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FORMELLO

FORMELLO – Luis, quarto giorno out. Marcos spera, ballottaggio Pedro-Zaccagni

Quarto giorno di fila senza mettere gli scarpini: Luis Alberto continua a lavorare in palestra. La sua presenza in vista di Lecce è sempre più in dubbio; si punta forte sul recupero di Milinkovic e sulla cintinuità di Matias Vecino. Davanti ad una difesa che sembra fatta (Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli e Marusic) coltiva la speranza Marcos Antonio, visto che Cataldi non è al meglio. Il brasiliano cerca continuità per imporsi in cabina di regia. In avanti invece, Sarri ha solo un dubbio: Zaccagni o Pedro? L’ex Hellas è il leggero ritardo, pur avendo smaltito i problemi fisici e quindi Pedro sembra esser favorito. Tornerà ovviamente Ciro Immobile e guiderà l’attacco, con il solito Felipe sulla fascia destra.

Pomeriggio

Confermate le assenze nella seduta tattica pomeridiana di Cataldi e Luis Alberto. Il resto del gruppo si è allenato agli ordini di mister Sarri.

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RASSEGNA STAMPA

Rinnovi Lazio, appuntamento al 2023

Si pensava che potessero essere annunciati tutti in questi giorni, invece i rinnovi di contratto della Lazio sono rinviati a data da destinarsi. Infatti, secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, a causa della questione legata ai debiti fiscali-retributivi che sta impegnando Lotito, la definizione degli accordi è slittata nel 2023. Ovviamente i colloqui con gli agenti di Cataldi, Zaccagni, Romero e Pedro continueranno, ma la conclusione delle operazioni sembra essere lontana.

Lazio, rinnovi rinviati a data da destinarsi nel 2023

La Lazio definirà i rinnovi di Zaccagni, Cataldi, Romero e Pedro nel 2023. Infatti, a causa degli impegni del presidente Lotito, la conclusione delle trattative è slittata di qualche tempo. Per i primi due ci sarà un aumento di contratto come riconoscenza per le ultime grandi prestazioni. L’argentino, da poco diciottenne, è pronto per firmare da novembre e a gennaio sarà possibile depositare il nuovo accordo. Per l’ultimo in lista, invece, la situazione è più complicata: è in scadenza a giugno, lui prende tempo, il presidente tenta di strappare il sì per il rinnovo, forte anche della clausola a favore della società.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Con la Lazio dobbiamo spingere fino in fondo. La Nazionale? Ci devo credere ancora”

Intervista un po’ a tutto tondo quella rilasciata da Felipe Anderson nel corso di una diretta con Binance. Ecco le sue dichiarazioni:

“La pausa è un po’ particolare, ma lo sapevamo e ci siamo preparati per questo periodo di riposo. Abbiamo sfruttato al meglio questo periodo di riposo perché adesso si riparte e dobbiamo avere tutta la motivazione e la freschezza nelle gambe per tornare nella miglior condizione possibile. Avevamo l’obiettivo di rimanere alti in classifica prima della pausa, ci dispiace che abbiamo sbagliato qualche partita e non possiamo stare ancor più in altro. Adesso è il momento di mettere a posto ciò che non è andato, dobbiamo spingere fino in fondo per raggiungere l’obiettivo.

Se seguo il Mondiale? Sicuramente. Tutte quelle che posso vedere e di tutti i paesi. C’è tanta tecnologia nelle partite poi tutte le squadre provano a vincere anche quelle meno forti, che non sempre partecipano. Stanno lottando e ci credono, è il bello del calcio. Questo rende un piacere vedere il Mondiale. Brasile? Tutti i bambini del mondo sognano di indossare in tutti gli sport la maglia del proprio paese, era il mio sogno. Ci devo credere ancora, possiamo sempre vedere i giocatori che arrivano come esempio. Sono felice per quello che sto vedendo, il Brasile sta vincendo. I giocatori sono uniti, anche quelli che hanno una tecnica sopra la media e si sacrificano tutti l’uno per l’altro. Chi mi è piaciuto di più? Vinicius, mi ha sorpreso molto. Sicuramente è un mondiale difficile, tutti proveranno a vincere però sono fiducioso che possiamo vincerlo per la sesta volta.

I tifosi della Lazio sono come quelli del Brasile? Sento lo stesso calore. Prima di venire qui mi dicevano che erano molto passionali. Sicuramente si possono paragonare a quelli brasiliani.

Sono dispiaciuto per la mancata partecipazione dell’Italia al Mondiale. Ha dimostrato a tutti il valore di ogni calciatore nel gruppo. Per il calcio non partecipare è un male, spero che presto possa tornare al top. Mi piace tanto l’Italia, se fosse stata al Mondiale avrei fatto il tifo per voi

Il mio obiettivo è vedere la Lazio che lotta lì sopra a tutti i costi e che sia in una posizione in classifica alta. Devo dare il mio meglio, più del cento per cento perché è quello che posso fare per raggiungere questo traguardo.

Consiglio ai giovani di non avere distrazioni. Nel calcio dai 13 ai 17 anni ci sono tanti giocatori che provano a entrare in una squadra e se hai mesi di distrazioni ti perdi. Bisogna volerlo molto, concentrarsi sullo studio e sul calcio”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Sarri, programma intenso: “Carichi e motivati”. Felipe sempre vice Immobile, vedute diverse sul terzino

Mercoledì Sarri ha ritrovato la squadra al completo (esclusi i nazionali Milinkovic e Vecino) e non ha perso tempo. L’ha riaccolta intorno a sé e l’ha gasata come solo lui sa fare: «Ripartiamo ancora più carichi, con più fiducia nelle nostre ambizioni», sottointendendo la Champions League.

Il tecnico, alla ripresa, rivuole la Lazio d’inizio stagione, da gioco e fiamme, pronta a sprigionare nuova forza. E per ricaricarla a dovere ha impostato un programma atletico e tattico intensivo. Tecnico e staff si stanno rifacendo al modello Bundesliga per affrontare questa anomala pausa invernale. La preparazione-bis prevede cinque doppie sedute in una settimana, sono iniziate venerdì scorso e si concluderanno venerdì prossimo (oggi e domani 4 sedute in 48 ore). 

Si ripartirà con i recuperi di Immobile, Lazzarri, Zaccagni e Patric ossia i quattro lungodegenti di novembre. Sarri spera di presentarsi a Lecce il 4 gennaio con la rosa al completo. Alla lunga pausa seguirà un nuovo calendario feroce: campionato, Coppa Italia e Conference (a febbraio). Il Comandante dovrà preservare il suo capitano ben sapendo che non avrà un vice Ciro, non a caso continua a sottoporre Felipe Anderson ad una full immersion tattica da falso nueve.

La coperta è corta sulle fasce. Lazzari e Marusichanno una sola alternativa: Hysaj. Radu non ha mai giocato in A. Ecco perché Sarri ha chiesto di nuovo l’arrivo di un mancino. Vuole Parisi dell’Empoli, la società ha aperto solo all’acquisto di un baby terzino. A centrocampo Mau è alle prese con il nodo Luis Alberto e deve risollevare Milinkovic, deluso per il Mondiale e con un futuro da decifrare. Lo riporta il Corriere dello Sport.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Sarri trasformista e le scelte difensive che variano…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il tema principale riguarda la prima gara senza Immobile e l’occasione per dimostrare di poter far bene anche senza. Sarri sta spingendo molto su questo ed ho visto un allenamento ieri pomeriggio con grande intensità. E’ l’occasione per dimostrare di essere Lazio anche sena il tuo giocatore di riferimento. E’ evidente che ogni giocatore dovrà dare qualcosa in più. Se da Bergamo arriverà la risposta che ci aspettiamo, poi la Lazio potrà aspettare il rientro di Immobile senza le paure che ci stanno attanagliando in questa settimana. Chiaro che cambiano le caratteristiche, ma si può far male all’Atalanta anche con meno profondità e con la qualità di giocatori come Felipe Anderson“.

Scelte in difesa ed il Sarri trasformista

“E’ evidente che la Lazio abbia una batteria di difensori che permetta a Sarri di scegliere i giocatori giusti in relazione al tipo di avversario che affronti. Con Muriel e Lookman credo che giocherà Patric, se giocasse Zapata, Casale per fisicità sarebbe il più indicato. Per questo apprezzo questo Sarri trasformista, anche contro l’Udinese ha fatto scelte relative alla fisicità di Beto. Nel momento in cui i principi di gioco sono stati recepiti, le scelte singole possono variare”.

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RASSEGNA STAMPA

Felipe, Pedro e l’idea Milinkovic: senza Ciro è partito il tormentone “falso nueve”

[…] Forse il pensiero fisso sul brasiliano va rivisto, lì non è un sostituto meravigliao. Sarri sinora si è basato sui numeri delle tre gare di campionato (Genoa, Venezia, Udinese) e una di Europa League ( Porto) dello scorso anno, con un totale di 8 gol segnati dalla Lazio. In realtà, Maurizio preferisce schierare Felipe Anderson centravanti anche per un discorso tattico, ma Pedro conosce meglio quel ruolo, in carriera lo ha già fatto. Ecco perché lo spagnolo torna la prima alternativa per la trasferta di Bergamo, dove almeno ci sarà la spinta di 700 laziali al seguito. Qui però le valutazioni si proiettano più ad ampio raggio. Immobile rischia di saltare 7 gare (comprese le due di Europa League contro Midtjylland e Feyenoord, con la qualificazione ancora in bilico) e Pedrito deve essere gestito: ha 35 anni, non può giocare tutti questi match di seguito, da inizio anno le caviglie gli danno il tormento. La gioventù ha un altro respiro. Peccato che l’opzione Cancellieri, coltivata nel precampionato e in allenamento, non stia proprio decollando. Anzi, Sarri sembra già pentito delle parole pronunciate ad Auronzo insieme al vice Martuscello: «Può fare anche la prima punta, ma il percorso è lungo». Si è rallentato, così l’altro baby Luka Romero fiuta il sorpasso: la formica atomica ha preso sei chili di muscoli rispetto al ritiro di luglio, può sostituire Ciro sul primo scatto, ma non ha certo la stessa gamba in allungo, e oltretutto c’è di mezzo un rinnovo complicato. Con tutti questi “piccoletti” davanti, Sarri punterebbe a ricreare una sorta di “Mertens-bis”, il piano partenopeo riuscito ai tempi di Higuain ko. È il modo di non dare nessun punto di riferimento all’avversario. 

UNA BOA PER I “PICCOLETTI”

C’è già chi se la prende con l’ultimo mercato e con Tare, che ha ricevuto una proposta dalla Premier e attende l’offerta di rinnovo da Lotito. C’è chi invoca subito un vice-Immobile a gennaio, ma prima bisogna arrivare al 13 novembre, facendo di necessità-virtù per restare lì in alto. Una pazza idea sta balenando nella testa di Sarri, ci penserà ancora nella giornata odierna di riposo: a Bergamo o nel derby oppure in qualunque altra gara in corso, lanciare Milinkovic al centro dell’attacco e inserire uno fra Basic e Luis Alberto, con Vecino e Cataldi a centrocampo. Il Sergente farebbe da boa per gli inserimenti degli esterni, pronti poi a convergere e a fare centro. Sergej oltretutto può sfruttare una tecnica di un altro livello, sotto porta ha il senso del gol. Insomma, tanti ci sperano: aspettando Ciro, lancio di Provedel, palla a Milinkovic e c’abbracciamo. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, che lo show sia continuo! Che forza le ali di Sarri…

La continuità vale molto più dello show. Contro lo Spezia, Sarri centra per la prima volta la terza vittoria consecutiva sulla panchina della Lazio. Il suo sorriso è più acceso del sole il giorno dopo a Formello. Perché, a suon di 4-0 (Cremonese e Spezia), è giusto dirlo, la solidità e l’equilibrio crescono pian piano insieme allo spettacolo. Maurizio non ha mai dimenticato il bel gioco, ma prima andava raddrizzato tutto il resto. Una volta assestato il reparto debole, con l’attuale seconda miglior difesa (5 gol subiti) del campionato, riecco anche le raffiche di gol, a forza di slabbrare l’avversario coi passaggi dentro-fuori, i triangoli, quasi una naturale consecutio. È questo il grande salto della Lazio, oltre quello al quarto posto: 17 punti (una media di 2,13 a incontro), ancora più tre (solo Atalanta e Udinese han fatto meglio) rispetto all’anno scorso, a -1 dai due migliori risultati (19 punti) dopo 8 giornate dell’era Lotito. 

IL SOGNO AZZURRO

Anche le ali ora tornano a far volare la Lazio. Incredibile l’ulteriore maturazione di Zaccagni, in gol dopo essere stato ignorato per “punizione” dal Mancio: «Ma io voglio tornare in azzurro, è il mio sogno». Il ct aspetta le sue scuse per l’ultimo forfait di giugno. Difficile che venga invece perdonato Lazzari, nonostante si sia trasformato ormai in un terzino vero. Anzi, Manuel è l’emblema dell’apprendistato concluso del Sarrismo, in cui all’inizio – abituato nel 3-5-2, sull’esterno – sembrava un corpo estraneo e isolato. Ora sfreccia avanti e indietro, e salva la Lazio con un guizzo su Kiwior, dopo un mese passato col flessore ko. Felipe Anderson 2.0 invece sembra solo apparentemente lo stesso: quando è in giornata, è sempre stato un fenomeno, ma ora fa tutta la fascia da un angolo all’altro, ha trovato il 45esimo passaggio decisivo con la Lazio. Quattro timbri e quattro assist dalle ali titolari, poi c’è Pedro che cala il tris (2 gol e 1 assist) sul tavolo da subentrato: giovedì in Europa, lo spagnolo si riprenderà il posto. Ma intanto i biancocelesti in Italia hanno di nuovo il secondo miglior attacco: 17 reti, una in meno dell’anno scorso, quando come ora vantavano il miglior rapporto fra tiri fatti (120) e i gol. Oltre il 14% significa cinismo. 

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FORMELLO

FORMELLO – Ballottaggio Felipe-Cancellieri per sostituire Immobile. Lazzari ancora a parte

Prosegue la marcia d’avvicinamento a Lazio-Spezia (domenica 2 ottobre, 12.30). Sarri ha ridotto il ballottaggio per il ruolo di vice Immobile a due nomi. Ciro oggi non ha lavorato con i compagni, si attendono nuovi accertamenti. Qualora non dovesse farcela, uno fra Cancellieri e Felipe Anderson ne farà le veci. Sarri li ha provati entrambi e – verso il termine della partitella – anche Luka Romero. L’argentino è indietro rispetto agli altri, ma durante il lavoro sul campo, ha dato segnali molto positivi. Assente Lazzari, al pari di Casale che potrebbe perfezionare il recupero per Fiorentina-Lazio del 10 ottobre.

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DICHIARAZIONI

Felipe Anderson: “Più forti dello scorso anno. Sarri super”

“Mi piace giocare quando abbiamo il baricentro alto e riconquistiamo la palla. Siamo più forti? Sicuramente più concreti rispetto all’anno scorso”. Scritto e sottoscritto da Felipe Anderson, in gol contro il Feyenoord nel 4-2 della Lazio al debutto in coppa. Il brasiliano è il primo giocatore biancoceleste ad andare a segno almeno una volta in cinque stagioni di Europa League. Lui c’è sempre.

La voglia di Felipe

“Ho caratteristiche di accelerazione e posso sfruttarle per tutta la partita. Ogni giorno miglioriamo nei movimenti, diventano automatici. Così può crescere il rendimento di noi esterni. Quando scendo in campo con la fiducia, avverto motivazioni superiori. Il tecnico e la squadra contano su di me, lo sento, farò di tutto per essere al 100 per cento in ogni partita. Festeggiare per la vittoria? Non c’è tempo, testa al Verona”.

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INFERMERIA

Stop Felipe: “Vasta ferita, ma situazione tranquilla”

Ai microfoni ufficiali del club le parole del medico sociale il Dott. Fanio Rodia sulle condizioni di Felipe Anderson in occasione del primo tempo della gara con la Sampdoria: “Volevo rassicurare tutti perché Felipe all’inizio della gara ha subito un trauma che ha provocato una vasta ferita nella parte inferiore della gamba destra. Abbiamo praticato già la sutura e le condizioni sono quindi tranquille. La situazione è sotto controllo. Nessun’altra situazione crea preoccupazione. Stiamo valutando la situazione di Hysaj, che ha subito un trauma conclusivo del torace, per vedere l’evoluzione della sintomatologia”.