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DICHIARAZIONI

Felipe, bentornato gol: “Ora provo ad arrivare in doppia cifra. Rinnovo? Con calma…”

La Lazio vince contro il Sassuolo con un super Felipe Anderson. Proprio il brasiliano, ai microfoni di DAZN, dice la sua su questa prima parte di stagione”Quest’anno è molto più una sfida per noi. Abbiamo fatto molto bene l’anno scorso e per mantenere questo livello devi fare qualcosa di più.

Sapevamo che c’erano tante difficoltà da affrontare, abbiamo iniziato in un modo non buono ma ora ci siamo ripresi e spero di continuare così. Obiettivo stagionale di gol? Provo ad arrivare a 10 gol, ma ho iniziato un po’ lento e devo sbrigarmi”.

Rinnovo di contratto?
“Abbiamo già avuto qualche incontro, abbiamo un rapporto ottimo. Tutti sanno che a me piace stare qui e con calma prenderemo la miglior decisione”.

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RASSEGNA STAMPA

Provedel, cresciuto con il mito di Yashin e con il vizio del gol: “Anche la mamma voleva giocasse avanti”

Gianfranco Zigoni, l’attaccante con la pelliccia di Verona, Juve e Roma, anni Settanta, ieri lo ha chiamato per fargli i complimenti da Oderzo, provincia di Treviso. Ivan Provedel, quando aveva dieci anni, era il suo centravanti negli Esordienti del Basalghelle. «Ogni tanto lo mettevo in porta per accontentarlo, ma era il più alto, segnava raffiche di gol e anche la mamma voleva giocasse fuori» ci raccontò. Il portiere della Lazio sarebbe riuscito solo cinque anni dopo, quando ne aveva compiuti quindici e dopo aver lasciato gli Allievi del Treviso, rifiutandosi di firmare il cartellino per giocare come centravanti, a trovare una squadra, il Lia Piave, disposta a metterlo tra i pali. Voleva parare, non segnare. Impiegò una sola stagione per dimostrare le sue prospettive: Michelangelo Mason, all’epoca preparatore dei portieri della Primavera, lo portò nel vivaio dell’Udinese, dove entrò in concorrenza con Scuffet e Meret, appena più giovani. Curioso il destino. Nell’estate 2022, quando Lotito non chiudeva la trattativa con lo Spezia, per qualche ora Giuntoli e Spalletti, oggi ct della Nazionale, provarono a portare Provedel al Napoli.

Provedel, i complimenti di Buffon

Martedì notte, nella zona mista dell’Olimpico, quando ha sentito parlare di storia e di Champions, Ivan ha pensato a Buffon«Farei a cambio con un quarto della sua… Ci credevo, ho visto Luis Alberto, ci siamo guardati, di solito mette così la palla e mi sono infilato nello spazio. E’ andata bene e non voglio passare per quello che non sono. Il gol è stata un’emozione straordinaria, ma preferisco parare, vorrei evitare i gol, in questo periodo ne stiamo prendendo troppi». Ieri sono arrivati anche i complimenti di Gigi. Il nuovo capodelegazione dell’Italia a Coverciano aveva parlato dei portieri azzurri. «Provedel è stato il miglior portiere del campionato, Vicario sta andando fortissimo in Premier, Meret ha vinto lo scudetto. Poi ci sono altri giovani in gamba come Di Gregorio e Falcone. Diciamo che nel ruolo, se Donnarumma si fermasse per un raffreddore, siamo coperti».

“Milinkovic mi ha ispirato”

La storia sportiva di Provedel è conosciuta, ispirato al mito. Sartori, all’epoca diesse del Chievo, investì per primo sul suo talento. A Empoli l’altro passaggio decisivo in carriera, compreso il prestito alla Juve Stabia, dove non solo segnò di testa (il 7 febbraio 2020 al 95’, 2-2 con l’Ascoli) ma riuscì a rilanciarsi dimenticando un infortunio terribile: un chiodo lungo 28 centimetri e 2 viti per guarire la frattura alla tibia riportata l’anno prima durante un allenamento. Il resto lo ha fatto con Italiano e Thiago Motta nel Golfo dei Poeti, dove ha raggiunto la consacrazione. E’ il primo portiere nella storia della Lazio a segnare di testa, il secondo in Champions dopo Sinan Bolat nel 2009 al 95’ di Standard Liegi-Az Alkmaar (1-1). Identico risultato, una sola differenza. Ivan ha segnato saltando in terzo tempo come un cestista, un po’ alla Milinkovic, in certe partite centravanti aggiunto a Ciro. «Sì, Sergej mi ha ispirato. E sono sicuro sia contento per il mio gol. A chi lo dedico? Al bambino che sognava la Champions». Provedel non ha spiegato se da bambino sognasse un gol o una parata in Champions: per togliersi il dubbio, nel giro di pochi minuti, ha evitato lo 0-2 di Lino e ha firmato l’1-1. Doppia libidine.

Il mito di Lev Yashin

E’ cresciuto nel mito di Lev Yashin, andò persino a visitarne la tomba. Il leggendario numero uno dell’Unione Sovietica era vicino di casa dei nonni, che abitavano in Kutuzovskij Prospekt, una delle vie di scorrimento principale della città, sulle sponde del fiume Moscova. Ieri gli ha telefonato nonna Lidia da Mosca. Ivan non riesce a vederla dal 2018: la guerra dopo il Covid e l’operazione alla tibia. Mamma Elena vive in Veneto. Professoressa d’inglese, lavorava come inteprete per alcune aziende italiane: così conobbe papà Venanzio, in Russia per lavoro, prima di sposarsi e trasferirsi a Pordenone ispirato dal mito. Corriere dello Sport

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APPROFONDIMENTI

Lazio, Provedel celebrato in tutto il mondo: il gesto speciale della Uefa

Sui media di mezzo mondo il protagonista assoluto della prima giornata di Champions League è Ivan Provedel. Le immagini del colpo di testa del portiere della Lazio al 95′ per l’1-1 contro l’Atletico Madrid hanno fatto il giro del globo. Dall’Equipe, alla Bbc ma anche sulla Cbs e sui più esotici Times of India o Free Malasya Today viene celebrata l’impresa dell’estremo difensore italiano.

Provedel, anche la Uefa gli dedica un post

Anche la Uefa ha dedicato un post sui social a Provedel e al suo colpo di testa. “È una notte che ricorderò per tutta la vita”, ha commentato il giocatore della Lazio ai microfoni ufficiali della Uefa. Provedel è il quarto portiere ad aver realizzato un gol in Champions League ma il secondo su azione dopo il turco Sinan Bolat. Oltre a loro due, in rete sono andati anche Jorg Butt (tre reti tra il 2000 ed il 2009) e Vincent Enyeama (nel 2010) ma entrambi su rigore.

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STATISTICHE

Luis unico sorriso: a quota 100 tra gol e assist

Il grande gol di Luis alla Juve non è bastato alla Lazio per ribaltare il risultato. Il Mago in questo momento è l’uomo in più: con la rete ai bianconeri è salito a quota 100 partecipazioni a gol in campionato (44 gol e 56 assist).

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STATISTICHE

Incredibile Immobile: 300 volte Lazio a Napoli

Record e numeri che si aggiornano, si rinnovano, quelli di Napoli saranno tondi e significativi per Ciro Immobile. Al ‘Diego Armando Maradona’, il bomber biancoceleste taglierà un traguardo storico: sarà la gara numero 300 con la maglia della Lazio in tutte le competizioni. Per non parlare della sua efficacia realizzativa: l’attaccante campano ha partecipato attivamente a ben 246 gol nelle prime 299 presenze (197 reti e 49 assist).

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APPROFONDIMENTI

Provedel punta al record di clean sheet: 180′ per scrivere la storia

Punta al record Ivan Provedel. Fra i segreti della Lazio di Sarri in questa stagione, c’è sicuramente l’affidabilità difensiva. A due giornate dalla fine del campionato, i biancocelesti hanno la seconda difesa con 28 gol subiti. Romagnoli e Casale certo, ma anche Provedel. Il portiere ex Spezia ha disputato una stagione di altissimo livello, collezionando 20 clean sheet (reti inviolate) . Record condiviso con Buffon, Sebastiano Rossi e De Sanctis. Il primato assoluto ce l’ha il Milan, con 22 gare senza subire gol su 38. La Lazio, nel caso in cui non dovesse prendere gol nelle prossime due partite, si iscriverebbe al club stabilendo un primato (Provedel unico portiere in Serie A, esclusi quei primi – infelici – 5′ di Maximiano contro il Bologna). Non solo il secondo posto quindi, ma anche l’occasione di riscrivere le statistiche. Lazio-Cremonese ed Empoli-Lazio. Questi ultimi 180′ hanno ancora molto da dire. Provedel, 29 anni, ha dimostrato di avere personalità e numeri. Entra di diritto nella lista dei migliori portieri della massima serie e punta al record.

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Immobile ora vuol prendersi il finale: Salah e Lewandowski nel mirino…

Ritrovato il gol all’Olimpico dopo otto mesi, ora serve quello in trasferta. Immobile col Lecce è tornato a esultare e notizia migliore per Sarri non poteva esserci visto il momento di appannamento generale. I 4 punti nelle ultime cinque uscite hanno dimostrato che la squadra è arrivata con la lingua di fuori a un passo dal traguardo, ma adesso non è contemplato mollare. Per questo diventa determinante il recupero del capitano, bomber indiscusso degli ultimi anni, ma reduce dalla stagione più sfortunata in biancoceleste. Quattro ko muscolari, un fastidio cronico alla caviglia e pure l’incidente (con indagine chiusa senza colpevoli degli investigatori della Polizia Locale). Un’annata senza pace per Ciro, che però può chiudere alla sua maniera: segnando. Dopo la gioia di venerdì scorso all’Olimpico, il numero 17 vuole ripetersi fuori casa. Quest’anno d’altronde la trasferta è stata il suo terreno di caccia preferito in campionato visto che 8 centri su 11 sono arrivati lontano dalla Capitale. La curiosità però è che con la Dacia Arena ha un conto in sospeso. L’ultimo guizzo vincente in Friuli per il cannoniere biancoceleste infatti risale a oltre cinque anni fa. Era l’8 aprile 2018 e Immobile con una zampata sul tiro strozzato di Lulic dava il via a una rimonta completata da Luis Alberto (su un suo assist). Da lì, una vittoria e due pareggi senza mai lasciare il suo timbro, mentre non c’era nell’1-1 dello scorso anno. Un’astinenza insolita per un cecchino del genere e da interrompere al più presto ora che ha ritrovato il gol: «È un segnale importante – ha detto dopo la gara col Lecce – per il finale di stagione. La squadra ha bisogno del vero me, non solo per i gol: vedendomi sorridere, i compagni sanno che ci sono. Peccato che dobbiamo prendere sempre uno schiaffo per svegliarci, ma continuiamo a lottare per ciò che meritiamo».

OBIETTIVI – Mentre la società si muove per Berardi e sonda profili come Gimenez e Retegui per l’attacco del futuro, Ciro pensa al presente e vuole lasciare alle spalle i mesi difficili ottenendo la tanto agognata qualificazione in Champions e il premio pattuito al gruppo di circa 2 milioni. Il suo sorriso non si è ancora rivisto del tutto a Formello dopo l’incidente del 16 aprile, ma almeno il gol gli ha ridato fiducia per il finale, come confermato dalla grigliata offerta martedì. Niente brindisi o proclami però. Prima ci sarà da raggiungere l’obiettivo di squadra sul campo, togliendosi contemporaneamente pure qualche soddisfazione personale. Con altri cinque gol nelle prossime tre gare infatti Immobile toccherebbe quota 200 con la Lazio, mentre con 2 in più li raggiungerebbe anche in Serie A. Segnandone 4invece si fermerebbe a 199 in biancoceleste sì, ma per la settima stagione di fila segnerebbe 15 reti in campionato. In tal modo si accoderebbe ai soli Salah e Lewandowski nelle cinque top leghe, magari accostandoci pure il ritorno nell’Europa che conta. Per essere la sua stagione più sfortunata nella Capitale ma con il finale poteva andar peggio. Il Messaggero

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Lazio, il momento di Zaccagni: voglia di gol e tabù Udinese

Per mesi si è caricato la Lazio sulle spalle, Mattia Zaccagni. Ora un calo naturale di prestazioni. Sarri gli chiede di riaccendere il motore per le tre finali che mancano. Servono 5 punti per andare in Champions League, si parte già da domenica sera contro l’Udinese. E l’ex Verona contro i friulani ha un conto in sospeso: mai un gol in carriera.

Zaccagni e i numeri con l’Udinese: il bilancio

L’esterno di Sarri, vero uomo in più di una squadra che nella seconda metà della stagione ha volato, deve ritrovarsi. Mai è stato così a secco. Non segna dall’8 aprile contro la Juve. In quell’occasione è arrivato anche un assist. Nelle ultime sei partite si registra solo un passaggio vincente. Quest’anno 10 gol e 10 assist in tutte le competizioni. Vuole migliorarsi ancora, ha l’occasione nelle ultime tre partite. Con l’Udinese, in 8 incontri, non è mai riuscito a segnare. Il bilancio recita: 2 vittorie, 5 pareggi e 1 sconfitta. Un tabù da infrangere nel momento più importante della stagione. Zaccagni ci prova. Corriere dello Sport

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Lazio, Immobile e il problema gol in casa: c’è un dato da ribaltare

Cercasi gol in casa. Faccia sconsolata, smorfia amara. Dopo 68’ di Inter-Lazio Ciro Immobile ha lasciato il campo per fare posto a Pedro. Staffetta annunciata, ma comunque mal digerita dal bomber biancoceleste. Che ne aveva ancora nonostante uno stato di forma non al top. Deve giocare 90’ dallo scorso 3 marzo (sfida vinta con il Napoli). La sua è una stagione maledetta: ora che sta ritrovando minuti, gli manca il gol. Spera arrivi con il Sassuolo.

Immobile e i gol in casa

A febbraio l’ultimo gol di Ciro Immobile all’Olimpico, ma era Conference League (1-0 al Cluj). In campionato una firma in casa manca addirittura dall’11 settembre del 2022 con la rete al Verona. Da lì in poi altri 7 gol, ma tutti in trasferta. Ciro ha voglia di fare festa con i suoi tifosi già con il Sassuolo. Ultima gioia sul campo dello Spezia. Solo 4 reti nel 2023. La stagione maledetta sta per finire, il bomber vuole chiuderla con qualche sorriso in più. Corriere dello Sport

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Contro il Sassuolo una vittoria per la Champions, un successo per scacciare le paure. Anzi, una soltanto: la paura che la Lazio si sentisse già qualificata per la Champions e che, inconsciamente, abbia staccato la spina. Sarri dopo la sconfitta contro l’Inter ha strigliato la squadra, chiamata al riscatto immediato domani sera contro il Sassuolo all’Olimpico. Non aveva mai perso due partite consecutive in campionato, la Lazio, ma nonostante ciò è rimasta al secondo posto, anche se le altre da sotto hanno tutte accorciato. Un terzo ko di fila però può essere devastante sia in classifica ma soprattutto sul morale della Lazio che sabato affronterà l’ultimo scontro diretto della stagione, sempre a San Siro, contro il Milan. Tmw

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DICHIARAZIONI

La prima di Marcos, che bellezza : “Io felice e come gioca bene la Lazio!” (AUDIO)

La prima di Marcos. Nel post gara di Spezia-Lazio, il centrocampista biancoceleste Marcos Antonio ha parlato ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“Sono felicissimo per il gol, cerco sempre di dare il massimo. Lo dedico alla mia famiglia, sono contento. La squadra gioca bene, ringrazio i tifosi per il loro supporto. Tutti uniti, possiamo andare lontano. Ci alleniamo ogni giorno duramente perché sappiamo che non esistono partite semplici.

Il mio gol è anche per la squadra, ringrazio Felipe Anderson e Maximiano per il continuo supporto. Cerchiamo di far vincere la Lazio, è la cosa più importante. Lavoro sempre con il sorriso, aspettando il mio momento per aiutare la squadra”.

La Lazio sbanca il Picco grazie ai gol di Immobile, Felipe Anderson e Marcos Antonio. Dopo un avvio complicato, la Lazio s’impone al Picco di La Spezia. Torna al gol Immobile (su rigore) e anche Felipe Anderson, che mancava dal tabellino da gennaio. Partecipa alla festa anche Marcos Antonio, che chiude i conti a pochi minuti dalla fine. Grande prova di maturità e di gestione della partita da parte dei ragazzi di Sarri, che sferrano un colpo importante in ottica Champions e mettono pressione sulle concorrenti. Quarta vittoria consecutiva in campionato, quita trasferta di fila senza subire gol.

SPEZIA (4-3-3): Dragowski; Amian, Ampadu, Nikolaou, Wisniewski; Bourabia, Ekdal, Esposito; Verde, Nzola, Gyasi.

A disp.: Zoet, Marchetti, Sala, Reca, Shomurodov, Krollis, Ferrer, Kovalenko, Caldara, Maldini, Agudelo, Cipot.

All.: Leonardo Semplici

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Casale, Lazzari, Pellegrini, Radu, Gila, Fares, Marcos Antonio, Basic, Bertini, Pedro, Cancellieri, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Massimiliano Irrati (sez. di Pistoia)

Assistenti: Bresmes-Scarpa

IV ufficiale: Santoro

V.A.R.: Di Paolo

A.V.A.R.: Ayroldi

Serie A TIM | 30ª giornata

Venerdì 14 aprile, ore 20:45

Stadio Alberto Picco, La Spezia