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‘NMM’ – Gregucci: “La Lazio ha bisogno di Taty-Dia, Cancellieri eccellente. Rispetto ad Isaksen…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Senza i tre punti di Genova sarebbe stata una situazione molto critica. Ho visto una prestazione eccellente di Cancellieri. Mi è sembrato un ragazzo maturo. Sta capendo quanto per lui questa sia una grande opportunità di carriera. Mi sembra che il ragazzo sta facendo di tutto per coglierla. Ha corso molto, ha dato ampiezza, ha attaccato bene il campo ed è stato anche bravo nel gioco aereo. Nell’interpretare il gioco in fascia, anche a livello tattico, probabilmente si fa preferire Isaksen. Magari Cancellieri forse ha maggiori velocità nell’attacco pulito del campo.

La prestazione non mi è piaciuta nel complesso. Non va bene tenere così poco il pallone. Va bene adesso, ma servirà una crescita quando affronterai squadre superiori. Il riscontro è arrivato anche dalle parate di Provedel. La Lazio è una squadra che deve attaccare lo spazio ed ha bisogno della connessione Castellanos-Dia per essere più pericolosa e riempire con più uomini l’area avversaria. Sono bravi a muoversi, l’argentino ama cucire il gioco, venire incontro. Se non c’è, però, un’altra presenza dentro l’area è tutto vanificato. L’ironia della sorte è che quello che ha portato questi concetti tattici, sabato all’Olimpico si giocherà la panchina. Ora contro il Torino serve la stessa umiltà e la stessa concretezza”.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, crescita confermata ma serve sempre questo spirito. Modulo? Il rientro di Belahyane non basta per cambiare” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Quello della Lazio non è mai stato un problema di natura tattica, la cosa principale era riportare in campo lo spirito e la fame che abbiamo visto con il Genoa ed anche nel derby. Il modulo con una punta in più ha aiutato ad essere più pericolosi, ma è lo spirito che fa la differenza. Non siamo fuori da nessuna crisi, servono ulteriori conferme, ma ho visto una squadra salita di tono anche dal punto di vista fisico.

A Marassi abbiamo avuto la conferma che quanto tieni il pallone non incide tanto. La cosa fondamentale è dare sempre la sensazione di poter far male all’avversario. Mi sembra che in tal senso la Lazio stia crescendo. Anche nel derby c’era stato un grande miglioramento. Una crescita, poi, confermata lunedì.

La prova di Basic e Cataldi è importante perchè stimola anche i cosidetti titolari. Vincere anche senza Guendouzi e Rovella equivale ad una scossa per tutti. Aggiunge stimoli e motivazioni a tutto lo spogliatoio.

Contro il Torino credo che Sarri sia orientato a confermare il 4-4-2. Potrei dubitare quando torneranno Guendouzi e Rovella, ma non per il solo rientro di Belahyane. Tra l’altro, non so quanta fiducia abbia Sarri in quest’ultimo. Forse un ragionamento sull’equilibrio della squadra Sarri lo farà in virtù del rientro di Tavares, visto che lo considera più offensivo di Pellegrini”.

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Lazio, Patric sette mesi dopo: “Rientro e vittoria, che emozione”

Il difensore della Lazio Patric ha raccontato attraverso il proprio profilo Instagram le sue emozioni per il ritorno in campo nel match contro il Genoa al “Ferraris” vinto per 3-0:

“Una notte speciale: era dal 13 marzo che non vivevo queste sensazioni, emozioni che solo il calcio riesce a donare. Viverle festeggiando anche una vittoria rende tutto più bello. Un grazie enorme va ai miei compagni, alla società, all staff tecnico e medico, e tutti voi, tifosi della Lazio: il vostro affetto e il vostro sostegno in questi 7 mesi mi hanno dato tanta forza. Essere tornato è anche merito di tutti voi. Forza Lazio sempre!”.

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‘NMM’ – Marcolin: “Spirito e modulo, dall’emergenza la migliore Lazio. Con il doppio centravanti ed i principi di Sarri inizia il campionato…” (AUDIO)

DARIO MARCOLIN in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si aspettava, vista l’emergenza, una prestazione come quella di ieri della Lazio a Genova. L’emergenza ha fatto ricompattare la squadra ed ha riconsegnato il modulo della scorsa stagione. Tanti giocatori si sono ritrovati in quell’assetto.

Ieri Sarri ha ottenuto il massimo, anche a livello di risposte tattiche. Oggi la Lazio ha trovato una soluzione di gioco alternativa. Con il 4-4-2 mi è sembrata più corta ed aggressiva, con maggiori soluzioni in avanti con la coppia Dia-Castellanos. Lo spazio che ha avuto ieri l’argentino nelle altre parte non l’ha avuto.

Non so se alla lunga questo diventerà il piano principale, ma è piaciuto a tutti anche perchè c’è stato l’atteggiamento giusto fin da subito. In questo mi ha sorpreso. La Lazio di Marassi è stata la migliore delle prime cinque partite, un motivo è stato anche la presunzione del Genoa di pensare di poter aggredire subito la squadra di Sarri. C’era lo spirito giusto, quello che volevamo un po’ tutti.

Pur cambiando il modulo, i principi erano i soliti di Sarri. Il vero cambio è l’attaccante in più a sostegno di Castellanos. I pricipi, poi, non cambiano.

La Lazio da questa situazione può venire fuori. Il primo passo è stato fatto ieri. Se la Lazio sarà questa si potrà prendere delle soddisfazioni. Il campionato dei biancocelesti è iniziato ieri.

Basic ha giocato semplice, ordinato, senza strafare e con intelligenza dal punto di vista tattico. Non era scontato visto la lunga assenza, non ha fatto sentire la mancanza di nessuno. Ha risposto bene, questo è un valore importante quando ti senti un po’ emarginato”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, quando il blocco svolta: Cancellieri ed un’occasione da cogliere per spiccare il volo

Chissà cosa sarebbe stato di Matteo Cancellieri qualora questa estate la Lazio avesse avuto l’opportunità di operare sul mercato. Reduce da due prestiti consecutivi, l’esterno d’attacco classe 2002 che fu acquistato dalla società biancoceleste poco più di tre anni fa per circa sette milioni di euro più bonus nelle ultime due annate è stato ceduto a titolo temporaneo per maturare. Due anni fa all’Empoli, la scorsa stagione in quel Parma che dopo una discreta annata del calciatore romano aveva anche la possibilità di riscattarlo per sette milioni di euro. Ma non l’ha fatto.

Dopo un’annata da 27 presenze e tre gol, condizionata da un infortunio che di fatto l’ha reso indisponibile per gli ultimi due mesi, Cancellieri è tornato in una Lazio che nel frattempo stava definendo l’unica cessione estiva. Quella di un calciatore che gioca proprio nella sua stessa zona di campo: Loum Tchaouna nei primi giorni di luglio è passato al Burnley per circa quindici milioni di euro, una vendita avvenuta proprio nei giorni in cui veniva annunciato che Claudio Lotito non poteva definire operazioni in entrata. A quel punto chissà se per necessità o per virtù la Lazio ha deciso di trattenere Cancellieri. Di puntare – stavolta per davvero – su un calciatore che dopo una buona stagione all’Hellas Verona esordì anche con la maglia della Nazionale grazie a Roberto Mancini.

Sta adesso a Cancellieri dimostrarsi un calciatore all’altezza della Lazio, di un club che deve fare con chi ha ma conserva comunque ambizioni importanti. Ieri, in questo senso, è arrivato un primo segnale incoraggiante. Lanciato da Castellanos, il classe 2002 dopo quattro minuti ha sbloccato la partita a Marassi contro il Genoa scattando coi tempi giusti sulla fascia destra e poi battendo Leali con un sinistro a giro sul palo lontano. Il suo primo gol con la casacca biancoceleste, il decimo in Serie A per un calciatore che a 23 anni è chiamato a chiarire qual è il suo livello calcistico. In questo senso, il momento complicato che vive la Lazio può trasformarsi per lui in un’opportunità. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, evitato il baratro ora va dato un senso alla stagione. Con il 4-4-2 maggiori certezze e meno dubbi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Speriamo che con la vittoria di ieri della Lazio inizi un nuovo percorso con maggiore continuità. Ieri a Genova ha attaccato da Baroni e difeso da Sarri, penso che questo 4-4-2 sia la soluzione migliore per questa squadra. Ieri ha vinto con pieno merito, punti fondamentali per non scivolare nel baratro e per dare senso a questa stagione.

Le scorie del derby avevano lasciato una certa traccia. Sarri, in piena emrgenza, ha capito che era necessario variare il sistema di gioco per dare maggiore peso all’attacco e solidità alla squadra. A centrocampo ci sono due titolari certi come Guendouzi e Rovella. Il terzo centrocampista è sempre un’incognita e con questo atteggiamento tattico puoi anche aiutare Castellanos con l’aggiunta di Dia. Con il 4-4-2 ci sono meno dubbi e più certezze rispetto alle caratteristiche dei giocatori a disposizione.

Ieri, nel post-partita, c’è stata la frecciatina di Sarri quando ha detto che non avrebbe potuto tradire i tifosi dopo aver saputo del blocco di mercato. Di solito le squadre si fanno e poi si cercano i giocatori. In questo caso il processo è inverso, i giocatori sono quelli della scorsa stagione e la scelta del modulo viene dopo. Situazione atipica.

La classifica va guardata per capire il rischio grosso che ha corso la Lazio. Senza i tre punti di ieri sarebbe stato un disastro nella paura. Bisogna ancora lavorare molto, a partire da Lazio-Torino. Bisogna vincere per dare un senso diverso alla stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Col Genoa reazione confortante. 4-4-2? Utile per ovviare al problema della mezzala sinistra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era la curiosità, ma anche la necessità, di capire quale tipo di reazione avrebbe avuto la Lazio dopo il derby e l’emergenza. Più che l’aspetto tattico, interessava capire la reazione caratteriale, di personalità; capire che tipo di atteggiamento avrebbe avuto la squadra, la ferocia agonista necessaria in campo: un’anima questa squadra ce l’ha e il fatto che l’abbia dimostrata in questa settimana complicata è stato importante, la reazione della squadra è stata molto confortante.

Vinta una gara con Cataldi che è una riserva e Basic che era fuori lista, chiaro che se ci sono Rovella, Guendouzi o Isaksen dei segnali positivi dello scorso anno, la squadra è diversa.

Importante il gol di Castellanos che voleva reagire al derby. C’è connessione tra i giocatori, basta guardare come Taty prima di esultare si è preoccupato per Marusic. Dia ha fatto una prestazione importante, ha pressato fino all’ultimo. Con queste indicazioni, senza esaltarsi troppo per aver vinto contro un Genoa un po’ stordito, può nascere un altro campionato, si può ripartire.

Non basta l’impegno, serve una determinazione che a Reggio Emilia non c’è stata. E quella sconfitta sta pesando sulla classifica.

Con questo modulo, il 4-4-2, ogni calciatore è al suo posto e vai ad ovviare al problema della mezzala sinistra. Fondamentalmente è un 4-2-4 e per farlo serve il sacrificio di tutti gli attaccanti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, capitano in crescita: il Genoa ancora vittima di Zaccagni

Sarri crede in lui e lui vuole ripetere la bella stagione fatta in passato col tecnico toscano.

Capitan Zaccagni è tornato al gol ieri, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Sua la rete che ha chiuso la sfida nella ripresa. Ora l’arciere vuole raggiungere grandi numeri, come ha già fatto in passatoi quando con il tecnico toscano ha vissuto la sua miglior stagione in Serie A.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, Zac è in netta crescita rispetto alla seconda metà della scorsa stagione, infatti nelle ultime quattro giornate ha realizzato due gol, lo stesso numero messo a segno nelle precedenti diciassette. Il Genoa, poi, è una delle sue vittime preferite: sono già tre le marcature contro i rossoblù in campionato, con un bilancio migliore solo contro Hellas Verona (4) e Sassuolo (5).

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‘SVB’ – Rambaudi: “Ho rivisto il Sarri di Napoli, scelte obbligate e decisive. Gara interpretata bene. E su Tavares…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Lo avevo detto anche in settimana: non tutte le cose vengono a caso. Questa emergenza ti ha portato a fare scelte diverse, un po’ rivedo il Sarri di Napoli. Ci sono state scelte obbligate che si sono rivelate decisive. Stando al linguaggio del corpo si vede che i ragazzi ci credono, la squadra si rispecchia in questo modo. Gara difficile, preparata bene, difesa organizzata. Bravi tutti.

Mi arrabbio solo perché non ha fatto gol Basic (ride, ndr). Bisogna essere razionali nei giudizi: questo abito per me si cuce bene addosso a questi calciatori, così Sarri può dargli qualcosa in più.

La partita di ieri mi dice che dopo 4′ hai fatto gol e la gara si è messa in un certo modo. La Lazio l’ha interpretata bene. Per me la squadra si riconosce in questo modulo: i due davanti si cercano, si completano; gli esterni hanno più libertà nell’1 contro 1.

Scegliere Pellegrini al posto di Tavares è un bel segnale, si vede che si predilige il gruppo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Basic: “Tre punti importantissimi, guardiamo solo avanti. E su Sarri e il reintegro…”

Al triplice fischio di Genoa-Lazio, Basic in zona mista ha così commentato la vittoria:

“Sono contentissimo perché la squadra ha fatto un bel lavoro, non era facile trovare la vittoria dopo questo periodo. Siamo contentissimi. Questi sono tre punti importantissimi, guardiamo solo avanti.

Sarri? Tra noi era tutto chiaro, mi aveva detto che poteva succedere; io ero pronto, ho lavorato sempre perché quando sei un professionista e ami il tuo lavoro non ci sono ostacoli che non puoi superare. Ora sono qui, sono contento. Non voglio parlare di me, ma della squadra che può fare tanto.

Sabato c’è il Torino, vediamo. Dopo il derby tutti abbiamo parlato tra noi, c’è stata una riunione e tutti hanno capito la situazione. Non era facile questa settimana, ma quando ognuno di noi fa il suo lavoro al 100% succede questo.

A chi dedico la gara? Alla mia famiglia, agli amici e alla mia ragazza. Sono contentissimo”.