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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE..’ – Mattei: “La Lazio è uscita dal calcio che conta. Lo si evince anche dal calendario…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il discorso dei calendari è molto semplice. Tutto viene fatto sulla base del percorso delle squadre che fanno le coppe europee. Questa non è una colpa della Lega calcio, ma della Lazio che non partecipa a quelle competizioni. Se tu esci dal grande calcio che conta poi sei a rimorchio delle altre. Non a caso, la Lazio giocherà le gare alle 20,45 di sabato o domenica solo quando affronterà Juve, Inter e comunque i grandi club. In questo momento la Lazio è uscita dal calcio che conta, bisogna prendere atto della realtà.

Durante la settimana che ha preceduto la partita con il Lecce, la società che tipo di messaggio ha dato alla squadra? E’ stato fatto capire l’importanza di andare in Europa? Baroni era già con la valigia pronta che qualcuno gli ha fatto, per poi far credere che è stato lui a voler andar via”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio seconda pelle, Sarri ad un passo dal record personale

Maurizio Sarri sta per battere il record personale su una panchina di una squadra: il tecnico toscano, tra poche giornate, toccherà quota 149 panchine in biancoceleste. Come riportato dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, si tratta del record personale del tecnico.

Le presenze con il Napoli sono state 148, 132 con l’Empoli (di cui 88 in Serie B), 63 con il Chelsea, 52 con la Juventus. La Lazio sta diventando la seconda pelle del tecnico toscano. In un anno difficile, Sarri spera di condurre la squadra alla qualificazione europea anche se non sarà facile visto il blocco del mercato subito nella sessione di mercato appena conclusa.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ormai si allinea al Lecce e al Cagliari. Rovella e Guendouzi? Ecco cosa devono sperare i tifosi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La famiglia Berlusconi ha ceduto il Monza ad un fondo straniero: in Serie A ci sono 11 proprietà straniere; questa è la conferma che i fondi interessati ci sono, il dubbio è sul perché nessuno si avvicini alla Lazio. La Lazio ormai si allinea al Lecce, al Cagliari.

Rovella e Guendouzi? Tante operazioni sono pilotate dai procurati, sono giocatori bravi ma dipende molto dal lavoro degli agenti. Soprattutto all’estero potrebbe guadagnare di più il francese.

I tifosi della Lazio devono sperare che non arrivino proposte e che Rovella e Guendouzi vogliano rimanere nella Capitale.

Mettiamoci nei suoi panni: Guendouzi è un nazionale francese che il prossimo anno ha i Mondiali, se gli offrono anche di più, la scelta non è facile per lui. È naturale che se arriva un club che fa la Champions, quindi dà anche visibilità al centrocampista, bisogna capire i ragionamenti che potrebbe fare un professionista.

In vista di gennaio, considerando anche la Coppa d’Africa, il primo giorno la Lazio deve operare: a Sarri servono almeno due centrocampisti. Al ritorno i calciatori sono stanchi e logorati”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Lazio-Lecce offensivo per i tifosi. Mercato? Ampiamente insufficiente” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Il piazzamento finale è quello che abbiamo pronosticato ad inzio stagione. La Lazio, rispetto allo scorso anno, ha fatto punti in più, solo che nella passata stagione si è arrivati in Europa. La questione ora è tutta incentrata sui risultati raggiunti.

È vero che la Lazio ha subito torti arbitrali, sono almeno tre gli episodi condizionanti e sarebbero bastati 4-5 punti in più per avere un collegamento diverso oggi e fare altri commenti.

Scegliendo una partita simbolo degli errori degli arbitri, direi Inter-Roma. Togliamo quindi gli episodi contro la Lazio, bastava quella gara per far scendere in campo diversamente i biancocelesti contro il Lecce.

Il campionato dice che la Lazio è arrivata settima e, fortunatamente, fuori dalla Conference, che secondo me è una competizione che fa solo perdere tempo. Abbiamo visto una Lazio che in Coppa Italia è uscita in un incontro in cui si poteva uscire visto l’avversario, una Lazio che poi si è suicidata in Europa League e anche una Lazio che ha collezionato l’ultimo successo in casa col Monza, quindi cosa rimane? L’idea di una squadra e di un allenatore che nella prima parte del campionato hanno fatto bene, al di sopra delle proprie possibilità, poi ad un certo punto sono tornati nella loro dimensione e si sono quindi, inevitabilmente, ridimensionati.

Io penso alle campagne acquisti: Provstgaard, Belahyane e Ibrahimovic non sono pervenuti o quasi. Tchaouna lo accompagno all’aeroporto, Noslin boh, Dele-Bashiru non ha convinto. Dia 5 e mezzo, Tavares 9 nella prima parte di stagione, quella prima degli infortuni. Castrovilli non pervenuto. Alla fine la Lazio è andata avanti, finché ha potuto, con i calciatori degli anni precedenti. Salvo Dia e Provstgaard in prospettiva futura.

Vero tutto, veri i torti, Inter-Roma, ma è oggettivo e certificato che la Lazio ha incamerato, in due sessioni, un mercato ampiamente insufficiente. In una stagione in cui la Juve ha giocato sottotono, il Milan si è suicidato e il Bologna non ha più giocato in campionato, si poteva fare meglio. Il primo tempo di Lazio-Lecce è offensivo verso la tifoseria”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, una cosa brutta e poco accettabile. E guai a pensare che la colpa sia solo di Baroni” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Le riflessioni del giorno dopo sono brutte. Non è possibile che questa squadra non sia stata in grado di strappare un punto al Lecce, non è possibile venire a sapere che il tecnico abbia avuto la sensazione di giocatori in vacanza ancor prima di giocare. Perdere 1-0 con una squadra che, lottando per non retrocedere, che ha riversato in campo quello che doveva riversare, è poco accettabile. Ieri sera è stata una cosa brutta, il punto più basso della stagione. Ora ci saranno delle decisioni da prendere da parte del club, cosa giusta, ma un tecnico non può passare da essere bravo a brocco in modo così veloce. Non c’è un singolo responsabile, la colpa è d tutti. Non si è corretti se non si ragiona in questo modo.

La Lazio non ha vinto più una gara in casa da inizio febbraio, è una cosa inaccettabile. Soprattutto perché è stato fatto davanti ad una tifoseria fantastica. Non c’è stata fame, se non da parte di Pedro. Ieri non mi aspettavo tanto, ma semplicemente qualcosa di più, contro il Lecce in inferiorità numerica. Ieri, in ballo non c’era solo il sesto posto e la conference, ma anche la possibilità di puntare un’Europa migliore. E’ gravissimo il modo in cui la squadra ha giocato, ha fatto peggio delle altre gare”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, emerse tutte le lacune della rosa. Lo scetticismo iniziale…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

Vanno fatti i complimenti ai laziali. Vedere uno stadio così pieno è stato emozionante, un pubblico così vincono lo Scudetto. In campo, nessuno si aspettava quanto poi è accaduto. Soprattutto dopo l’espulsione, ci aspettavamo una reazione d’orgoglio, anche per il pareggio fra Venezia e Juventus. Condivido le parole di Baroni e Zaccagni, la loro sofferenza. E’ un lunedì triste, nessuno se lo aspettava, neanche la società. Le scuse sono un gesto positivo, tutti si sono assunti le loro responsabilità. Questo pubblico ha ambizioni diverse rispetto a quelle attuali. La stagione era iniziata bene, nonostante un mercato che lasciava scetticismo. Forse la prima parte di stagione ha un po’ illuso, poi nella seconda parte sono emerse le lacune, anche di personalità della squadra“.

“Soprattutto in casa, non puoi fare una vittoria in un girone e ambire alla Champions. Ci ritroviamo a parlare di una squadra fuori dalle coppe, ma che già da oggi deve lavorare per tornare dove merita davvero. I numeri giustificano lo scetticismo iniziale. L’operato di Fabiani? I voti scendono per tutti, ma ora dalle scuse bisogna ripartire. Serve un mercato con giocatori forti e di personalità in ogni reparto, un mercato che possa riportare la Lazio dove merita”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Baroni si è lavato qualche sassolino. Gravi mancanze del gruppo…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

E’ finita peggio di come ci si potesse aspettare, anche nella modalità. Inutile la superiorità numerica, non c’è stata cattiveria nel voler raggiungere l’obiettivo. Partita molto negativa. Ora, io non sono per distruggere tutto. Alcuni giudizi sui singoli sono cambiati inevitabilmente, ma tutto sommato il valore di questa rosa può essere considerato da sesto, settimo posto. Baroni? Il fatto che sottolinei l’assenza di qualità è giusto, ed è anche giusto che lo faccia solo alla fine. Il suo comportamento è stato perfetto, anche nei confronti della squadra. Poi credo che sia anche giusto difendersi, anche quando parla dell’attenzione messa dalla squadra nella settimana, perché è nelle cose”.

“Vorrei ricordare che Baroni è un tecnico che può vantare diverse estimatrici. Per me è un buon allenatore, ha portato la Lazio alla soglia delle semifinali di Europa League e in campionato ha mantenuto la media punti. Ha fatto un buon lavoro a mio avviso. E difficile pensare ad una Lazio pronta al cambio di passo. Ormai ci sono anche altre realtà che l’hanno superata, Atalanta su tutte. C’è il Bologna in agguato. Qualcosa di più dovrebbe farlo la società Lazio, altrimenti il dilemma sarà sempre se arrivare in Conference o in Europa League”.

“Rovella, Guendouzi, Gila e Tavares. Questi sono giocatori che giocherebbero anche nelle dirette concorrenti. Futuro panchina? Se la Lazio chiudesse con Baroni sarei deluso e sorpreso. In fin dei conti, con un po’ più di qualità secondo me sarebbe in grado di migliorare questa squadra. Le dichiarazioni nel post di ieri? La frase sui ‘giocatori in vacanza’ è perché Baroni voleva levarsi qualche sassolino dalla scarpa. Il giocatore se non fa la Conference non si piange addosso. Credetemi, qualsiasi giocatore risponderebbe così. Ciò che dispiace è la mancanza di rispetto verso i 50.000 laziali presenti ieri. Giusto quindi che i giocatori si prendano le loro responsabilità per questo”.

“Può darsi che Baroni ci sia rimasto male per alcune ingerenze di troppo in questa stagione. Magari si confronteranno su questo in settimana, oltre che su un eventuale piano di mercato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, si rischia di sprofondare nell’anonimato. Ora imprescindibile un mercato forte” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“E’ l’anno della grande illusione: stiamo tornando esattamente all’umore di giugno scorso. C’è una difficoltà di valutazione su questa squadra che lascia basiti. Ieri nessuno ha capito la forza del popolo laziale che era presene. Vincere una volta in casa nel 2025 è preoccupante, anche a livello psicologico. Siamo tornati alla scorsa estate, con la certezza che il mercato necessita di almeno tre giocatori di grandissima qualità e alto profilo. Servirebbe un mercato forte e impattante. Dobbiamo ritirarci su per l’ennesima volta. Eravamo in lotta per la Champions, ma poi siamo usciti da tutto, anche dal valore del brand. E’ un peccato enorme. Ora non si può prescindere da un gran mercato”.

“Il mercato di gennaio poco ‘aiutante’, il logorio di Rovella e Guendouzi è stata una chiave. Sono calati tantissimo anche loro. A gennaio finestra di mercato sprecata. Attenzione, perché il gap si sta abbassando. Ci sono società con ambizioni e visioni calcistiche che adesso si sono fatte sotto. Rischiamo di sprofondare nell’anonimato della classifica“.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Salvo la prima parte di stagione, bene Baroni con questa rosa. Conferma del tecnico? Solo se…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Baroni con questa squadra, e il materiale umano a disposizione, ha fatto un’annata strapositiva. Ha tirato fuori il 300% e la società da qui deve ripartire.

Arrivare all’ultima giornata e avere chances per la Champions dopo aver disputato anche una buona Europa League, è importante.

Ora va migliorata questa ‘non qualità’ prendendo giocatori che hanno vissuto certe situazioni, che hanno esperienza.

Dell’annata salvo la prima parte di stagione, quando la Lazio ha giocato il miglior calcio insieme all’Atalanta.

Conferma di Baroni? Sì, se la società gli prende dei giocatori per lottare per il quarto posto. Con questi calciatori, ripetere la stagione, è complicato.

Zaccagni? La fascia all’inizio dicevo che gli pesava e non era più lui, poi è migliorato insieme a tutta la squadra. Forse gli pesa questa responsabilità, ma oggi ci si attacca un po’ a tutto. Qui ci sono pochi calciatori con la leadership, per me il capitano è Romagnoli: per esperienza, ruolo, linguaggio del corpo”.

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DICHIARAZIONI

Lazio. Baroni in conferenza: “Questa gara deve far riflettere sul futuro. Permanenza? Dipende da ciò che ci diremo”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa:

“Io oggi sono dispiaciuto, addolorato, per me, per la squadra, per i tifosi, per la società. E’ l’immagine finale che rimane e questa prova ha sporcato un po’ la stagione.

È una partita che deve far riflettere sul futuro. Oggi è difficile ma la squadra ha fatto 34 punti all’andata e 31 al ritorno, è qui l’importanza della partita.

Il dolore più grande è non aver rimesso la squadra in partita come successo a San Siro.

Dimettere? Lo saprà la società cosa deve fare. Una cosa è certa: ho dato tutto me stesso insieme a staff e squadra. Il dolore è per una partita, la Lazio negli ultimi anni ha fatto un media simile.

Io in questo momento non posso e non voglio guardare i numeri in casa. Oggi siamo qui a commentare una partita che io faccio fatica a commentare, è una gara che deve far riflettere me e la società.

Ho difeso sempre la squadra, lo faccio anche oggi, assumendomi la responsabilità. Questo è Marco Baroni. Con questa prestazione abbiamo buttato via il percorso fatto fino a adesso.

Stasera c’è tanto dispiacere che fatico a spostare i pensieri su altre cose. Sono in difficoltà nel parlare perché ho ancora forte un dolore che ho esternato alla squadra e avevo accennato in settimana, ma purtroppo ci siamo cascati.

Se rimarrò? Sono valutazioni che si fanno con la società e le faremo. Abbiamo fatto un percorso insieme. Ci incontreremo e faremo tutte le valutazioni del caso. La mia volontà? Devo parlare con la società, è in riferimento a ciò che ci diremo.

L’ultima partita è un passaggio, infatti ho detto che forse non sono riuscito a far capire alla squadra l’importanza della gara visto che poi da domani non ci ritroveremo.

Se guardiamo il percorso della squadra questa gara non rende merito alla stagione.

Limiti della rosa? Chiaro che, come vi ho sempre detto, quando hai 20 partire addosso non è come quando ne hai 52 e qualcosina paghi. Ma se guardiamo la prova fatta a San Siro è questo il dispaicere. Oggi prestazione completamente diversa”.