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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Caprai, Provedel in Inter-Lazio: “Sul gol di Bonny non un vero errore, forse un pò passivo” (AUDIO)

RICCARDO CAPRAI (Goalkeepermania Official) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Analisi Inter-Lazio: “Ovviamente nessuna responsabilità di Provedel nella circostanza del vantaggio dell’Inter firmato Lautaro Martinez. Per quanto riguarda la seconda rete di Bonny, dovremmo fare una valutazione sul modo di difendere della Lazio. E’ complicato come episodio, per come conosciamo Sarri non direi errore di Provedel, ma atteggiamento un po’ passivo. Questo si può dire. La posizione ideale da parte sua nell’occasione del cross di Dimarco forse doveva essere più avanzata. Forse avrebbe dovuto mentalmente predisporsi a coprire lo spazio più in avanti. Se fosse stato 50-60 cm più in avanti quella palla poteva prenderla. Non è semplice andare troppo nel dettaglio, ma forse doveva essere un po’ più propositivo nella lettura. Più che una responsabilità individuale, però, parlerei di una responsabilità collettiva“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tra Lotito e Fabiani massima intesa a sfavore della Lazio. Sarri è stato chiaro, dopo giugno…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Inter è chiaramente più forte, il gap si è accentuato anche per le assenze della Lazio. I sostituti che ha Chivu non li ha Sarri, che tra l’altro aveva più defezioni. Risultato inevitabile, quello che dovrebbe far riflettere alcuni, ma non c’è mai autocritica, è che tempi indietro si parlava di una squadra che puntava allo scudetto e di una che puntava alla Champions; ora una squadra punta allo scudetto e l’altra è a metà classifica.

A volte si parla di muro difensivo, la Lazio ha il ‘muro offensivo’, la palla va avanti e poi torna indietro. Non tiene una palla Dia e Noslin in pochi minuti ha fatto più di lui nelle ultime partite. Dia è impalpabile, evanescente. Poi l’Inter nel finale ha un po’ mollato, ma Noslin ha dato l’idea di esserci. Sarri ha parlato del centravanti e ha fatto capire che neanche Castellanos è il suo attaccante ideale.

Sarri ha fatto intendere chiaramente che se la situazione rimane così a giugno fa le valigie. Non c’è mai una presa di responsabilità da parte della società, si fanno scivolare tutto addosso, anche gli stessi attacchi del mister. Tra Fabiani e Lotito c’è la massima intesa a sfavore della Lazio. Il ds perché non spiega la situazione-mercato a Sarri invece di fare il gioco delle tre carte? L’altro giorno Lotito ha detto che sono pronti i soldi per il Flaminio: se ci sono questi soldi per lo stadio perché non fa l’aumento di capitale? Non riesco più a credere a una singola parola”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è squadra. I calciatori hanno attenuanti, la società no. E sul recupero di Castellanos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Che si soffra è San Siro con l’Inter fa parte della storia. Ad ogni modo si vede che la Lazio è squadra: se prendi gol al Meazza in avvio di gara rischi l’imbarcata invece la Lazio è rimasta in partita. Il singolo si mette a disposizione del collettivo.

La nota confortante di queste ultime uscite è proprio il fatto che la Lazio sia squadra. Per il resto, il gap è aumentato. Noi giochiamo con un centrocampo che per 2/3 è diverso da quello che doveva essere. Cataldi ieri era molto affaticato ma sta facendo un grande campionato.

Le attenuanti ci sono per la squadra, non ci sono per la società che si è messa nelle condizioni di non poter migliorare la rosa e non è detto che potrà farlo a gennaio; in questo senso Sarri è stato chiaro.

Castellanos tonerà dopo la sosta; la prognosi del suo infortunio è di 45 giorni e lui si è fatto male il 10 ottobre ma sta meglio. Tornerà in gruppo la prossima settimana, poi Sarri deciderà.

Contro il Lecce devi vincere, credo che Noslin meriti una chance; in questo momento lui e Dia non mi sembrano paragonabili”.

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ESCLUSIVE

Inter-Lazio, le pagelle di Rambaudi: tante insufficienze, Zaccagni il migliore

Le pagelle di Inter-Lazio di Roberto Rambaudi:

Provedel – 6+

Lazzari (68′ Pellegrini 6) – 5

Gila – 6,5

Romagnoli (75′ Provstgaard 6) – 6

Marusic – 5,5

Guendouzi – 5

Cataldi (65′ Vecino 6) – 5,5

Basic – 5

Isaksen (65′ Noslin 6) – 5

Dia (65′ Pedro 6) – 5

Zaccagni – 7

Sarri – 6

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Siamo rimasti in partita contro una delle squadre più forti d’Europa. Vogliamo migliorare la classifica. La sosta…” (AUDIO)

Luca Pellegrini in zona mista ha commentato la sconfitta di San Siro contro l’Inter:

“Il gol in avvio non ci ha aiutato, sappiamo quanto sono forti, parliamo di una delle squadre migliori d’Europa. Il lato positivo è che siamo rimasti in partita, abbiamo avuto occasioni nel finale. Ovvio che questa prestazione non basta ma dobbiamo ricordare che davanti avevamo l’Inter; voglio guardare in maniera positiva al futuro.

Sfruttare le occasioni rende tutto più facile, l’Inter oggi ha meritato anche per come ha giocato ma noi abbiamo fatto la nostra partita, siamo stati un po’ sfortunati nel finale.

Non siamo contenti della nostra posizione in classifica e non aver fatto risultato ci infastidisce; l’Inter è una squadra importante, poteva finire molto peggio. L’obiettivo di squadra? Superiore a ciò che dice ora la classifica.

Secondo me lagara di oggi non è stata negativa dal punto di vista del gioco, forse quella di Pisa è stata peggio per quanto riguarda la prestazione, il risultato poi condiziona il commento.

Sosta? La pausa è utile per i recuperi e da una parte può interrompere il periodo positivo, dobbiamo essere bravi noi a sfruttarla pausa per i recuperi e non fermarci”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Noslin: “Il gol preso subito ha complicato tutto. Sosta fondamentale per ritrovare continuità. E sul ruolo…”

Dopo la sconfitta in casa dell’Inter Noslin ha commentato la prova dei suoi ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Partita molto difficile, abbiamo subito l’1-0 all’inizio della gara che ha complicato il match. Con l’arrivo della sosta sarà fondamentale lavorare per ritrovare la continuità.

Ogni volta che entro in campo provo a dare il massimo e ad aiutare la squadra con la speranza di giocare di più. Non importa se da attaccante esterno o punta centrale, per me l’importante è giocare”.

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SERIE A

Lazio, San Siro interrompe la striscia positiva: troppa Inter, Lautaro e Bonny condannano i biancocelesti

Termina 2-0 Inter-Lazio, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A: Lautaro Martinez in avvio porta avanti i suoi, nella ripresa Bonny chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Romagnoli stringe i denti e scende in campo, Sarri quindi conferma gli 11 visti lunedì all’Olimpico contro il Cagliari: Provedel tra i pali; Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic dietro; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Neanche il tempo di cominciare e l’Inter si porta avanti con la rete del capitano: il destro di Lautaro Martinez finisce sotto l’incrocio dei pali (3′). Timidi tentativi di reazione della Lazio, il più nitido quello di Zaccagni che si mette in proprio: la sua conclusione è potente ma oltre la traversa. I padroni di casa restano in controllo della sfida per tutti i 45′ minuti e cercano insistentemente il raddoppio.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Lazio ma le occasioni migliori sono per l’Inter che prima sfiora il raddoppio con Lautaro e poi lo concretizza con Bonny che deve solo spingere in rete la palla messa in mezzo da Dimarco (62′). Passano un paio di minuti e arrivano la prima mossa di Sarri: fuori Cataldi, Isaksen e Dia, dentro Vecino, Noslin e Pedro. Nel frattempo Zielinski cala il tris ma la rete, dopo una revisione, viene annullata per un tocco di mano di Dimarco in avvio di azione. Sarri richiama in panchina anche Lazzari, al suo posto Pellegrini, e pochi minuti dopo anche Romagnoli lascia il campo per Provstgaard. La Lazio non molla e trova la traversa con Gila; nel finale Zaccagni serve Pellegrini che colpisce Sommer. Tanta Inter per i biancocelesti, che interrompono così la scia dei sei risultati utili consecutivi: ora la sosta, con la speranza che dall’infermeria arrivino buone notizie in vista dell’impegno di domenica 23 novembre contro il Lecce all’Olimpico.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Condivido le parole di Sarri, giusto non creare troppe aspettative”

Il ds della Lazio Angelo Fabiani ha parlato ai microfoni di DAZN, prima della sfida esterna sul campo dell’Inter valevole per l’11^ giornata di Serie A.

Sarri ieri ha detto che questa Lazio non può arrivare da nessuna parte: presa di coscienza reale o tentativo di abbassare la pressione?
“Maurizio è un fuoriclasse in campo e fuori. E’ giusto che non crei delle aspettative, per non caricare eccessivamente i ragazzi. Quello che ha detto ci sta tutto”.

Lazio in crescita: come ci siete riusciti, anche come lavoro della società?
“C’è stato un avvio di campionato molto difficile, Sarri non ha potuto lavorare con tutti gli effettivi per via degli infortuni. C’è stata una grande forza di tutti i giocatori, anche delle seconde linee. Sono usciti brillantemente da un periodo un po’ particolare. Questa squadra ha sbagliato solo la partita con il Como”

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SERIE A

Inter-Lazio, formazioni ufficiali: Romagnoli c’è, Sarri conferma tutti

Le formazioni ufficiali di Inter-Lazio, posticipo serale dell’11^ giornata di Serie A, in programma allo stadio Giuseppe Meazza alle 20,45:

Inter (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Sucic, Dimarco; Lautaro Martinez, Bonny Allenatore: Cristian Chivu.

A disposizione: Martinez, Calligaris, De Vrij, Zielinski, Thuram, Luis Henrique, Frattesi, Diouf, Carlos Augusto, Bisseck, Pio Esposito

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. Allenatore: Maurizio Sarri

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Inter la più difficile ma voglio 25 folli pronti a morire. Romagnoli? Domani decidiamo. Ci sarebbero dei rinnovi da fare, ma…”.

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, in conferenza stampa alla vigilia del match di San Siro contro l’Inter:

L’Inter è la squadra più forte del campionato? La Lazio vista con la Juve può essere sufficiente per fare una grande partita con l’Inter? Come sta Romagnoli?

“È palese che l’Inter con il Napoli abbia la rosa più forte del campionato, ha fatto due finali di Champions negli ultimi tre anni e anche in Europa ci sono poche squadre più forti dell’Inter. Partita difficilissima, purtroppo negli ultimi anni il gap con queste squadre si è allargato. Dobbiamo guardare l’opportunità che ci offre questa partita, che sarà durissima. Sarà difficile anche esprimendoci ai nostri massimi livelli, ma c’è un’opportunità. Romagnoli oggi si è allenato abbastanza bene, però domani mattina vediamo come si sveglia e decidiamo con il dottore”

A che punto è il percorso della costruzione?

“I percorsi di costruzioni non sono mai lineari, ci sono sempre passi falsi e passi indietro. L’importante è che piano piano si tocchino livelli mai toccati prima. L’importante è crescere, stiamo facendo dei passi in avanti soprattutto a livello di mentalità e di come la squadra si pone verso certe partite. Spero ci siano ancora margini importanti”.

Cancellieri potrà essere una soluzione da centravanti?

“Vediamo, le caratteristiche di Cancellieri si sono delineate molto negli ultimi 2-3 anni. Può fare l’attaccante centrale in una partita in ripartenza, a campo chiuso la vedo più difficile”

Come ha visto Dia in questa settimana? Noslin avrà una possibilità per più di dieci minuti?

“Dia ho visto che è molto criticato, non posso saltare addosso criticando un giocatore che mi fa due partite senza far mancare nulla alla squadra. Questo è un pregio, poi è chiaro che dal centravanti ci si aspetta 2-3 conclusioni a partita, ma sotto altri punti di vista non ci fa mancare niente. È un qualcosa da apprezzare, poi si spera che cresca perché ha le qualità per fare molto meglio anche in fase offensiva. Su Noslin vediamo, è un giocatore non strutturato perché è difficile capire quale potrebbe essere per lui la soluzione ideale. Ha tante caratteristiche da esterno, alcune da seconda punta, non è facile da inquadrare, ma se continuano a mancarci 7-8 giocatori a partita arriverà anche il momento di Noslin”.

Cosa pensa di Chivu?

“Sono allenatori difficili da valutare su tre mesi, è un allenatore di impatto e ha caratteristiche per diventare un allenatore di alto livello. A me piace più il percorso di chi fa 100 partite anche in Serie A ma in panchina di livello inferiore. A livello di personalità mi ha fatto una grande impressione”.

Cosa rappresenta per lei raggiungere 148 panchine sulla Lazio?

“Non sapevo che solo a Napoli avevo raggiunto questo numero di panchine. Fa piacere raggiungere questi numeri in una squadra con cui hai un rapporto affettivo forte. Sono molto più importanti per questo motivo più che per l’aspetto professionale”.

Ha parlato alla squadra del mancato attacco alla palla sui calci piazzati a favore?

“Facciamo peggio di quanto facevamo prima, è un aspetto su cui stiamo facendo male e ne parliamo con la squadra. Attacchiamo male la palla e spesso il punto di caduta del pallone non è perfetto”

Questa rosa ha dimostrato di essere più forte di quello che si pensava?

“Vediamo, perché essere tosti per un mese riesce a tutti, per sei mesi è complicato e per undici riesce solo ai più forti. Sono considerazioni premature, sei partite rappresentano il 5% di un campionato, è poco per dire se siamo una rosa più forte di quello che pensano tutti. La considerazione iniziale era che la Lazio fosse fuori dall’Europa e che molte squadre arrivate dietro si erano rinforzate nettamente. Il rischio era quello di ritrovarsi in un punto di classifica molto basso, ora dovremo vedere se questa crescita la porteremo fino in fondo

Qual è il percorso di crescita di Provstgaard?

“Ha qualità importanti e un’applicazione feroce, il potenziale che ha lo ha tirato fuori solamente in parte. Con quella testa e quel carattere tirerà fuori tutto il potenziale, diventerà un giocatore importante in Serie A”.

Quello di domani sarà un banco di prova per capire dove potrà arrivare la Lazio?

“Questa Lazio non può arrivare da nessuna parte quest’anno, non carichiamo di aspettative e responsabilità questa squadra. Non possiamo giocare alla pari con l’Inter in questo momento, ma non significa che andremo lì a non giocare. Andiamo lì per fare risultato, giochiamo contro una squadra di nome importante e dovremo essere umili. È chiaro che sono più forti, ma a queste qualità mentali va aggiunta la convinzione, ma non quella di facciata che si fa con i giornalisti, quella non conta un cazzo. Servono 25 folli disposti a morire per ottenere un risultato, con queste qualità si potrà fare una grande prova”.

Tra gli 8/9 giocatori che sta cercando per costruire la Lazio del futuro sta facendo la tara anche sui calciatori in scadenza il cui rinnovo è in bilico?

“Se la società mi dice se il mercato è aperto o no, allora si faranno i rinnovi. Chiama il presidente e senti. Ci sono tanti giocatori vicini alla scadenza che sarebbero da rinnovare, a meno che la società non abbia cento milioni da spendere per comprare altri giocatori. Per il resto parlate con Fabiani”

Quanto manca per rivedere l’Isaksen visto contro la Lazio con la maglia del Midtyjlland?

“Nelle ultime tre partite si sono viste due versioni di alto livello contro Juventus e Cagliari, nel mezzo c’è un piccolo passo falso col Pisa che però fa parte della crescita di questo ragazzo. Ora ci aspettiamo una crescita più costante, ha potenzialità e vediamo se riuscirà a tirarle fuori fino in fondo”.