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RASSEGNA STAMPA

Luis ed i suoi fratelli: il punto sui rinnovi

La Lazio del futuro dipenderà sì dai nuovi arrivi, ma anche da eventuali conferme e dai rinnovi. Il contratto di Pedro scadrà fra 12 giorni, dopodiché sarà svincolato. Lotito gli ha offerto 2 milioni di euro a stagione e lo spagnolo ha manifestato la voglia di rimanere alla Lazio.

Dopo Pedro toccherà a Zaccagni rinnovare: qualche mese fa parlando con il suo procuratore ci si era accordati per la firma a fine stagione. Ha già un contratto fino al 2025 e verrà prolungato fino al 2027 a 3 milioni di euro più bonus all’anno, in modo da allontanare club più prestigiosi che hanno messo gli occhi su di lui, come il PSG. La firma è leggermente slittata per via delle nozze con Chiara Nasti, con cui si sposerà domani.

Dopodiché sarà il turno di Felipe Anderson: il suo contratto scade nel 2024 ma visti gli ottimi rapporti con la società non c’è fretta. Anche il suo stipendio verrà adeguato e passerà da 2,2 a 3,5, come quelli che guadagnava al West Ham e a cui ha rinunciato per tornare a Roma.

Infine per la questione rinnovi si parlerà con Luis Alberto. Lo spagnolo ha vacillato dopo l’offerta di 40 milioni in Qatar, ma sembra essersi convinto a rimanere e guadagnare oltre 4 milioni alla Lazio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Anderson, per il record di presenze e la prima Champions con la Lazio

Come riportato dal Corriere della SeraFelipe Anderson può pareggiare a Udine il record presenze rispetto alla stagione 2021-22 e superarlo con le prossime due gare: quest’anno può arrivare a 50 partite perchè la Lazio ha giocato anche in campo internazionale. Con 12 gol all’attivo il brasiliano è il secondo miglior marcatore biancoceleste alle spalle di Immobile a quota 13. In carriera Anderson, che ha il contratto in scadenza nel 2024 (in estate si discuterà del rinnovo), ha giocato la fase a gironi della Champions solo col Porto (e solo per 61’) nel 2020. Con la Lazio si è fermato ai preliminari persi col Leverkusen nel 2015. Anche per questo vuole a tutti i costi finire il campionato fra le prime 4. In base ai risultati la Lazio potrebbe ottenere il pass per la fase a gironi della Champions già al termine del prossimo turno. Proprio in coincidenza col record personale da eguagliare, Felipe può riportare la Lazio nella massima competizione internazionale.

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DICHIARAZIONI

F. Anderson: “Non possiamo abbatterci e non siamo i favoriti per la Champions. Ci sono quattro finali” (VIDEO)

Felipe Anderson è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti in zona mista a qualche minuto dalla conclusione di Milan – Lazio. Ecco l’analisi del brasiliano: “Ci dispiace per il risultato di oggi, l’avevamo preparata molto bene. Siamo andati in svantaggio di due gol al primo tempo, quello ci ha messo in difficoltà. Il Milan è una squadra molto forte, sappiamo quello che stanno facendo, sapevamo sarebbe stata difficile oggi però non possiamo abbatterci. Sarebbe molto difficile se nella prossima partita fossimo così sfiduciati. La Lazio non è entrata in partita? Dal campo ho visto che c’erano gli spazi per giocare, stavamo iniziando a fare quello che avevamo allenato, degli scambi veloci, quello che chiede il mister. Stavamo per entrare in partita, in casa del Milan o dell’Inter è sempre difficile giocare, vogliono imporre il proprio gioco, la pressione. Sarebbe stato difficile comunque ma c’abbiamo messo del nostro negli errori, nel gol potevamo fare meglio. Sicuramente non possiamo abbatterci, saranno quattro finali che dobbiamo vincere”. 

“Favoriti per la Champions? Non la penso così, le squadre che affronteremo sono squadre che ci hanno messo in difficoltà nel girone d’andata. Saranno delle finali, delle partite toste da giocare, dovremo essere intelligenti, provare a imporre il nostro gioco. Lazio costretta a fare la partita? Dobbiamo fare il nostro gioco, siamo bravi con la palla, a chiudere le linee di passaggio e in tante altre caratteristiche. Lazio inferiore al Milan? Difficile dirlo, noi abbiamo vinto in casa, loro hanno vinto oggi. Il Milan è una squadra molte forte, noi abbiamo dimostrato con la nostra classifica di essere anche noi forti. Loro stanno facendo, da un po’ di anni, un bellissimo percorso anche con mister Pioli, ma siamo forti anche noi”. 

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SERIE A

Felipe illude, la panchina dell’Inter ribalta la Lazio: seconda sconfitta di fila e bagarre Champions

L’Inter ribalta la Lazio a San Siro: Felipe Anderson illude, la panchina nerazzurra ribalta completamente la gara. 3-1 finale a Milano, l’Inter accorcia a 4 punti il divario con i biancocelesti in classifica e torna prepotentemente in corsa per la Champions. Per la Lazio apprensione per le condizioni di Danilo Cataldi, uscito per un problema al polpaccio.

In cinque minuti, l’Inter cambia il racconto di una domenica che riapre la corsa Champions dei nerazzurri e può regalare al Napoli il terzo scudetto della propria storia. Sotto di un gol, complice il clamoroso errore di Acerbi, a fine primo tempo, i nerazzurri riescono a rimontare nella ripresa sulla Lazio, culminata nel definitivo 3-1 frutto della doppietta di Lautaro Martinez e del gol vittoria di Robin Gosens, sfortunato protagonista del lunch match poiché infortunatosi non appena superato Provedel. È una vittoria pesantissima per le economie del campionato: la squadra di Simone Inzaghi torna a vincere in Serie A al Meazza quasi due mesi dopo l’ultima volta e torna in zona Champions, quarta a quattro punti dai biancocelesti di Maurizio Sarri, secondi ma a rischio sorpasso dalla Juventus questa sera. Soprattutto, il 3-1 nerazzurro può dare il via alla festa scudetto a Napoli: in virtù di questo risultato, alla squadra di Spalletti basterà battere la Salernitana per festeggiare il tricolore già nel pomeriggio di oggi.

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DICHIARAZIONI

Anderson, 50^ gol con la Lazio amaro: ” Il lavoro che facciamo non sta portando i frutti sperati…” (VIDEO)

Dopo il triplice fischio di AZ Alkmaar-Lazio, l’attaccante biancoceleste Felipe Anderson ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel: “I frutti sperati non arrivano”

“C’è rammarico sia per l’andata che per stasera. Siamo partiti bene all’andata, abbiamo giocato bene nella prima parte ma poi abbiamo subito due gol nati da nostri errori. Oggi  sapevamo di poter passare, abbiamo siglato un gol che potevamo gestire meglio perché la gara era lunga contro una squadra che in casa gioca bene. Purtroppo ora il lavoro che facciamo non sta portando i frutti sperati. Dobbiamo leggere le situazioni in maniera più veloce, a volte sbagliamo sotto questo aspetto e per qualche minuto abbassiamo il livello. Dobbiamo crescere sotto questo aspetto.

Sono contento di aver segnato il cinquantesimo gol con la Lazio, ma oggi non posso goderne perché dispiace tanto. Questa è una serata triste per noi, volevamo passare.

Sono contento di aver indossato la fascia da capitano potendo essere un punto di riferimento per la squadra. Abbiamo tanti giocatori importanti, è un onore vestire la fascia”.

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APPROFONDIMENTI

Highlander Felipe: i numeri del brasiliano

I numeri di Felipe Anderson

Highlander, duttile, risorsa Felipe Anderson. Sarri ha riportato a Roma un giocatore diverso rispetto a quello che partì in direzione Londra. Il brasiliano è diventato un punto fermo del 4-3-3 Sarrista. Da Ala, su entrambe le fasce all’occorrenza e spesso anche da punta. Contro l’AZ toccherà verosimilmente le 85 partite consecutive dal suo ritorno a Roma. Domenica sarà in campo per il derby della Capitale. L’assenza di un vero vice Immobile ha ‘spianato’ la strada al brasiliano. Felipe è entrato in un nuovo sistema che lo vede al centro del gioco laziale, in assenza dei Capitano Immobile. Per valutare il suo rendimento, abbiamo analizzati i numeri (da attaccante centrale e da ala, suo ruolo naturale). Ciò che impressiona, duttilità a parte, è l’efficacia. E’ chiaro che anche per il brasiliano, la stanchezza è un fattore da considerare. Highlander sì, ma sempre umano.

Highlander Felipe e l’analisi dei gol

In 37 presenze, fra campionato e Coppe, il brasiliano ha messo a segno 8 gol e 6 assist. Di queste 8 reti, 3 ne ha segnate da attaccante esterno, le altre 5 da prima punta. I gol all’Inter, Feyenoord, Empoli da ala. Da falso nove invece ha punito: Atalanta, Roma, Bologna (in Coppa Italia) Sassuolo (dopo l’infortunio di Immobile) e Milan. In campionato Felipe non segna dal 24 gennaio. Una vera punta di riserva non c’è. Sarri ha letteralmente inventato l’ex Santos in quel ruolo. Il suo esordio da punta risalire addirittura ad un Lazio-Genoa della scorsa stagione. Ne ha fatta di strada el Pipe.

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APPROFONDIMENTI STATISTICHE

Lazio, infaticabile Anderson. Ma con il Napoli non è mai andato a segno

Felipe Anderson non vuole più fermarsi e a Napoli intravede l’83esima presenza da quando c’è Sarri in panchina. La corsa Champions della Lazio passerà dalla delicata sfida del Maradona e ancora una volta sulla fascia destra del tridente offensivo è atteso proprio il brasiliano, recordman europeo. Nessuno infatti nei top cinque campionati ha una striscia di partite consecutive giocate come lui e festeggiarla con un gol in Campania oltre che essere la ciliegina perfetta sarebbe anche un unicum.

Assieme alla Juventus infatti i partenopei sono l’altra big che il numero 7 soffre di più. In 12 precedenti finora Felipe non ha mai colpito la squadra campana. Riuscendoci stasera quindi sfaterebbe un altro tabù della sua esperienza in biancoceleste, ma non solo. Fermo a quota 49, il prossimo guizzo sarà infatti il 50esimo gol con la maglia del club capitolino che gli permetterebbe di avvicinarsi a un grande ex come Pavel Nedved a 51. Due obiettivi difficili, ma non impossibili in vista del terzo più accessibile, ovvero la 200esima presenza in Serie A. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Felipe Anderson sempre presente: 82 partite per lui con Sarri

Come riportano le pagine odierne del Corriere dello sport in un focus interessante su Felipe Anderson, sono 82 per la precisione le partite da allenatore biancoceleste di Sarri, altrettante le presenze del brasiliano, unico ad aver completato questo particolare enplein. Sta scalando la classifica dei giocatori più impiegati in assoluto dal tecnico nella
sua carriera, una graduatoria che vede in testa Hysaj (irraggiungibile) a 310. Dei giocatori della Lazio attuali, l’unico oltre l’albanese davanti a lui è Pedro a 123, che però aveva giocato con Sarri ai tempi del Chelsea.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Miglior gara di sempre? Se lo dice Sarri… Sono migliorato in applicazione” (AUDIO)

La Lazio conquista la prima vittoria di questo nuovo anno e lo fa battendo il Sassuolo in una gara difficile al Mapei Stadium. Tra i protagonisti della vittoria anche Luis Alberto che si è così espresso alla fine del match ai microfoni di Sky Sport: “Miglior prestazione da quando sono qui? Se lo dice lui, (Sarri, ndr) io non posso dire altro, lui la vede da fuori. Oggi mi sentivo bene. Non so se è una delle mie migliori partite, sono migliorato tanto anche in applicazione difensiva ma bisogna lavorare partita dopo partita. In questo momento sto bene anche dal punto di vista psicologico e credo si veda in campo. Sto lavorando anche a casa fuori dal campo. Tornare in difesa? Non sono io l’allenatore, non voglio dire altro perché ogni volta che parlo succede un casino…”

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FORMELLO

FORMELLO – La rifinitura: Luis Alberto in ballottaggio con Vecino, Felipe torna dal 1′

Sarri ha tutti a disposizione, tranne Mario Gila. Luis Alberto è in ballottaggio con Vecino per una maglia da titolare al fianco di Milinkovic e Cataldi. Dietro, la difesa dovrebbe essere confermata in blocco. In avanti invece, Felipe Anderson tornerà titolare, con Pedro pronto a subentrate e Zaccagni a sinistra. Nessun problema per Immobile, che domani guiderà regolarmente l’attacco.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino (Luis Alberto); Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.