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CALCIOMERCATO

Spurs interessati ad Isaksen: la valutazione della Lazio

Come riportato da La Repubblica, il nuovo tecnico degli Spurs, Thomas Frank, stima molto Gustav Isaksen che in caso di trasferimento a Londra riabbraccerebbe la sua fidanzata che gioca nel Tottenham Femminile. È possibile che nei prossimi giorni arrivi l’offerta inglese per Isaksen, ma la strategia della Lazio è chiara e per far partire il danese chiede 30 milioni. La Lazio vuole tenere i suoi big e solo davanti a cifre importanti può valutare l’addio dei suoi calciatori più importanti per mettersi alla ricerca di un sostituto. Il calciatore attenzionato come possibile rincalzo sulla fascia resta sempre Dennis Man del Parma. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, i dubbi di Sarri su Isaksen e Castellanos. Per l’argentino tanti interessamenti…

[…] Sono ancora maggiori, invece, i dubbi sulle reparto avanzato, dove due titolari di Baroni, Isaksen e Taty, adesso sono a rischio. Il danese per la questione tattica e la capacità di sacrificarsi restando decisivo che nel precedente mandato spingeva Sarri a scegliere sempre Felipe Anderson. Invece, per l’argentino, a pesare è la media di un goal ogni tre partite e ogni 7-8 tiri (troppo bassa secondo il Comandante per la punta di un 4-3-3). Sono grande differenza fra i due: su Isaksen, al momento, non ci sono interessamenti di altre squadre e la Lazio lo valuta 25-30 milioni; invece, per l’argentino ci sarebbe l’interessamento di tantissime squadre (Wolverhampton, Everton, West Ham, Nottingham Forest, Villarreal e Betis). A Formello ribadiscono che Castellanos sia “incedibile“, ma forse tutti si aspettano una grande offerta che possa cambiare scena del mercato e che non sia inferiore a 35 milioni. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Tra Raspadori e Esposito, scelgo il secondo. Cancellieri vice-Isaksen? No, ecco perché…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la squadra giocherà un buon calcio e lotterà per stare ai piani alti, ci sarà entusiasmo. Io mi auguro che non si dirà che questo sarà un anno di transizione: quello è accaduto nella passata stagione, ora spero che con l’arrivo di Sarri cambi qualcosa.

Non vendere fumo e fare un percorso serio: questo chiedo alla società.

Castellanos occupa la zona anche in manovra, Raspadori è un ‘finto’ centravanti, viene incontro e partecipa e poi si inseriscono gli esterni. La scelta tra loro dipende da ciò che chiede il tecnico al suo attaccante.

Sotto l’aspetto dell’addestramento, Sarri è un ottimo allenatore. Per ricominciare un ciclo va bene ma io spero non sia un iniziare da capo.

Cancellieri vice di Isaksen? Il mio obiettivo è lottare per le prime quattro posizioni, quindi direi che serve altro. Cancellieri mi piace per le sue caratteristiche, ma io devo migliorare la stagione che si è appena conclusa.

Raspadori o Pio Esposito? Opterei per il secondo, è un centravanti. È forte, interpreta bene la sua zona di campo, vede la porta, è bravo di testa ed è fisicamente dotato. È un giocatore di alto livello”.

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NAZIONALI

Da Isaksen a Dia, i ‘lazionali’ in campo stasera

Nella giornata di oggi saranno molti i giocatori della Lazio saranno in campo con le loro nazionaliHysaj con l‘Albania, Mandas con la Grecia, Isaksen con la Danimarca Dia con il Senegal. Il primo di questi a scendere in campo sarà l’esterno d’attacco Gustav Isaksen, il quale guiderà la Danimarca in un’amichevole contro la Lituania alle ore 19:00.

In patria, cresce l’entusiasmo per il giovane talento biancoceleste, che ha segnato il gol del pareggio contro l’Irlanda del Nord, il terzo in nove presenze con la nazionale maggiore. Alle 20:45 sarà invece la volta di Hysaj, impegnato nella partita Lettonia Albania, valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali del 2026. Sempre alla medesima ora, Mandas parteciperà all’amichevole tra Grecia Bulgaria, dopo un buon esordio contro la Slovacchia. Nello stesso orario, infine, ci sarà anche Dia a scendere in campo contro l‘Inghilterra con il suo Senegal.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen invia messaggi a Sarri: “Non vedo l’ora di vedere se avrà nuove idee…”

Riecco Sarri a Formello, ad aspettarlo una “vecchia guardia” che con il Comandante ha lavorato, vinto prima e caduta poi. C’è chi si è affermato e chi come Gustav Isaksen si è sentito un po’ imprigionato tra necessità tattiche ed una fiducia parziale dovuta dalla presenza di Felipe Anderson. Poi Baroni, carta bianca per aggirare limiti caratteriali ed una crescita rimasta non del tutto espressa. Ora il ritorno ad un passato che il danese stesso aveva mal digerito: “Con lui c’era molta tattica e dovevo solo abituarmi. Solo di recente ho iniziato a capirlo, quindi è stato un po’ fastidioso”, disse poco dopo le sue dimissioni. Ora il ritorno ed un’apertura dialettica diversa, nella speranza di non tornare al punto di partenza: “Non vedo l’ora di rivederlo – ha detto l’esterno scandinavo dal ritiro della propria nazionale – . È stato bello averlo con me quando sono arrivato alla Lazio. Ora è di nuovo qui. Non vedo l’ora di vedere se avrà nuove idee“. Un bentornata doveroso e la speranza di non perdere quota nelle gerarchie tecniche della prossima stagione. A volte ritornano, meglio evitare di sbilanciarsi prima del dovuto.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi: il big meno convinto a restare. Taty e Isaksen verso la permanenza

Sarri ieri ha ricominciato la sua avventura sulla panchina della Lazio: il tecnico è tornato a Formello per pianificare il mercato e il ritiro in programma dal 14 al 26 luglio.

Il tecnico toscano ed il suo staff ieri si sono incontrati con Lotito e Fabiani. Diversi i temi toccati dalle due parti con Sarri che poi, accompagnato dal presidente, ha fatto di nuovo il tour del centro sportivo.

Sorrisi e voglia di ripartire, ma anche diverse situazioni da chiarire. Come evidenzia TuttoSport, ieri è stato fatto il punto sull’attuale rosa, che deve ancora risolvere le questioni contrattuali legate alle scadenze di Vecino, Romagnoli e Pedro, tre figure al centro del vecchio progetto. Sarri non vorrebbe perderli, per questo la società riaprirà i discorsi sui rinnovi.

L’arrivo di Mau potrebbe aver cambiato il futuro di molti giocatori, ispirati dal vivere una stagione con il Comandante. Forse il meno convinto, si legge, rimane Guendouzi, deluso dalla mancata qualificazione alle coppe europee, ritenute decisive in chiave Mondiale da disputare con la sua Francia.

Particolare attenzione anche alla situazione portiere: Provedel è un suo fedelissimo, ma Mandas ha appena rinnovato e per la società rappresenta il futuro della porta biancoceleste. A meno di clamorose offerte, la Lazio vorrebbe ripartire anche da Castellanos e Isaksen, mai pienamente nelle grazie del tecnico toscano, chiamato a valutare anche Tavares, che il club intanto ha riscattato dall’Arsenal.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Lecce Tavares dal 1′ se sta bene, l’unico ballottaggio potrebbe essere Pedro-Isaksen. E sui cambi…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se Tavares non ha problemi, giocherà dall’inizio. L’importante è che il ritmo che avrà sarà il suo e non blando; contro il Lecce devi cercare di alzare i ritmi, di avere velocità nel giro palla, di fare inserimenti rapidi senza palla, servirà gente brillante. Spero lui abbia acquisito brillantezza in settimana. Poi tornerà Zaccagni. Per quanto riguarda la formazione credo che l’unico dubbio sia Nuno e il resto della rosa verrà confermato.

Ci potrebbe essere il ballottaggio Pedro-Isaksen, credo che lo spagnolo sia un’arma vincente durante la gara ma si potrebbe anche sfruttare il suo entusiasmo.

Sostituzioni? Verranno fatte in base allo stato di forma dei giocatori. In base a ciò che possono dare. Dele-Bashiru magari può determinare un po’ con il tiro da fuori, con gli strappi; Noslin e Tchaouna hanno dimostrato di avere delle difficoltà, sono ancora un po’ ‘leggerini’. Se metti qualcuno è perché pensi possa darti qualcosa in più, altrimenti i cambi non li fai”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Isaksen, Tavares ok. Dele a sinistra e Pedro jolly

Formello, -2 alla penultima di Serie A. La Lazio di Marco Baroni partirà per Milano domani pomeriggio, dopo la rifinitura che andrà in scena la mattina. Oggi, nel penultimo allenamento nella capitale, il tecnico ha ritrovato Isaksen. L’esterno danese sembra aver risolto i fastidi muscolari che l’hanno tenuto fermo negli ultimi due allenamenti e si candida per una maglia da titolare a San Siro contro l’Inter. Conferme anche per Tavares, oggi in gruppo e in procinto di strappare la convocazione. Ancora assente Gigot, oggi fermi anche Provedel e Manuel Lazzari. Occhio ai terzini dunque, visto che l’ex SPAL – complica la squalifica di Pellegrini – era dato negli 11 iniziali. Domani sarà decisiva anche per lui.

Se in mediana dubbi non ce ne sono mai stati, sulla trequarti il rientro di Isaksen ristabilisce un minimo le gerarchie. Sarà Dia a giocare alle spalle del Taty, con il danese a destra. A sinistra invece, data la squalifica di Zaccagni, al momento il favorito resta Dele-Bashiru. Il nigeriano è stato provato anche oggi sulla fascia e a questo punto Pedro, dovrebbe essere il jolly da giocare a gara in corso. La terza opzione, ovvero Marusic al posto di Isaksen, è inevitabilmente subordinata alla presenza di Lazzari. Da capire anche se lo stesso Baroni vorrà approcciare la gara in maniera più conservativa o meno.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “In assenza di Isaksen ok Marusic alto. Ecco su cosa deve migliorare il danese…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sta la scelta di mettere Marusic alto, il tecnico lo ha già provato. Magari anche il contrario si potrebbe fare: lui dietro e Lazzari davanti.

Il recupero di Tavares è importante

Tchaouna? Ormai a fine stagione si può fare un’analisi, si possono dare giudizi sulla sua esperienza qui. Non ha rubato l’occhio. La sua permanenza dipende da cosa intarvede il tecnico da lui, se pensa che può essere utile alla causa.

Finale di stagione? Può capitare di tutto. Juve in vantaggio sulla Champions, ma è tutto da vedere.

Giovani? Io rivedrei tutto il sistema. Nel Barcellona si cresce con una mentalità diversa, se uno è bravo gioca, indipendentemente dall’età; lì gli allenatori non vengono mandati via dopo tre giornate. Bisogna imparare a guardare il lavoro a 360°.

Isaksen? Già quest’anno ha fatto il salto di qualità; doveva rischiare qualcosa in più e lo ha fatto. Deve migliorare nella continuità nei 90′ e anche nelle giocate. Lui è migliorato anche vedendo Pedro in allenamento”.