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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Lazio non all’altezza delle prime 4, ma arrivare in Europa League è doveroso” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


LAZIO-SASSUOLO


“Quella con il Sassuolo è la classica gara da dentro o fuori. Senza una vittoria, c’è il rischio di affrontare il finale di stagione scarichi, senza ulteriori motivazioni. A livello tecnico, potrebbe venir fuori una partita spettacolare, con molti gol. La Lazio dovrà mettersi alle spalle il derby, sono passate due settimane e la pausa delle Nazionali può aiutare a staccare un po’ la spina dalle delusioni in campionato”.


OBIETTIVI, MOTIVAZIONI


Il pericolo di una stagione di transizione, è proprio abituarsi al concetto che i risultati sono messi in secondo piano. Non è così, la Lazio non può permettersi di non raggiungere il proprio risultato, anche per una questione meramente economica. Parliamoci chiaro, nessuno chiedeva a Sarri di vincere lo Scudetto, se la Lazio arriva al quinti-sesto posto ha fatto il suo. Ci sono dei limiti di organico che non rendono i biancocelesti all’altezza delle prime 4-5 squadre e infatti, non c’è l’obbligo della Champions League. Vedendo gli investimenti, la società non ha mai programmato una stagione pensando di ‘dover’ arrivare in Champions. Quando la Lazio era veramente in corsa per lo Scudetto, due stagioni fa, non potevamo dire che ad inizio stagione la squadra fosse stata costruita con quell’obiettivo. E infatti, nessuno poteva dirle niente, nel momento in cui non è arrivata prima”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio-Sassuolo per Giordano: “Il tridente ideale? Immobile, Berardi e Raspadori” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LAZIO-SASSUOLO: ATTACCHI A CONFRONTO

Punterei ancora su quelli della Lazio, se dovessi scegliere fra i due. Immobile fa ancora la differenza, più di Scamacca. Da solo fa 30 gol a stagione. I giocatori della Lazio hanno dimostrato anche in Europa il loro valore, quelli del Sassuolo sono ancora in fase di lancio. Il tridente ideale? Immobile al centro, Berardi e Raspadori a destra e sinistra. Sarebbe un tridente veramente molto importante, la profondità di Ciro, i movimenti e gli inserimenti di Raspadori e il mancino di Berardi in mezzo al campo, rientrando. Erano 60 anni che nessuno vinceva ripetutamente a San Siro contro Milan e Inter, oltre che a Torino con la Juventus. Credo che sia la classica situazione in cui il giocatore trova stimoli ulteriori e motivazioni forti. Ovviamente, di base, c’è una qualità importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Critiche ad Immobile? In Italia si vive di fazioni, così si fa il male del nostro calcio” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

L’Italia va fuori e la colpa è di Immobile? No, non è così. Il punto è che il suo è un ruolo fondamentale, tutti si aspettano che tu possa risolvere le situazioni, quando non ci riesci sei sotto schiaffo. Purtroppo in Italia si vive di fazioni, c’è chi tira la volata ad uno o all’altro. Così si fa il male dell’Italia. Da noi ormai si presta più attenzione all’aspetto tattico, piuttosto a quello tecnico. Diciamo sempre le stesse cose, ma chi ha fatto calcio sa che la responsabilità non può essere accollata ad un solo calciatore. L’Italia ha giocato contro il nulla, stasera la vedremo la Macedonia contro il Portogallo. Immobile non deve confrontarsi con nessuno, è quello il problema. Chinaglia all’epoca doveva confrontarsi con gente come Anastasi. Questa è la grande differenza. Il problema è anche la comunicazione, si parla di Zaniolo come se avesse alle spalle 4 mondiali. Ma date il tempo ai giovani di formarsi e crescere!”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Milan esempio di scelte oculate sul mercato, alla Lazio serve dialogo fra Sarri e Tare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

ITALIA, LA RESA DEI CONTI

L’Italia deve ritrovarti, tornare quella dell’Europeo (e anche prima dello stesso). Chiaro, dopo la vittoria si è perso qualcosa, anche in termini di motivazioni. Battere la Macedonia per arrivare al meglio alla sfida contro il Portogallo, che probabilmente avrà la meglio della Turchia. Se l’Italia non si dovesse qualificare, non escludo ribaltoni anche ai piani alti. Vero, abbiamo vinto un Europeo, ma perdere un Mondiale per la seconda volta sarebbe gravissimo. Dobbiamo ringraziare Mancini e tutti gli azzurri per quello che ci hanno regalato in estate, perché lo specchio del nostro calcio è proprio questo momento difficile, anche rispetto ad altri campionati. Dopo Londra c’è stato un po’ di rilassamento, ma gli azzurri pagato due calci di rigore sbagliati in fin dei conti. Un po’ di appagamento che ci sta, e un pizzico di presunzione quando abbiamo letto il girone per le qualificazioni. Ora serve una prodezza, perché il Portogallo in casa è difficile da battere, anche se a volte ha del blackout”.

LAZIO, CALCIOMERCATO E RAPPORTO SARRI-TARE

I parametri zero stanno monopolizzando il mercato. E’ una ‘nuova’ mentalità, sta diventando la normalità trasferirsi in questo modo. Esempio lampante il Milan, ovviamente. Anche la Lazio dovrà attingere, cercare questo tipo i soluzioni per aggiungere qualcosa alla rosa. Bisogna essere competenti e soprattutto serve un dialogo aperto fra Sarri e Tare, per arrivare a dei nomi che siano adatti all’idea del tecnico. Penso al Milan appunto, che ha lavorato benissimo sul mercato – abbattendo i costi – e ha preso giocatori giovani e adatti al gioco di Pioli. Mi auguro che la spunti il Napoli, ma il Milan ha fatto un vero e proprio capolavoro”.

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‘NMM’ – Giordano: “La sosta ingigantisce il derby, col Sassuolo gara decisiva per non finire nell’anonimato” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

INZAGHI

Se non dovesse vincere lo Scudetto, per lui, sarebbe un passo indietro notevole. Qualcosa ancora manca, per stare a grandi livelli, ma ci sono ancora nove giornate per l’Inter per rimediare. Nella testa del tifoso comune, ne uscirebbe forse ridimensionato. Allenare una grande squadra è una grande occasione, nonostante i nerazzurri abbiano perso giocatori importanti. Aveva staccato Napoli e Milan, sembrava tutto scontato e invece la flessione li ha rimessi in corsa in campionato. Questo è un campionato particolare, non c’è continuità e tante big hanno fatto un percorso altalenante. Fino all’ultimo saremo lì, ci sarà una battaglia serrata. Il Napoli veniva dal quinto posto, sta facendo grandi cose. Chiaro che lo stesso discorso non lo si può fare per l’Inter visto che sono i campioni in carica”.


RISCHIO CROLLO PER LA LAZIO

La partita col Sassuolo sarà decisiva. Se non vinci, anche un pareggio sarebbe un risultato molto negativo. La Lazio deve rialzarsi subito, non c’è tempo da perdere. Vediamo anche che tipo di finale di stagione faranno le seconde linee, sono curioso di capire per esempio quanti minuti avrà Basic. Atalanta, Roma: la battaglia sarà tosta fino alla fine, ma adesso la Lazio ha la necessità di mettersi alle spalle il derby. Purtroppo la sosta non aiuta, ingigantisce l’errore nella stracittadina e non ti permette di resettare subito. Campionato livellato, in ogni caso. Ci sarà grande incertezza fino alla fine anche per i piazzamenti europei”.

IMMOBILE

“Ho sentito che potrebbe essere capitano dell’Italia. Questo da responsabilità, ma anche serenità, un premio per ciò che ha fatto negli anni. L’impegno non è mai mancato, poi dipende anche dalla squadra e come lavorerà per lui. Non si risparmia mai”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Lazio, mentalità presuntuosa significa essere una mezza squadra. Chi li ha fatti sentire fenomeni?”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Nel derby si sono salvati solo i tifosi, per il resto abbiamo visto assenza totale di carattere e capacità di reazione. La parola presunzione non so cosa significhi. Se fosse stato questo il motivo del tracollo del derby significherebbe che abbiamo una mezza squadra. Il rispetto per la forza dell’avversario deve sempre esserci, in caso contrario vorrebbe dire che non hanno capito che cosa sia lo sport. Cosa hanno vinto per essere presuntuosi? Poi non è che ci fosse chissà quale differenza tra le due squadre. Noi siamo belli e splendenti ma siamo fuori da tutti gli obiettivi, gli altri sono brutti e cattivi poi però sono due punti avanti. Questa mentalità è sbagliata. Giusto snobbare il derby se hai una squadra di campioni. La colpa è anche di chi ha fatto sentire questi calciatori dei fenomeni, alla lunga ci hanno creduto”

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‘NMM’ – Giordano: “La Roma proverà a sporcare la gara, la Lazio deve gestire i momenti. Fondamentale Felipe Anderson” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


IL DERBY, UNA BATTAGLIA


“Mi aspetto una partita da ‘combattimento’. La Roma proverà a portarla sotto l’aspetto fisico, giocherà duro. E’ una caratteristica delle squadre di Mourinho, sarà il credo di un allenatore contro l’altro. D’altra parte, è impensabile vincere un derby senza lottare e soffrire. La Lazio deve mostrare la superiorità a livello tecnico, ma senza giocare solo di fino. Serve anche il furore agonistico e la corsa, non puoi pensare di vincerla solo sotto l’aspetto mentale. Devi saper leggere i momenti, gestire l’emotività della gara. Quello che prepari di solito non riesci a metterlo in campo, ma ci sta, devi sapere che è una partita diversa dalle altre. Abbiamo parecchi giocatori che di derby ne hanno giocati molti, conta non abbassare mai il livello di ferocia“.


LE SCELTE DEI TECNICI

“La Roma recupera spesso le partite all’ultimo secondo, anche col Vitesse lo ha fatto. Ricordo la gara d’andata, dove abbiamo rischiato anche noi negli ultimi minuti. La Lazio ha l’opportunità di staccare la Roma in classifica, ma allo stesso tempo, può correre il rischio di rilanciare i rivali. Le individualità saranno fondamentali: per la Lazio sarà determinante l’approccio di Felipe Anderson. Credo che Mourinho sarà giocare El Shaarawy da quella parte, è un giocatore che mi piace e Vina nella gara d’andata è stato costantemente in difficoltà. Sarà una partita a scacchi, forse la Lazio è leggermente superiore, se vinci più duelli individuali solitamente vinci. Io proverei a farli palleggiare, di solito quando gestiscono la palla tendono ad allungarsi e noi possiamo colpirli negli spazi. Fanno fatica a recuperare quando perdono palla. Pellegrini? Non sta giocando bene, sta incidendo poco”.

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‘NMM’ – Giordano: “Zaccagni assenza pesante, alla Roma leverei Mkhitaryan” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

LA JUVE FUORI


“L’eliminazione della Juventus, l’ennesima, è un forte campanello d’allarme. La verità è che anche i bianconeri sono dietro almeno a nove squadre in Europa, il livello è diverso. La grande Juve è un ricordo, quella squadra che dominava in lungo e in largo in Italia non c’è più. Anche se fosse passata ieri, sarebbe uscita serenamente al turno successivo”.


LE SCELTE DI SARRI E MOU

“La fascite plantare non è una cosa semplice da risolvere, mi dispiace per Radu. A volte puoi star fuori anche un mese, dipende dalla gravità. Per fortuna la Lazio recupera Marusic e Lazzari, ovviamente Sarri cercherà di mettere la miglior formazione in campo, al netto di Zaccagni. Pedro sarebbe stata una pedina fondamentale a gara in corso, lui è maestro nel saper entrare con la giusta testa e il giusto spirito. Se a destra dovesse giocare Anderson, mi auguro che Mourinho scelga Zalewski, perché credo farebbe fatica a contenerlo. Zaccagni è una perdita grave per la Lazio, su questo non ci piove”.


LA ROMA, LE SUE CARATTERISTICHE


Cristante è il loro ‘Leiva’, poi hanno due centrocampisti più offensivi. Saranno due squadre simili per caratteristiche dei centrocampisti. A me piace Mkhitaryan, è un allenatore in mezzo al campo, ha qualità e personalità. Non mi dispiace anche Veretout, un patrimonio svalutato dalla Roma. E dietro credo che solo Smalling sia all’altezza, per come vedo il calcio io. Mi aspetto una Roma che tenti di vincere la partita sulle fiammate, con le ripartenze. A volte sono pigri, subiscono, mentre la Lazio sa gestire meglio la gara a livello mentale. La Roma avrà capito dopo la gara d’andata che la Lazio è difficile da affrontare, perché sa fraseggiare e tener palla, ma anche sfruttare gli spazi quando si apre il campo. I biancocelesti possono giocare in più modi, sono i giallorossi che spesso rinunciano a giocare. Quando gioca Felix, cercano anche più frequentemente la palla lunga, per sfruttare la velocità di questo ragazzo”.

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‘NMM’ – Giordano: “Sarri meglio di Mou, ha fatto un lavoro più profondo. Derby? Quello che prepari…” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’


CAPOLAVORO CHOLO


Nel calcio di Simeone c’è tanta ‘strada’. Dettagli, come i giocatori che mentre si scaldavano davano fastidio a quelli del Manchester. Sono piccolezze che fanno diventare una squadra ‘grande’. Per battere le squadre di Simeone devi fare un’impresa. Hanno grandi giocatori, tutti applicati”.


DERBY, L’ATTESA


“Lo aspettiamo, stavolta vale anche per la classifica e può significare tanto. Se dovesse vincerlo, la Lazio affronterebbe il finale di stagione con un altro spirito, con una fiducia enorme. Quello che prepari durante la settimana, il derby lo spazza via. Se riesci a fare il 30% di quello che hai provato, è tanto. Basta un niente per cambiare tutto, devi essere il più equilibrato possibile. La Roma può essere avvantaggiata, perché avendo il Vitesse possono staccare un po’ la spina e pensare ad altro, perché per loro passare il turno è molto importante. Per mia esperienza, da romano, con tanti romani in squadra, il derby mentalmente va gestito nella settimana che lo precede. Vale tanto, e ormai ci sono parecchi giocatori che ne hanno disputati molti, quindi sanno cosa evitare, almeno nelle intenzioni”.


SARRI VS MOURINHO


Sarri ha lasciato il segno più di Mourinho. I giallorossi rispettano l’idea del tecnico, senza dubbio, tutti e due la loro impronta l’hanno lasciata. Sarri ha fatto qualcosa di più, credo che entrambi siano contenti dello stato attuale delle loro rose, anche se nono estremamente diversi. Sarri ha dovuto fare un lavoro più profondo con i suoi e tanto sotto l’aspetto tattico e mentale. E’ stato bravo a portare i giocatori dalla sua parte con alcuni compromessi e adesso l’unione in campo si vede, la squadra gioca libera pur rispettando i concetti del tecnico“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Non sempre si può vincere giocando bene, ora contano solo i punti!”

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE...’!

“Le emozioni del primo scudetto sono fortissime ed è chiaro che ieri sono state rivissute tutte prima della gara con il Venezia. Durante quel Lazio-Foggia ero a Trastevere con la radiolina a seguire con gli amici la partita. Sulla gara bene così. Non sempre si può vincere giocando stile Cagliari. Dopo la rete fatta i tre punti erano in cassaforte. Il Venezia è stato rinunciatario. La Lazio ha vinto, non convinto, ma in questo momento contano i risultati, conta vincere anche le partite sporche. Per fare una grande partita bisogna essere in due e ieri c’era solo la Lazio”