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SERIE A

Lazio-Lecce, i convocati di Sarri: torna Nuno, Dele resta fuori lista. E sulle maglie i nomi delle donne…

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro il Lecce (ore 18:00). Torna Tavares, ancora out Cancellieri, Castellanos, Rovella e Dele-Bashiru. Il centrocampista nigeriano ha recuperato dalla lesione muscolare, ma non è stato reinserito nella lista Serie A al posto di Rovella. Nessuna variazione in lista, dunque, da parte di Sarri che continuerà a valutare nei prossimi giorni lo switch. A breve arriverà, tra l’altro, la convocazione per la Coppa d’Africa: Dele è più fuori che dentro.

Portieri: Athina (Mandas), Paolin (Furlanetto), Ludovica (Provedel);

Difensori: Jennifer (Pellegrini), Ana Isabel (Patric), Chimento (Romagnoli), Amélia (Nuno Tavares), Life (Hysaj), Gitte (Provstgaard), Diletta (Lazzari), Pilar (Gila), Mia (Marusic);

Centrocampisti: Luisina (Vecino), Maëlle (Guendouzi), Belahyani (Belahyane), Eta-Marija (Basic), Elisa (Cataldi);

Attaccanti: Patricia (Pedro), Chiara (Zaccagni), Nancy (Noslin), Mari (Isaksen), Hawa (Dia)

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ESCLUSIVE

ESCLUSIVA – Cragnotti: “Lontani dalla mia Lazio, ma Lotito capace. Sarri mi piace, il futuro club passa da aggregazione, Flaminio ed investimenti” (AUDIO)

Radiosei incontra l’ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti in un a tu per tu con il nostro Augusto Sciscione (video sul profilo IG e Fb di Radiosei):

“Apprezzo moltissimo Sarri per le sue concezioni calcistiche. È un po’ in difficoltà perchè pensava di gestire qualcosa di differente, ma credo che col suo entusiasmo darà qualche soddisfazione ai tifosi”.

“La caratteristica principale era quella di trovare uno psicologo per capire questi giovani per raggiungere questi obiettivi. Alla nostra epoca li abbiamo raggiunti come con Eriksson che infondeva questi valori. Credo che Sarri debba lavorare sugli aspetti psicologici e deve far forza con quello che ha”.

“Credo che Lotito conosce il nostro campionato con alterne vicende. In alcuni anni è andato bene con Europa League e Champions ed altri come questo in cui non sta raggiungendo gli obiettivi. Siamo solo all’inizio, ma la Lazio deve far forza su se stessa per raggiungere gli obiettivi. I tifosi devono essere vicini alla squadra ed alla direzione tecnica ed appoggiare nelle battaglie future”.

“Il Flaminio ha un’importanza enorme. Uno Stadio di calcio al centro di Roma sarebbe il punto di forza di questa società, ma la burocrazia italiana sarà l’ostacolo per raggiungere questo obiettivo. Se aumenterebbe il valore della Lazio? Può certamente rafforzare patrimonialmente la società e credo sia nelle logiche del Presidente Lotito. Giorni fa sono stato a Formello ed ha dimostrato la capacità di farlo con investimenti immobiliari che sostengono il progetto sportivo”.

“Siamo molto molto lontani dalla mia Lazio anche perché non ci sono più gli artisti del pallone. Calcisticamente stiamo soffrendo il nuovo modo di gestire le società di calcio. Ora i giocatori si curano più dal punto di vista fisico che tecnico”.

“Sono fondamentali e dipende dalla capacità dei direttori tecnici. Bisogna trovare dei giocatori che poi possono donare nel futuro attraverso la compravendita dei valori nel bilancio. Sono valori che si vedono di meno perchè i giocatori medi hanno dei costi esorbitanti e crea dei risultati negativi per ottenere le plusvalenze”.

“Mi è sembrato un uomo capace di portare avanti un progetto in grado di far star più tranquilli i tifosi. Certamente il risultato calcistico è influenzato da tanti fattori che un presidente non può prevedere”.

“Mando un grande abbraccio ed un grazie per il loro amore e per la loro riconoscenza per un vecchio presidente che ha abbandonato la società da 25 anni. Evidentemente ha dato dei grandi risultati ed un nome che ha fatto volare la Lazio in tutti i continenti”.

“lo credo che la Lazio non è stata la causa di quello che ho subito nel crack Cirio. La Lazio aveva una sua vita autonoma e ricordo quanti aumenti di capitale sono stati fatti all’epoca poi seguiti con grande passione da tutti i tifosi perchè era la base per costruire qualcosa di più importante e la gente veniva ad aiutare la Lazio”.

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ESCLUSIVE NEWS

‘NMM’ – Poli: “Difficile sanare lo strappo Lotito-tifosi. Sul futuro di Sarri…” – (AUDIO)

L’ex giocatore della Lazio, Fabio Poli, nel giorno del suo compleanno, è intervenuto ai microfoni di Non Mollare Mai per parlare della stagione della Lazio e dello strappo Lotito-tifosi.

“i Laziali non hanno mai smesso di amarti per il tuo gol? E’ così. Sono fortunato e orgoglioso ma credo che fosse un merito di tutti coloro che hanno partecipato all’impresa dei -9. Insieme a tecnico e società facemmo un miracolo”.

“Oggi il tifoso è molto distaccato. Quando giocavi a tu la Lazio era in B ma non si avvertiva questa distanza: come lo spieghi? Il calcio è cambiato, così come l’approccio con tifosi e giocatori. Ci sono tanti interessi. Noi vivemmo una situazione spaventosa. Oggi non riesco a capire chi non comprende l’importanza dei tifosi, senza i tifosi il calcio non esisterebbe”.

“Ci sono personaggi che fanno danni. Il conflitto Lotito-tifosi è risanabile? Non lo so. C’è chi pensa solo al proprio interesse. Non conosco personalmente Lotito, non capisco cosa abbia nella testa rispetto alla testa- Ha sì risanato ma ha fatto danni come il blocco del mercato. Per la costanza e la qualità di Lotito credo si faccia fatica. E’ una sorta di comandante tosto”.

“La squadra di Sarri ora sul campo sta rispondendo bene. Il tecnico viene dalla gavetta, sa cosa vuol dire partire da zero. Quando sei alla Lazio, solo a chi è stato riconosciuto qualcosa di importante può agire come ha fatto Sarri, accettando una situazione così complessa. Non so se sapesse tutto (iul riferimento è al blocco del mercato, ndr). Come uomo sta dimostrando di essere un grande. Che cosa accadrà a giugno? Mi auguro rimanga, ha sempre fatto un buon calcio, forse ad esclusione della stagione con la Juventus. Se la Lazio non cambia è giusto che lui vada vai”.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Mirra: “Col Lecce gara difficile, ma la Lazio deve puntare all’Europa. Fabbian per Guendouzi? Virerei altrove, ecco perché…” – (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Con il Lecce la Lazio deve togliersi dalla mente il confronto con i salentini degli scorsi mesi. La gara sarà difficile, dopo le sfide in crescendo c’è stato lo stop con l’Inter dove gli avversari si sono confermati più forti ma questo non deve destabilizzare: la Lazio deve pensare a fare il suo campionato, puntando all’Europa.

Contro le medie-piccole devi portare a casa il risultato, in un verso o nell’altro serve la vittoria per lanciarsi poi alle prossime partite che saranno ancora più impegnative. Portando a casa il risultato pieno vai avanti verso il tuo obiettivo che resta l’Europa.

Fabbian si sa inserire più di Guendouzi, ma la Lazio se esce uno del calibro del francese deve prendere qualcosa di importante con quelle cifre. La Lazio non ha fatto mercato ma questo spero porti la società a non farsi trovare preparata a gennaio. Fabbian ok, ma io andrei su altro; come caratteristiche ci sta, nell’aspetto tecnico-tattico può far bene ma la società ha avuto il tempo per pensare a qualcosa che possa far meglio, spendendo meno.

Una squadra che lo scorso anno per buona parte della stagione ha fatto bene, ha dei valori e Sarri deve fare la differenza, quindi sono fiducioso per l’Europa; poi è chiaro dipende anche da cos succederà a gennaio. La Lazio potenzialmente ha i numeri per entrare in Europa”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia e Noslin sotto esame: Sarri ha bisogno dei loro gol

Difesa registrata, attacco da migliorare: col Lecce si attendono risposte.

Con molta probabilità domani contro il Lecce Sarri ripartirà da Dia, con Castellanos ancora ai box che conta di tornare a disposizione per la prossima partita. Come sottolinea il Corriere della Sera, Dia ieri si è allenato per la prima volta in gruppo dopo gli impegni in nazionale, ma resta in vantaggio su Noslin, utilizzato appena per 68’ in questa stagione. La Lazio arriva alla partita ancora priva di Cancellieri, capocannoniere della squadra con 3 gol, e soprattutto Castellanos, molto più inserito di Dia negli schemi di Sarri. Domani non sono ammessi passi falsi ma né Dia, ancora dolorante alla caviglia, né Noslin, che probabilmente verrà utilizzato a gara in
corso, possono sbagliare.

Intanto, conclude il quotidiano, Lorenzo Insigne, col quale il club ha trovato un accordo, dovrebbe presto scavalcare Noslin nelle gerarchie sull’esterno. Per questo sia il senegalese che l’olandese dovranno lottare non soltanto con le difficoltà fin qui riscontrate, ma anche col tempo, che li metterà di fronte ad antagonisti agguerriti. La Lazio ha bisogno dei loro gol (Dia non segna da agosto, Noslin, in A, addirittura dall’ottobre del 2024), prima che Sarri si rivolga ad altri per risolvere i problemi offensivi della squadra. I biancocelesti non sono riusciti a segnare in ben 6 partite di campionato su 11.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Sarri record in carriera: mai così a lungo su una panchina. E con il Lecce ha un tabù da sfatare

Record di panchine in un club per mister Sarri: il dato.

Il tecnico toscano è tornato sulla panchina della Lazio ed è rimasto nonostante il blocco del mercato di cui non era informato: lo ha fatto per amore del popolo biancoceleste, per il legame che lo unisce a questi colori con i quali sta per tagliare un traguardo importante.

Come evidenzia Il Messaggero, Sarri festeggia domani 149 panchine biancocelesti: è il suo matrimonio più longevo di sempre, seguono Napoli (148) ed Empoli (132). Mai era tornato dov’era stato bene, ma «l’amore per il popolo laziale» era troppo forte: «A Roma mi han fatto sentire a casa», ha ammesso Mau, oggi al 1181° giorno di Lazio con uno score di 69 vittorie, 33 pari e 46 ko (media 1,64). Il Sarri-bis è una scelta di cuore «poco furba», visti i record polverizzati dal 2021 a marzo 2024, dalla più alta media spettatori all’Olimpico (44.700 nel 2023/24) al record di incassi col Bayern, dai ritiri estivi più affollati al miglior piazzamento dopo i due scudetti. In un 2022/23 da sogno la sua creatura famelica si tolse sfizi illustri: ebbe la miglior difesa della storia laziale in una A con 20 squadre e il primato di porte inviolate (21) anche in trasferta (13), il minor numero di ko esterni (4) e il miglior trend contro le big. Eppure, l’orgoglio più grande e la più cocente delusione in 40 mesi al timone attengono al- la stracittadina. «Neanche battere il Bayern mi dà più gusto dei derby vinti», confidò il Comandante, che mai si era «vergognato tanto» come dopo il 3-0 giallorosso del marzo 2022. Domani, oltre al record da festeggiare, conclude il quotidiano, anche un tabù da sfatare: il Lecce è la sua bestia nera (già 2 pari e 4 ko).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, manovre a centrocampo: Mandas può diventare una pedina di scambio

Il portiere greco potrebbe salutare Roma: su di lui un club di Serie A.

Resta da capire se e come la Lazio potrà muoversi a gennaio ma intanto Sarri ha le idee chiare. Come sottolinea Il Messaggero, la società lavora per sistemare il centrocampo. Come a Bergamo, anche dopo questa sosta si ripartirà da Basic, Cataldi e Guendouzi, contro il Lecce all’Olimpico. Sono gli stakanovisti intoccabili al momento, nonostante Vecino scalpiti per una maglia dall’inizio.

L’emergenza resta, vist anche l’assenza fino a gennaio di Rovella infatti si va verso il reintegro di Dele-Bashiru. Sarri, si legge, invocava una mezz’ala (di qualità) in più da giugno, ma ora sono molte di più le incognite lì in mezzo. Fra i nomi più graditi a Mau c’è sempre Ilic del Torino: non lo considera come il play ideale, ma potrebbe essere utile all’occorrenza anche in quel ruolo. La Lazio potrebbe tentare lo scambio con Noslin (ex pupillo di Baroni) per centrare l’obiettivo serbo e contemporaneamente evitare la minusvalenza dell’olandese nel bilancio.

In uscita, conclude il quotidiano, c’è anche Mandas (piace Stankovic al suo posto), ma la Lazio vuole cederlo solo a titolo definitivo. Qui potrebbe rientrare in ballo la Fiorentina, già in cerca del dopo De Gea, per un suggestivo baratto con Fagioli, gradito a Sarri dai tempi della Cremonese, proposto ma scartato a gennaio scorso a Formello per le complicate vicende extra campo.

La talent room sta seguendo il 20enne David Watson, paragonato in Scozia a Miller, in scadenza a giugno col Kilmarnock. Anche Belahyane è in uscita, Sarri non lo ha mai visto come vertice basso. È stato offerto Javier Fernández, 18enne del Bayern Monaco.

Il Sunderland è uscito allo scoperto, confessando l’interesse per Guendouzi ma, in caso di cessione, Sarri pretende un sostituto pronto e dello stesso livello. Il francese potrebbe pure partire per una cifra fra i 25 e i 30 milioni, la metà dei quali potrebbero essere reinvestiti su Giovanni Fabbian del Bologna, vecchio pallino da oltre un anno.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, contro il Lecce ballottaggi per Sarri: Marusic certo di una maglia

Domani prima gara dopo la sosta: i dubbi del tecnico laziale.

Oggi torna in campo la Serie A, con la Lazio che domani ospiterà il Lecce. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri ha dei dubbi da sciogliere per quanto riguarda i terzini: Marusic sicuro di giocare, Tavares e Lazzari, invece, hanno iniziato lo sprint per prendersi l’altra maglia. A Sarri è rimasta la rifinitura per decidere a chi consegnarla. La sfida con il Lecce parte quindi con un duello interno sulle fasce: Nuno cerca il ritorno immediato, Lazzari vuole confermare la titolarità nelle ultime due gare. Il ballottaggio, in quel caso, era soltanto con Pellegrini, la cui candidatura al momento sembra leggermente staccata. Il portoghese era ancora ai box per l’infortunio rimediato dopo la trasferta di Bergamo, ha saltato 4 partite consecutive.

La seduta odierna quindi, conclude il quotidiano, definirà il piano e le mosse anti-Lecce. Davanti out Castellanos, Dia in pole su Noslin e Pedro. A centrocampo Guendouzi e Basic con Cataldi. Rovella è stato dimesso ieri dalla clinica Quisisana dopo l’operazione di giovedì. Gila-Romagnoli coppia centrale.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con il blocco del mercato squadra scontenta e deprezzata

Quanto accaduto in estate ha avuto ripercussioni sulla rosa: la situazione.

Nessuna mossa sul mercato in estate, giocatori oggi scontenti e che hanno perso valore. Come evidenzia il Corriere dello Sport, la Lazio fa i conti con sé stessa: vale per l’aspetto economico e l’umore della squadra. Sono allargate le ripercussioni di quanto successo negli ultimi dodici mesi. Il blocco del mercato la scorsa estate, quello probabile a saldo zero a gennaio, il divieto attuale sui rinnovi
(per il costo del lavoro allargato), le mancate promesse mantenute, l’eventualità di non centrare l’Europa per la seconda stagione consecutiva. Il malcontento rischia sempre più di prendere il sopravvento.

La Lazio, si legge, ha bisogno di cedere le pedine sacrificabili a gennaio, centrare plusvalenze e allo stesso tempo uscire rinforzata dalla sessione invernale di mercato. Un compito tutt’altro che agevole. Nella lista dei cedibili ci sono Tavares, Dele-Bashiru, Belahyane e Noslin. Il problema maggiore – paradosso – è rappresentato dai calciatori su cui il Comandante ha posto il veto. Sono gli inquieti del gruppo, o comunque quelli che devono risolvere le proprie posizioni senza che oggi ci siano le condizioni per farlo.


La difesa, conclude il quotidiano, è l’esempio della delicata situazione. Romagnoli da due anni aspetta premi non riconosciuti, concordati prima del campionato chiuso al secondo posto. Gila è in scadenza nel 2027, guadagna un milione di euro l’anno, uno degli ingaggi più bassi della rosa. Al momento il rinnovo è impossibile. Senza contare le fasce. Il contratto di Marusic, il più titolare tra i
terzini, scadrà a giugno. Stesso discorso Hysaj, nel suo caso però l’addio alleggerirebbe le casse di uno stipendio pesante.

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FORMELLO

Lazio, finalmente il campionato: Lecce, sciopero del tifo, mercato… ma niente conferenza di Sarri

Sosta archiviata, torna a parlare il campo dopo due settimane di attesa e, per quanto riguarda Sarri, di confronti. Con il club in relazione alla programmazione di una sessione invernale del mercato ancora incerta. Impostata in modo interlocutorio, ma ancora in attesa del verdetto di dicembre della commissione di vigilanza sui conti del club. Il parametro del costo del lavoro allargato è stato risanato? La Lazio potrà fare un mercato libero o sarà vincolata ad un saldo zero minaccioso anche per la finestra estiva?

Domande alle quali Sarri si augurava di poter avere risposte concrete nell’incontro andato in scena una settimana fa a Formello con Lotito e Fabiani: “Penso che la società si esporrà nei prossimi giorni“, disse il tecnico toscano dopo il Ko con l’Inter. Un’attesa che riguarda anche i tifosi che contavano di poter ascoltare direttamente dallo stesso Sarri un punto della situazione. L’occasione giusta non andrà in scena alla vigilia del match con il Lecce: “Comunichiamo che domani non ci sarà conferenza stampa, parlerà un tesserato ad uno dei broadcaster licenziatari“, ha fatto sapere nel pomeriggio la comunicazione biancoceleste. Non ci saranno valutazioni, dunque, da parte di Sarri ne sul fronte gennaio, tantomeno sul match con il Lecce con correlato sciopero del tifo annunciato.