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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Berardino: “Lazio, il ritorno del Taty il più necessario. Fuori Noslin, dentro Insigne, ma…” (AUDIO)

NICOLA BERARDINO (GdS) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Per Castellanos le previsioni di rientro vanno al match con il Lecce subito dopo la sosta. Cancellieri, invece, avrà bisogno di un percorso più lungo, mentre per Tavares c’era una sepranza per l’Inter. A questo punto si va dopo la sosta. Dove potrebbe esserci il rientro di Rovella. Si farà il punto nei prossimi giorni, ma la sua situazione è particolare. Difficile fare previsioni per lui.

L’argentino è il rientro che serve di più alla Lazio, anche perchè Dia non sta facendo bene. Penso abbia bisogno del gol per sbloccarsi, ma tarda ad arrivare. Noslin? Complicato per lui sapendo che Sarri non lo vede molto. Era stato determinante con il Torino, quando subentra qualcosa cerca sempre di farlo. Qualche possibilità in più glie l’avrei data. Più si va avanti più avverte il peso della poca fiducia. In vista del mercato di gennaio, qualche prospettiva in uscita c’è. La Lazio ha l’esigenza di non regalarlo. La sua uscita è legata anche all’arrivo di Insigne.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, ora prova della maturità per Provstagard. Lazzari merita la conferma…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“In vista di Inter-Lazio, anchio penso che Sarri non rischierà Romagnoli, anche in presenza di una contrattura e non di una lesione. Penso che per Provstgaard possa essere davvero una prova di maturità. Si alza il livello degli avversari, è questo ciò che manca per poter dare una valutazione completa sul ragazzo. Ogni volta che entra fa il suo, poi è chiaro che deve essere anche aiutato dai compagni.

Pellegrini-Lazzari? Con Dumfries a destra, secondo me Sarri lascerà Marusic a sinistra e Lazzari a destra. E credo che quest’ultimo meriti anche la conferma. Non è quello di qualche anno fa, ma sta facendo bene. A livello fisico, l’olandese può essere contratato meglio da Marusic.

Quello che mi preoccupa dell’Inter è il modo in cui hanno vinto ieri in Champions. Sarà un Inter ancora più concentrata ed attenta, psicologicamente avrei preferito vesse vinto senza cali di tensione”.

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AVVERSARIO

Inter, Chivu avverte: “Con la Lazio sarà difficile, dobbiamo fare di più”

Tre punti importanti, arrivati con un po’ di fatica. L’Inter mantiene l’imbattibilità in Champions League e prosegue la sua corsa a punteggio pieno. 12 punti in quattro gare sono un bottino importante con la qualificazione agli ottavi nel mirino. Al termine del match vinto contro il Kairat, il tecnico Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Inter Tv: “Conosco bene il gruppo con cui lavoro riporta Linterista.it -. Siamo felici per la vittoria, ma consapevoli che possiamo fare di più. Il calcio è fatto anche di queste partite: ci prendiamo i tre punti, ma so che possiamo giocare meglio. Mi prendo la responsabilità di non essere riuscito a trasmettere la giusta concentrazione per questa gara, anche se alla fine ciò che contava era vincere”.

Quali sono stati i momenti chiave del match?
“Abbiamo avuto le occasioni per chiuderla prima, ma non ci siamo riusciti. In Champions League ogni dettaglio conta, e quando lasci aperta la partita rischi sempre qualcosa. Dobbiamo imparare da questo per non ripetere gli stessi errori”.

Adesso c’è la sfida contro la Lazio
“Finora abbiamo fatto il nostro dovere vincendo, ma non possiamo accontentarci. Ora la testa va subito alla prossima partita contro la Lazio, che sarà molto difficile. È fondamentale restare concentrati e continuare a lavorare con umiltà”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni mette nel mirino l’Inter e un record personale

Il capitano, in gol lunedì contro il Cagliari, non vuole fermarsi

Con Sarri aveva fatto la sua miglior stagione in A, ora Zaccagni vuole ripetersi e migliorare i suoi numeri. L’anno scorso, ricorda il Corriere della Sera, ha giocato per mesi nonostante un problema alla zona inguinale, in campo cerca sempre di spronare i compagni e ora sta anche segnando con più continuità rispetto al passato.

Dopo dieci gare è a quota 3 gol. Nessuno, nella rosa della Lazio, ha fatto meglio. Da quando gioca in serie A, si legge, non è mai riuscito ad arrivare al termine della decima giornata con più reti all’attivo (era a 3 anche nel 2022-23, quando finì il torneo a quota 10, suo record personale).

Domenica sera con l’Inter, conclude il quotidiano, Zac è
chiamato al salto di qualità. Lui, esattamente come la squadra. In carriera ha segnato a Napoli, Roma, Atalanta, Milan e Juve. Ma mai contro i nerazzurri. A San Siro, contro uno degli avversari più forti del torneo, il capitano deve confermarsi una guida.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia titolare anche contro l’Inter: San Siro diventa un bivio

L’attaccante ancora dal 1′ ma dopo la sosta tornerà Castellanos.

Dia fatica. Cerca di giocare per la squadra, prova a seguire Sarri ma spesso le sue prestazioni non incidono. Come riporta il Corriere dello Sport, per l’attaccante sette partite di fila da titolare. Tre in duo con Taty, le ultime quattro da primo centravanti. Tiri totali: 3. Uno nel derby, uno col Genoa, uno con la Juve, zero contro Pisa e Cagliari. Quando ti prende una crisi così rimani senza niente. Senza gol e senza occasioni.

In una crisi così ci è finito Dia e gli effetti si vedono in campo, si leggono nei numeri. Sarri è andato in soccorso: «Ci ho parlato. Gli ho detto che quello che vedo in allenamento mi spinge a pensare che il gol arriverà. Viene criticato, ma sta facendo un lavoro difensivo straordinario, anche se ha le qualità per rendersi più pericoloso in avanti». Mau lo ha rincuorato in allenamento, lo ha difeso nella conferenza post-Cagliari: «Come si aiuta un centravanti in difficoltà? Nel modo in cui sto parlando di lui».


In dieci partite si sono contati 5 tiri, 4 nello specchio. Tra gli attaccanti che hanno giocato più di 5 partite da titolari solo Gudmundsson della Viola ha tirato meno (4 conclusioni). Dia da leone, conclude il quotidiano, è convinto che prima o poi si sbloccherà. Lo confermerà contro l’Inter, anche per mancanza di alternativa. Per il senegalese sarà un bivio San Siro perché Taty tornerà dopo la sosta, pronto per Lazio-Lecce.

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DICHIARAZIONI

Isaksen, sorriso ed ambizione: “Sto bene, mi sono divertito ad aiutare la Lazio. Ora l’Inter e l’obiettivo Mondiale”

Ha sofferto, è rientrato, ha faticato, finalmente si è sbloccato. Sette mesi dopo l’ultima rete, siglata a Bergamo nel mese di Aprile, Gustav Isaksen è tornato ad esultare. Tipica giocata a rientrare e sinistro a giro sul palo lungo che ha permesso alla Lazio di costruire la seconda vittoria di fila in casa che mancava da un anno. Ora il danese, fresco di convocazione del Ct della Danimarca, non vuole più fermarsi: “Un mese fa aveva avevo giocato poco, solo dieci minuti, quindi ovviamente è stato un po’ difficile quando sono tornato in Nazionale. Ora mi sento meglio, mi sono divertito ad aiutare la squadra. Prima della sosta per le Nazionali dobbiamo giocare una gara contro l’Inter“, ha dichiarato ad un sito specializzato danese prima di rivolgere l’attanzione all’obiettivo Mondiale. “Con la Danimarca giocheremo due partite davvero importanti, non sarà semplice, non so se andremo al Mondiale o meno. Penso però che sono arrivate nel momento giusto, io mi sento bene e sono pronto a dare il massimo per la mia Nazionale”.

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STATISTICHE

Lazio, incubo Pedro per l’Inter: nerazzurri bersaglio preferito e quella doppietta scudetto

Verso Inter-Lazio, dai Opta

L’attaccante della Lazio Pedro ha realizzato tre gol contro l’Inter in Serie A, suo bersaglio preferito nella competizione al pari di Monza e Udinese; inoltre, l’ultima delle sue tre doppiette nel campionato italiano – oltre all’ultima occasione in cui è andato a segno nel torneo – è arrivata proprio sul campo dei nerazzurri, nella penultima giornata dello scorso campionato, decisiva ai fini del punteggio finale (2-2).

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, contro l’Inter il pressing è la parola d’ordine. Lotito? Non capisco come…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Devi andare a Milano e fare una partita seria, ‘educata’, cercando di mettere in campo al meglio le armi per costringere l’Inter a soffrire il tuo ritmo, l’attacco alla profondità. Çalhanoglu? Occorre ubicarsi nella sua zona per cercare lì un passaggio chiave e verticalizzare per le punte, gli esterni saranno determinanti. Poi loro sono anche bravi a difendere in area ma meno a difendere correndo dietro.

L’importante è rimanere sempre in partita, anche se prendi gol perché poi se sei ordinato, hai gamba, hai idee, un’occasione ti può capitare.La sensazione è che se prendi gol poi questa squadra non ha la consapevolezza di poter rifarlo, questo è da migliorare.

Pressing parola d’ordine. Non possono preparare la partita con un’unica soluzione. Io con l’Inter cercherei a sprazzi di farli calciare lungo, di non farli costruire da dietro.

Mercato di gennaio? Prenderei due terzini, priorità a quello mancino; Miranda mi piace. Prenderei Sohm e poi una punta centrale, meglio anche un esterno, mi piace Cambiaghi.

I rapporti tifosi-Lotito sono logori ormai. C’è da capire quando fare un passo indietro, è come una relazione tra moglie e marito. Io non comprendo come il presidente riesca ad andare oltre a quello che accade”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio organizzata ed umile. Dia? Possibile non ci sia un attaccante della Primavera…?” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Sono molto contento della Lazio che ha fatto vedere cosa voglia dire essere organizzati ed essere umili nei momenti difficili. Nella ripresa la qualità dei singoli ha fatto la differenza, il calcio è questo quando sei solido e concedi poco. L’rganizzazione è un punto fermo. Dal punto di vista tecnico, questo campionato insegna che ogni gara anche con le piccole vanno sudate. Il Cagliari a me è piaciuto, ma la Lazio corre e soffre, poi la giocata straordinaria ha fatto la differenza.

Dispiace per le prestazioni di Dia. Non è un fenomeno, ma non è questo. se fossi un tecnico, dopo aver dato tante possibilità, cercherei anche una soluzione alternativa. Non credo sia un dicorso fisico e riguardante il fastidio alla caviglia. Mina eLuperto hanno avuto sempre la meglio, ha sofferto troppo il due contro uno. Così se non sei abile, è difficile per un attaccante. Chi al suo posto? Manca Castellanos, Pedro lì in avanti dall’inizio non è l’ideale, Noslin è un attaccante esterno adattabile. Da allenatore è comprensibile la difficoltà, quello che a me dispiace è che non c’è un attaccante della Primavera da gettare nella mischia. Non è da escludere che anche a Milano venga confermato il sengalese”.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell` 11ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Berti e Cecconi: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Aureliano sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 13° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti, il secondo stagionale dopo Como-Lazio, con 10 vittorie e 3 sconfitte. Otto precedenti invece con i nerazzurri: cinque successi, un pari e due k.o. lo score.