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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, problema infortuni: Cardone: “Lo staff di Baroni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Abbiamo parlato di una preparazione atletica basata su un inizio sprint che in effetti c’è stato nella prima parte di stagione. Poi, però, bisogna distinguere tra cali fisiologici e problemi fisici e muscolari. E’ stato molto importante partire forte e scegliere di farlo per superare tutti gli scetticismi iniziali, poi però il calo di condizione non deve sovrapporsi ad effetti negativi dal punto di vista clinico. Baroni ed il suo staff erano al primo esame in un club che è chiamato giocare ogni tre giorni. Impegni diversi, calendario diverso, è oggettivo che anche loro si sono dovuti adattare e rapportare a questa nuova realtà. Negli ultimi due anni non c’è mai stata una situazione infortunati del genere. Lo staff medico è sempre lo stesso, forse se c’è un problema va cercato altrove“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bianchini: “Recupero infortunati e ricadute, un problema per Baroni. Su Tavares e Castellanos…” (AUDIO)

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘NMM’

“Adesso sulla graticola sembra esserci l’allenatore, però credo che in questo momento Baroni sia un uomo solo. Una riflessione credo si possa fare anche sul team dei preparatori e sullo staff sanitario nella gestione di alcune vicende specifiche. Ci sono stata tre ricadute importanti con giocatori che sono pedine fondamentali.

Il mio mantra è quello di non voler forzare i tempi. Anche una settimana in più spesa per un recupero ottimale te la ritrovi nel corso della stagione.

Quest’anno troppi elementi destabilizzanti, vedi Vecino, Castellanos, Dele-Bashiru o Dia per la caviglia. Credo che Baroni, se ha fatto giocare Castellanos in Europa, è perché aveva l’ok dei medici.

Se si può parlare di ricaduta per Taty? Per ricaduta, tecnicamente, si parla di un ulteriore trauma o lesione allo stesso elemento. In questo caso probabilmente non era stato tolto l’elemento pertubante.

Poi bisogna vedere se il sistema è ingranato. Probabilmente Vecino, Taty o Dele-Bashiru non erano pronti. Non è stato fatto un lavoro ottimale, fatto che hanno pagato la squadra e Baroni.

Tavares? E’ un calciatore che ha costanti problemi muscolari. Ha le catene spesso iperstimolate e stressate. Farei una ricerca dell’elemento pertubante e ci lavorereri. Mi ricorda un po’ Konko, sempre con la stessa percezione di instabilità. Va subito in protezione e per paura di farsi male non va oltre l’ostacolo come invece farebbe qualcun altro.

Il probelma della Lazio è stata questa moria di muscoli che nel momento importante della stagione non ha permesso al tecnico di impiegare gli uomini migliori”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Andavano il doppio di noi ma non sono preoccupato. E sugli infortunati…”

La Lazio perde 5-0 a Bologna. Al termine della gara il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha parlato ai microfoni di Dazn:

Credo che nel primo tempo siamo stati in partita, nel secondo, una volta preso il gol, avevano troppa più energia di noi e andavano il doppio. Siamo crollati mentalmente perché abbiamo visto che non saremmo riusciti a recuperarla. Noi venivamo da un ciclo duro di partite.

Tavares aveva un piccolo problema ed era in dubbio, mi ha dato disponibilità ma siamo arrivati col fiato corto, questo è normale e non deve essere un alibi.

Quando incontri un avversario che sbaglia così poco diventa difficile, poi negli episodi a favore non siamo stati fortunati. Sono partite in cui è comprensibile il crollo mentale se incontri un avversario così dopo quello che la squadra ha fatto nelle ultime partite.

Anche Isaksen era stanco, siamo arrivati alla partita con tanti acciacchi. Taty era in panchina ma non disponibile, Hysaj sarebbe stato un rischio. In queste situazioni preferisco perdere le partite che perdere i giocatori.

Non sono preoccupato assolutamente. La sosta arriva nel momento giusto, perché quando giochi ogni tre giorni trascuri un po’ il lavoro sul campo. Io ero davanti a tutti sotto i tifosi, ci hanno sostenuto, io ho detto loro che la sconfitta era responsabilità mia. Sanno che dobbiamo giocare tutte le partite come finali, come se fosse sempre l’ultima“.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Prova di temperamento. E su Belahyane e gli infortunati…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, in conferenza stampa, ha analizzato il pari dell’Olimpico contro l’Udinese.

“Abbiamo calciato poco, c’erano i presupposti per farlo di più. Alcuni miei giocatori hanno queste caratteristiche, potevamo innescare meglio sia Tchaouna che Noslin. La squadra ha fatto una prova di temperamento e tenuta fisica. L’Udinese forse è la squadra che ha più fisicità del campionato, poi hanno corsa e tecnica. I ragazzi hanno interpretato la gara bene. Peccato per il gol preso e per non aver raddoppiato nella ripresa.

Ancora con il 4-3-3? Vecino è un giocatore che sa andarsi a prendere lo spazio dietro alla linea. La scelta di Patric è perché avevo in panchina dei calciatori che non stavano bene per entrare; usciamo fuori da queste situazioni qua. Non avendo a disposizione un vertice basso ho preferito mettere Patric che ha già fatto quel ruolo e in quel momento ci doveva dare consistenza. E’ normale che con l’andare della partita noi avemmo avuto meno energie.

Dele non si sentiva bene, non potevo metterlo e rischiare di perderlo. Lo stesso vale per Rovella. Le scelte le faccio in base ai calciatori, per fare il meglio della squadra.

Io conto di recuperare Taty per l’Europa. Dele sta migliorando però ha ancora fatidio, quindi devo cercare di preservarlo. A meno che non si giochi una finale, preferisco perdere una partita che un giocatore. Tavares? Come Rovella era affaticato, molto. Quindi ho preferito non rischiarlo.

Belahyane? E’ un cucitore di gioco, deve mettere dentro qualcosa soprattutto sul lancio. E’ giovanissimo e ha ampi margini di miglioramento. Oggi forse un po’ timido, ma sono tutti motivi di crescita. Ho grande fiducia in lui, in Oliver, Tchaouna, Noslin. Bisogna farli crescere, recuperiamo energie e pensiamo a giovedì'”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Vogliamo rimanere in corsa su tutto. De Vrij? Non voglio perdere tempo ed energie. E sugli infortunati…”

Al termine di Inter-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha commentato l’uscita dalla Coppa Italia in conferenza stampa:

“Pochi tiri in porta? Scusate ma i numeri dicono il contrario: ne abbiamo fatti 16. C’è solo un problema, cioè che l’Inter ha vinto e ha passato il turno. Ma la produzione offensiva c’è stata. Noi volevamo andare avanti, purtroppo non ci siamo riusciti. La pressione? Noi la vogliamo, sono la nostra linfa. Abbiamo cambiato tanto ma vogliamo competere. Oggi siamo tremendamente addolorati perché volevamo andare avanti in Coppa Italia. Le pressioni le cerchiamo, ben venga il giocare gare importanti.

De Vrij ostacola Mandas? Non voglio andare oltre e non commento. Mi spiace che non è stato visto. Io lavoro su ciò che posso fare e su ciò su cui posso incidere, per il resto non voglio perdere tempo ed energie. Andiamo avanti con il nostro stile e la nostra identità senza mollare di un millimetro.

Ora priorità all’Europa Laague? Voi sapete da dove arrivo e la mia storia. Io batto la testa al muro per questi obiettivi e vogliamo rimanere in corsa su tutto. L’asticella la alzo tutti i giorni e non l’abbasso. Poi ha parlato la società, anche dopo il mercato. Io voglio fa crescere i giovani e responsabilizzarli. Devo togliere dei pesi dalla testa di alcuni. Il cambio di Romagnoli? Solo per motivi fisici, non volevo rischiare niente.

Di Pellegrini ho già parlato. Quando è stato fuori Hysaj non ne abbiamo parlato tutti i giorni. Pellegrini ci ha dato una mano e ci darà una mano. Poi devo fare delle scelte che magari fuori non sono comprensibili ma da dentro lo sono.

Vecino spero di recuperarlo contro il Milan mentre Dele-Bashiru rientrerà in coppa. Patric da valutare”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ha le carte contate, le assenze potrebbero essere 6. Conferme per Dele-Bashiru e Isaksen

Piove sul bagnato per Marco Baroni. Nell’antivigilia del derby arriva la conferma delle 4 assenze (Lazzari e Noslin faranno un provino domani, ma ovviamente non sono al meglio) e un nuovo possibile forfait. Si tratta di Gaetano Castrovilli. L’ex Viola è alle prese con la febbre, anche lui domani farà l’ultimo test. Discorso parallelo per Patric, che deve smaltite un’influenza intestinale. Considerando la sicura assenza del duo Pedro-Vecino, Baroni ha veramente le carte contate. Basti pensare che se dovesse mettere in campo tre centrocampisti, non avrebbe risorse dalla panchina in quel reparto.

Le prove consegnano lo stesso undici della giornata di ieri. Provedel difenderà i pali, Marusic e Tavares i due terzini. Gigot (nel caso di mancato recupero di Patric) sarà l’unica alternativa alla coppia Gila-Romagnoli. Dele-Bashiru con Rovella e Guendouzi a centrocampo, mentre Zaccagni, Isaksen e Castellanos giocheranno in attacco.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora il derby: punto infortunati

Siamo entrati nella settimana del derby della Capitale tra Lazio e Roma e mister Baroni spera di avere a disposizione più giocatori possibili. Come riportato da Il Messaggero, hanno recuperato sia Lazzari, rimasto a riposo contro l’Atalanta per un affaticamento, e sia Patric, assente sabato scorso a causa di un attacco influenzale.

Dovranno ancora attendere per tornare in gruppo, invece, PedroNoslin e Vecino. L’attaccante spagnolo proverà a rientrare contro il Como, mentre Tijjani sino a venerdì aveva ancora le stampelle. Vecino tornerà a febbraio.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “A Napoli sarà diversa, ma questa la volevamo. Sempre con il nostro DNA. E su Dia-Tavares…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni in conferenza stampa ha commentato la vittoria per 3-1 della Lazio sul Napoli in Coppa Italia.

A Napoli sarà un’altra partita, ma noi volevamo questa. Per noi era importante passare il turno, lo volevamo e abbiamo preparato la partita per questo. La squadra ha giocato con personalità, qualità e ritmo.

La squadra a Parma per me ha giocato meglio della partita col Bologna, poi non l’abbiamo buttata dentro ma questo è il calcio. Non dobbiamo mai scendere da questo livello prestativo.

Noslin – Non mi piace parlare dei singoli, ma voglio fare un’eccezione. Voglio partire da Hysaj, ha fatto una grande partita e non va ringraziato perché ci deve qualcosa, ma perché ci tiene alto sempre il livello dell’allenamento pur non giocando. Noi vogliamo arrivare più lontano possibile in tutte le competizioni e devo far giocare tutti, complimenti a lui. Sono contento per Tchaouna che ha fatto una buonissima partita e lo sono per Noslin, io lo conosco benissimo. Le tre giornate di squalifica in Europa gli hanno tolto partite, ha bisogno di giocare ma lui ha qualità, ha velocità e corsa. Sono contento anche per l’altro ragazzino che è Pedro, ci porta entusiasmo e noi dobbiamo passare da questo calcio. Queste partite ci faranno crescere a livello di personalità.

Gara di domenica – Il Napoli sta facendo benissimo, conosco molto bene il lavoro di Antonio e il Napoli è una squadra tosta. Sarà difficile, ma non potremo fare una partita diversa da quella di oggi. Ogni squadra ha uno suo DNA, noi dobbiamo passare dal gioco poi si dovrà lavorare e difendere, ma ci giocheremo la partita perché sappiamo fare solo questo.

Vecino e Tavares – Dia e Tavares stanno meglio, potrebbero essere disponibili ma dovrò valutare perché sarà una partita durissima. Sicuramente li recuperiamo, poi dovremo vedere se la testa sarà accesa per il tipo di partita che dovremo fare. Hanno lavorato in maniera differenziata, conto di rimetterli dentro ma devo vedere se dall’inizio o a gara in corso. Vecino dopo Amsterdam sarà pronto.

Se vogliamo giocare dobbiamo rischiare qualcosa, anche oggi potevamo gestire qualche palla in maniera diversa. Chiedo questo però alla squadra e qualche volta rischiamo, però per me con il Bologna l’uscita fatta ha portato all’espulsione di Pobega. Si va avanti su questa strada, Noslin l’ho portato a destra o a sinistra, ma continuerò a farlo perché è un calciatore moderno. Noi gli diamo un ruolo, ma è un giocatore di qualità e deve aprire la testa per il suo percorso, sono contento per i gol ma per la prestazione. Dele anche sta crescendo, è catapultato in un calcio difficile e complicato, nel nostro calcio hanno fatto fatica giocatori che ci hanno messo 1-2 anni per carburare”.

La cosa che mi ha sorpreso di più è vedere nella squadra dopo Parma un dolore forte per quella sconfitta e questo ci ha aiutato a fare la prestazione di oggi. Conosco bene il mio lavoro, ho tante partite da giocatore e da allenatore. Arriveranno momenti difficili, ma spero che siano battute di risultati e non di prestazioni, forse abbiamo sbagliato solo la prestazione di Udine.

Siamo contenti per Castro, ha attraversato il deserto perché dopo ogni infortunio è dura. È un calciatore che ha tanta qualità e ci darà una mano, mi è piaciuto in questi venti minuti. Dele a Napoli gioca, oggi ha fatto una buona partita e a Napoli dovrà fare molto bene, perché sarà molto più dura“.

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Lazio, da Tavares a Guendouzi passando per Lazzari: il dott. Rodia fa il punto sugli infortunati

Dopo la gara dell’Allianz Stadium il medico della Lazio Fabio Rodia ai microfoni di Lazio Style Channel ha fatto il punto sull’infermeria:

Nuno Tavares? Non ci sono problemi particolari ha avuto dei crampi e quindi lo abbiamo sostituito per evitare problemi.

Guendouzi è sceso in campo grazie alla la sua forza di volontà, in più la nostra gestione ha fatto sì che oggi potesse giocato tutta la gara. Siamo soddisfatti per la dimostrazione di attaccamento alla squadra che ha dato.

Per quanto riguarda il rientro di Lazzari le tempistiche non ci sono perché noi andiamo sempre con molta cautela. Devo dire che l’ultimo controllo ha dato esiti confortanti quindi ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in settimana”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Genoa nel mirino: Immobile e Romagnoli possono rientrare a Genoa. Punto infortunati

Oggi si torna al lavoro per preparare la partita contro il Genoa di venerdì pomeriggio. Romagnoli e Immobile possono già tornare a disposizione, erano di lieve entità gli infortuni al polpaccio e al ginocchio. Per Provedel se ne riparlerà a fine aprile-inizio maggio, l’interessamento dell’osso complica il recupero. Così come la lesione del legamento peroneo la guarigione completa di Zaccagni, che vorrebbe esserci a tutti i costi il 23 aprile contro la Juventus: il “miracolo” è lontano al momento. Da valutare la ricaduta di Luca Pellegrini (caviglia) e il Taty Castellanos: l’argentino ha lasciato prima il campo contro la Salernitana a causa di un affaticamento. Il Messaggero