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RASSEGNA STAMPA

Involuzione Anderson e la Lazio congela il rinnovo

Non è sicuramente un buon periodo quello sta attraversando Felipe Anderson con la maglia della Lazio. Come riportato stamane dal Messaggero, quello sceso in campo con Salernitana Celtic sembra infatti solo un lontano parente del giocatore capace (nelle scorse stagioni) di guidare l’attacco biancoceleste. Eppure le ultime prestazioni del brasiliano sono state sicuramente giù di tono, al punto da allertare tifosi e soprattutto dirigenza.

Lo stesso Fabiani non a caso, si legge, aveva annunciato proprio per questa settimana la possibile firma sul rinnovo del contratto del giocatore, prima però di convincere il Presidente Lotito a congelare il tutto. La speranza è che il classe ‘93 possa tornare ai livelli di gioco ai quali aveva abituato la Lazio, per poi procedere col già menzionato rinnovo da all’incirca 3,5 milioni fino al 2028 (ad ora il suo contratto è in scadenza a giugno).

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson firma: “Sono pronto”. E Fabiani conferma

Felipe Anderson chiuderà nei prossimi giorni il rinnovo di contratto. Durante la sosta, rivela Il Messaggero, il brasiliano in scadenza a giugno ha chiamato Lotito. “Sono pronto per firmare”, gli ha detto al patron, che gli aveva offerto 3,5 milioni fino al 2028. La conferma arriva dal ds Fabiani: “La prossima settimana ci sarà l’incontro, ma ora dobbiamo pensare solo a Salerno”. Da ex dirigente granata, sa quanto sarà difficile domani all’Arechi. Ci vuole una gran prova di squadra e dovrà accendersi anche Felipe Anderson, sempre determinante nelle vittorie della Lazio. Neo papà di Helena, avrà anche lo stimolo in più del prossimo contratto che firmerà.

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RASSEGNA STAMPA

Fabiani su Immobile: “Nulla di strano, la Lazio vuole continuare a fare la storia con lui”

L’intervista rilasciata dal capitano Ciro Immobile ha scosso tutto il mondo Lazio. Tanto che Angelo Fabiani, direttore sportivo della società capitolina, è dovuto scendere in campo ancora una volta per gettare acqua sul fuoco.Già venerdì, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, Fabiani ha avuto un incontro con Immobile. Poi, ieri, il direttore sportivo ha concesso una battuta al quotidiano nella quale sottolineava l’ottimo rapporto che il capitano ha con la società, i compagni e l’allenatore. “Non entro nel merito dell’intervista – ha aggiunto -, per quanto mi riguarda ha usato un linguaggio calcistico che ci sta tutto, e non vedo nulla di particolarmente strano”. Immobile, continua, “ha fatto un pezzo di storia della Lazio e con lui la società intende scriverne altri”. La chiosa, infine, è rivolta a sottolineare come il club dia a tutti i calciatori, compreso il capitano, il massimo del supporto in ogni ambito.

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Sarri-Lotito, Fabiani: “Caso che non esiste”

In settimana ci sono stati dei botta e risposta tra Sarri e Lotito, ma a calmare le acque ci pensa il ds Fabiani. Prima del match di ieri sera, il ds è intervenuto ai microfoni di Mediaset: “Non c’è da mediare nulla, semmai sono stati estrapolati alcuni concetti espressi in una dialettica calcistica dall’allenatore al termine della gara che si prestavano a qualche situazione interpretativa da parte della stampa ed è venuto fuori un caso che non esiste. Non c’è Sarri contro Lotito o Lotito contro Sarri, nuovi contro vecchi. C’è un gruppo coeso e che vuole fare bene, il nostro Presidente lo conosciamo, è una persona che tiene moltissimo alla squadra e alla propria gente e a volte esterna il disappunto: quando è costruttivo sprona tutti a fare meglio.”

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DICHIARAZIONI

Fabiani: “Guendouzi ha sempre voluto la Lazio”. Su Sepe e Mandas (AUDIO)

Nel corso della conferenze stampa di presentazione di Matteo GuendouziLuigi Sepe e Christos Mandas, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha brevemente introdotto i tre giocatori: “La trattativa per Guendouzi è stata lunga, abbiamo dovuto trovare la quadra tra tutte le componenti. Anche lui, come gli altri, ha voluto solamente la Lazio. Tutti questi tre ragazzi sono il frutto di scelte condivise”.

Il discorso si sposta quindi sui due nuovi portieri: “Sepe è già stato alle dipendenze di mister Sarri, lo conosciamo tutti, è un professionista serio. In Grecia si parla molto bene di Mandas, lo abbiamo fatto venire subito senza lasciarlo un altro anno all’estero per aiutarlo nel processo di ambientamento”.

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RASSEGNA STAMPA

Bianchi anche in prima squadra: lavora da club manager

Come riporta Il Corriere dello Sport, Sarri e la Lazio hanno accolto da giorni Alberto Bianchi, arrivato con il direttore Fabiani un anno fa. Alberto aveva l’incarico di direttore tecnico del settore giovanile, resterà comunque impiegato in quel ruolo, ma sarà anche il collante tra lo spogliatoio e la società, una sorta di club manager. Infatti, Bianchi era a Lecce e domenica sera è stato intravisto in panchina nella sfida con il Genoa. L’incarico non è stato ancora annunciato dalla società. E’ un uomo di fiducia del diesse Fabiani, hanno lavorato insieme nella ex Salernitana di Lotito

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Ottimismo Guendouzi. Intesa con il giocatore, più vicina quella con l’OM” (AUDIO)

Giulio Cardone (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Ottimismo su Guendouzi”

“I segnali che arrivano da Formello è che il gruppo è consapevole di quanto fatto di negativo a Lecce, dell’occasione persa, degli errori commessi. Come è ovvio che sia c’è voglia di riscatto e di voltare pagina. Anche il Genoa deve iniziare a fare punti, speriamo non inizino dall’Olimpico. Mi aspetto un avversario diverso rispetto a quello di Marassi contro la Fiorentina.

Per quanto riguarda Guendouzi, c’è molto più ottimismo di ieri. Fabiani ha confermato la trattativa, i contatti con Marsiglia e giocatore vanno avanti in modo positivo. C’è l’accordo per l’ingaggio e si sta avvicinando l’intesa tra i due club. Oggi sono ottimista, penso proprio che questo giocatore vestirà la maglia della Lazio. E’ solo una previsione, poi è chiaro che servono tutti gli accordi. Non è una cosa di oggi o di domani, ma penso si chiuda. La condizione decisiva è l’uscita di uno tra Marcos Antonio e Basic, ieri Fabiani ha confermato che il brasiliano dovrebbe uscire, anche se con il Paok le cose non stanno andando bene. Le cifre sui cui si sta ragionando sono leggermente più basse rispetto a quelle di cui si parlava giorni fa, si ragiona sui una cifra complessiva di 18 milioni di euro. Sarà importante, in tal senso, anche l’inserimento di bonus facili da raggiungere. Anche i rapporti in questa trattativa sono importanti, risultano buoni quelli che intercorrono tra il Ds biancoceleste e quello del club francese. Sono ore importanti assolutamente.

Per quanto riguarda delle altre, la Roma sta seriamente provando a prendere Lukaku. E’ il loro primo obiettivo, stanno lavorando con giocatore e Chelsea, va presa in considerazione l’ipotesi. Al momento, la Roma è avanti alla Juventus ed altre per portarlo in prestito. Il club londinese vorrebbe mandarlo in Arabia per incassare dei soldi, ma l’attaccante non vuole andare lì. La Roma teme che a queste condizioni possano aumentare le pretendenti”.

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Fabiani sul mercato: “Fase di riflessione su Guendouzi, aspettiamo le uscite. Berardi-Zieliski non sono andati in porto. Su Bonucci vediamo…”

Dopo aver presentato Kamada, Isaksen e Castellanos, a Formello è tempo di conferenza stampa anche per il nuovo direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani.

Acquisti condivi in pieno anche da Sarri? Il calciomercato della Lazio è finito o ci possiamo aspettare altro?
“Quando si fa mercato e si individuano dei profili e dei ruoli ci sono delle priorità. Poi ci sono le seconde o terze ipotesi, perché il mercato non sai mai dove ti porta. Tutti quelli che sono arrivati qua sono frutto di una larga condivisione. Ci sono valutazioni economiche e di caratteristiche da far combaciare anche tatticamente per questo abbiamo coinvolto tante componenti. Il grosso lo abbiamo fatto, il mercato è aperto fino al 31, non avevo mai chiuso anzitempo il mercato. Oggi abbiamo chiuso Sepe, domani farà le visite mediche e abbiamo colmato il vuoto anche in quella casella”.

Perché non è andato in porta Lloris? La trattativa Guendouzi?
“Ci sono operazioni che si cerca di mandarle in porto a tutti i costi. Noi siamo soddisfatti di aver preso un ottimo portiere con discreta esperienza in Serie A, non c’è nessun rimpianto su giocatori che non sono venuti perché nessuno ha detto ‘no’ alla Lazio. Su Guendouzi siamo in fase di riflessione, aspettiamo le uscite. Poi può darsi che si possa chiudere Guendouzi o qualche altro giocatore, non possiamo prevederlo. Abbiamo rinforzato la squadra in termini numerici, viviamo questo finale nella maniera più serena possibile. La Lazio ha conservato tutti i suoi pezzi migliori, tranne Milinkovic”.

Berardi e Zielinski sono stati i sogni proibiti? Perché i ritardi a inizio estate? Bonucci innesto finale?
“I primi due calciatori erano stati indicati dal nostro allenatore ma sono state operazioni non andate in porto. Abbiamo deciso di virare su altro, abbassando l’età media. Zielinski era un oggetto di valutazione, così come Berardi, poi abbiamo fatto altre scelte. Abbiamo fatto un’offerta ufficiale al Napoli e non ci è stato risposto niente, siamo andati avanti per la nostra strada con decisioni condivise. Bonucci ha alle spalle una carriera straordinaria, quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto anzitempo, il mercato è aperto e vediamo. Diamo tempo ai ragazzi di ambientarsi, facciamoli calare nella nuova realtà”.

Fabiani è pronto per la Lazio?
“Non mi interessa il giudizio di nessuno, voglio mettermi a disposizione della Lazio. I risultati saranno frutto della squadra, non solo del lavoro fatto da Fabiani”.

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Fabiani si presenta: “Io Ds anomalo. Acquisti condivisi da tutti. Su Kamada azioni di disturbo…” (AUDIO)

Angelo Fabiani, neo direttore sportivo della Lazio, ha parlato a margine della conferenza stampa di presentazione di Castellanos, Isaksen e Kamada: “Sono contento e onorato di assumere anche questo ulteriore ruolo dopo essermi dedicato alla Lazio Primavera e alla Women. Conserverò anche per questa stagione il ruolo e la responsabilità, cercando di apportare quel mio contributo che deriva dai 30 anni di esperienza nel calcio. Speriamo di non tradire le aspettative e la fiducia della proprietà, al quale va il mio ringraziamento, insieme a tutto il personale della Lazio. Sono un direttore sportivo anomalo, mi definisco un gestore del gruppo squadra e di tante altre situazioni collaterali che ruotano intorno allo spogliatoio.

Non amo molto apparire, preferisco lavorare nell’ombra. Per questo lascerei spazio ai ragazzi. Prima ancora dell’aspetto tecnico, c’è stata una condivisione degli acquisti, io da solo non ho fatto nulla, abbiamo agito con tutti i componenti. Ci siamo concentrati sull’aspetto mentale, del carattere di questi ragazzi, perché non vogliamo mettere all’interno dello spogliatoio elementi non ancora maturi o elementi di disturbo. Abbiamo di fronte professionisti educati e impostati che si sono da subito integrati all’interno del gruppo. Hanno voluto fortemente la Lazio, sono tutti innamorati del nostro simbolo, l’Aquila. Kamada, nonostante delle azioni di disturbo di alcune nostre consorelle, ha scelto in maniera decisa il nostro club”.

Parole poi su Castellanos.
“Un calciatore che farà molto parlare di sé, ce lo siamo studiati per un mese interno. Ci siamo convinti delle potenzialità del Taty che ancora prima delle doti tecniche ha un forte aspetto mentale”.

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Colloquio Sarri-Fabiani: primi confronti ed il timore di una squadra appagata

Il neo DS e il tecnico a confronto

Come riportato dal Corriere dello sport di oggi, è andato in scena un confronto tra il neo DS della Lazio e il tecnico a valle della sconfitta di Lecce. Ecco il testo dell’articolo:

Superficialità, atteggiamento, fase difensiva ridicola e secondo tempo inaccettabile, senza spiegazioni: i capi d’accusa di Sarri, un’autentica requisitoria durante le interviste in tv e nella conferenza stampa al Via del Mare, erano appena stati enunciati all’interno dello spogliatoio. La squadra ha ascoltato Mau, spiazzato (o forse non troppo) dalla notte di Lecce. Era nervoso sabato a Formello, preoccupato dalla trasferta in Salento, dal caldo opprimente, dalla sensazione di aver assistito all’allenamento più complicato della carriera (parole sue) e forse dalla consapevolezza di essere arrivato al 20 agosto come se fosse ancora il 15 luglio, con quattro o cinque acquisti da inserire, giocatori senza preparazione atletica sufficiente e altri con problemi fisici. La condizione peggiore per rispondere subito alle pressioni del risultato, alle aspettative superiori, moltiplicate dalla Champions.

Così Mau ha parlato con pacatezza. La Lazio è consapevole del danno consumato a Lecce. C’è un vantaggio: siamo alla prima di campionato, a volte certi schiaffoni possono essere salutari, servono a svegliarsi subito. L’anno scorso, più o meno nello stesso modo, la Lazio è andata sotto al Via del Mare dopo la sosta invernale e alla fine si è piazzata seconda. Sarri non ha strigliato la squadra biancoceleste, ha cercato di responsabilizzarla. C’è una convinzione: se la Lazio ritrova l’antico spirito e lotta, può costruire il futuro e una bella stagione. Se dopo Champions e secondo posto tutti pretendono o si sentono arrivati, lo spogliatoio andrà incontro a mesi tormentati e poco divertenti. Ieri si è aggiunto il colloquio tra il tecnico e il ds Fabiani, appena ufficializzato e rientrato nella notte in macchina da Lecce. L’ex dirigente della Salernitana non è transitato dallo spogliatoio di Lecce, ma ieri era in campo per la ripresa a Formello. Un segnale tangibile di una nuova figura dirigenziale accanto alla squadra, come non era successo sinora. Lotito deve completare la rincorsa, ma i ritardi di programmazione si riflettono e si vedono sul campo se non ti presenti a dovere il 20 agosto.

Lazio in ritardo

Era la stessa Lazio del secondo posto senza Milinkovic e con qualche acciacco in più. Marusic paga l’intervento di ernia inguinale e il lungo stop. Hysaj si trascina un’infiammazione al tendine d’Achille. Pellegrini è entrato in corsa dopo oltre un mese da fuori rosa con la JuveLuis Alberto ha avuto diversi fastidi durante l’estate. Cataldi, dopo l’intervallo, era in evidente flessione. Felipe svagato. La Lazio è lenta, compassata, manca di contrasto: le sue caratteristiche si conoscono. La corsa, il pressing e l’intensità del Lecce erano stati letali anche a gennaio. Sono stati 90 minuti in bilico, non solo 45. Sarri poteva vincere 2-0 con tre tiri in porta e invece ha perso 1-2 prendendone due in meno di cento secondi a cinque minuti dalla fine. E’ il calcio, senza troppe analisi psicologiche.