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DICHIARAZIONI

Lotito: “Tudor da combattimento, ma serve unione con i tifosi. Futuro della Lazio sarà solido e forte”

“Tudor è un allenatore da combattimento, come lo è sempre stata la Lazio. E la forza di questa società sono sempre stati i tifosi. Quando i tifosi credono in un progetto e lo sostengono si ottengono i risultati. L’unione fa la forza, noi dobbiamo essere uniti, la Lazio sta costruendo un futuro solido e forte. Serve la voglia, lo spirito di gruppo, la voglia di portare a casa i risultati e i risultati si portano avanti tutti insieme”. Così Claudio Lotito, presidente della Lazio, parla in occasione dei festeggiamenti per i 25 anni del Lazio Club Zagarolo. Poi, sulla stagione laziale, sottolinea come “la Lazio ha delle potenzialità, le deve esprimere sul campo. Abbiamo perso un derby, hanno fatto un tiro in porta, qualcuno ha sbagliato qualche gol. Se avessero la mia determinazione e il mio carattere vincerebbero tutte le partite”, prosegue poi il numero uno laziale. Infine una riflessione sullo spirito che deve avere la squadra: “Noi combattiamo tutti i giorni per far capire che la Lazio esiste, c’è e ci sarà. Bisogna che la gente capisca che e’ un orgoglio essere laziali, un orgoglio lavorare e combattere sul campo della Lazio e non solo per lo stipendio”, conclude.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, a Marassi la prima magia con la Lazio: in estate dovrà fare i conti con Lotito

La prima volta non si scorda mai…

La prima volta non si scorda mai, figuriamoci quando rischia di coincidere con una delle ultime, se non l’ultima. Era il 15 aprile 2017 quando Luis Alberto si accese sotto la Lanterna e illuminò la Lazio con la sua prima magia in Serie A: Inzaghi lo fece subentrare a 10′ dalla fine e lo spagnolo recuperò il risultato (2-2) con un gran tiro dalla distanza. Lì iniziò la storia biancoceleste del Mago con 51 reti e 76 assist in 302 presenze in tutte le competizioni, e 8 stagioni con questa maglia. Quella di oggi (ore 18.30) a Marassi, dunque, non potrà essere una partita come un’altra. Luis Alberto è sempre stato croce e delizia, ma stavolta la situazione è diversa. Dal punto di vista tecnico, Tudor ha avuto carta bianca, ha deciso di non rinunciare alla sua qualità contro il Genoa (ultima spiaggia per l’Europa), nello stesso undici che ha battuto la Salernitana. Ma le dichiarazioni d’addio di venerdì scorso nel post-gara rimangono un terremoto sotto l’erba. «Io dico sempre quello che penso e ho risposto a una domanda», ha chiarito il Mago nel confronto con Fabiani, che ha deciso di usare la diplomazia («Uscita estemporanea») e firmare una tregua sino a fine annata.

L’ATTESA ROVENTE

In realtà, la Lazio è irritata e pronta a chiedere i danni in caso di braccio di ferro finale per l’uscita a gamba tesa del Mago, che ha chiesto pubblicamente la risoluzione del contratto, favorendo le speculazioni di eventuali pretendenti (in Qatar o altrove) al suo cartellino, su cui rimane anche il 20% da riconoscere al Liverpool, da cui venne acquistato ad agosto 2016 per circa 5 milioni di euro. L’agenzia You First ha assicurato a Fabiani che non c’era nessuna strategia di mercato dietro le parole del proprio assistito. Eppure da Siviglia tornano forti i rumors: il nuovo ds Victor Orta avrebbe messo lo spagnolo ai primi posti della lista degli acquisti, vorrebbe riportare a casa il Mago. Bisognerà fare i conti con Lotito, non più disposto a perdonarlo. Nell’estate del 2021 Luis Alberto si presentò in ritardo ad Auronzo perché voleva tornare lì e il patron lo giustificò: «Lo hanno illuso». Poco più di un anno fa ha fatto da paciere con Sarri, che lo ha rilanciato, consacrato vice-capitano e ne ha favorito l’ultimo rinnovo estivo (da oltre 4 milioni sino al 2027), che tanto ha pesato nei turbamenti dello spogliatoio. Non solo, alla fine Mau si è sentito pure deluso dallo spagnolo, con tanto di “like” pubblico alle sue dimissioni di marzo. Forse proprio le accuse di tradimento dei tifosi, avallate dal silenzio di una società che non lo considera più al centro del progetto, ha spinto il numero Diez a quello sfogo intriso di vittimismo: «Non voglio più un euro dalla Lazio». Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, questione Auronzo. Il Sindaco: “Ci riteniamo svincolati, ne riparleremo quando verrà riaperto…”

Il sindaco di Auronzo di Cadore, Dario Vecellio Galeno, ha parlato ai microfoni del Gazzettino della situazione sul ritiro della Lazio, sempre più a rischio: “Non avendo ricevuto garanzie sulla disponibilità di un albergo che accolga la squadra, il Comune di Auronzo di Cadore si ritiene svincolato dal mandato conferito alla Media Sport Event. Quando a gennaio li ho riuniti in sala consiliare per affrontare la questione, gli albergatori mi hanno detto: “Per l’estate abbiamo già il tutto esaurito”. Per carità, siamo sempre contenti che possa arrivare gente anche in giornata, bar e ristoranti ne guadagnerebbero. Ma già non erano più tempi per spendere 600.000 euro per due settimane, tant’è vero che avevamo dimezzato la somma che servirebbe piuttosto per le strade e la mensa. In più non ci sono certezze sull’albergo, perché quello di Misurina è stato ritenuto troppo distante e non ci sono altri 4 stelle. Se davvero l’hotel Auronzo verrà riaperto da maggio a ottobre, eventualmente ne riparleremo, ma sono comunque troppe le variabili in gioco. Se parte un ricorso contro l’aggiudicazione, cosa facciamo? E poi occorrono almeno 60 giorni per il trattamento del campo, sennò va a finire come due anni fa, quando dopo un’ora di allenamento venne fuori che c’era una buca e mister Maurizio Sarri voleva riportare la squadra a Roma”

LEGGI ANCHE: Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

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ESCLUSIVE

Progetto Lazio per il Flaminio: capienza, materiali e copertura (AUDIO)

Mentre scorre il conto alla rovescia in attesa della presentazione del progetto preliminare al Comune di Roma sul nuovo stadio Flaminio (fine aprile/inizio maggio come confermata dal Presidente Lotito l’anticipazione di Radiosei), arrivano le prime indiscrezioni su alcuni quesiti aperti.

Lo studio incaricato di progettare il nuovo stadio Flaminio ha scelto la via della ristrutturazione e non quella della più complessa demolizione. La ristrutturazione però sarà all’interno di un progetto più ampio che prevede l’aumento sino a circa 50.000 posti della capienza complessiva, la realizzazione di una copertura totale degli spalti e l’ampio utilizzo dell’acciaio come materiale principale per la realizzazione dell’impianto. Scelta che permette di preservare meglio l’attuale struttura e di impattare di meno sulla linea complessiva.

Inoltre il tempo di consegna dello stadio dalla posa della prima pietra è stimato in circa due anni.

Per tutte le altre curiosità, non resta che aspettare la presentazione ufficiale, ben consci che questo è solo il primo passo di un iter estremamente complesso, imprevedibile e con poche certezze.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Aggiornamento-Sul-Flaminio-a-SVB-18042024-e2ii71s/a-ab6adbv

Alessio Buzzanca

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POLITICA SPORTIVA

Furia Lotito contro Galliani: “Ti sei schierato con Gravina, non te lo perdono”

Animi tesi al termine della proiezione del film “C’è anche domani” sulla vita di Ennio Doris. Claudio Lotito contro Adriano Galliani. Motivo? Le recenti dichiarazioni del dirigente del Monza nell’audizione sul calcio in Senato. “Condivido integralmente la relazione del presidente Gravina. I contrasti interni al sistema ci sono sempre stati ma ora si sono acuiti perché quattro big, Milan, Inter, Juventus e Roma, hanno pensato che attraverso l’abolizione del diritto di intesa si potesse cambiare il formato delle Serie A da 20 a 18”.

La reazione di Lotito e cosa ha fatto Galliani?

Parole, queste, che Lotito non ha apprezzato. Così il patron della Lazio si è fatto sentire: “Ti sei schierato con Gravina, dillo che stai con loro. Non te lo perdono”. Il tutto mentre Galliani stava provando ad abbadonare la sala.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Guendouzi-Tudor, il francese dovrebbe fare un passo indietro. Auronzo? Convinto che Lotito…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’

Alberto Abbate, Guendouzi-Tudor e la questione Auronzo, a Radiosei: “Sentite le parole di Fabiani, credo siano giuste. La Lazio non può disperdere ciò che ha in casa, anche in ottica mercato estivo. Guendouzi? Fabiani è stato molto sincero, non ha negato che ci sia stato un battibecco – cosa normale. Lunedì si è allenato la mattina e il chiarimento non c’è stato. Ieri ha svolto le cure nel pomeriggio, ma ancora il chiarimento non c’è ancora stato. Ho paura conoscendo i caratteri dei due protagonisti. Chiaro che la società abbia affrontato l’argomento con il croato al momento del suo arrivo, certamente non è sbocciato un nuovo feeling dal suo insediamento, fra i due. Per quanto sia un beniamino, credo che sia proprio il francese a dover limare qualcosa sul suo carattere. Il tecnico fa le sue scelte, il giocatore deve accettarle. Vale per tutti. Luis Alberto? c’è stato un confronto, nessuna sanzione finora. Si vuole evitare di arrivare ad un braccio di ferro. Su Kamada, il club non è stato informato di alcuna decisione, ma il giocatore – a quanto mi risulta – ha intenzione di lasciare Roma“.

“La rivoluzione dovrebbe partire dall’attacco. Riguardo la ‘vecchia guardia’, quello che pensa Tudor è secondario rispetto alle offerte che potrebbero o meno arrivare. Alcuno hanno contratti pesanti, altri meno. Esclusa l’ipotesi di ‘regalare’ cartellini”.

Auronzo, sono convinto che Lotito risolverà la situazione. Il presidente sta studiando delle strategie sue evidentemente, anche se ancora non le capisco. Poteva firmare e inviare la PEC il 10, ma non l’ha voluto fare. Se non l’ha fatto, ripeto, è perché ha una sua strategia. l’11 Aprile il comune di Auronzo ha inviato tutto ciò che abbiamo letto oggi, ci può stare che sia una ‘questione politica’. E’ una mia impressione. L’intenzione è comunque quella di portare la Lazio ad Auronzo di Cadore. Situazione non così compromessa come viene raccontata”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-17042024-e2igvu8/a-ab678i9
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CALCIOMERCATO

Pedro, opzione rinnovo attivata: la situazione

Pedro in biancoceleste anche la prossima stagione? Difficile crederlo, nonostante sia scattata l’opzione per il rinnovo automatico dopo il raggiungimento della venticinquesima presenza stagionale. Lo riporta l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’. I rapporti con la società sono buoni, il giocatore però non dovrebbe far parte del progetto tecnico anche la prossima stagione. mai dire mai, certo, tuttavia le intenzioni del canario sono quelle di chiudere la carriera in casa. La Lazio e il suo entourage si incontreranno per cercare la via d’uscita più conveniente, che possa accontentare il giocatore e la società che aveva offerto – la scorsa estate – il rinnovo annuale con opzione. Situazione fluida, Pedro dovrebbe essere in procinto di chiudere la sua avventura romana. Fra gli addii a fine stagione, dovrebbe esserci anche quello del campione spagnolo.

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ESCLUSIVE

Lazio, rischio Auronzo, lettera recesso del contratto dal comune: ma la partita è ancora aperta. La situazione

Tutto da rifare per la Media Sport Event di Gianni Lacchè, la società che cura l’organizzazione del soggiorno della Lazio ad Auronzo.

Il sindaco di Auronzo Dario Vecellio Galeno ha infatti recapitato alla società di Lacchè una lettera ufficiale di recesso unilaterale del contratto che lo lega per la prossima estate. Il 10 aprile infatti è scaduto il termine ultimo per indicare la struttura ricettiva che la Lazio avrebbe occupato. La Media Sport Event ha in effetti indicato la struttura ricettiva (l’hotel Auronzo), ma attualmente non risulta ancora giuridicamente disponibile. Con queste premesse e senza più garanzie, è dunque impossibile che la Lazio possa andare in ritiro sotto le Tre cime di Lavaredo.

Tutto finito? Non ancora. L’Hotel Auronzo – unico in valle a poter ospitare la Lazio – sotto procedura fallimentare, attende la prossima asta a maggio per conoscere il nuovo proprietario. Intanto però sta per essere pubblicato un bando per aggiudicare la gestione per il periodo estivo della struttura ricettiva e sarebbero ben tre le società che hanno fatto pervenire manifestazioni di interesse al giudice del procedimento.

Alla luce di tutto ciò il presidente Lotito avrebbe contattato il sindaco di Auronzo per ricomporre la vicenda che certamente potrà essere risolta a livello politico e con la semplice volontà di andare avanti.

Anche perché Gianni Lacchè ha tutte le intenzioni – nel caso in cui la cosa dovesse finire male – di trascinare il comune di Auronzo in tribunale con tutte le conseguenze che ne derivano. Oltre a informare i valligiani del danno economico che questo scellerato colpo di testa potrebbe produrre ai commercianti di zona che per un mese – grazie alla Lazio – vedono il tutto esaurito in un periodo di non altissima stagione.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, preoccupazione lecita. Riduzione età media e del monte ingaggi i due parametri del prossimo mercato” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Lo scetticismo e la preoccupazione del mondo Lazio la capisco. Sta arrivando un’estate in cui la nuova direzione sportiva sarà messa alla prova, il punto di partenza è il feeling tra Fabiani e Tudor, questo mi fa pensare che non verranno presi giocatori non graditi al tecnico. Detto questo, è normale che ci sia apprensione nel momento in cui escono i giocatori di maggiore qualità come Felipe Anderson e Luis Alberto.

Si faranno delle operazioni anche in base alla cassa che verrà fatta con le cessioni e con il risparmio degli ingaggi che usciranno. Inizialmente si valutano occasioni che il mercato proporrà, poi in relazione al budget si punteranno giocatori più importanti. Credo che la Lazio stia lavorando in base a due parametri chiari, riduzione dell’età media e del monte ingaggi. Prima il metodo lo conoscevamo, con la nuova gestione sportiva dobbiamo capire diverse cose. Questo sarà il primo vero mercato targato Fabiani, vedremo quello che accadrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, c’è chi dice ‘resto’. Romagnoli, l’ag.: “Con Lotito situazione già chiarita, voci di separazione non esistono”

Diserzioni, addii. E’ sempre più angosciosa questa stagione della Lazio. Agli shock di Luis e Felipe non si aggiungerà Alessio Romagnoli, le voci che lo vogliono in partenza hanno spinto il suo manager, Enzo Raiola, a intervenire. Romagnoli ha scelto la Lazio due anni fa a fronte di una rinuncia economica, è stata una scelta d’amore. Scelta confermata. L’arrivo di Tudor, il cambio di modulo e modo di difendere, non lo spingeranno lontano. 

Raiola, assicura che Romagnoli resterà alla Lazio o anche lui pensa all’addio?
«Le voci di imminente separazione o di rottura con la Lazio e la sua proprietà non esistono come anche quelle che vogliono Alessio scontento per il cambio di allenatore. Escludo scenari del genere. Romagnoli era ed è un giocatore della Lazio, due anni fa ha scelto di firmare con la società biancoceleste e fin quando rimarrà tale rispetterà il suo lavoro da professionista».

Prima dell’addio di Sarri c’era stata tensione con Lotito.
«Una piccola parentesi, si discuteva del ritiro, il giocatore ha già chiarito il fatto. Era stato soltanto un confronto tra presidente e calciatore, era finita lì. Nessuna ribellione da parte di Alessio. E’ tranquillo, sereno, non è cambiato niente nelle ultime settimane. Ha sposato un progetto e continua a farne parte. Quando ci sono cambi di guida tecnica possono crearsi alcune difficoltà, ma lui è a disposizione per fare il meglio per la Lazio. Tra l’altro adesso è in fase di recupero da un infortunio»

Out per un edema ad un polpaccio.
«Per fine settimana recupererà, presto sarà a disposizione. E non è vero che tira brutta aria nei suoi confronti o che sta pensando ad altro. Ripeto, è tranquillo e continuerà a fare quello che ha sempre fatto».

Lei gestisce anche Patric e Pellegrini.
«Patric è un combattente, si è messo subito a disposizione di Tudor. Con Sarri il rapporto era type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idilliaco, anche lui continuerà il suo percorso nella Lazio, ci mette l’anima. Pellegrini è stato un po’ sfortunato, tra infortuni e squalifiche, recupererà a breve e si metterà disposizione. E’ un giocatore in prestito, il riscatto è legato a delle condizioni. Vedremo».

Raiola, lei gestisce anche Pinamonti, si vociferò di lui per la Lazio in estate. Ha segnato 10 gol nell’anno peggiore del Sassuolo, quale sarà il suo futuro?
«Ora vuole salvare il Sassuolo, a fine anno si vedrà. Sono contento di ciò che Andrea ha dimostrato in questa situazione. Ci mette sempre il cuore. Decideremo con il Sassuolo».

Un nome per il futuro: Samed Bazdar, in rampa con il Partizan Belgrado, seconda punta di 20 anni, 5 gol nelle ultime 9 partite. Dove andrà in estate?
«E’ un giovane promettente, sta trovando continuità e gol in prima squadra. Molti club italiani ed esteri lo stanno seguendo». Corriere dello Sport