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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Murra: “Contro la Lazio stesso Lecce anti-Monza. Mercato? Ecco chi consiglio ai biancocelesti…” – (AUDIO)

Il direttore di Pianeta Lecce, Vittorio Murra, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti della gara con i salentini ipotizzando anche potenziali sviluppi di mercato sull’asse Roma-Lecce

 “Contro la Lazio Giampaolo non è ancora arrivato alla formazione ideale, considerate le assenze. Rispetto al match col Monza si cercherà di mantenere lo stesso sistema, quindi stessa formazione con il 4-3-3 modulo preferito”.

“A livello psicologico con il tecnico abruzzese il Lecce ha cambiato marcia. A livello di ambiente Lecce è una piccola Roma, con Gotti qualcuno diceva che la rosa non fosse adeguata. In realtà Gotti non era entrato in sintonia col gruppo, i salentini ora si giocano tutte le partite. Il ko con la Roma è arrivato anche grazie ad alcune reti a nostro avviso viziate da falli”.

“Anche con la Juventus lo svantaggio è stato un nostro regalo. La squadra è competitiva anche se contro la Lazio siamo un po’ incerottati. Penso alle assenza di Banda, Gallo e Gaspar. Giampaolo in conferenza ha parlato di Lazio con una grande rosa, un grande tecnico e gioca bene. Con l’Inter è stato un 6-0 diverso da quello subìto dal Lecce in casa con la Fiorentina. Conosciamo Baroni, lui sa riprendersi anche da ko pesanti. Baroni cera squadre equilibrate, compatte con un pressing alto importante”.

“La salvezza di Baroni col Lecce è stato un mezzo miracolo, con altri tecnici avremmo fatto fatica a mantenere la categoria. Con Baroni sai che la partita te la giochi sempre”.

“Calciatori del Lecce appetibili per la Lazio? Tutti parlano di Dorgu ma lui ha tante lacune in fase difensiva a livello tattico. Chi è forte e ha poco visibilità è Antonino gallo. Completo, è arrivato a Lecce a 18 anni, profilo da nazionale. Da mancino basso gli preferisco solo Dimarco. Krstovic è un giocatore completo, attraversa un piccolo down ma è una punta moderna, fa le due fasi e calcia con entrambi i piedi. Infine penso a Gaspar e Berisha, quest’ultimo prodotto della Primavera che in mediana sa fare tutti i ruoli”.

Foto: profilo Instagram Dorgu

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POLITICA SPORTIVA

Simonelli eletto presidente della Lega serie A. Cambiano gli equilibri e intanto Lotito…

Manca ancora la proclamazione ufficiale ma dopo le 14 schede a favore e le sei bianche, Ezio Simonelli è stato eletto nuovo presidente della Lega di serie A, succedendo a Lorenzo Casini, “nonostante” Claudio Lotito.

Come scrive Tuttosport, Simonelli sarebbe stato spinto dalla cordata di club guidati da Juventus e Inter. Secondo il quotidiano torinese, a uscire sconfitto dalla votazione di ieri in primis sarebbe Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, dopo l’assenza nel consiglio federale di ieri mattina, aveva già capito come sarebbe finita a Via Rosellini.  

Il foglio sabaudo sottolinea come l’Inter, a inizio assemblea, avesse chiesto “lo spostamento del primo punto all’ordine del giorno, la modifica dello statuto necessaria dopo la riforma Figc, per anticipare l’elezione del presidente”. Il blitz mirava a riscrivere lo statuto proposto da Casini dopo aver definito le nuove cariche. In gioco ci sono infatti i consiglieri federali, che saliranno da 3 a 4, e i criteri di voto per eleggerli.

In sostanza, si vorrebbe rendere la conferma di ruolo nella veste di consigliere maggiormente condivisa. Dopo il no al rinvio, la votazione sullo statuto è stato il mezzo per contarsi. A quel punto la maggioranza si è astenuta, 14 club in bianco, stesso numero di schede che poi ha portato all’elezione di Simonelli.

Col voto di ieri, prosegue Tuttosport, la Lega tornerebbe espressione delle cosiddette grandi del Nord. Nella Capitale a sorridere sarebbe però Gabriele Gravina, decisamente vicino a chi ha portato Simonelli in Lega serie A.  

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Caravello: “Lazio da scudetto? Quest’anno mi aspetto un sorpresa. Mercato? Casadei profilo funzionale per la rosa” – (AUDIO)

L’agente Danilo Caravello è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Lazio-Inter e ipotizzare le mosse di mercato dei biancocelesti.

“Lazio-Inter gara da ambizioni importanti per i capitolini? Match da alata classifica, negli ultimi anni sempre grandi sfide. Inzaghi mi ha dato l’idea di aver pensato a questa gara anche in Champions. L’Atalanta va forte, l’Inter deve recuperare due gare, quindi Inzaghi ci tiene”.

“Plauso a Baroni perché la Lazio gioca sempre per vincere, non si risparmia mai. Con Atalanta e Fiorentina offre il miglior calcio italiano. In estate tante incertezze, devo fare doppi complimenti perché la Lazio si è data un’idea precisa e credo continuerà a farlo”.

“La cosa più sorprendente è il cammino in Europa, la squadra ci dimostra che si può fare. Scudetto? Da un po’ dico che quest’anno mi aspetto una sorpresa, mi riferisco anche all’Atalanta”.

“Mercato? Credo che la Lazio sposi l’idea del ringiovanimento e penso punti su un giocatore di gamba. Mi viene in mente Casadei, potresti fare un prestito con diritto e valutare le sue qualità in questi mesi. Io credo che alla Lazio serva un giocatore funzionale visto che disputa gare su tre fronti. Qualcosa mi arriva sulla volontà della Lazio di prendere un giocatore e penso debba essere un centrocampista”.

“Stasera Lazio senza Castellanos, come la immagini contro l’Inter? Io vedo meglio Noslin da centravanti che da esterno. La bravura di Baroni è aver toccato le corde giuste anche con il meno giovane: Pedro sta facendo cose straordinarie”.   

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AVVERSARIO

Verso Lazio-Inter: le mosse di Inzaghi per comandare sulle fasce

Quello di lunedì prossimo sarà un match scudetto. Lazio-Inter vedrà almeno 60.000 persone sugli spalti con una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti. Sulle panchine Baroni e Inzaghi, entrambi beniamini dei tifosi di casa.

Il tecnico piacentino, alla cena di Natale nerazzurra di ieri, ha ribadito la fiducia nei suoi giocatori. «Sono convinto che si possa fare ancora qualcosa di importante», ha spiegato l’ex inquilino di Formello.

I Campioni d’Italia sono reduci dal ko contro il Leverkusen in Champions, ma il passaggio agli ottavi non traballa affatto. Contro la Lazio però Inzaghi dovrà fare a meno di Pavard e Acerbi, al loro posto De Vrij e Bisseck. Trio davanti a Sommer completato da Bisseck.

Inzaghi punta sui titolari, cinque cambi rispetto alla trasferta in Germania. Davanti  Thuram e Lautaro non si toccano dopo l’utilizzo alternativo in Germania. Sulle fasce torna l’influenzato Dumfries, con Dimarco sul lato opposto. In mezzo i totem  Barella e Mkhitaryan – anche lui assente a Leverkusen – a proteggere il faro Calhanoglu.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Inzaghi pone molta attenzione alla forza della Lazio sulle fasce, soprattutto a sinistra con l’asse Tavares-Zaccagni. Non ci si sposterà dal 3-5-2 ma è possibile che sul trenino portoghese arrivato dall’Arsenal qualche nerazzurro si ponga quasi a uomo. Meno preoccupazione per l’out destro con Marusic e uno tra Isaksen e Pedro, con il primo in netto vantaggio.

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APPROFONDIMENTI

Stadio Flaminio alla Lazio: la lettera di Lotito per avviare la Conferenza Servizi in Campidoglio

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ieri mattina si è recato in Campidoglio per depositare il progetto di pre-fattibilità per riqualificare lo Stadio Flaminio. Come previsto dall’iter, il senatore di FI ha messo agli atti una lettera necessaria per incardinare la Conferenza Servizi preliminare presso il Campidoglio.

Come riportato dal Messaggero, la missiva è lunga quattro pagine è contiene novità importanti soprattutto in termini di mobilità, come l’istituzione di una ZTL ad hoc nel quadrante dell’opera di Nervi. Una limitazione al traffico che partirebbe tre ore prima degli eventi.

Sempre per facilitare l’accesso all’opera di Nervi, previsto anche il completamento del ponte di Bailey. Parliamo di un’opera che si è fermata dopo la realizzazione di tre pilastri monchi ancora chiaramente visibili sul Tevere in zona Tor di Quinto.   

Scendendo nel dettaglio. si ipotizzano tre anni di lavori, con possibile inaugurazione per il 2028; 392 milioni di euro (più Iva) i costi. Investimento cresciuto rispetto alla stima di 250 milioni prospettata nel primo incontro in Campidoglio del 9 luglio scorso.

Flaminio: una società ad hoc per sostenere l’investimento

Nella lettera di Lotito si legge: «La società sportiva Lazio presenta, eventualmente mediante la costituzione di una “società veicolo”, in conformità a quanto previsto dalla normativa, la presente proposta di riqualificazione e ammodernamento dello stadio Flaminio ai sensi della “legge Stadi”».

Secondo Via del Tritone è quindi possibile la creazione di una società apposita, spin-off indiretto della Lazio, costituita per non far pesare il costo del nuovo Flaminio sul bilancio di Via di Santa Cornelia.  

Altro punto toccato nella missiva è lo standard qualitativo destinato al Flaminio made in S.S. lazio. «La proposta sarà finalizzata alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione e ammodernamento dello stadio che consenta in particolare di adeguare lo stadio e le relative aree esterne (per queste ultime prevedendo adeguati finanziamenti pubblici) agli “standard Uefa” previsti per gli stadi di “categoria 4” con l’obiettivo di rendere l’impianto idoneo ad ospitare le fasi importanti sino al livello internazionale compresa la fase finale del campionato europeo di calcio “Euro 2032”». Al momento, In Italia, gli stadi “categoria 4” sono solo tre: l’Olimpico di Roma, San Siro e l’Allianz Stadium di Torino.

Gianluca La Penna

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: a Formello prove di rinforzi per Sanderra

La Lazio Primavera nell’ultimo periodo ha rallentato la corsa, complice forse l’intervento cui è stato sottoposto il tecnico Stefano Sanderra. I capitolini attualmente, dopo il 3-0 subìto a Firenze lunedì scorso, sono settimi in classifica a quota 23. Nel prossimo turno, gli aquilotti ospiteranno il Bologna.

Proprio per dare solidità alla Lazio, come riporta Il Corriere dello Sport, i biancocelesti stanno provando un profilo cresciuto con i francesi del Monaco. Parliamo di Kylian Karsenty, 18 anni compiuti lo scorso 9 febbraio.

Terzino sinistro, Karsenty ha inziato la stagione con i Dilettanti del Gelbison, società di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il nostro ha disputato le prime sei giornate da titolare, una panchina quindi di nuovo nell’undici iniziale all’ottava.

Nelle gare restanti solo 11’ per un totale di 626. Secondo Piazza Indipendenza il ragazzo sarebbe svincolato quindi tesserabile per la Lazio. Si attendono sviluppi.  

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RASSEGNA STAMPA

Peruzzi: “Bello fare il team manager ma dalla Lazio sono andato via in pace. Gioco da basso? Ma siamo matti…”

Angelo Peruzzi è stato intervistato dal Corriere della Sera. Al centro del colloquio ovviamente il suo futuro nel calcio, soprattutto in merito ad un suo ritorno alla Lazio.

«Adesso? A casa ci sto poco. Curo i miei interessi immobiliari e soprattutto sto all’aria aperta: il mio terreno, i miei boschi, i funghi, la caccia al cinghiale. La famiglia, gli amici, le cose semplici che mi fanno star bene. Il calcio è diventato un cinema, non fa per me».

«La Lazio la chiama nel 2001? Cragnotti, lo scudetto ch avevano appena vinto, trenta chilometri da Blera: come potevo dire di no. Sono stato benissimo, anche se poi il club fallì e Lotito ci spalmò i contratti. Ma ero sereno. Stavo bene. Anche se i romanisti dicevano che ero diventato laziale e i laziali che ero romanista».

“Meglio team manager alla Lazio? Era bello fare da unione tra la squadra e la società e vogli sfatare una leggenda sul mio addio per contrasti con Lotito. Sono andato via in pace. Lui ha il suo carattere, ma pure io: permaloso, tanto. E capoccione, testardo. È finita. Giusto così».

“E oggi? Chi para meglio? Sono tanti. Sono bravi. Ma sto gioco dal basso mi fa ridere. Dice: serve per fare gol. Se non sbagli però. Se qualcosa va male, hai il nemico in casa. Ma siamo matti?»

“Il futuro di Peruzzi? Faccio tante cose, vedo poche partite, mi annoiano a volte, meglio i boschi, i funghi la caccia. Lo so, lo so: vivo a Blera, un paesino in provincia di Viterbo. Ma io qui sto bene, sono felice. E per me il posto più bello del mondo. Com’è che si dice? Contento io, contenti tutti”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cirillo (DAZN): “Mai avuto dubbi su Baroni. Rovella? Ha dichiarato amore alla Lazio” – (AUDIO)

La giornalista di DAZN, Barbara Cirillo, è intervenuta stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per raccontare il magic moment della Lazio, tornando sulla sua intervista a Nicolò Rovella.

“Io non avevo grossi dubbi su Baroni e sul suo percorso. Lui è stato bravo perché parliamo di una squadra pienamente rinnovata. Sono state scelte azzardate ma Baroni non ha mai creato polemiche, lavorando a testa bassa. Ovvio che non fosse scontato che tutto funzionasse così, squadra giovane. Guardando la Lazio ci si diverte davvero tanto”.

“La mia intervista a Rovella? Mi fa piacere che sia piaciuta e stia girando molto. Detto che Rovella è una bella scoperta, la sua è stata una dichiarazione d’amore. L’ho percepite come vere, non come frasi di circostanza”.

“Seguendo spesso la Lazio era già molto colpito dalle parole di Sarri sulla “Lazialità che ti invade”. Mi ha colpito che lo stesso sia accaduto anche a Baroni. Questo è molto importante anche per il rendimento della squadra”.

“Lazio più simpatica di quello che viene percepito? Noi a volte facciamo più gli psicologi che i giornalisti. La storia a volte ti mette un timbro, dobbiamo essere bravi a noi a raccontare questo aspetto ricco d’amore. Sarri e Baroni sono molti diversi, hanno raccontato questo affetto in modo impetuoso”.

“Taveres e Pedro da vicino che effetto fanno? Lo spagnolo sta vivendo una seconda giovinezza. L’ultimo anno ha avuto poco spazio e poca continuità. Lui però è un generoso, lavorando sempre per la squadra. Ricordiamo che in estate è partito come riserva. Tavares è un giocatore di spinta, anche se  sono abituata molto bene con Lazzari”.

“La gara con l’Inter sarà una prova importante per la Lazio. Nerazzurri con qualche livido dopo la Champions. I biancocelesti sono ancora più sorprendenti dell’Atalanta, i nerazzurri infatti sono cresciuti nel tempo toccando l’apice con la vittoria di Europa League”.  

Foto: profilo instagram Barbara Cirillo  

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Che bella Lazio, la vivo con disincanto. La compattezza il patrimonio maggiore creato da Baroni” – (AUDIO)

Il direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Ajax-Lazio, sottolineando il ruolo avuto da Baroni nella sorprendente stagione dei capitolini.  

“Ad Amsterdam senza tifosi, vivo questo momento con disincanto. Me lo gusto in modo maturo, Lazio molto lontana dalle preoccupazione della scorsa estate. Me la gusto giorno per giorno. Quando giocavamo in Europa prima con Sarri mi preoccupavo, con Baroni non succede. So che tutti scenderanno in campo con lo stesso spirito visto a Napoli”.

“L’unica brutta Lazio della stagione l’ho vista dal vivo ad Udine, vicino a dove ora risiedo. Se in Coppa Italia il Napoli aveva scelto di perdere, la Lazio invece ha vinto a Napoli. Mi piace stare nascosti, mi gusto questa sottovalutazione di una squadra che con l’Atalanta gioca il miglior calcio italiano”.

“Vedere Guendouzi a Napoli dimostra la sua duttilità, al posto di Rovella a Napoli, dimostra il suo valore. Lo considero un grande giocatore, non è un fuoriclasse ma ce lo teniamo stretto. Nella scelta tra Tudor e Guendouzi è stata presa la decisione giusta”.

“Quanto accaduto ai tifosi ad Amsterdam è gravissimo. Nel tempo è una brutta pagina che potremmo portarci dietro nel tempo. Gli incidenti contro il Maccabi non hanno nulla a che fare con i tifosi della Lazio”.

“Se arrivassimo a Maggio su tre obiettivi a quel punto Baroni sceglierebbe i migliori sempre? Intanto arriviamoci, io ti dico che mi giocherei la carta europea visto che ci siamo”.

“Tchaouna ancora l’unico a dover esplodere? Stasera può essere la sua occasione. La Lazio ha un clima realmente positivo, figlio del lavoro di Baroni. Il mister considera questa compattezza il patrimonio più importante da conservare. Lo dico anche in vista del mercato e di un possibile rinforzo a centrocampo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Gallo: “Napoli forte davanti ma la Lazio in attacco può fare male. Folorunsho sul mercato? Vi dico che…” – (AUDIO)

Il direttore del Napolista.it, Massimiliano Gallo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi della doppia sfida tra Lazio e Napoli, concentrandosi anche sulle voci di mercato riguardo Folorunsho.

“Napoli inedito? Conte li dovrebbe cambiare con 11 giocatori diversi. Conte sostiene che sono allenati e sono affiatati. La Lazio deve temere il reparto offensivo, penso a Neres e Ngonge, oltre a Raspadori e Simeone. Diversamente in difesa Rafa Marin e Juan Jesus sono stati bocciati da Conte”.

“Coppa Italia obiettivo azzurro? Lo diventa ad un certo punto della stagione quando saltano gli altri. Il Napoli punta molto al campionato, almeno arrivare in Champions. Credo che Conte consideri la rosa non profondissima, ne considera 13-14 giocatori”.

“Folorunsho? Conte ha uno standard di affidabilità molto alto, se Anguissa non si infortuna difficile giochi da titolare. A meno che il Napoli prenda un altro centrocampista, penso che Folorunsho resti fino a giugno. Il Napoli sul mercato cerca giocatori importanti, si parla di Danilo e Dorgu. Profili pronti”.  

“La Lazio stasera può creare problemi importanti. Il Napoli schiera una difesa provata solo in allenamento, gli azzurri rischiano l’eliminazione ma è un rischio calcolato. Lotito? Capisco i tifosi che lo criticano, ma la Lazio è una squadra solida anche se non è mai arrivato lo scudetto. A volte manca negli atteggiamenti e nel mercato ma alla fine, anche nel dopo Sarri, ha avuto ragione lui”.