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ARBITRI

Designazioni, Juventus-Lazio a Massa: i precedenti

La designazione arbitrale della semifinale di andata di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Juventus-Lazio a Davide Massa della sezione di Imperia.
Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Rapuano sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Abisso sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.
Sarà il 27° incrocio per Massa con la Lazio: 11 vittorie, 6 pareggi e 9 sconfitte il bilancio, secondo invece in Coppa Italia, dopo la sconfitta per 1-0 in casa del Napoli nel 2020.
27 invece i precedenti con i bianconeri, arbitrati 3 volte in Coppa Italia (due vittorie, una in finale, e un pari).
Sono infine 6 le gare dirette tra Lazio e Juventus, compresa la finale di Supercoppa italiana del 2017 conquistata dai biancocelesti.

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FORMELLO

Lazio, lo “stile” offensivo di Tudor non cambia, ma a Torino via alle rotazioni: tornano Guendo, Luis e Ciro. Sperano anche Isaksen e Vecino

Vuole risposte in campo Tudor e vuole averle da tutti. Per questo domani a Torino si vedrà una Lazio diversa, non nello “stile di gioco” tanto caro al tecnico croato ma negli uomini. Non si può parlare di sistema di gioco o modulo, visto che la Lazio con la Juve ha difeso con un 4-4-2 aggressivo e fatto di uno contro uno quasi a tutto campo, attaccando invece con un 3-4-2-1 iper-offensivo. A Torino è prevista una staffetta “invertita” al centro dell’attacco, con Immobile dall’inizio e Castellanos pronto a entrare a gara in corso. Probabile anche la titolarità per Luis Alberto, che con Isaksen potrebbe completare la trequarti prendendo il posto rispettivamente di Anderson (o Zaccagni) e Pedro. Sulle fasce, viste le indisponibilità di Pellegrini e Lazzari, possibile tour de force per Felipe Anderson o Zaccagni e Marusic. Al centro del campo invece Guendouzi e Vecino sono pronti a prendere il posto di Kamada e Cataldi. Nel terzetto difensivo Patric si candida a una maglia da titolare al posto di Casale, con Romagnoli al centro e Gila confermatissimo dopo l’ottima prova di sabato. In porta toccherà ancora a Mandas, positivo anche contro la Juve, vista la permanenza ai box di Provedel.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor con il (solito) problema all’inguine di Luis Alberto: ora spera anche Pedro

L’improvvisa (e ciclica) sparizione del Mago avvolge ancora di più il 3-4-2-1 nel mistero. Alla vigilia Luis Alberto non si allena perché risente il vecchio dolore all’inguine ed è affaticato. Ieri fermo per precauzione, oggi può essere convocato, ma Tudor non intende far giocare chi non assicura il 100%. E allora aumentano i dubbi, può cambiare all’ultimo ogni scenario. Il trio Gila-Romagnoli-Casale sembra confermato dalle ultime prove, anche se Patric scalpita ancora per un posto. L’emergenza riguarda anche i terzini al debutto. Pellegrini è infortunato e squalificato, Lazzari ufficialmente out con un inquietante versamento al polpaccio sinistro: domani farà nuovi esami, c’è il timore di uno stiramento. Quindi uno fra i reduci Marusic e Hysaj potrebbe partire dalla panchina solo se Felipe Anderson dovesse essere dirottato sull’esterno del centrocampo a quattro. In realtà ieri Tudor ha addirittura testato Zaccagni in quel ruolo e il brasiliano sulla trequarti, anche per l’improvvisa assenza di Luis Alberto. Col forfait dello spagnolo, entrambi resterebbero più avanzati, ma ora spera di essere rispolverato Pedro (più difficile Isaksen con un solo allenamento). Davanti ballottaggio apertissimo fra Immobile e Castellanos

La Francia ha richiamato Guendouzi, grazie alle prestazioni top con la Lazio. Le frizioni di Marsiglia sono già un lontano ricordo, ora non ci rinuncerà più nemmeno Tudor. Clamoroso ballottaggio a tre (Cataldi-Kamada-Vecino) per un posto al suo fianco. Ironia del destino, Mattéo ritroverà come arbitro quel Colombo che, al Var al Maradona, annullò il suo primo gol italiano con tanti dubbi sul fuorigioco. A proposito, dopo la mano sulla spalla e le proteste contro Maresca, si è esaurita durante la sosta (lo scorso 21 marzo) l’inibizione del ds Fabiani, che potrà tornare in campo e nello spogliatoio. Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “A Formello c’era bisogno di normalità. La formazione che si delinea mi mette anche paura”

A Formello c’era bisogno di normalità… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“A Formello c’era bisogno di normalità dopo il caos conseguente le dimissioni di Sarri. Tudor si sta concentrando tutto sull’applicazione del suo credo tattico e tra oggi e domani capiremo meglio come scenderà in campo sabato e cosa abbia in testa. Anche se sta nascondendo tutte le prove tattiche, oscurandole anche dal canale ufficiale.

Con l’arrivo di Guendouzi, Zaccagni e Marusic dalle Nazionali, bisogna capire come verrà schierata in campo la Lazio. Secondo me con Guendouzi e Cataldi davanti alla difesa e Marusic a sinistra nei 4, con Anderson a destra e Zaccagni nei due dietro la punta. Questa formazione mi stuzzica, ma al tempo stesso mi mette paura.

Secondo me sabato in campo ci sarà Castellanos dal primo minuto perché in questo scorcio di stagione ha dato l’impressione di vedere di più la porta di Immobile. Quando accadrà il contrario, giocherà Immobile.

Se vuoi tornare in Europa tramite il campionato, sei costretto a vincere contro Juve e Roma. I pareggi non servono a nulla. Tra l’altro secondo me il quinto posto in campionato non servirà per la qualificazione in Champions. Di andare in Conference League a me personalmente non interessa nulla, perché non porta soldi e toglie energie al campionato nel quale si cercherà di tornare in Champions”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Zaccagni in bilico: anche su di lui l’ombra della Juventus

Sabato (in campionato) e martedì (in Coppa Italia) la Juventus e Mattia Zaccagni saranno avversari, ma non è da escludere che in futuro possano arrivare ad unirsi in matrimonio. Lo fa intendere oggi Tuttosportmentre analizza la situazione contrattuale dell’esterno offensivo della Lazio, in scadenza di contratto tra un anno e particolarmente apprezzato da Giuntoli. 

Secondo il giornale torinese in questo momento c’è “freddezza” sulla questione rinnovo vista la richiesta da 3,5 milioni di euro a stagione avanzata dall’entourage del giocatore, molto più alta degli attuali 1,8 milioni attualmente percepiti dal 20 biancoceleste.“A Torino sono pronti ad accontentarlo” assicura invece TS, puntualizzando che toccherà agli agenti del giocatore convincere Lotito a farlo partire ad un anno dalla scadenza del contratto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Corino: “Quest’anno non ho mai visto una Lazio vogliosa. Tudor verrà giudicato dai risultati” (AUDIO)

LUIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della conferenza di Tudor, sarà il campo il giudice del nuovo allenatore. Purtroppo quest’anno abbiamo visto poche volte una squadra pugnace e che si aiuta. Speriamo che adesso cambi qualcosa. Mi è piaciuto alla fine quando ha detto che il suo obiettivo è vincere e non giocare bene.

Nella Lazio si è creata una confusione incredibile già a inizio stagione, tra i rinnovi, gli equivoci tattici e molto altro. Sarri era chiamato a trovare una soluzione che evidentemente non è riuscito a trovare.

Onestamente non ho mai sentito un allenatore dire di non avere una squadra forte. Penso che Tudor abbia semplicemente stimolato il gruppo per dare il massimo e anche per guadagnarsi una conferma per l’anno prossimo. E’ chiaro che ora debba aspettare anche i nazionali per poter provare la vera squadra, perché adesso ne mancano parecchi.

Di calciatori con voglia di arrivare per primi sul pallone, di mangiarsi l’avversario, di dare tutto in campo ne abbiamo visti pochissimi e pochissime volte”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Tudor è il segnale della rifondazione che verrà. Tutti rischiano il posto” (AUDIO)

Tudor si sta insediando… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In questo momento Tudor si sta insediando e sta facendo un programma per le sedute della settimana. Purtroppo sono molti i giocatori indisponibili tra infortunati e convocati in Nazionale.

Non ho certezze sul rientro di Rovella dopo la sosta, mentre non ci dovrebbero essere problemi per Patric. La brutta notizia è la conferma dell’infortunio di Provedel che potrebbe tornare per Lazio-Verona del 28 aprile e che quindi potrebbe non farcela nemmeno per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile all’Olimpico contro la Juventus.

La scelta di Tudor che paradossalmente è ancora più sergente di Sarri è il segnale che la società voglia rifondare la squadra a partire dal nucleo storico. Tutti rischiano il posto, da Immobile a Luis Alberto, ma persino Anderson se non girerà come deve.

Dovranno essere bravi i giocatori che non rientrano più nei piani a concordare con la società cosa fare con i cartellini. Parlo ovviamente di quelli che hanno ancora contratti lunghi.

Pellegrini e Lazzari in ottica cambio modulo sono in rilancio per la prossima stagione, mentre Hysaj e Marusic andranno via.

I difensori centrali saranno confermati almeno tre su quattro, mentre Romagnoli per caratteristiche e struttura è in bilico. Non c’entrano nulla gli screzi col Presidente. A centrocampo ci sono i problemi maggiori: Luis Alberto al di là del contratto non sembra dentro il progetto, di Vecino non sono piaciuti gli atteggiamenti alla società e Kamada – l’unico perfetto per Tudor per caratteristiche – ha già deciso di andarsene a fine stagione perché non gli piace l’Italia e il calcio italiano”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Tudor tra presente e futuro, Cardone: “Impatto complicato dalle assenze. Immobile, Kamada e Pedro verso l’addio…” (AUDIO)

Provedel spera… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Provedel spera che il suo infortunio si possa risolvere in quattro settimane, ma il rischio concreto è che si possa andare oltre. Su Rovella non ci sono certezze, mi era stato detto che dopo la sosta la convocazione l’avrebbe strappata, vedremo se sarà così. Certo, l’insediamento di Tudor, pensando anche ai sei nazionali convocati, non sarà semplice. I calciatori impegnati con le proprie rappresentative torneranno a tre giorni dalla gara con la Juventus. Comunque Tudor avrà modo di lavorare con giocatori importanti e parlare con gente come Immobile e Romagnoli. Non è che adesso non possa lavorare, certo che sarebbe stato meglio avere tutto l’organico a disposizione.

Pensando anche al futuro, difficilmente Kamada e Pedro resteranno, il primo è a scadenza di contratto, il secondo è avanti con l’età. Penso che Immobile andrà via, anche se è necessario capire che tipo di rapporto si creerà con Tudor. La mia sensazione resta quella di un addio già maturato, poi vedremo se le cose potranno cambiare in corso d’opera. Tudor sviluppa molto gioco sulle fasce laterali, compreso i movimenti dei centrali di parte. Il mercato dipenderà dal tipo di gioco che vorrà fare”.

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INFERMERIA

Lazio, senza Provedel per un mese: out con Juve e Roma

Un mese di stop a partire da oggi, giorno in cui Ivan Provedel ha svolto gli accertamenti strumentali decisivi per avere una schiarita definitiva sui tempi di recupero. La distorsione alla caviglia con l’interessamento del legamento è stata confermata: con essa anche una prognosi che terrà l’estremo difensore ai box fino alla metà del mese di Aprile. Sarà Mandas a difendere i pali anche dopo la sosta quando in una settimana la squadra di Tudor affronterà due volte la Juventus ed la Roma.

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Felipe indecisione, la Lazio crede al rinnovo

La Juve ha un accordo in standby da novembre (non ancora firmato, a 4 milioni a stagione) con la sorella-agente Juliana per accoglierlo a giugno a parametro zero, ma il club biancoceleste da due mesi si sta inserendo nell’indecisione di Anderson, gli sta facendo il lavaggio del cervello, è certa di potergli ancora strappare il rinnovo proposto a settembre, a 3,5 milioni fino al 2027 (con opzione 2028). Firmerà prima Provedel il prolungamento, non è ancora fissato un nuovo appuntamento per il brasiliano: Lotito e Fabiani vogliono attendere almeno il trittico Bayern-Bologna-Torino, prima di risedersi a un tavolo con il suo entourage e sferrare l’ultimo tentativo/affondo.

Prendono tempo perché sono convinti che Felipedesideri restare a Formello, ma anche perché vogliono testare quanto effettivamente possa essere ancora dentro un progetto futuro. Nella prima parte di campionato il brasiliano ha un po’ deluso, nonostante sia stato decisivo con gli assist contro Napoli, Torino e Atalanta, e appena un centro col Sassuolo. In questo 2024 non sta ancora brillando come l’anno scorso, ma con Lecce e Cagliariperlomeno è tornato a lucidare il suo nome sul tabellino. Tre reti quest’anno, a 30 anni (il 15 aprile, 31) Felipe cerca ancora il primo centro della sua carriera in Champions. Il Messaggero