da favorita. La Roma se vince ha fatto l’impresa, la Lazio ha fatto il suo. Tante volte poi il derby fa sì che riesci anche a riabilitare una stagione“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: “Carichi ma a metà strada. Ora conta solo il derby, dobbiamo trasmettere ai nuovi…”

Il capitano, Mattia Zaccagni, ai microfoni di Lazio Style Channel:

E’ stato un anno positivo. Mi porto dietro tante soddisfazioni: dal gol con la Nazionale in estate, alla fascia da capitano e la maglia numero 10 della Lazio.

La mattina dopo la gara con l’Inter abbiamo parlato tra noi e il mister subito ci ha detto che in quel momento si sarebbe visto se siamo o meno una squadra, ma siamo stati uniti e si è notato sul campo.

Siamo a metà del nostro percorso, c’è tanto lavoro da fare, molte partite ci aspettano però noi siamo carichi, stiamo bene, stiamo vivendo un momento positivo e pensiamo alla gara di domenica.

Il girone di andata dello scorso anno è stato negativo, il ritorno no ma è stato valutato sulla base di quello che avevamo fatto prima.

La gara da cancellare del 2024 è quella con l’Inter. Mi ricordo quando sono tornato a casa dopo la partita, non riuscivo a dormire, non mi davo pace e da capitano è ancora più brutto. La sfida da rivivere invece direi con del’Italia.

In questo momento mi sento di dire che noi squadra siamo una cosa unica con i tifosi, si percepisce questa alchimia e ciò è bello perché ti aiuta anche in campo. Questo ti spinge a dare qualcosa in più. Non è facile creare questo legame, ci vuole del tempo.

Sono arrivati ragazzi talentuosi che stanno lavorando bene e si sono ambientati subito. Noi più’vecchi’ cerchiamo di aiutarli per raggiungere gli obiettivi. Grande lavoro del direttore e di Alberto (Bianchi ndr), si sono presi grandi responsabilità.

Il nuovo anno inizia con i botti. Sappiamo che partita è il derby, sappiamo anche che ci sono tanti ragazzi nuovi quindi dobbiamo trasmettere cos’è per noi e per il popolo biancoceleste questa sfida. Subito dopo l’Atalanta ci siamo messi con la testa alla gara di domenica.

Sentiamo la fiducia dei tifosi. Loro ce la danno perché é raro che sbagliamo l’atteggiamento e sono contenti di questo.

Noi l’obiettivo ce l’abbiamo in testa. In questo momento è il derby, l’unica cosa che conta. Vogliamo dare una gioia ai nostri tifosi.

Auguro a tutti i tifosi buon anno e spero inizi con il botto.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Fersini aperto prima del derby. Fazzini? Qualcosa fare sicuramente, ecco come ci muoveremo…”

Il direttore sportivo, Angelo Fabiani, ai microfoni di Lazio Style Channel:

Se Baroni ha scelto di dare la fascia a Mattia è perché ha visto dei valori; è un professionista serio che ha sposato il progetto Lazio.

La partita che mi ha dato più gioia è quella contro l’Inter, al di là del risultato: ho visto lo stadio applaudire, questo è sintomo di fiducia verso i ragazzi; si inizia ad intravedere una mentalità vincente. Poi ci sono gare che iniziano male e puoi perdere, ma ci aiutano anche a crescere. La scena dell’Olimpico, con i tifosi che incitavano nonostante il risultato, non la dimenticherò mai.

Le scelte fatte sul mercato sono state condivise anche con alcuni calciatori, come il capitano. Qui non c’è una sola persona al comando, è importante la condivisione. Siamo abituati a confrontarci con tutti. Questo è sinonimo di lavoro di squadra, con staff tecnico e giocatori stessi.

La percezione che ho è che questi ragazzi stanno maturando, hanno consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto stanno emergendo la volontà, lo spirito e la voglia di ottenere risultati partita dopo partita. Quindi un grande applauso va fatto a loro e a Baroni che si è calato in questa realtà con grande umiltà.

Zaccagni è tra i migliori di questo gruppo.

Non dobbiamo cullarci su ciò che abbiamo fatto, dobbiamo portare avanti le nostre idee.

La Lazio negli anni, complessivamente, ha fatto bene; ci sono dei trofei in bacheca, il presidente ha fatto un ottimo lavoro. Io non mi accontento mai e questa mentalità va recepita da chi scende in campo. Il risultato è fondamentale ma ciò che per noi conta è la crescita mentale, a creazione di una mentalità vincente.

Rifarei tutto, accetterei tutto, comprese le critiche perché quando sono costruttive fanno crescere il club e aiutano ad elimanre gli errori. Noi non siamo esanti da errori di valutazione, ma se poi sono supportati dalla mentalità vincente credo passino in secondo piano.

Voglio parlare anche dei tifosi che ci hanno raggiunto alla stazione Termini prima della trasferta di Napoli, spero che poi questi divieti non ci saranno più. Ad ogni modo questi momenti hanno segnato un punto di incontro, tra la società e l’ambiente.

Nei prossimi giorni il Fersini verrà aperto ai tifosi, stiamo avviando le procedere.

Fazzini? Lo consociamo, parliamo di lui come di altri giocatori. Il mercato non lo fanno i social, non lo faccio neanche io da solo. Lo fanno una serie di convergenze tra persone preposte. Faccio un esempio: quando abbiamo preso Dele-Bashiru, se ci basavamo solo sulle mie sensazioni le probabilità di averlo qui sarebbero state poche, ma poi le valutazioni di Bianchi, il mio braccio testo, gli scout e Baroni, ci siamo resi conto che era un rischio che volevamo correre perché ognuno di noi ci ha visto qualcosa di positivo. E sta rispondendo sul campo. Questo discorso vale per lui, Tchaouna e tutti gli altri.

Fazzini è un ottimo giocatore, ma il calcio si fa anche senza di lui. Se ci sarà l’opportunità la società non si tirerà indietro, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando. Sicuramente qualcosa faremo, ma voglio ricordare che il mercato di gennaio di chiama di ‘riparazione’ quindi al netto di qualche ‘disturbo’ c’è poco da riparare. Siamo comunque obbligati a migliorare, questa è la linea societaria. Non faremo mosse solo per compiacimento, faremo cose funzionali per il progetto, altrimenti non seguiremmo gli schemi che ci siamo imposti. Fazzini sì o Fazzini no? Vediamo, ci deve essere la condivisione; vedremo nei prossimi giorni come evolverà la situazione. Odio le forzature.

Noi prenderemo giocatori funzionali, condivisi da tutti quanti, anche i magazzinieri. Prima che parlare di calcio, dobbiamo parlare di mentalità.

Baroni è stato un fuoriclasse nel gestire gli infortuni, merito a lui che ha fatto trasparire nulla e non si è mai attaccato a quel ragazzo che non era disponibile.

Bravo chi ha avuto l’intuizione di Gila. Si è guadagnato la stima da parte di tutto l’ambiente.

Nonostante ciò che si possa dire, il presidente è restio a mandare via i calciatori, ci stabilisce un rapporto di empatia; sarà difficile quindi lasciarli andare via, nonostante le proposte.

Pedro e Vecino? Solitamente chi sta in scadenza dà il triplo, ma questa è una società che non ha mai scaricato nessuno e con loro non ci sono problemi di contratto di un anno in più.

Castrovilli sapevamo che arrivava con delle problematiche. Quando è stato chiamato in causa ha fatto la sua parte. Togliere il posto a Rovella, Guendouzi o Dele-Bashiru non è semplice. L’asticella oggi si è leggermente alzata, mi piacerebbe che la Lazio si muovesse sul modello del Feyernoord.

Sono convinto che tutti gli investimenti fatti andranno a buon fine, ognuno con i suoi tempi. Come società siamo soddisfatti di tutti“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Il voto alla Lazio è 8. Corti in alcune zone del campo, ma deve credere nel quarto posto” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«Con l’Atalanta è un pareggio che ci va anche po’ stretto, nel primo tempo la Lazio ha dominato in lungo e in largo. I bergamaschi nella seconda frazione ci hanno messo in difficoltà, ma i biancocelesti hanno avuto le occasioni per chiuderla. Avere dei cambi forti ti aiuta, loro li hanno avuti, noi meno. Al giro di boa il mio voto è 8, tra Campionato, Europa League e Coppa Italia il voto è eccellente. La Lazio deve credere nel quarto posto, anche perché manca qualche punto per qualche decisione arbitrale discussa. Peccato che siamo un po’ corti in qualche zona del campo, per infortuni e squalifiche vai in difficoltà».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, si riparte verso il derby: la prima volta di Baroni

Ufficialmente in clima derby. La Lazio riparte a Formello, Baroni da oggi inizierà a preparare la sua prima stracittadina. Come ricorda l’edizione odierna de il Corriere dello Sport, per il tecnico toscano sarà il primo derby in assoluto perché nell’unico anno in cui ha vestito la maglia della Roma da calciatore, agli ordini di Eriksson prima e di Liedholm poi, la Lazio era in Serie B. Da allenatore ha però già affrontato la Roma battendola con il suo Verona nell’agosto del 2023. Il derby sarà anche il primo scontro tra Ranieri e Baroni con il primo che invece di derby ne ha giocati parecchi e conosce ogni singola piega di una gara così spigolosa e imprevedibile.  

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Derby, mercato, Noslin e Tavares. Ecco cosa farei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Non mi sorprenderebbe vedere Folorunsho lontano da Napoli visto che non trova spazio. Se la Lazio lo avesse voluto prendere, credo che lo avrebbe preso, anche perché conosce il tecnico. Forse anche lo stesso allenatore, in questo contesto, non lo reputa la prima scelta.

Serve un centrocampista, Fazzini o un altro. Credo che Fabiani abbia le idee chiare.

Gudmundsson è un buon giocatore, non me la sento di dire che è forte.

L’eventuale impiego di Noslin al derby? Potrebbe essere la variante impazzita della partita perché può mettere in difficoltà con la sua velocità e il fatto di non dare riferimenti. Se entra bene mentre gli altri sono stanchi e c’è tensione, può dare tanto.

Penso che Castellanos potrà fare bene, è un calciatore fastidioso. Poi dobbiamo vedere se metterà Dia. Adesso tenere fuori Dele-Bashiru potrebbe essere difficile.

Tavares? Con lui entrerei ‘duro’: gli chiederei cosa gli è preso. E’ un giocatore forte, ma non deve ‘assentarsi’. Se gli diciamo sempre ‘bravo’, non agevoliamo la sua crescita“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Bilancio di dicembre positivo. Derby? Ecco come li vivevo e come mi aspetto quello di domenica…”

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

Contro l’Atalanta partita bella dal punto di vista estetico perché si sono affrontate due squadre offensive che giocano un calcio europeo e hanno tecnici preparati.

Dele-Bashiru bravo per il gol ma anche in fase difensiva, ha seguito perfettamente le indicazioni del tecnico

Anche Rovella e Guendouzi autori di una grande prova. Castellanos ha messo in difficoltà Hien, tanto che Gasperini all’intervallo lo ha tolto.

Nel primo tempo l’Atalanta è andata in difficoltà, la Lazio all’intervallo era meritamente in vantaggio; nella ripresa bravo Gasperini con Cuadrado e gli altri innesti a pareggiare una gara che la Lazio poteva anche vincere in contropiede.

Gila partita incredibile, bene anche Romagnoli. Così come Tavares, Marusic, Zaccagni. Gara quasi perfetta, peccato aver subito gol alla fine. Chiuderla prima avrebbe significato ottenere una vittoria importante e anche meritata. Tuttavia sono arrivati segnali importanti.

Bilancio di dicembre? Penso che avremmo messo la firma per questi risultati. Perdere con l’Inter ci sta. Col Parma c’è forse qualche rimpianto. Bilancio positivo, vincente e convincente, sia per la Lazio che per il tecnico che ha dimostrato di essere bravo, equilibrato, pronto anche a cambiare. Sono arrivate indicazioni che fanno ben sperare per il futuro.

Derby? Sulla carta non c’è partita, la Lazio è molto più forte della Roma. Possono subentrare le tensioni, i fattori esterni, ma se analizziamo il campo ho visto che anche ieri a Milano i romanisti hanno dimostrato dei limiti. Ovvio che la squadra in difficoltà al derby cerca di tirare fuori qualcosa di diverso, ma se la Lazio fa la Lazio in questo momento non c’è partita, i valori sono diversi. La Roma ha individualità importanti, ma non ha un’identità. La Lazio è una squadra, ha certezze.

La Lazio ora, rispetto a prima, è più matura, consapevole e ha imparato, spero, anche a reagire. I momenti di difficoltà ci sono stati e ci saranno, ma in quei momenti i vedono calciatori di un certo livello.

Dare una svolta alla stagione domenica per la Roma mi sembra difficile. Koné è un ottimo giocatore, tiene palla e ha qualità, ma non mi aspetto grosse svolte da parte della Roma, al di là del derby.

Io i derby li vivevo con grande tensione, un difensore come me non lo avrebbe mai voluto giocare. Sentivo la responsabilità di rappresentare la Lazio. Io davanti avevo Totti, Mancini. Giocare il derby a Roma è il massimo per un calciatore, per un difensore un po’ meno perché ogni errore viene amplificato. Io sono stato fortunato a giocarne tanti, è uno spettacolo anche fuori dal campo. Spero sia un momento di festa per la città, è una partita diversa dalle altre ma sempre una partita è, quindi l’importante è non esagerare.

Per la Lazio sarà fondamentale fare tre punti in ottica campionato“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ -Gregucci: “Lazio-Atalanta, Tavares, la bestia Dele, Castellanos e il derby. Vi dico tutto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI IN COLLEGAMENTO A ‘nmm’

Nel secondo tempo abbiamo lavorato su Cadrado con Tchaouna, ma dovevamo farlo con Marusic; ci hanno leggermente spinti e negli ultimi 16 metri sono stati pericolosi fino al pari.

In parte l’ha cambiata Gasperini la partita, in parte anche la nostra condizione e forse pure le sostituzioni hanno contribuito.

Se proprio dobbiamo trovare il pelo nell’uovo, ad inizio gara stavamo uomo su uomo, poi eravamo posizionali e nella difesa posizionale in area si deve marcare.

Tavares? Il suo linguaggio del corpo da settimane manifesta insofferenza. Prima era un fattore del campionato italiano, ci vuole ora che qualcuno ora lo tranquillizzi. E’ forte, ma quando viene sostituito non deve dare quei segnali come calciatore le bottigliette. Quindi non c’entra più la condizione, ha sbagliato due soluzioni semplici, deve rimettere a posto la testa: deve stare sereno e tranquillo. Ha dimostrato di essere un esterno fortissimo, deve resettare mentalmente.

Dele-Bashiru? Nel secondo tempo lui chiude da destra, ma doveva essere il sotto punta: non dà riferimenti. Ha mandato fuori giri De Roon. Dele lo ha sovrastato anche fisicamente perché dal punto di vista fisico è una belva.

Castellanos è un attaccante che ama venire incontro, rifinire; fa anche giocate tecniche, fa da raccordo, si difende pure con chi è più alto di lui. Di testa non solo la prende ma sa anche indirizzarla. Non si mette in mostra solo per ciò che fa davanti ma anche per il resto e per il lavoro sui calci piazzati. Si porta ancora dietro la reputazione dello scorso anno. Toni era un attaccante che ti faceva salire, Caicedo ti faceva salire. Ogni attaccante ha come obiettivo la porta, quello è vitale per loro, però tanti hanno caratteristiche ‘di aiuto’, hanno qualità da mettere al servizio della squadra e non da sfruttare solo a livello individuale.

Derby? Bisogna avere molto rispetto, questa gara sfugge dalle logiche. Serve soffrire insieme, nessuno si deve isolare: tutte le componenti devono essere unite. Nessuna scusa, nessun alibi, mai mollare. E’ una partita che porta pressione ma si deve arrivare all’appuntamento sereni, lucidi, con molto senso di appartenenza e allo stesso tempo distaccati dalla malizia. Si vince se di è più forti e uno deve essere forte principalmente di testa. La Roma di Mourinho, con la malizia, è sempre arrivata sotto alla Lazio

Rovella e Guendouzi sono due grandi centrocampisti, a livello internazionale; la Roma lì potrebbe mettere un calciatore in più. Penso che si possa contrapporre il Dele di ora con chiunque. Sul mercato direi di vedere oltre al derby e cercare un centrocampista. Avremo rispetto dei romanisti, ma noi a metà campo possiamo contrapporci in maniera davvero importante“.

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TIFOSI

Roma-Lazio, tagliandi biancocelesti esauriti

Domenica 5 gennaio alle ore 20:45 Roma e Lazio scenderanno in campo per sfidarsi nel sentitissimo derby della Capitale. Come riportato da Il Corriere dello Sport, i tifosi biancocelesti hanno esaurito i posti messi a disposizione per loro. Infatti, sono stati venduti 17.500 tagliandi. Il tifo caldo della squadra di Baroni è pronto a sostenere i propri beniamini in questo match così importante. L’Olimpico, dunque, si prepara all’evento di inizio 2025 promettendo la cornice di pubblico delle grandi occasioni. La Lazio per proseguire la sua cavalcata Champions, la Roma di Ranieri per provare a darsi una scossa dalla sua anonima metà classifica.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele-Bashiru power: si è preso il derby

Il centrocampista nigeriano è stato grande protagonista della sfida contro l’Atalanta sabato sera. La crescita del ragazzo è costante, Baroni ha lavorato tanto sulla sua posizione in campo, oltre che sulla personalità. Come riportato dal Corriere dello Sport, vista anche l’emergenza a centrocampo e un Dia non in forma, nel derby Dele Bashiru dovrebbe partire un’altra volta dal primo minuto. Un “battesimo” nella stracittadina importante. Baroni ha bisogno di Dele Bashiru, il centrocampista è pronto a non tradire le aspettative.