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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, è tempo di reagire con umiltà e determinazione. Ben vengano chiarimenti interni…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Tre giorni dopo la sconfitta si deve ripartire. Il campionato è lungo, bisogna andare a Genova a fare risultato e serve l’umilità di capire che anche il Genoa può darti fastidio. Non sono più i momenti in cui si poteva essere certi di raggiungere il risultato con divertimento. Va preso come la finale di Coppa del Mondo. Si è pianto giustamente, ma adesso serve una reazione determinata. E’ tosta battere la squadra di Viera, ha dato al Genoa solidità.

E’ molto importante che alla ripresa della preparazione di oggi ci sia un chiarimento interno su tutti i fronti. Tavares è stato superficiale in una gara in cui la posta in palio era enorme. Si può sbagliare in questo modo, ma un confronto è importante, serve per ripartire. Sapete quanti ‘vaffa’ ho preso da giovane dai vari Wilson e Martini. Non serve drammatizzare, ma reagire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Genova senza centrocampo: ipotesi cambio modulo e avanzamento Gila

Archiviata la sconfitta nel derby per la Lazio è già tempo di pensare alla sfida di lunedì prossimo contro il Genoa di Vieira. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, il tecnico toscano sta pensando ad una soluzione per il centrocampo visto le squalifiche di Guendouzi e Belahyane e gli infortuni di Rovella, Dele Bashiru e Vecino.

Le alternative sono due: cambio di modulo con passaggio al 442 con Gila e Cataldi a formare la coppia di centrocampo oppure restare con il 433 e alzare Tavares nel ruolo di mezzala sinistra. Prove che scatteranno nelle prossime ore con la Lazio chiamata a fare punti contro la squadra di Vieira.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Superficialità? Vale anche per la dirigenza. Contro il Genoa…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io cerco di guardare sempre il bicchiere mezzo pieno: domenica ho visto una squadra che è stata squadra. Bisogna guardare avanti, avere fiducia nonostante sia difficile. Abbiamo creato più di quanto fatto nelle altre partite.

Qualsiasi cosa abbia detto Zaccagni a Tavares, ha fatto bene a dirla; così lo spogliatoio si fortifica ancora di più. Lo spogliatoi non deve permettersi certe sciocchezze, non si deve pensare in maniera superficiale, come dice Sarri. E quando parlo di superficialità che non deve esserci, mi riferisco a tutti, società compresa.

Tavares? Ora dipende da come reagisce caratterialmente. Più ripenso a quell’errore e meno me lo spiego. Come si può pensare di fare un certo gesto tecnico in quella zona di campo? Anche io lo avrei tolto all’intervallo.

Quello che è successo, le discussioni in campo, la sconfitta che se vogliamo è immeritata, penso e spero possa ricompattare l’ambiente, che possa far tirare fuori l’orgoglio della squadra

Gila mediano? Lo reputo un ottimo difensore, che ogni tanto pensa da centrocampista.Mettendolo a metà campo cambia la sua zona comfort e potrebbe avere delle difficoltà. Io non stravolgerei, anche se capisco l’emergenza. Io partirei con Basic e Cataldi, Pedro dietro alla punta.

Rovella? Se può giocare senza far danni, in questo momento me lo tengo. Ma se si allena tutti i giorni e ha poca autonomia, provo a capire”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lazzari e Patric dopo il derby

«Isaksen ormai dopo due settimane consecutive in gruppo freme per la sua prima convocazione stagionale, che invece slitterà ancora parecchio per Patric visto che ne avrà almeno fino a dopo il derby per il ricondizionamento fisico post-infortunio. Tempi simili per Lazzari, ko col polpaccio destro e a rischio anche per la trasferta col Genoa». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Lazzari e Patric saltano il derby. Rientro previsto contro il Genoa”.

Il difensore spagnolo ha accusato un problema muscolare ad inizio ritiro, al rientro dall’operazione al piede che gli ha fatto perdere tutta la parte finale della stagione. Per quanto riguarda invece il terzino, l’infortunio si è palesato nei giorni scorsi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Onofri: “Lazio, molti singoli miglioreranno grazie a Sarri. Rovella? Non è il suo regista ideale, ma per fare la mezzala…” (AUDIO)

CLAUDIO ONOFRI in collegamento a ‘NMM’

“E’ chiaro che la Lazio dovrebbe andare a Como a giocare una gara diversa. C’è qualcosa che non ha funzionato, ma la squadra di Fabregas è davvero forte e sorprendente. La squadra di Sarri ha cercato di rimediare, ma si vedeva chiaramente la facilità di gioco dei padroni di casa. Dopo la prima di campionato è impossibile giudicare in modo definitivo quanto accade, ma certo che il Como può diventare davvero una concorrente per l’Europa.

Sarri l’ho conosciuto tanti anni fa, ho capito immediatamente che dal basso sarebbe arrivato in alto proprio per il suo modo di pensare calcio. Se ha voglia ed intraprendenza di poter mettere in campo le sue idee potrà far crescere questa squadra. Sono convinto che il suo ordine mentale e l’organizzazione che riesce a dare alla squadra migliorerà molti giocatori che ora non sembrano protagonisti. Effettivamente devi liberarti di alcune situazioni mentali che ritardano l’applicazione delle sue idee. La sua concezione di calcio porterà a migliorare i singoli con risultati e prestazioni diverse rispetto a quella di Como.

Rovella? Il ruolo di regista di Sarri può farlo ma non è propriamente il suo. Lo vedo più come mezzala in un 4-3-3, sapendo che per fare la mezzala deve completarsi in termini di chiusura azione. Parlo di gol e di assist. In tal senso è in ritardo, deve crescere ancora. Gli voglio bene, avendolo visto crescere a Genoa, ma un po’ in ritardo in tal senso. Ha tutto il tempo per recuperare. Glie lo auguro, a lui e alla Lazio”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Pellegrini, possibile “caso bestemmia” in Genoa-Lazio: la Procura della Figc apre un fascicolo

Luca Pellegrini nei guai: il terzino sinistro della Lazio è finito nel mirino della procura della Figc che ha aperto un fascicolo sulla presunta espressione blasfema detta durante Genoa-Lazio. Il procuratore federale Chinè ha avviato un procedimento nei confronti del giocatore per fare chiarezza sull’episodio. Però per procedere con eventuali sanzioni servirà una prova audio: il Giudice Sportivo non lo ha potuto fare dato che sul referto arbitrale non vi era traccia dell’episodio.

Un episodio molto simile a quanto successo a Lautaro Martinez con l’episodio di Juventus-Inter. In quel caso, l’argentino ha potuto evitare la squalifica dato che la prova audio non è stata reperita, anche se il labiale lasciava poche interpretazioni. Ha patteggiato pagando una multa di 5mila euro andando a chiudere la storia senza ripercussioni. Stavolta il video della presunta espressione blasfema di Luca Pellegrini ha fatto il giro del web nelle ore successive alla partita del Marassi. Il giocatore biancoceleste l’avrebbe pronunciata mentre era a terra dopo uno scontro di gioco e si stava sfogando contro l’arbitro. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Mattei: “Tabù Olimpico e gol subiti, ora la Lazio deve svoltare. Un motivo in più per battere il Parma è…” – (AUDIO)

Stefano Mattei è intervenuto stamattina in collegamento a Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato il calcio a Roma” per commentare il momento della Lazio, soprattutto in vista della corsa Champions dove il fattore Olimpico potrebbe fare la differenza.

“La vittoria col Genoa è stata importante ma non va dimenticato che la Lazio ha giocato per 70 minuti in superiorità numerica. Quella di Marassi è stata la decima affermazione in trasferta sulle 17 totali. Ovvero, i biancocelesti su 17 successi ne hanno conquistati solo 7 all’Olimpico”.

“La Lazio ha questi numeri: terzo attacco a undicesima difesa. Probabilmente tra le mura amiche soffre le ripartenze degli avversari. Va inoltre ricordato come tre le squadre in corsa per la Champions, la Lazio sia l’unica a giocare tre delle ultime cinque gare in casa. Motivo in più per battere un Parma che dopo il successo sui bianconeri potrebbe rilassarsi, nonostante la salvezza non sia ancora stata ottenuta”.

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GIUDICE SPORTIVO

Giudice Sportivo: Genoa, multa con diffida per il lancio di petardi. Squalificato Belahyane, altra diffida per Rovella

Multa con diffida per il Genoa per il lancio, durante la partita con la Lazio, di petardi e fumogeni in campo che hanno anche colpito il portiere ospite Christos Mandas.

E’ questa la decisione del Giudice Sportivo dopo i recuperi della 33esima giornata di Serie A. Alla società rossoblù viene comminata un’ammenda da 25mila euro con diffida, con il rischio di porte chiuse dunque al prossimo episodio.

Un turno di squalifica per il tecnico del Grifone Patrick Vieira, stop di una giornata per cinque giocatori: Belahyane (Lazio), Otoa (Genoa), Gineitis (Torino), Piccoli (Cagliari) e Bijol, che riceve anche un’ammenda da 1.500 euro (Udinese).
B) DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO

Il Giudice Sportivo dott. Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 24 aprile 2025, ha assunto le decisioni qui di seguito riportate:

N. 96

SERIE A Enilive                                                                                     

Gare del 23 aprile 2025 – Quattordicesima giornata ritorno                                                                                
In base alle risultanze degli atti ufficiali si deliberano i provvedimenti disciplinari che seguono, con riserva dell’assunzione di altre eventuali decisioni, in attesa del ricevimento degli elenchi di gara:

a) SOCIETA’

Il Giudice sportivo,

premesso che in occasione delle gare disputate nel corso della quattordicesima giornata ritorno i sostenitori delle Società Cagliari, Genoa, Juventus, Parma e Torino hanno, in violazione della normativa di cui all’art. 25 comma 3 CGS, introdotto nell’impianto sportivo ed utilizzato esclusivamente nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala);
considerato che nei confronti delle Società di cui alla premessa ricorrono congiuntamente le circostanze di cui all’art. 29, comma 1. lett. a) b) e d) CGS, 
delibera

salvo quanto sotto specificato, di non adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti delle Società di cui alla premessa in ordine al comportamento dei loro sostenitori.

Ammenda di € 25.000,00 con diffida: alla Soc. GENOA per avere suoi sostenitori, al 15° del primo tempo, al momento dell’ingresso ritardato sugli spalti, lanciato sul terreno di giuoco numerosi petardi e fumogeni che cadevano all’interno dell’area di rigore avversaria, un fumogeno raggiungeva il portiere senza conseguenze lesive, questi lanci costringevano l’Arbitro a sospendere la gara per circa cinque minuti; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.
b) CALCIATORI

CALCIATORI ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

BELAHYANE Reda (Lazio): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.

OTOA Sebastian Villa (Genoa): per avere commesso un intervento falloso su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete.

CALCIATORI NON ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 1.500,00

BIJOL Jaka (Udinese): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; sanzione aggravata perché capitano della squadra; già diffidato (Decima sanzione).

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA
GINEITIS Gvidas (Torino): per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quinta sanzione).

PICCOLI Roberto (Cagliari): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).

PER COMPORTAMENTO SCORRETTO NEI CONFRONTI DI UN AVVERSARIO

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (QUARTA SANZIONE)

PINAMONTI Andrea (Genoa)

PER COMPORTAMENTO NON REGOLAMENTARE IN CAMPO

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (TREDICESIMA SANZIONE)

ROVELLA Nicolo (Lazio)

c) ALLENATORI

ESPULSI

SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA

VIERA Patrick (Genoa): per avere, al termine della gara, nello spogliatoio, rivolto al Direttore di gara un’espressione irrispettosa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Champions possibile grazie a Baroni. Mandas, Taty e Pellegrini sul podio”. Sulla volata Europa… (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La vittoria di ieri con il Genoa è pesante, soprattutto perché in contemporanea con la sconfitta della Juventus. Pesante per le difficoltà che ha avuto nel preparare la partita e per lo score interno della squadra di Viera che non perdeva a Marassi da quattro mesi. E’ una vittoria che ha un valore importante. Questa volta l’episodio è stato favorevole. L’espulsione era netta e la Lazio ha avuto l’opportunità di costruire la sua prestazione sulla superiorità numerica.

Singoli? Sicuramente sul podio va Mandas. La sua parata su Pinamonti è stata decisiva, poi senza dubbio va citato Castellanos. Per il gol da album Panini e per la sua funzione per la squadra. Poi menziono Zaccagni e Pellegrini. Sono stati i due giocatori che hanno dato la superiorità numerica.

Classifica incerta per la Champions con il Milan che potrebbe sottrarre con la Coppa Italia un posto in Europa League al campionato. Non mi aspettavo la battuta d’arresto della Juventus. Il Parma era disperato, questo colpo è brutto per i bianconeri che hanno due scontri diretti in trasferta con Bologna e Lazio. Ha bruciato il margine di vantaggio.

La Lazio ha otto giocatori importantissimi più uno, Tavares. Non che il portoghese non sia forte, ma il suo problema sono i sette infortuni muscolari. Quando dico che la Lazio è da quinto/ottavo posto faccio riferimento alla rosa. Quella del Milan, per fare un esempio, è superiore a quella biancoceleste sulla carta. E’ quì che la società deve fare il salto di qualità. Ora la Champions è un obiettivo raggiungibile, ma soprattutto per merito di Baroni e della squadra. L’infortunio di Castellanos è stata una discriminane, è certo. Ma gli infortuni ce l’hanno tutti, sta alla profondità dell’organico sopperire”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Siani: “Assurdo criticare Baroni, nessuno avrebbe fatto meglio. E sulla coppia Taty-Dia… ” (AUDIO)

FERNANDO SIANI (Cronache di Spogliatoio e PrimeVideo) in collegamento a ‘SVB’

“Credo che contestare il lavoro di Baroni sia ingiusto. Le aspettative estive sulla Lazio erano molto basse perché il tecnico aveva allenato solo Lecce e Verona, i calciatori arrivati non avevano fatto bei campionati: nonostante ciò la Lazio ha fatto una stagione clamorosa, è in lotta ancora per un posto in Champions e ha la rosa peggiore delle prime 9. La differenza con le altre compagini è stata annullata dall’ottimo lavoro del tecnico.

Nel mercato di gennaio poi non è arrivato niente di utile. Serviva un difensore, un attaccante e un regista. L’infortunio di Castellanos ha dimostrato anche che non c’è un sostituto.

C’è grande delusione post gare col Bodo, ma forse c’è stato anche un problema legato alla mancanza di esperienza.

Io non mi sognerei mai di criticare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni. Chi avrebbe potuto fare meglio di lui? Il mio giudizio sulla Lazio resta estremamente positivo, stando anche al materiale a disposizione del tecnico.

Il 6° posto della Lazio credo sia corretto. Secondo me la società, soprattutto a gennaio, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non sono arrivati giocatori che hanno riempito le mancanze e credo quindi che la Lazio valga questi posti.

Il solo fatto che la Lazio abbia ancora qualche chances di entrare in Champions, a 5 giornate dalla fine, con una rosa che ha qualcosa in meno delle rivali, rende questa stagione buona e il lavoro di Baroni ottimo.

Mandas-Provedel? La stagione di Provedel non è stata positiva ma due anni fa è stato il miglior portiere della Serie A. Mandas sta dimostrando di avere qualcosa in più, ma non so se come valore assoluto ha effettivamente qualcosa in più del compagno.

Ritengo assurdo muovere anche solo una critica verso Baroni. Nessun allenatore avrebbe potuto fare meglio di lui, credo tra l’altro che la Lazio dovrebbe tutelarlo e invece sembra che la società lasci un dubbio sul suo futuro.

Pellegrini? E’ un tema. La Lazio è corta, non capisco come mai si sia scelto di rinunciare a lui. C’è il rimpianto di non averlo visto nelle liste, ma non sappiamo cosa c’è dietro.

Dia-Castellanos? Grande coppia, ma Dia lo ricordo bene anche alla Salernitana; è molto forte, da solo non sostiene l’attacco ma con un altro attaccante forte come Castellanos può dare qualcosa in più. Dover rinunciare per due mesi a Taty per infortunio, nel momento più importante della stagione, è una grande rammarico”.