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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella out anche contro il Genoa: programma un’altra ripartenza

Il centrocampista non ci sarà neanche venerdì: le sue condizioni.

Dopo il rientro, un altro stop. Rovella non è stato convocato per la trasferta di Lecce e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, non ci sarà neanche venerdì sera contro il Genoa all’Olimpico.

 Il regista si è fermato alla vigilia dell’ultimo match per nuovi fastidi riconducibili a un’infiammazione nella zona pubica; nei giorni scorsi, si legge, il centrocampista si è sottoposto a un controllo dal chirurgo che lo ha operato e seguito nel percorso di riabilitazione. Le sue condizioni vengono monitorate quotidianamente: attualmente sta svolgendo fisioterapia e lavoro differenziato.

Rovella è tornato tra i convocati, dopo tre mesi e mezzo di assenza, a Verona, con due brevi spezzoni disputati tra Bentegodi e Olimpico contro il Como, prima del nuovo stop. Una battuta d’arresto che complica ulteriormente il suo percorso. Il suo recupero, conclude il quotidiano, è stato lungo e complesso. Negli ultimi giorni il giocatore ha dovuto rallentare, non riuscendo più a forzare. A Formello si è tornati a predicare massima cautela: la fase di riatletizzazione non è ancora completata

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DICHIARAZIONI

Lazio, la decisione del tifo organizzato in vista della gara col Genoa: “Ci sentiamo in dovere di non presenziare” (FT)

La replica al comunicato della Lazio:

“In questo periodo, in cui frustrazione ed isterismi governano i social, siamo obbligati a fare delle scelte, per noi dolorose, in risposta alle dichiarazioni di una società che non riesce ad essere rispettosa delle scelte dei propri tifosi, sangue e cuore della Lazio stessa.

Il comunicato diffuso nella serata di ieri dalla SS Lazio oltre ad essere minaccioso ed oltremodo offensivo nei riguardi della tifoseria biancoceleste, viola quello che è il diritto costituzionalmente sancito dall’art. 21 di poter esprimere il proprio pensiero di dissenso attraverso la parola, lo scritto o altre forme di comunicazione: Costituzione che ogni Senatore della Repubblica dovrebbe conoscere.

Nonostante la nostra ferma convinzione di non abbandonare lo stadio in maniera definitiva, ci sentiamo in dovere di NON PRESENZIARE sugli spalti durante la partita Lazio-Genoa e di decidere, passo dopo passo, l’evoluzione di una contestazione ormai troppo stretta nelle vesti dei soli quindici minuti del primo tempo di ogni partita.

Ogni tifoso è libero di scegliere ciò che ritiene sia meglio fare nel rispetto della propria coscienza: la nostra ci impone, dopo questo comunicato, di fugare quei dubbi che prima della sua uscita avevamo e di conseguenza NON ENTRARE. Per tutti coloro che liberamente decideranno di non entrare, diamo appuntamento dalle ore 18:00 a Ponte Milvio per ascoltare tutti insieme la cronaca della partita e tifare Lazio come solo noi sappiamo fare“.

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TIFOSI

Lazio, il tifo organizzato può disertare il Genoa: “Chiediamo ai non abbonati di non acquistare i tagliandi”

Prende posizione la tifoseria organizzata della Lazio. I gruppi del tifo organizzato, infatti, hanno firmato e diffuso un comunicato in cui viene chiesto a tutti i coloro non in possesso di abbonamento di non acquistare i biglietti per la partita di venerdì 30 gennaio contro il Genoa. Questo il comunicato della tifoseria: “Chiediamo a tutti i Laziali non abbonati di NON acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa. Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio, riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contatti col Genoa per Martin e Venturino. Piace anche Parisi, resta decisiva la cessione di Tavares

La Lazio inizia a muoversi in vista del mercato di gennaio.

Lunedì mattina Diego Lopez, il ds del Genoa, ha incontrato Angelo Fabiani in un albergo romano, sede del ritiro del Grifone, vicino a via Veneto. Nuovo tentativo, riporta il Corriere dello Sport, per Mandas, in uscita dalla Lazio, possibile obiettivo della Juve se Perin dovesse tornare a Marassi. La triangolazione dei portieri esiste, era una traccia già conosciuta e il club rossoblù, in trasferta a Roma, si è informato. È un fatto di cronaca, un altro capitolo di un intrigo foriero di altre potenziali trattative.

La Lazio, si legge, ha chiesto due giocatori: Aaron Martin, terzino sinistro spagnolo di 28 anni, e Lorenzo Venturino, classe 2006, esterno d’attacco. Il Genoa interromperà il prestito di Valentin Carboni, argentino di vent’anni, cartellino di proprietà dell’Inter, dove sicuramente non resterà a gennaio.


La casella del terzino sinistro, conclude il quotidiano, è tra le priorità indicate dal tecnico toscano. Resta decisiva la cessione di Nuno Tavares, accostato agli arabi dell’Al Ittihad di Sergio Conceiçao senza che sia ancora stata aperta una trattativa, considerato in uscita a Formello. Sarri chiede un altro tipo di esterno. Vuole giocatori pronti. Marin, ottimo piede sinistro e già rodato in Serie A, è in scadenza a giugno. Difficilmente rinnoverà con il Genoa. Ora è prendibile e formerebbe la coppia con Luca Pellegrini, diventato titolare. In alternativa non va trascurata la pista legata a Fabiano Parisi, controllato dallo stesso procuratore di Hysaj, terzino della Fiorentina.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Ora non ci sono più alibi. La società deve prendersi le sue responsabilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora non ci sono più alibi. Sarri si aspetta 2-3 rinforzi, più Insigne. Aspettiamo i fatti. La mia sensazione? Sarà come scalare l’Everest.

Qui si parla di Maldini e Brescianini, che non giocano nell’Atalanta, squadra che ha un punto meno di te. Perché dovrebbero darteli? Poi su questi profili c’è anche il Cagliari, quindi il mercato della Lazio è come quello dei sardi.

Valentin Carboni e Venturino sono stati accostati alla Lazio, ma non giocano mai al Genoa. Quindi: qual è la strategia della Lazio? E, più che altro, collima con quella di Sarri?

Non c’è la fila per prendere alcuni giocatori della Lazio, al contrario c’è la fila dei calciatori che aspettano il rinnovo o il ritocco dell’ingaggio, e parliamo di 8 titolari, di cui 4 over 30. Ho tenuto fuori dall’elenco Vecino, Patric, Hysaj, Gigot e Lazzari.

Bisogna affrontare la realtà. Serve un terzino sinistro perché Tavares non lo fa più giocare, abbiamo solo Pellegrini. Servono inoltre una mezzala sinistra e un attaccante, secondo me. Lo sblocco del mercato ha fatto cadere il velo e ha messo la società di fronte a tutte le sue responsabilità”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, la Juve si muove per Mandas: l’intreccio con il Genoa

Negli sviluppi di mercato legati alla Lazio, il portiere Christos Mandas è sempre più vicino all’addio alla Capitale, con la Juventus che starebbe seguendo con interesse il suo profilo in vista della sessione invernale di trasferimenti. Il giocatore greco sembra desiderare più spazio e la prospettiva di giocare con continuità lo spingerebbe verso una nuova sistemazione, con i bianconeri pronti – secondo Alfredo Pedullá – a inserirsi ‌nella trattativa.

Il Genoa, che inizialmente era coinvolto nell’operazione per il proprio estremo difensore, ha deciso di puntare su Mattia Perin, rendendo così necessario per la Juventus cercare un’alternativa qualora l’affare con il Grifone dovesse complicarsi. Per Mandas, la Laziochiede una cifra significativa e il portiere sarebbe favorevole a trasferirsi in Piemonte se i dettagli dell’intesa lo soddisfano.

Parallelamente, i biancocelesti hanno già individuato un possibile sostituto proprio tra i giocatori del Genoa: si tratta di Nicola Leali, che sarebbe in cima alla lista dei profili valutati per prendere il posto lasciato libero da Mandas. Anche questa operazione è nelle fasi preliminari e, come per quella che riguarda il portiere greco, richiederà tempo per concretizzarsi.

Al momento è tutto ancora in divenire: le trattative sono solo agli inizi e non ci sono ancora passi decisivi, ma le prossime settimane saranno cruciali per capire se la Juventus riuscirà ad assicurarsi Mandas e se la Laziofinalizzerà l’arrivo del suo successore tra i pali.

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CALCIOMERCATO

Cresce la fila per Mandas: un altro club di serie A sul talento greco

Christos Mandas giovedì sera, contro il Milan in Coppa Italia, ha ribadito di essere un portiere di assoluto valore, possibile crack di mercato della serie A. A maggior ragione perché il greco non vedeva il campo da Lazio-Lecce, ultima giornata dello scorso campionato, datata 25 maggio.

A 24 anni compiuti il 17 settembre, Mandas ha assoluto bisogno di giocare per completare la sua crescita, interrottasi, di fatto, con l’approdo di Sarri a Formello. Con Baroni, dopo l’esordio in campionato lo scorso 22 febbraio, 0-0 a Venezia, Mandas aveva disputato le ultime 8 gare di serie A da titolare. Gettoni a cui vanno aggiunte le 9 gare in Europa League e le 2 in Coppa Italia.

Come riporta l’edizione di Genova di Repubblica, il Genoa starebbe pensando seriamente al vice-Provedel quale titolare da gennaio a fine giugno. I problemi, in tal senso, sarebbero due. In primi, bisogna capire se il Grifone potrà fare mercato a saldo zero o senza vincoli. In secondo luogo, la Lazio potrebbe decidere di privarsi di Mandas solo a titolo definitivo, avendo bisogno di fare plusvalenze per evitare la mannaia del mercato vincolato. Quello he è certo è che De Rossi sarebbe alla ricerca di un profilo che dia più garanzie sia dell’attuale titolare Leali (32 anni) sia del vice Sigriest (33), svizzero arrivato dal Rapid Bucarest.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Lazio, Pancaro consiglia Sarri: “Vietato tornare indietro, nelle corde della squadra c’è il 4-4-2. E Tavares lo vedo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“A Genova c’è stata una risposta forte da parte della Lazio. Ha vinto e convinto, ha giocato bene, la gara non è mai stata in discussione. Solo spunti positivi, adesso bisogna continuare su quella strada lì. Ed intendo anche dal punto di vista tattico.

Secondo me per caratteristiche deve giocare con due centrocampisti e due attaccanti. Sarri è troppo navigato ed esperto per sbagliare valutazioni. Al di là dei nome dei giocatori,penso che questa squadra sembra sia a più agio nel giocare in quel modo. Ha nelle corde il fatto di dover giocare con il 4-4-2. Guendouzi e Rovella sono due interni, non due mezzali. Lo fanno, ma non si esprimono al meglio. La bravura di un tecnico è proprio quello di mettere i giocatori nelle condizioni di dare il meglio. Penso che continuerà su questa squadra qui. Questo è l’abito giusto per questa squadra.

Tavares? Io non vedo in lui le caratteristiche di quel giocatore che può eseguire i dettami tattici in fase difensiva che vuole Sarri. Va sfruttato per quello che è, cercando di cambiarlo non ci sono stati riscontri positivi. Sfrutterei quelle che sono le sue caratteristiche. Nel 4-4-2 potrebbe tranquillamente fare l’esterno del centrocampo a quattro.

E’ utile per un allenatore non essere molto leggibili. E’ fondamentale saper cambiare, rapportarsi alle carattististiche dei giocatori. Quelli che sono in rosa oggi non sono da 4-3-3. Non ci sono palleggiatori, è una squadra più verticale.

Il Torino verrà all’Olimpico per vendere cara la pelle. Non bisogna fare affidamento sulla possibilità ddi una squadra scarica. La Lazio dovrà sudersi ogni gara in questa stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Crollo evitato, ora la Lazio non deve fermarsi. Dispiace per Baroni, ma…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

Lazio-Torino è un passaggio importantissimo. La squadra di Sarri ha avuto la forza di risollevarsi subito malgrado il derby e le difficoltà. Mi è piaciuto vedere subito un approccio importante dal punto di vista caratteriale. Si ricomincia da quello, dalla consapevolezza di potersela giocare alla grande. Dopo la sconfitta contro la Roma ero molto pessimista, mi sbagliavo. Non era scontata come gara, venivano meno giocatori importanti, ma sono arrivate risposte giuste anche dagli altri. Il futuro della Lazio può essere diverso proprio grazie a questa partita. L’emergenza c’è ancora, ma ci sono anche dei rientri come quello di Patric e Belahyane. Incontreremo un Torino un po’ in crisi, dispiace per Baroni che è una bella persona. Servirà un impatto subito giusto, la necessità dei tre punti è chiarissima. Eliminato il rischio crollo si deve dare continuità”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da escluso ad imprescindibile: ora Cataldi insegue Nesta

La chiusura del cerchio e di un anno sofferto, quello trascorso lontano dalla sua Lazio. Da cedere a basso costo, 12 mesi fa. Imprescindibile adesso, perno rimasto in piedi di un reparto finito in totale emergenza dopo il derby, tra infortuni e squalifiche evitabili. Cataldi troverà il bis contro il Torino, giocherà la seconda partita di fila da titolare, ci sarà tempo e modo per celebrare la 250esima presenza in maglia biancoceleste. Ha raggiunto la cifra tonda nella trasferta di Genova, schierato in tandem con Basic, reinserito in extremis nella lista per il campionato. Il croato non vedeva il campo da oltre un anno. Sabato Cataldi verrà premiato nel prepartita. Sarà un riconoscimento simbolico, proprio contro il Toro esordì il 15 gennaio 2015: la Lazio vinse 1-3 la trasferta di Coppa Italia, Danilo entrò nell’azione del raddoppio con un assist per Klose.

Di fronte, come tecnico avversario, ci sarà Baroni, allenatore con cui non ha collezionato nemmeno una presenza nella scorsa stagione. Cataldi rimase in panchina nelle prime 2 giornate contro Venezia e Udinese, poi a fine mercato venne ceduto alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto. L’addio di Palladino gli ha permesso di tornare a Roma come uno dei 2 “rinforzi” esterni a causa del mercato bloccato (l’altro è Cancellieri, di rientro dall’esperienza con il Parma). Cataldi era partito per Firenze nonostante non avesse mai immaginato la cessione, anche durante la conferenza di presentazione aveva ammesso di aver pagato le volontà altrui. Sarebbe rimasto per giocarsi il posto e sfruttare le chance concesse, dall’inizio o in corsa.

Contro il Torino Cataldi disputerà la 251esima partita con la Lazio: salirà a -10 da Alessandro Nesta, che al momento è il primo romano nella classifica delle presenze all-time in biancoceleste (si è fermato a 261). Vicino a lui potrebbe essere confermato Basic nonostante il ritorno di Belahyane dalla squalifica. Dipenderà anche dall’assetto, se si tornerà o meno al 4-3-3. Gli allenamenti riprenderanno nel pomeriggio, ieri la rosa ha riposato, domani effettuerà la rifinitura alle 16. Rovella è ancora alle prese con i fastidi pubici, Guendouzi deve scontare il secondo turno di stop, il recupero di Vecino salvo sorprese slitterà a dopo la sosta. Cataldi, a prescindere dal modulo, sarà di nuovo al centro della Lazio. Corriere dello Sport