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“NMM” – Iucca: “Sarri ha sempre puntato sulla difesa. Inter in leggera flessione…” – (AUDIO)

Il giornalista di Sportitalia, Francesco Iucca, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipar i temi di Inter-Lazio.

“L’Inter è forte, subisce tanti gol ma segna tanto: che gara sarà? La strada presa dalla società in estate ricalca la volontà di puntare sull’attacco. Ovvero, avere tante alternative tra punte e negli ultimi 30 metri del campo. Si è provato a prendere Lookman senza investire pesantemente su un difensore. Chivu in realtà aveva chiesto un centrocampista, vedi Kone della Roma, oltre che ad un difensore”.

“Mi ha stupito in positivo Chivu. Ha dimostrato di poter incidere molto a livello mentale. La Lazio viene da 5 clean sheet? La priorità di Sarri è sempre stata la stabilità della fase difensiva. In tutti i campionati migliori Sarri ha sempre avuto la difesa tra le prime tre”.

“Sarri può far crescere i giocatori della Lazio, soprattutto in difesa. Ovviamente parliamo di un dato parziale che non mi stupisce. L’Inter ora segna molto sia in Italia sia in Europa, dove segna tanto e subisce meno rispetto alla serie A. I nerazzurri appaiono in una piccolissima flessione, questo alza di poco le chance della Lazio di Sarri di fare risultato con l’Inter. Il pareggio a San Siro per Zaccagni&Co sarebbe una vittoria”.

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Lazio, Zaccagni rebus Inter: il capitano vuole invertire il trend negativo contro i nerazzurri

Il capitano biancoceleste cerca il “riscatto” contro gli interisti.

Lunedì ha chiuso la pratica contro il Cagliari con un gol dei suoi, ora Zaccagni ha messo nel mirino l’Inter, unica big a cui non ha mai segnato. Come riporta Il Messaggero, per il numero 10 l’Inter è un rebus che riapre ferite mai rimarginate. Capitano della più rotonda disfatta casalinga in A del club (0-6 a dicembre), con nessun rivale ha perso tanto (9 ko in 12 precedenti). Se da agosto 2024 le sue reti con la fascia al braccio han portato in dote 13 vittorie su 13, l’Inter è l’unica grande del campionato ad essere scampata alle frecce dell’arciere.

Zaccagni, conclude il quotidiano, vuole anche invertire il trend negativo del mese di novembre sotto la gestione Sarri. Nel 2021 si trascinava dei fastidi al ginocchio, nel 2022 diede forfait a causa di noie al polpaccio, nel 2023 rimase ai box per problemi all’anca.

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Lazio, tanti tabù domani contro l’Inter e uno personale di Sarri da sfatare

Il tecnico vuole migliorare i risultati raggiunti fino ad ora a San Siro.

Trasferta complicata per la Lazio che ha ancora diversi titolari fuori e che andrà ad affrontare una delle squadre più attrezzate della Serie A, quella che fino ad ora ha segnato di più. Tanti i tabù da sfatare ed uno riguarda mister Sarri: come riporta Il Messaggero, per lui ko in tutte le trasferte a San Siro in biancoceleste. Quattro sconfitte col Milan senza nemmeno centrare il bersaglio, tre volte per 2-0 in Serie A e un 4-0 in Coppa Italia. Con l’Inter invece sono arrivati un 2-1 nel 2021-22 e un 3-1 nel 2022-23, mentre nel 2023-24 il Comandante si era già dimesso prima del ritorno al Meazza. Sei precedenti horror da mettere alle spalle in una domenica comunque speciale, visto che con la panchina di domani sera Mau arriverà a 148 con la Lazio, tante quante col Napoli e record personale tra i club professionistici.

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Lazio, certezza Gila contro l’Inter: è pronto a sfidare Lautaro

Lo spagnolo ha già annullato Vlahovic, ora punta l’argentino.

La sua crescita è sotto gli occhi di tutti: Gila ora comanda la difesa insieme a Romagnoli. Il numero 13 potrebbe saltare la tarsferta di Milano e lo spagnolo in quel caso sarà affiancato da Provstgaard. Come sottolinea La Repubblica sarà lui la certezza domani. Tra i protagonisti più apprezzati della serie di (sei) risultati utili consecutivi della Lazio: formidabile, in particolare, la prestazione di Bergamo, dove a fine gara ritirò il premio di migliore in campo.
Ma è stato insuperabile, Gila, anche nella serata della vittoria sulla Juve. E ora vuole ripetersi contro l’Inter, una delle squadre che avevano pensato a lui come rinforzo per la difesa.


Molti club, si legge, tra serie A, Liga e Premier, torneranno alla carica a gennaio, puntando sulla scadenza del contratto (2027) e sulla necessità della Lazio di realizzare plusvalenze, ma Sarri sul suo difensore più forte appare perentorio: è incedibile, anche
perché sarebbe troppo complicato trovare un sostituto all’altezza. In estate invece il divorzio sembra inevitabile, sempre che un colpo di scena non ribalti lo scenario. In caso di cessione, va ricordato, il 50% dell’incasso andrà girato al Real Madrid.


Intanto, conclude il quotidiano, il 25enne spagnolo continua a migliorare. Decisamente superate, insomma, la difficoltà iniziali con il tecnico, quando lo spagnolo non giocava e aveva avuto bisogno di un supporto psicologico per evitare di perdere autostima: un periodo che sembra lontanissimo, tanto che l’ex Real sogna di partecipare ai Mondiali con la sua nazionale. Ora però Gila è concentrato sul duello con Lautaro: dopo aver annullato Vlahovic, punta al bis con il campione argentino dell’Inter.

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Lazio, è l’Inter la vittima italiana preferita di Pedro. E contro Chivu si esalta

Lo spagnolo vuole tornare protagonista e contro i nerazzurri può trovare l’occasione giusta.

Talento infinito, campione a tutto tondo. Pedro ha annunciato che questa sarà la sua ultima stagione alla Lazio e l’obiettivo è salutare da protagonista. Con Baroni, evidenzia il Corriere dello Sport, aveva trovato una seconda giovinezza. Giocava da seconda punta, muovendosi libero alle spalle di un centravanti di riferimento (Castellanos o Dia) e potendo esprimere al meglio la sua visione e la sua qualità tecnica. Era un punto di raccordo, un giocatore che respirava la manovra (a volte anche da regista), si muoveva tra le linee e sapeva essere letale negli ultimi metri. Nel 4-3-3 di Sarri, però, quella libertà non esiste. Quando viene impiegato ala pura, è costretto a un lavoro difensivo e fisico che oggi per lui pesa inevitabilmente di più. Agendo da falso nove, viene isolato troppo dal gioco, rendendolo facile preda dei difensori centrali. Sarri sta cercando di dosarlo, di trovargli la posizione migliore in questo momento della sua carriera, mandandolo in campo nelle fasi conclusive.

Pedro, conclude il quotidiano, ha bisogno di sentirsi protagonista. Non è solo questione di ruolo o condizione, ma di stimoli. E forse la partita con l’Inter è la più adatta per ritrovarli. Ai nerazzurri, infatti, ha segnato 5 volte in carriera (3 con la Lazio, 2 con il Barcellona) più che contro qualsiasi altra squadra italiana. Solo Espanyol e Rayo Vallecano hanno subito di più da lui (6 reti ciascuno). E contro Chivu ha messo a segno un’altra delle sue 3 doppiette italiane, quella al Parma del 28 aprile scorso. Ha già annunciato che questa sarà la sua ultima stagione con la Lazio e vuole chiuderla lasciando un segno. San Siro, il teatro della sua ultima grande notte biancoceleste, potrebbe tornare a essere il luogo della rinascita, l’occasione per ricordare a tutti che il talento non invecchia.

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‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, con l’Inter te la giochi solo con veleno e mentalità da ultima spiaggia. Isaksen e Zac…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’Inter ha tanti punti forti e faccio fatica a trovare dei punti deboli. E’ una squadra completa, ma ancora non sta rendendo al massimo. La Lazio deve dare il massimo, augurandosi di non trovare un avversario perfetto. La cosa importante è che la squadra di Sarri non pensi che sia scontata la sconfitta tanto da mollare un po’. No, se l’Inter vince deve farlo perchè se lo guadagna con fatica. Non vorrei che i buoni risultati fatti ultimamente abbiano rassicurato. A Milano serve il veleno e la testa dell’ultima spiaggia. Se approccia così se la gioca un minimo. Non è scontata la sconfitta, anzi. Non ci sono, per adesso, squadre ingiocabili come è stato il Napoli di Spalletti o l’Inter di Inzaghi. La Lazio è una squadra media e deve puntare a fare il massimo sempre.

Chiaro che sarà la squadra di Chivu a fare la partita. Non immagino più del 40 per cento di possesso palla della Lazio. Mi auguro che Zaccagni ed Isaksen, i giocatori che possono determinare la fase offensiva, non giochino troppo distanti dalla porta. La Lazio non deve difendere troppo bassa. A volte succede anche per merito dell’avversario, ma se loro due dovessero rinculare troppo sarebbe poi dura.

Nella scorsa stagione c’è stata una gara in cui l’Inter ha perso lo scudetto. Non escludo che l’Inter giochi anche pensando a quella serata targata Pedro. Un po’ di risentimento e determinazioni in più può esserci. Una minaccia in più.

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Lazio, il Sarri “risultatista” cerca l’impresa a San Siro: difesa alla prova del nove

A San Siro ci torna Sarri e se fosse rimasto fermo alla realtà la Lazio oggi sarebbe nelle sabbie mobili della classifica. La striscia di sei risultati utili è valsa la proiezione alle porte dell’Europa. Dall’Inter in poi la Lazio si troverà ad affrontare Lecce in casa, due volte il Milan tra campionato e Coppa Italia, a San Siro e all’Olimpico, poi il Bologna sempre in casa. Questo dal 9 novembre al 7 dicembre, con in mezzo la pausa. Per il resto del mondo la missione “Inter” non è proprio possibile, ma Sarri vuole provare a fare il guastafeste in questo campionato, il rompiscatole. Non ha nulla da perdere, tutto da guadagnare. Ha creato una Lazio in contrasto ideologico con il sarrismo, più pratica, tutta difesa e contropiede tranne rari momenti di palleggio. La nuova forza di Sarri, che un tempo veniva rimproverata come debolezza, è la capacità di annullarsi e di adattarsi ancora di più ai giocatori, più di quanto fatto in passato. Ha applicato metodi opposti rispetto alle sue leggi calcistiche, lontanissimi tra loro e in teoria incompatibili.

Ma stanno iniziando a funzionare. Sarri ha la terza difesa del campionato e nessuno in Italia ha fatto registrare sei clean sheet. E’ partito dai giocatori senza ancora arrivare al gioco, innanzitutto per raggiungere lo scopo del teorema: il risultato. Con una coperta troppo corta per ogni stagione, mettendo, togliendo, spostando, inserendo, inventandosi ruoli e rispolverando giocatori, è riuscito a tenere in equilibrio il debole castello di carte che s’è trovato a gestire. C’era il rischio che la squadra subisse valanghe di gol, è riuscito a blindarla. La fase difensiva è la base portante della Lazio. La prova del nove si avrà a San Siro contro l’armata che sta segnando di più. Corriere dello Sport

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Lazio, Romagnoli: il provino dopo lo spavento. Domani test per l’Inter

Nessuno spavento per Alessio Romagnoli. Il centrale della Lazio aveva lasciato il campo contro il Cagliari, alla fine del primo tempo, per un fastidio al flessore della coscia destra ma potrebbe rientrare con l’Inter.

Per l’ex Milan si temeva una lesione, la risonanza effettuata ieri non ha evidenziato danni particolari. Oggi Romagnoli è rimasto a riposo, dalla Lazio però trapela un leggero ottimismo.

Proprio in virtù di quanto emerso dai controlli, Sarri spera di recuperare il difensore già per la gara di domenica sera contro l’Inter. Romagnoli domani effettuerà un provino, laddove il giocatore non sentisse dolore e desse l’ok, il centrale potrebbe essere presente tra i convocati della squadra di Sarri.

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STATISTICHE

Inter-Lazio, i nerazzurri per allungare la striscia da imbattuta. Nove mesi fa l’ultimo bis dei biancocelesti in A

Verso Inter-Lazio, dati Opta

L’Inter è rimasta imbattuta nelle ultime cinque partite contro la Lazio in Serie A (3V, 2N) e potrebbe arrivare a sei partite di fila senza sconfitte contro i biancocelesti nella competizione per la prima volta dal periodo tra aprile 2004 e maggio 2010 (13 in quel caso, 8V, 5N).

L’Inter (21) ha più di cinque punti di vantaggio rispetto alla Lazio (15) attualmente in campionato e nelle ultime due occasioni in cui i nerazzurri vantavano almeno un divario del genere ad inizio giornata la gara è terminata in parità: 1-1 nel maggio 2024 e 2-2 nel maggio 2025, che sono anche le ultime due sfide casalinghe dei lombardi contro i capitolini in Serie A.

L’Inter è imbattuta nelle ultime sei sfide casalinghe contro la Lazio in Serie A (4V, 2N), dopo aver incassato tre sconfitte nelle sette precedenti (2V, 2N); nelle specifico, nelle ultime cinque partite al Meazza in campionato, entrambe le squadre sono andate a segno, per una media gol nel parziale di 3.4 gol a match.

L’Inter ha vinto sei delle ultime sette sfide in Serie A (1P), segnando 15 gol e subendone sei, dopo che aveva incassato due sconfitte consecutive; inoltre, la squadra nerazzurra è l’unica ad aver trovato il gol in tutte le 10 partite di questo campionato, per una media di 2.4 ad incontro.

Dopo il successo contro il Cagliari, la Lazio potrebbe ottenere due vittorie di fila solo per la seconda volta in questo anno solare in Serie A, dopo lo scorso febbraio contro Cagliari e Monza; inoltre, i biancocelesti potrebbero registrare almeno cinque clean sheet di fila per la prima volta dal periodo febbraio-aprile 2023 (sei), sempre con Maurizio Sarri alla guida.

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Lazio, contro l’Inter quanti tabù da sfatare anche per i singoli

Nessuno dei possibili titolari di domenica ha mai segnato contro i nerazzurri.

Un ultimo sforzo prima della sosta. La Lazio domenica andrà a San Siro per sfidare l’Inter: una trasferta da sempre difficile, resa ancora più complicata dalle assenza biancocelesti. Tuttavia Sarri aspetta risposte importanti dai suoi e c’è anche un tabù da sfatare.

Come evidenzia il Corriere della Sera, contro l’Inter nessuno dei giocatori che il tecnico Maurizio Sarri dovrebbe mandare in campo dall’inizio, è mai riuscito a segnare. Un dato significativo. Sarri, nella prima settimana con tre impegni ravvicinati (Juventus, Pisa e Cagliari), ha schierato complessivamente appena 12 calciatori dall’inizio: si sono alternati i soli Pellegrini e Lazzari, per il resto sempre gli stessi 10. Contro l’Inter, tolto Romagnoli infortunato (al suo posto dovrebbe esserci il danese Provstgaard anche se l’ex milanista farà un tentativo), la squadra verrà confermata. E da Zaccagni a Isaksen, decisivi col Cagliari, passando da Dia, Guendouzi, Cataldi, Basic e gli altri, nessuno ha mai colpito i nerazzurri.

Ad ogni modo, conclude il quotidiano, a disposizione di Sarri c’è Pedro, che contro i nerazzurri ha realizzato tre gol in A. In campionato lo spagnolo non ha segnato più spesso a nessun avversario. Le sue ultime due reti in A sono arrivate proprio in quel 2-2 di San Siro dello scorso maggio in cui i nerazzurri persero lo scudetto.