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POLITICA SPORTIVA

L. Casini (Presidente Lega A): “Il ‘Lotitismo’ di Gravina? Personalizzazione inutile. E sul recupero di Udinese-Roma…”

Il presidente della Lega di A Casini ha parlato a Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai 1

Il presidente della Lega Serie A Lorenzo Casini ha parlato a Radio Anch’io lo Sport su Radio Rai 1: “La riforma dei campionati è sempre sul tavolo. Da circa vent’anni la Serie A ha sempre lo stesso numero di partite. Adesso sono aumentate le partite di Supercoppa, ma parliamo di una-due gare. Quelle che sono aumentate in maniera esponenziale sono le competizioni internazionali, sia di club sia di nazionale. Chiediamo alla Fifa una maggiore consultazione nella definizione dei calendari.

Gravina ha parlato di Lotitismo? Credo sia una personalizzazione che non serve al calcio italiano

Lo striscione di Dumfries su Hernandez non credo sia razzista, ma di scarso buon gusto. Sembra che i freni siano andati via. Non si rendono conto di come un gesto di questo tipo produce danno sulle giovani generazioni.

Il recupero di Udinese-Roma? Non c’era altra opzione rispetto al 25 aprile. Il nostro regolamento dice che quando c’è una partita interrotta, i minuti restanti vanno giocati o il giorno dopo o entro i 15 giorni successivi. Aggiungo che è stato fatto scegliere alla Roma l’orario di Udinese-Roma e le è stato fatto scegliere anche se giocare sabato o domenica Napoli-Roma”.

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Gravina, Lotito replica: “Manifesto di pura ostilità e rancore nei miei confronti. Serve visione ampia, posso offrire…”

Grazina chiama, Lotito risponde. Le parole del presidente della Lazio ai microfoni dell’Ansa: “Leggo con stupore le dichiarazioni del sig. Gravina sulla mia persona, che si commentano da sole: chiare manifestazioni di pura ostilità e scomposto rancore nei miei confronti, al fine di difendersi dalle responsabilità circa lo stato attuale del calcio in Italia che tutti gli attribuiscono. I suoi rapporti personali con alcuni presidenti non escludono il disagio e la confusione che oggi regna nel sistema calcio, condivise da tutti gli operatori che cercano, nonostante gli ostacoli posti dal sig. Gravina, di rinnovarne le regole”.

“La mia posizione di proprietario di club, consigliere federale, consigliere di Lega e componente del Senato, ruoli peraltro acquisiti con regolari e democratiche elezioni, mi consente di avere una visione più ampia e completa dei problemi e delle soluzioni possibili per eliminare i guasti prodotti. Il mondo calcio non chiede isolamento, ma necessita di una visione ampia delle sue varie componenti, alle quali i miei ruoli istituzionali, attesa l’importante ed alta valenza del calcio, mi danno la possibilità di offrire un contributo fattivo, facendolo uscire da un’autonomia, erroneamente intesa come “granducato personale”.

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POLITICA SPORTIVA

Durissimo attacco di Gravina a Lotito: “Vuole gestire il calcio a suo piacimento”

Nel corso dell’evento “Il Foglio a San Siro”, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha commentato le parole di Casini che ha definito la Federazione “autoritaria”. Il massimo dirigente federale ha così replicato: “Parlare di derive autoritarie penso sia una mancanza di rispetto istituzionale. È particolare rilevare che qualche mese fa la Federazione era considerata statica ed incapace di fare proposte. Appena ne facciamo, allora si parla di autoritarismo. Non va confuso con l’esercizio della democrazia. Abbiamo il dovere di far rispettare il quadro normativo”.

Gravina ha poi proseguito: “L’autonomia della Lega? C’è una strategia evidente della Lega Serie A, dobbiamo capire fino in fondo come sia possibile che in Italia alcuni personaggi possano fare parte del consiglio federale, del consiglio di Lega, siano proprietari di una società di calcio e siano anche senatori. Sulla litigiosità Federazione-Lega starei attento, io ho uno splendido rapporto con tanti presidenti. Ci sono poi soggetti che pensano di gestire il mondo del calcio a proprio piacimento. Mi riferisco a Lotito e al lotitismo”. 

Alessio Buzzanca

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DICHIARAZIONI

Lazio-Juventus, Lotito: “Luis Alberto non è in vendita, Felipe ha fatto una scelta di vita. Castellanos? Sono convinto che…”

Lazio-Juventus, Claudio Lotito ai microfoni di Mediaset nel pre partita: “In questo momento la squadra sta acquisendo la nuova mentalità impressa dall’allenatore, un nuovo modo di pensare la partita, mi auguro che mantenga quel profilo mostrato nelle ultime partite, uno spirito di gruppo, grossa determinazione, umiltà e voglia di dimostrare che la posizione in classifica non rispecchia le qualità della squadra. Felipe Anderson ha fatto una scelta di vita, familiare, nonostante abbia sottoscritto un contratto a condizioni inferiori per durata ed economico. Luis Alberto ha un contratto per altri 4 anni, c’è stata quella esternazione ma la società allo stato non l’ha messo in vendita, un fulmine a ciel a sereno, ha dimostrato attaccamento e qualità e sulla base di questo confidiamo che prosegua questo percorso, è un percorso che lo vede protagonista all’interno di questo club. Abbiamo comprato Castellanos col presupposto che avesse grandi potenzialità, purtroppo non è riuscito  a far gol come lo scorso campionato, sono convinto che acquisterà consapevolezza dei propri mezzi, riuscirà a dare un gran contributo alla Lazio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito punta sulla rimonta: “Credo nello spirito guerriero di Tudor. Kamada ha il suo destino in mano, Guendo deve solo stare calmo”

Guai a considerare finita la stagione della Lazio: «Credo nella rimonta contro la Juventus perché credo nello spirito guerriero riportato da Tudor». Suona la carica, Lotito, alla vigilia della semifinale di ritorno di Coppa Italia e a cinque giornate dal termine di un campionato, complicato ma incredibilmente riaperto: «Non faccio nessun calcolo per la Champions, ma a Genova ho rivisto una squadra con carattere e dobbiamo mantenerlo». Tutti uniti fino all’ultimo: «Luis ha baciato la maglia, con Immobile abbiamo chiarito, ogni altra valutazione verrà fatta a giugno». Rimane l’idea di un ringiovanimento, ma non è questo il tema adesso. Domani piuttosto serviranno almeno due reti di scarto: «Castellanos è forte, deve solo riacquistare fiducia nei suoi mezzi ed essere meno indeciso. Avete visto Kamada? Si è sbloccato di testa perché Tudor ci ha puntato e vedremo a fine stagione se si sarà convinto a restare. Ha in mano il suo destino». È scattato l’obbligo di riscatto dal Marsiglia per Guendouzi, agitato invece dal cambio tecnico: «Non esiste un caso. Nessuno può pretendere di giocare sempre, Mattéo deve stare calmo e tranquillo perché Igor lo considera e ci punta tanto. Capisco l’allenatore, è appena arrivato, deve fare le prove per vedere come sistemare al meglio la squadra in campo». Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio anti-Juve quella del secondo tempo a Genova. Guendouzi titolare solo con arretramento Felipe. Gila-Real? Ecco gli scenari…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Domani sera contro la Juventus è molto interessante immaginare le scelte di Tudor. Quello che filtra da Formello è che lui abbia intenzione di ripartire dal secondo tempo di Genoa. In questo caso, è chiaro, che sarebbe escluso il recuperato Guendouzi. E’ una possibilità con Hysaj e Marusic esterni.

Ci sarebbe l’opzione alternativa di mettere a destra Anderson. E’ ovvio che il brasiliano si esprima meglio sulla trequarti di campo. In questo caso, però, potresti recuperare il francese con l’avanzamento di Kamada sulla trequarti. E’ solo l’ipotesi alternativa. Lazzari farà un provino oggi, non c’è lesione al polpaccio, l’idea è quella di mandarlo in panchina.

Il Real Madrid su Gila? La necessità degli spagnoli è quella di rinnovare il parco difensori, per questo si parla della possibilità che vengano a richiedere alla Lazio il ragazzo. Lui è a tutti gli effetti biancoceleste, non sarebbe facile mettersi d’accordo sulla cifra visto che il Real vanta il 50 per cento sulla futura rivendita. Il prezzo lo fanno i capitolini, sarebbe ancora meglio se fosse un acquirente terzo a fare un’offerta dando poi al Real la possibilità di pareggiarla. Nel caso in cui dovesse tornare a Madrid, la Lazio riceverebbe la metà della cifra stabilita più i sei milioni sborsati due anni fa.

I tre difensori di domani sera contro la Juventus, Patric-Romagnoli-Gila, sono davvero complementari e perfetti per quello che richiede Tudor in entrambe le fasi dai suoi centrali. Romagnoli non adatto all’uno contro uno di Tudor? Magari, rispetto al gioco posizionale, a campo aperto può andare maggiormente in difficoltà, ma sinceramente credo possa adeguarsi tranquillamente come già ha fatto vedere”.

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Lotito: “Stadio e nuove figure per fare il salto. Perché dovrei riprendere Tare?”

[…] Le nuove ipotesi di Lazio prendono forma e forza piano piano. Anche quelle della società presto si materializzeranno. Lotito: «A breve mi vedrò con l’ufficio della Lega di A che ha studiato il Flaminio e a inizio maggio presenteremo il progetto. Sta partendo l’Academy, a metà mese sarà pronto il nuovo studio radiofonico. Sto creando le strutture e poi verranno inserite le figure. Tanti sono invidiosi chiosa il patron di quello che ho costruito alla Lazio, senza mai scaricare un euro. Le mie aziende ci guadagnano? No, Formello è tenuto come un gioiello, ci sono le guardie, tutti vengono pagati e mangiano alla grande, ci sono servizi a cinque stelle. Con le mie imprese non solo c’è un risparmio, ma si evitano i decreti ingiuntivi del passato. Ho tolto tutti i mercanti dal tempio». Rinate Women e Primavera, il presidente è orgoglioso: «Non solo dal punto di vista sportivo, mio figlio Enrico e il direttore Fabiani hanno fatto un ottimo lavoro. Dobbiamo ricostruirci in casa il nostro futuro, come non stava più accadendo». C’è stato un taglio col passato: «Io non ho cacciato Tare, è andato via lui e pensavo avrebbe iniziato altrove un nuovo percorso. Fra noi rimane un ottimo rapporto, ma perché dovrei riprenderlo? Non so chi metta queste voci in giro. Anche Peruzzi, mica l’ho mandato via io. Peccato per quell’anno, stavamo vincendo lo scudetto, il Covid ha rovinato tutto. Ma ci arriveremo a lottare di nuovo, è solo una questione di tempo». La ricostruzione, insomma, non equivale a un ridimensionamento: «Assolutamente no giura il numero uno ma sto mettendo delle regole per fare il salto. Nessuno può più fare come vuole nella Lazio». Il Messaggero

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Lazio, Lotito su Luis e Ciro: “Rescindere è impossibile, hanno un contratto. A fine stagione si valuta…”

Claudio Lotito si gode il momento positivo della Lazio ed a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia, torna anche su alcuni argomenti scottanti come quello di Luis Alberto e Ciro Immobile. Ai microfoni di notizie.com parte dallo spagnolo: “Rescindere il contratto è impossibile, lui ha anche segnato il gol, ha giocato bene ha dimostrato attaccamento, forse quello che ha detto può anche essere stato male interpretato“. Poi anche su Immobile: “Hanno un contratto, non ho aperto una porta e non ho cacciato nessuno, hanno un contratto. Sono un rapporto duounivoco non è che posso inchiodare qualcuno, lo inchiodo e gli dico tu di qua non ti muovi, poi a fine stagione uno vede e valuta. Offerte? Non ci sono, ma perché mi devo fasciare la testa prima di rompermela…”. 

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DICHIARAZIONI

Lotito su Ndicka: “Udinese-Roma sospesa per un codice giallo. Potevano finirla la sera stessa”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito si è soffermato su quanto accaduto in Udinese-Roma. Queste le sue parole riportate da La Stampa: “Diciamola tutta, hanno fermato una partita per un codice giallo”. Dopo queste dichiarazioni è stato fatto notare a Lotito che solo dopo gli accertamenti del caso è stato possibile escludere il peggio per Ndicka, ma il presidente della Lazio ha quindi aggiunto: “Ma allora si poteva ricominciare a giocare la sera stessa”. 

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Lotito fa il punto su Flaminio, Zaccagni, Felipe ed il ritiro di Auronzo: “Alternativa Formello”

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo…

Il presidente Claudio Lotito a margine della festa per i 25 anni del Lazio club Zagarolo, ha concesso una breve intervista ai microfoni de Lalaziosiamonoi in cui ha parlato della situazione Flaminio, della situazione contrattuale in casa Lazio e dei problemi per il ritiro di Auronzo.

Ecco le sue parole:

STADIO FLAMINIO – “Penso solo alla proposta che farà la Lazio per usufruire del Flaminio alle condizioni che sono compatibili con quelle che sono le esigenze del club. Soprattutto le esigenze di una competizione a livello europeo. Se non abbiamo gli standard per i parcheggi, se non abbiamo un numero di spettatori e quindi di posti, se non abbiamo la capacità di poter raggiungere lo stadio con facilità senza creare troppo caos, chiaramente lo stadio non sarebbe usufruibile senza queste condizioni. Noi stiamo facendo tutto uno studio per vedere quelle che sarebbero le condizioni type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ ideali per poterlo utilizzare nell’interessi dei tifosi, del club e della città di Roma. La capienza giusta è di 50 mila spettatori. Ricordo che quest’anno abbiamo avuto una media di 31 mila abbonati, c’è uno zoccolo duro che va dai 15 ai 17 mila di persone che possono comprare i biglietti, altrimenti allo stadio ci andiamo solo noi. Quindi ovviamente quando arriveranno le squadre ospiti e più qualcuno che non è abbonato devi metterli nelle condizioni di poter venire allo stadio”.

IL RINNOVO DI ZACCAGNI E L’ADDIO DI FELIPE – “Zaccagni è un giocatore che ha dimostrato attaccamento alla maglia, aggiungo che parecchie considerazioni sono state fatte dai mezzi di comunicazione, niente di attinente al vero, è stato solo creato allarmismo ingiustificato. Per quanto concerne alcuni calciatori che hanno deciso di intraprendere un’altra esperienza lo fanno non perché alla Lazio non stiano bene, lo fanno perché qualcuno vuole tornare nel proprio paese d’origine anche a condizioni economicamente inferiori rispetto a quelle che erano state proposte da noi. La Lazio oggi è un punto di arrivo e non di partenza, purtroppo le considerazioni di alcuni calciatori sono state fatte anche per motivi familiari o anche economici: se uno decide di andare in Arabia a prendere 25 milioni di stipendio non è un giocatore che possa giocare alla Lazio e in nessuna squadra del campionato italiano. Felipe Anderson? Mi ha chiamato, a malincuore, nonostante avesse avuto anche la rassicurazione di una prospettiva futura, ha fatto una scelta familiare e io non posso rimproverargli nulla anche perché mi ha assicurato che avrebbe dato il massimo fino alla fine della sua esperienza alla Lazio”.

AURONZO – “Io ho cercato di andare ad affrontare determinati temi in questa materia al momento a rischio, mi riferisco all’utilizzo dell’albergo, mi riferisco ovviamente all’amministrazione comunale, ho fatto degli interventi istituzionali per poter risolvere il problema. Speriamo che anche questa estate la Lazio possa approdare ad Auronzo, ma se lo facciamo lo facciamo con la consapevolezza di dare un’ulteriore occasione ai nostri tifosi, ma anche senza timori di essere smentiti abbiamo anche delle soluzioni alternative, soprattutto quelle di andare a effettuare una serie di amichevoli in giro per il mondo. Oggi l’organizzazione di Formello, con tutti i lavori che abbiamo fatto, non ha niente da invidiare né ad Auronzo né ad altre parti. Anzi, è super organizzato e potrebbe essere anche la soluzione migliore per la squadra perché così non si allontana troppo da casa e parte magari con tragitti non lunghi per raggiungere altre squadre per poter disputare delle amichevoli e poi fare ritorno. Insomma, faremo una valutazione con la squadra, con i giocatori stessi e con l’allenatore, per capire quale sarà la soluzione migliore. A me interessava comunque avere la certezza di avere una sede operativa ad Auronzo”.

Alessio Buzzanca