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NEWS STATISTICHE

Sempre più Immobile: 143 gol in A, raggiunto Silvio Piola. E sesta stagione con almeno 20 gol

Alla duecentesima presenza in A con la Lazio, Ciro Immobile batte un altro record in maglia biancoceleste. Il centravanti della Nazionale, infatti, con la rete messa a segno al diciottesimo della sfida con il Cagliari, ha raggiunto quota 143 reti in Serie A con la maglia della Lazio, raggiungendo così il miglior marcatore di tutti i tempi in Serie A dei biancocelesti, Silvio Piola.

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DICHIARAZIONI

Si scrive Immobile, si legge Lazio. L’ag: “Resterà fino al termine della carriera”

In casa Lazio c’è un futuro tutto da scrivere. 11 partite al termine della stagione, poi un calciomercato che – verosimilmente – sarà una sorta di rivoluzione. Punti fermi? Pochi, ma fra questi, il più importante di tutti: Ciro Immobile. Alessandro Moggi (l’agente del bomber) ha svelato la scelta di vita del suo assistito, ai microfoni di Radio Marte: Resterà alla Lazio fino al termine della sua carriera. Il club ha fatto un gesto importantissimo legandosi a Ciro fino al 2026. Parliamo del più forte centravanti in Italia degli ultimi anni, numericamente ha fatto benissimo e ha vinto anche la Scarpa d’Oro”.

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STATISTICHE

Cagliari-Lazio in cifre: solo in tre meglio dei rossoblù nel 2022, ma la Lazio è in striscia positiva record in Sardegna. Immobile fa 200 in A

Pillole statistiche

  • La Lazio è imbattuta da 15 incontri di Serie A contro il Cagliari (12V, 3N), per i biancocelesti è la serie aperta più lunga senza sconfitte contro una singola avversaria attualmente nella competizione.
  • Il Cagliari ha sofferto 17 sconfitte in 22 gare contro la Lazio in Serie A dall’inizio dello scorso decennio, nello stesso periodo ha perso più volte solo contro la Juventus (18).
  • La Lazio ha vinto tutte le ultime tre trasferte di Serie A contro il Cagliari e in generale è imbattuta da sette (5V, 2N): l’ultimo KO dei biancocelesti fuori casa contro i rossoblu in campionato risale al 19 maggio 2013, 1-0 firmato Daniele Dessena.
  • Il Cagliari ha ottenuto 15 punti in Serie A nel 2022 (su 25 complessivi nel torneo), meglio nel periodo hanno fatto solo Napoli (18), Verona (16) e Juventus (16); infatti, i rossoblu hanno perso solo una delle ultime otto gare di campionato (il 16 gennaio contro la Roma), dopo che avevano registrato nove KO nelle prime 16 partite sotto la gestione di Walter Mazzarri (1V, 6N).
  • La Lazio è imbattuta da tre trasferte di Serie A (2V, 1N) per la prima volta sotto la gestione di Maurizio Sarri – l’ultima volta che ha fatto meglio è stata nel dicembre 2020 (quattro).
  • Due delle sei reti realizzate su sviluppi di una rimessa laterale in questo campionato sono state segnate dal Cagliari (due anche per l’Udinese), una delle quali nell’ultima uscita, contro il Torino (con Raoul Bellanova).
  • La Lazio è la squadra che ha segnato più gol con tiri dall’interno dell’area avversaria in questa Serie A (49); in generale, i biancocelesti segnano una rete ogni 12 tocchi in area di rigore (complessivamente 582 nel torneo), nei cinque grandi campionati europei in corso hanno una media migliore solo Bayer Leverkusen (una rete ogni 11) e Montpellier (11) – anche il Borussia Dortmund a 12.
  • João Pedro è andato a segno sia nella sua prima sia nella sua ultima sfida di Serie A contro la Lazio – rispettivamente il 3 novembre 2014 (primo centro in assoluto nel massimo campionato) e il 19 settembre 2021; tuttavia, quella biancoceleste è l’avversaria che ha affrontato più volte nella competizione (11 precedenti) senza mai trovare il successo (2N, 9P).
  • Mattia Zaccagni è stato coinvolto in quattro gol nelle sue ultime quattro presenze di Serie A (due reti, due assist); il giocatore della Lazio ha all’attivo cinque assist nel torneo in corso, mai in una singola stagione del massimo campionato ne ha forniti di più (cinque anche nel 2019/20 e 2020/21).
  • La prossima sarà la 200ª presenza in Serie A per Ciro Immobile con la maglia della Lazio: tra i giocatori che hanno esordito nella competizione nell’era dei tre punti a vittoria, l’attaccante biancoceleste è quello che ha segnato di gran lunga più reti nelle prime 200 gare con una singola squadra: 142 finora, seguono Andriy Shevchenko (123 reti nelle prime 200 in rossonero) e David Trezeguet (119 con la Juventus).
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FORMELLO

FORMELLO – Ripresa e gestione: Pedro a riposo, ma a Cagliari rischia Felipe. Assente Radu

FORMELLO – Ripresa della preparazione per la squadra di Sarri dopo il giorno di riposo osservato ieri.

Finalmente una settimana tipo per preparare il match di campionato, direbbe il tecnico biancoceleste che a quattro giorni dalla trasferta con il Cagliari ha gestito le forze e la condizione dei propri calciatori. Domani accelererà con una doppia seduta nella quale lavorerà molto sulla tattica difensiva (in mattinata).

Pedro a riposo, ma contro il Cagliari pronta una maglia per lui

Intanto oggi, i calciatori che non hanno preso parte dell’inizio al match contro il Napoli, dopo una prima fase di riscaldamento atletico, hanno svolto un lavoro tecnico a cui hanno fatto seguito una serie di partitelle. I protagonisti di Lazio-Napoli, invece, hanno svolto lavoro di scarico al quale non ha partecipato Pedro. Lo spagnolo, ancora alle prese con un’infiammazione al tendine della caviglia, sarà gestito nel corso della settimana con il chiaro intento di riaverlo dall’inizio alla Sardegna Arena. In quel caso a rischiare il posto sarà nuovamente Felipe Anderson. Riposo precauzionale (si spera) anche per Radu e Strakosha: se non ci saranno contrattempi, il romeno sarà confermato dall’inizio anche con i sardi (Lazzari ne avrà per altre due settimane, Hysaj superato). Lavoro part-time per Immobile che sfrutterà questi giorni per recuperare la condizione persa con lo stop della settimana pre-Porto. Out Cataldi, che ha rimediato una lieve lesione al flessore e rimarrà ai box per almeno 10 giorni. Spera di farcela con il Venezia.

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SOCIAL

Immobile a testa alta: “Orgoglioso di essere il capitano della Lazio”

Ciro Immobile, attraverso il suo profilo Instagram, ha ringraziato i tifosi presenti all’Olimpico e aggiunto: Orgoglioso di essere il capitano di questa squadra. Bravi ragazzi, abbiamo dato tutto, è stato triste vedere la delusione nei vostri occhi a fine gara, ma ne usciamo a testa alta: avanti così”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile resta la speranza più luminosa, ora sognare ancora l’Europa è possibile dal campionato

Il sogno lo aveva acceso Ciro Immobile in avvio, con un gol che ha il sapore del Mondiale: Pepe sbriciolato in contropiede, poi la rasoiata sul primo palo che ha fatto esplodere l’Olimpico come ai vecchi tempi. C’era l’atmosfera giusta, finalmente il popolo biancoceleste accanto alla squadra per cercare un’impresa che non era facile. Il Porto è una macchina da guerra, sta dominando il suo campionato, ha perso l’ultima partita a dicembre contro l’Atletico Madrid e negli ultimi anni ha sbattuto fuori dall’Europa Milan, Roma e Juve: ma Ciro lo stava domando, dopo una settimana a letto, quasi da solo. Prima del vantaggio, un capolavoro annullato per fuorigioco, e dopo l’1-0 ancora una prodezza annientata per un piede oltre la linea tracciata dal Var. Ma in quel caso l’errore era stato di Felipe Anderson, nella posizione giusta per realizzare il 2-0 e mettere la sfida contro i portoghesi sul binario giusto: ma il brasiliano ha scelto la soluzione più comoda, servire il capocannoniere del campionato e affidare a lui il compito di timbrare il sorpasso. Ciro, però, era in fuorigioco e così la partita è rimasta aperta, a disposizione di Sergio Conceiçao e alla sua capacità di interpretare le diverse fasi di gioco. Mancini, in vista del possibile spareggio con il Portogallo, deve solo sperare che Immobile resti in piedi nonostante gli sforzi a cui viene sottoposto nella Lazio, dove non ha alternative.

L’intervento da rigore commesso da Sergej Milinkovic era stato giudicato dall’arbitro solo una simulazione di Taremi, ma il Var, molto generosamente, ha capovolto il verdetto e anche la sfida tra Sarri e l’ex idolo biancoceleste, applauditissimo da tutto lo stadio. Sull’1-1 la Lazio si è quasi spenta, tramortita dalla realtà dopo l’illusione: eppure quando hai uno come Immobile, un Diavolo con l’anima infinita, non puoi mai mollare, distrarti, cedere il passo davanti ai rivali perché Ciro può tutto o quasi. Invece la squadra di Mau non ha avuto la forza di rialzarsi neanche all’inizio della ripresa, quando le sostituzioni di Leiva (per Cataldi) e di Radu (per Hysaj) l’hanno spenta almeno quanto il raddoppio di Uribe, favorito da un’amnesia difensiva colossale. Ed è proprio per questo che non comprendiamo l’atteggiamento di quei tifosi che fischiano Acerbi, dopo lo scontro di qualche mese fa e per il quale il centrale ha già chiesto scusa: l’ex del Sassuolo è di gran lunga il più forte difensore della Lazio (d’altronde se i rivali sono Luiz Felipe e Patric non ci vuole molto) ed è difficile che Sarri possa rinunciare a uno come lui nella fase finale del campionato e probabilmente anche per il futuro, visto che gli attuali titolari se ne andranno da Roma a costo zero. In cassa non ci sono soldi per affrontare la rivoluzione sul mercato, quindi sarebbe meglio che la società cercasse di gestire la pace tra Acerbi e la curva piuttosto che tacere e far finta di niente. Il presidente Lotito non ha sempre detto che la Lazio è una famiglia (tema riaffrontato durante la cena di Natale) e che nel suo gruppo di lavoro vige il motto più popolare dei quattro moschettieri, “uno per tutti e tutti per uno”? Ecco, sarebbe arrivato anche il momento di dimostrarlo dando una mano al giocatore, che è in evidente difficoltà per quanto sta accadendo intorno a lui.

Il finale della Lazio ha lasciato l’amaro in bocca a Sarri e anche a tutti i tifosi, perché se solo il gol del 2-2 fosse arrivato una decina di minuti prima la partita sarebbe probabilmente andata ai supplementari: le occasioni più grandi le ha avute Luis Alberto, ma le prodezze del portiere portoghese e una traversa hanno fermato il Mago. Ci è voluto l’ennesimo spunto di Immobile per creare il gol di Cataldi, ma ormai il tempo era quasi finito e così, la sera del 24 febbraio, la squadra di Sarri si è ritrovata fuori dalle Coppe. Le resta il campionato e la consapevolezza che il suo tecnico ha sempre sostenuto la tesi che lavorare tutta la settimana per una sola partita produce un vantaggio enorme. Da qui a maggio Sarri non dovrà più fare il regista, come si è definito nelle ultime settimane («non alleno più sul campo, sto sempre davanti al video»), ma solo l’allenatore: e allora sognare di nuovo l’Europa si può, eccome. Corrieredellosport.it

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STATISTICHE

Immobile, altro record: raggiunto Inzaghi in Europa

Con la rete segnata al Porto, @ciroimmobile17 raggiunge Inzaghi a quota 20 reti e diventa l’attaccante con più reti in Europa (14 in UEL) della storia biancoceleste!

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Porto, probabili formazioni

Lazio-Porto, le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3) – Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Cabral. All. Sarri. A disposizione: Reina, Furlanetto, Kamenovic, Hysaj, Floriani Mussolini, Akpa Akpro, Basic, Cataldi, André Anderson, Raul Moro, Romero.

PORTO (4-4-2) – D. Costa; Joao Mario, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Uribe, Grujic, Pepé, Evanilson, T. Martinez. All. Conceicao. A disposizione: Marchesin, Claudio Ramos, Marcano, Ruben Semedo, Cardoso, Vitinha, Galeno, Eustaquio, F. Conceicao. Fabio Vieira, Taremi, Borges.

Arbitro: Aytekin (Ger). Guardalinee: Dietz e Schaal. Quarto uomo: Petersen. Var: Dingert. Avar: Dankert.

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile, motivazione e record per spingere la Lazio. Certezza centrocampo, Radu più di Hysaj

FORMELLO – Ritorno in allenamento di Immobile confermato. “Valuteremo le sue condizioni, ma non è stato fermo molto tempo”, ha detto Sarri in conferenza stampa. Molto probabile il suo schieramento da titolare contro il Porto.

Motivazione e record

Negli ultimi 3 giorni ha lavoro in solitaria a domicilio, quello di questo pomeriggio è stata la prima seduta in campo, alla quale ne seguirà un’altra blanda domani mattina. Non al meglio ma con la motivazione di chi vuole trainare la Lazio verso una rimonta che sarebbe storica, come i suoi record. Anche europei visto che il trono di miglior cannoniere continentale della Lazio dista un solo centro (Inzaghi a quota 20): guiderà l’attacco con Felipe Anderson e Cabral sulle corsie esterne. Altri due che di motivazioni ne hanno da vendere: dalla voglia di rivalsa del brasiliano nei confronti di Conceiçao, passando per quella del capoverdiano che è ad un passo dal suo esordio da titolare con la maglia biancoceleste contro un club che ha già battuto in Portogallo e contro il quale ha già segnato (una doppietta in Coppa nazionale)

Certezza centrocampo, avanti con Luiz Felipe-Patric dietro

Pedro e Zaccagni (squalificato) sono out, lo spagnolo è in dubbio anche per il Napoli; a metà campo, invece, al fianco di Milinkovic torneranno dall’inizio Luis Alberto e Leiva. In difesa, Sarri dovrà fare ancora a meno di Acerbi (oggi in gruppo dopo una prima parte di lavoro personalizzato) che continuerà a lavorare in ottica Napoli per acquisire una condizione sufficiente dopo quasi due mesi di stop. Saranno ancora Patric e Luiz Felipe a guidare il reparto davanti a Strakosha, con Marusic certo di una maglia ed Hysaj in ballottaggio con Radu per la fascia mancina. Il romeno, in campo anche al “Do Dragao” sembra in vantaggio sull’albanese.

Probabile formazione

(4-3-3): Strakosha Marusic Luiz Felipe Patric Radu; Milinkovic Leiva Luis Alberto; F. Anderson Immobile Cabral

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Porto, assalto agli ottavi: ecco da quanto mancano

ALL-IN COL PORTO

Lo Stadio Olimpico delle grandi occasioni per una gara che può valere la stagione. La Lazio di Maurizio Sarri si gioca la qualificazione agli ottavi di finale di Europa League contro il Porto. Per eliminare i portoghesi, i biancocelesti devono vincere con due gol di scarto. Se – al novantesimo – dovesse essercene solo uno, si andrebbe ai supplementari. Gli ottavi mancano dalla stagione 2017/18, quando la squadra di Simone Inzaghi si confrontò con la Dinamo Kiev, superando gli ucraini nel doppio confronto con un 4-2 di aggregato. 2-2 nella gara d’andata (reti di Felipe Anderson e Immobile) e 0-2 al ritorno, con le marcature di Lucas Leiva e Stefan de Vrij. Reduci dalla spedizion di Kiev: Strakosha, Luiz Felipe, Marusic, Radu, Patric, Leiva, Luis Alberto e – ovviamente – Ciro Immobile.


LA DISFATTA AUSTRIACA


La campagna europea dei biancocelesti terminò alla soglia delle semifinali con la clamorosa sconfitta di Salisburgo: dopo la vittoria a Roma per 4-2, i biancocelesti fecero harakiri in Austria, in quei 5′ di follia in cui gettò al vento la qualificazione. Quattro anni dopo, con Sarri in panchina, la Lazio tenterà la rimonta contro l’ex Sergio Conceicao, per tornare protagonista nella competizione.