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Lazio, sempre troppi scontenti: Lotito valuta la posizione di Tudor?

Come riportato dal Corriere dello Sport, durante l’ultima partita pareggiata con il Monza, Mattia Zaccagni ha chiaramente manifestato la sua insoddisfazione nei confronti dell’allenatore al momento della sua sostituzione. Non sono previste sanzioni per questo comportamento, specialmente considerando che anche il presidente Lotito, presente ieri a Formello, sembrava non essere del tutto convinto della decisione. L’intenzione è quella di proteggere Zaccagni, che ha appena rinnovato il suo contratto. Il giornale riporta inoltre che non è solo l’ex giocatore dell’Hellas Verona a essere insoddisfatto: Immobile e Luis Alberto non sono soddisfatti della gestione attuale, Guendouzi conferma di avere pochissima sintonia con l’allenatore già sperimentata all’Olympique Marsiglia, Alessio Romagnoli non si trova a suo agio con la difesa a tre e la marcatura uomo, mentre Rovella e Isaksen non trovano più spazio in campo. L’unico giocatore che sembra aver trovato nuovo slancio sotto la guida di Tudor è Kamada, il centrocampista giapponese che sta considerando l’opportunità di rimanere a Roma. Lotito punterà sul nuovo allenatore accontentandolo con gli acquisti o ci sta ripensando?

Alessio Buzzanca

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Kamada, mai dire addio… ma per un anno: la Lazio che ne pensa?

Mai dire addio. Dieci giorni per decidere il futuro: Kamada ha un ultimatum. La Lazio non intende aspettare fino al 30 maggio, ovvero la scadenza della sua opzione unilaterale di rinnovo del contratto. Dopo il vertice fra Tudor e il ds Fabiani di mercoledì scorso, il giapponese è stato convocato dalla società e ha accettato di dare una risposta definitiva entro il 15 maggio. A dicembre lo sconforto aveva preso il sopravvento, Daichi era certo di voler lasciare il nostro campionato. La buona notizia è che adesso sta concretamente rivalutando la permanenza a Formello, come si augurava Lotito: «Tudor lo sta coinvolgendo e ne ha fatto un perno, deve decidere se restare alla Lazio». Adesso Kamada sarebbe sì disposto a farlo, ma il patron non sa ancora la controproposta in arrivo: ok, ma solo per un altro anno. Daichi ha altre due offerte importanti (in particolare quella del Crystal Palace del suo ex tecnico Glasner), non vorrebbe far scattare comunque l’opzione triennale inserita nel contratto firmato ad agosto scorso, ma al massimo far slittare l’attuale scadenza fissata a giugno 2024 al 2025, quando sarà comunque eventualmente “libero” a parametro zero.

Chissà se la Lazio accetterebbe di lasciare di nuovo in mano a Kamada il suo destino, pur di trattenerlo. Al momento della firma di Tudor a Villa San Sebastiano, Lotito aveva preteso dal croato il rilancio del giapponese, e così è stato. Daichi si sente rigenerato, di nuovo a suo agio nel 3-4-2-1 e sta sfornando prestazioni top. Anche a Monza ha propiziato il vantaggio con un siluro, respinto sulla traversa da Di Gregorio e poi ribattuto in rete da Immobile, dopo 12 gare di digiuno. Appena Kamada è stato sostituito (per colpa di un giallo di Pairetto), è crollato il centrocampo. Ieri per la prima volta il giapponese ha ripostato una foto con la maglia della Lazio, nonostante il pareggio amaro. Il paradosso ora sembra un altro: se Daichi sembra al centro del progetto, il resto del mercato estivo e non solo – è finito ai margini del nuovo ciclo. Il Messaggero

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Carnevali (AD Sassuolo): “Lotito persona di grande valore”

A Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, ha parlato l’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali. Oltre ai temi legati alla lotta per la salvezza, il dirigente ha avuto modo di esprimere giudizi lusinghieri su Gallini e Lotito: “Sono due presidenti e due persone che hanno delle incredibili conoscenze del mondo del calcio e questo per tutti noi può essere un vantaggio. Vedo che tante volte la gente parla senza sapere le vere problematiche presenti all’interno di un club. Avendo due persone di questi valori, possiamo trarne vantaggio tutti quanti”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

Lazio, nuovo stadio Flaminio: presentazione progetto vicina, spunta un ‘no’ del Comune

Come anticipato negli scorsi mesi e più volte durante la trasmissione ‘SVB’ in onda su Radiosei e come confermato anche ieri dal Presidente Lotito, la Lazio a breve presenterà al Comune di Roma il progetto preliminare di ristrutturazione dello stadio Flaminio.

Spunta un particolare: tra le prescrizioni del Campidoglio ci sarebbe quella di non voler considerare in alcun modo l’ipotesi di realizzare in quella zona anche un centro commerciale, ma solo le opere necessarie e di corollario allo stadio stesso.

Alessio Buzzanca

(PUBBLICATO ALLE ORE 10,20)

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il rinnovo di Tudor passa dal mercato

Come riporta l’edizione odierna de Il Messaggero, c’è stato il tanto atteso vertice di mercato tra Igor Tudor e la società nella giornata di mercoledì 1 maggio. Uno degli argomenti trattati nell’incontro è stato sicuramente il rinnovo del tecnico croato con la Lazio, che ha un contratto fino al 2025, senza opzione automatica per il prolungamento. Lotito vorrebbe blindare il mister, il croato chiede invece rinforzi per sigillare l’accordo e il sodalizio. Le due parti dovranno venirsi incontro.

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NEWS

Lotito e i piani per la Lazio: le ultime su Flaminio e Immobile

Lotito e i piani sulla Lazio. Il presidente dei biancocelesti ha ribadito di voler presentare il progetto per il Flaminio nei prossimi giorni. Ha però anche confermato di voler puntare su Immobile per la prossima stagione. Il capitano biancoceleste ha altri due anni di contratto. Se dovesse però arrivare un’offerta che dovesse soddisfare tutte le parti i piani potrebbero anche cambiare. Segui le ultime sulla Lazio sul sito Radiosei.it.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito su Tudor: “Ero convinto che con lui sarebbe arrivata una reazione”

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è intervenuto ai microfoni del Corriere della Sera per rivendicare la piena paternità della scelta di prendere Tudor come sostituto di Sarri, non solo fino a giugno 2024, bensì fino al 2025, con opzione per il 2026. Ecco le sue dichiarazioni: “Se l’ho preso è perché ci credevo. Altrimenti gli avrei fatto un contratto solo fino a fine stagione. Ero convinto che, come avevo detto, utilizzando bastone e carota ci sarebbe stata una reazione”.

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Ricavi Europa, big sfuggenti e posizioni da valutare: Lazio, il futuro è un rompicapo

Totale incertezza. Su tutto quello che dovrà accadere in estate pesano i punti interrogativi. Immobile, Luis Alberto, Guendouzi e Kamada restano in bilico, sono i big sfuggenti. C’è un tempo reale da vivere e un tempo immaginario da attendere per la Lazio. Il tempo reale è la corsa europea, se da Champions o EuroLeague lo diranno le prossime quattro partite. Il tempo immaginario è il tempo del mercato, condizionato da troppi rompicapo. Oggi non hanno soluzione.

La Lazio e i big in bilico

Lotito e Fabiani non sanno come andrà a finire con i big con cui ci sono state incrinature. Non sanno ancora se arriveranno offerte e di che portata. Ma se partiranno lo faranno alle condizioni della società. Per tornare ai dubbi, Lotito e Fabiani non sanno se altri elementi come Isaksen e Rovella rimarranno in rosa o meno. Isaksen, a tutta fascia, non ha funzionato. E da trequartista Tudor l’ha ridimensionato in quanto a presenze. Rovella ha vissuto un 2024 da incubo causa pubalgia, un tormento. L’ex Monza è arrivato in prestito biennale dalla Juve, il riscatto è previsto nel 2025. Ha giurato amore, ribadito in più occasioni. Si sente a casa. Ma è chiuso, ogni aspetto del futuro andrà valutato con attenzione.

Il mercato legato all’Europa

Fabiani non ha lanciato assalti di mercato, sono in corso perlustrazioni, parla con procuratori e agenzie, raccoglie offerte che vengono recapitate a Formello. Incontrerà Tudor nelle prossime due settimane e faranno un punto. Ma solo le ultime quattro partite definiranno il futuro europeo della Lazio. La nuova Champions mette in palio alcuni milioni in più, vale anche per l’Europa League. Ma gli incassi sono differenti e cambiano gli scenari. Giocatori variabili, risultati variabili, strategie variabili, ad oggi il rischio è avvitarsi in un gorgo di ipotesi.

Lazio, i punti fermi per il futuro

È più facile fissare i punti fermi. Sono i giocatori blindati o che hanno rinnovato. Castellanos rimarrà, la società è convinta che il prossimo anno farà ancora meglio. Zaccagni si è legato fino al 2029, è l’Arciere del presente e del futuro. Provedel ha ricevuto un premio, l’adeguamento, è l’uomo della provvidenza. Romagnoli non vuole ascoltare proposte, Patric è un uomo-bandiera, rimarrà anche Casale. Si ripartirà da loro. Tutte le altre posizioni sono da valutare e certificare. Lotito e Fabiani dovranno anche gestire il mercato in uscita. Rientreranno Basic, Cancellieri, Marcos Antonio, Akpa Akpro e Kamenovic. Partiranno per il ritiro a meno di accordi individuali. Tudor potrebbe testare alcuni di loro, ma sembrano tutti destinati alla cessione. Il nuovo ciclo, per la società, ha bisogno di un periodo di tempo intermedio per dare nuovi frutti e piazzare tutti gli esuberi abbassando le spese eccedenti. Ma nel contempo si dovrà continuare ad investire e a lottare per raggiungere nuovi traguardi. Possono partire in tanti, non partiranno tutti. Al di là di tutto la stagione in corso rischia di chiudersi ironicamente proprio da dove era partita: dalla rivoluzione. Bisognerà ragionare evitando deprezzamenti e salassi. Il miracolo Champions aiuterebbe a risolvere meglio le incognite. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos titolare della prossima Lazio? Per la società sì, per Tudor deve migliorare…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La Lega ha declinato la richiesta di spostamento della gara con l’Atalanta mossa dalla Roma argomentando in quattro punti chiari. Dalla logistica alla macchina organizzativa della finale di Coppa Italia, più altri motivi che sono di una logica stringente e chiarissima. Inutile andare avanti con un braccio di ferro che non può esistere. La Roma che si sente vittima di alcuni complotti mi fa molto sorridere, onestamente. Se il movimento calcistico può aiutare una squadra italiana lo fa e quando ci sono stati i presupposti è stato fatto. In questo caso non è possibile per questioni di impegni presi, calendario e logistica.

Castellanos convince, ma Tudor vuole di più’? Questo titolo del mio pezzo di oggi nasce dal fatto che, proprio nel momento in cui all’argentino viene data l’opportunità di giocare con continuità, quattro gare di fila, rispondendo bene, Tudor non risponde in modo affermativo alla domanda se il prossimo anno sarà titolare. Ipotesi caldeggiata, tra l’altro, dalla società, che l’estate scorsa ha investito 15 milioni su di lui. Tudor è stato sincero, l’ha elogiato, ma ha anche sottolineato il lavoro che deve fare per migliorare sotto porta. Ha fatto riferimento all’aspetto emotivo del ragazzo che soffre troppo nei momenti in cui non trova il gol. Ha indicato pregi e difetti che evidentemente non lo fanno essere certo di poter puntare totalmente su di lui nella prossima stagione come titolare assoluto. Il mercato, in tal senso, sarà indicativo. La mia personale opinione è che, avendo a disposizione una maggiore continuità estesa sull’intera stagione, può tranquillamente fare 20 reti”.

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Ora la Lazio aspetta il ‘sì’ di Kamada, Lotito: “Tudor ne ha fatto un perno per il futuro”

Dalle colonne de Il MessaggeroClaudio Lotito ha mandato un chiaro messaggio a Daichi Kamada, tema caldo del prossimo calciomercato Lazio:

«L’allenatore lo sta coinvolgendo e ne ha fatto un perno per il futuro, adesso deve decidere di restare alla Lazio».

Il centrocampista giapponese è in scadenza il prossimo 30 giugno ma entro il 30 maggio può decidere unilateralmente di rinnovare il contratto con i biancocelesti per altri tre anni, ovvero fino al 30 giugno del 2027. Le sensazioni, dopo l’avvento di Tudor, restano positive ma il tempo stringe.