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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito resta a Cortina: non sarà all’Olimpico per il Verona

Il presidente Lotito non rientrerà a Formello prima di settimana prossima: il patron biancoceleste, infatti, si trova a Cortina d’Ampezzo e salterà con molta probabilità anche l’esordio stagionale all’Olimpico contro il Verona. Come riporta oggi il Corriere dello Sport, Claudio Lotito si trova a Cortina d’Ampezzo e non rientrerà a Roma sino all’inizio della prossima settimana: nessun discorso alla squadra quindi dopo la sconfitta subita dal Como. Il Presidente biancoceleste salterà inoltre, con molta probabilità, anche l’esordio stagionale all’Olimpico della Lazio contro il Verona.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, ma quale modulo, serve maggiore determinazione. Su Provstgaard e Dele…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Quella della Lazio a Como è stata una non partita, non c’è stata contesa. La squadra di Fabregas ha dimostrato cose davvero buone, ma dalla squadra di Sarri mi ha aspettavo maggiore capacità di lotta per evitare che venisse surclassata sotto ogni punto di vista. Non c’è stato nulla, neanche una reazione rabbiosa o fallosa. A Come si può perdere, hanno giocatori importanti, ma la Lazio deve quantomeno essere in condizione di essere determinata. Non c’è stata aggressione, solo passività. Semplicemente la Lazio non ha giocato, non ha mai offeso. Questo è grave, siamo la Lazio e come tale dobbiamo giocare. La soluzione non è cambiare modulo tattico, ma giocare con un atteggiamento diverso.

Provstgaard? Non ha fatto chissà che cosa, ma piace. E’ un giovane che può uscire fuori bene, ha prospettiva. Ho difficoltà invece a capire quale possa essere la giusta collocazione tattica di Dele-Bashiru. Ho sempre pensato che per tecnica e fisicità abbia buone doti, ma ancora non riesco a capire il suo reale ruolo. E’ vero che sembra abbia delle mancanze dal punto di vista delle conoscenze calcistiche per esprimere le sue potenzialità.

Al di là della gara di Como, la rosa della Lazio può arrivare da metà classifica in su. Poi se tutto va bene può anche arrivare in Europa. Ora, credo che Sarri debba più lavorare sulla testa squadra che ha fatto impressione per come ha perso”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Catastrofismi inutili per una Lazio che non può fare più di questo. Sarri ha avvilito la squadra…” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A Como ho visto una Lazio deludente, ma non vorrei cadere in un catastrofismo totale. La prima di campionato può comportare una sconfitta a Como, dove ha giocato una squadra con il problema di Rovella ed altre assenze. Il centrocampista ha fatto una cosa da padre che si può capire, ma ha comunque comportato un problema alla squadra. Mi aspettavo di più da Nuno Tavares, ma inizio a pensare che questo giocatore abbia un’intelligenza calcistica relativa. Dele-Bashiru ha pochissima qualità, ha fatto quello che mi aspettavo. Le migliori cose sono arrivare nella ripresa, quando c’è stata maggiore verticalità, un po’ alla Baroni. Mi ha deluso anche un po’ Sarri nelle dichiarazioni. Dicendo certe cose non dai una scossa, ma avvilisci il gruppo.

Una sconfitta contro il Como di può stare in un primo turno in cui hanno steccato anche Milan e Bologna. Quello che vorrei dire è che la Lazio è questa. Visto il blocco del mercato ed un gruppo non migliorabile, senza coppe bisogna vivere alla giornata. I problemi della società restano, quindi cosa attenderci di più. Al massimo questa squadra può raggiungere il sesto posto. Bisogna rimboccarsi le maniche e non fare catastrofismo per una squadra che più di questo non può fare“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone sul valore della Lazio: “Aspetto tornino i titolari, non credo sia da ottavo-decimo posto” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io credo che la Lazio non abbia capito l’importanza della partita di Como, proprio nell’ottica della situazione che sta vivendo il club tutto. Ora ci aspetta una settimana, l’ultima di mercato, con le altre che si muoveranno sullo stesso e con la Lazio che dovrà preparare una gara già delicata con il Verona. Tutte le leghe europee avevano trovato un accordo per chiudere il mercato a metà agosto. poi la Liga si è opposta ed ora stiamo vivendo queste prime due gare con la sessione aperta.

Prima di definire il reale valore di classifica della Lazio rispetto alle altre, vorrei vedere la squadra con i titolari che sono mancati a Como. Non credo che la rosa della Lazio valga l’ottavo-decimo posto. Mi sembra troppo, credo che siamo completamente devastati dalla sconfitta di domenica. Io ho negli occhi una rosa che per metà stagione scorsa ha fatto benissimo. Sembra sia una squadra che abbia dei valori, poi se inizi male ci sono scorie importanti. La Lazio che è arrivata seconda non aveva il potenziale sulla carta per quella posizione. Cancellieri è la terza riserva della fascia destra, per fare un esempio. A questo punto mi chiedo perché è stato preso Sarri, se le cose stanno così. Io dico solo che voglio vedere la squadra al completo prima di farmi un’idea precisa, non dimenticando che questa squadra non dovrà giocare le coppe. Quella di Como è la vera Lazio? Io non lo so onestamente. Non credo che Dele-Bashiru sarà il titolare nel momento in cui tornerà Vecino. Così come non credo che Marusic non sia il titolare in luogo di Lazzari. Poi si può anche giocare in modo diverso, magari con tre centrocampisti e la coppia Dia-Castellanos. Penso che complessivamente sia da sesto-settimo posto. Poi se si arrivasse ottavi chiaramente non sarei sorpreso”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Deluso da tutti, Sarri compreso. Ecco perché…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Sulla Lazio avevo certezze che sono immediatamente svanite. Pensavo che una squadra con un certo tipo di maturità non andasse a picco così. Mi aspettavo più esperienza, solidità e letture. Sarri non si aspettava tanta differenza tecnica, questo mi preoccupa. L’evoluzione del Como l’avevamo già intuita tempo fa, ma sul calcio che propone Fabregas la difesa così posizionale non porta frutti, anzi. Responsabilità di Sarri? Sì, alcune ne ha per il tipo di partita che abbiamo visto. L’interpretazione e la lettura delle linee di passaggio non sono state corrette. Poi ci sono stati anche gli errori dei singoli, da Nuno Tavares allo stesso Gila. Ieri ho visto il Como dominare in tutti i concetti di gioco, da quello mentale a quello tecnico fino a quello tattico”.

“Sono rimasto deluso anche dalla personalità dei giocatori della Lazio, soprattutto a fronte dei ‘ragazzini’ del Como. Gli altri avevano faccia tosta e spensieratezza, le nostre di facce erano spesso sconfortanti. Così come tutto il linguaggio del corpo. Non si è fatto valere il mestiere, l’esperienza. Siamo stati presi a schiaffi da una manica di ragazzini?”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sponsor e Flaminio: Lotito atteso a Roma. Possibile anche un discorso alla squadra

Nei prossimi giorni il presidente della Lazio avrà diversi impegni in agenda.

Mercato bloccato, ceduto solo Tchaouna e una prima uscita che ha lasciato molti dubbi: l’estate della Lazio procede con evidenti difficoltà e il patron laziale nei prossimi giorni sarà chiamato a sbrigare diverse faccende che riguardano il futuro del club biancoceleste.

Infatti, stando a quanto riporta Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito tornerà a metà settimana a Roma per chiudere lo sponsor e avrà pochi giorni per inviare i documenti al Campidoglio, altrimenti rischia di sfumare il discorso Flaminio.

Inoltre, si legge, è anche possibile che il patron laziale farà un discorso alla squadra, che stamattina sarà impegnata in uno scarico. Domani riposo, ripresa fissata mercoledì con una doppia seduta in cui potrebbe rivedersi Vecino se gli esami di domani daranno il via libera.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Quelli che Lotito chiamava ‘mercenari’ facevano vincere le partite. E su Sarri…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarri è stato l’ombrello della società per cercare di tamponare l’emergenza delle polemiche. Il blocco del mercato ha creato un problema tra i tifosi. Sarri ha bisogno di determinati giocatori, che ora non ci sono. Solitamente sono i giocatori a doversi adattare all’allenatore, alla Lazio si è creato il problema opposto. Oggi ho letto che Noslin è sul mercato e si aspettano offerte, secondo me il telefono non squillerà mai. Lotito nelle trattative vuole sempre vincere, questo le fa bloccare.

Assurdo pensare di giocare partite di Serie A in America o in Australia, dietro ci sono ovviamente motivazioni legate a soldi e sponsor. La Lazio incassa 55 milioni di euro l’anno dai diritti televisivi, le altre big di Serie A circa 15/20 in più. La Lazio fattura sui 120 milioni di euro, la Roma il doppio, il Napoli il triplo mentre Inter, Juventus e Milan il quadruplo. Questo dimostra che Lotito non ha un piano e una struttura societaria che permette di aumentare il fatturato. Tutto ciò porta anche a un ridimensionamento tecnico. La Lazio conta solo sui tifosi, che pagano e permettono al presidente Lotito di gestire il club.

In due anni Guendouzi ha fatto tre gol, Rovella zero: media 1,5. Luis Alberto e Milinkovic-Savic avevano una media di 13 gol a stagione. Davanti ancora peggio. Castellanos ha una media di sette gol a stagione, Immobile 21. La Lazio ha perso circa venti gol. Il presidente dice che la squadra è stata potenziata, a me non sembra. Davanti ai numeri c’è ben poco da obiettare. I ‘mercenari’, chiamati così da Lotito, ti facevano vincere le partite con i loro gol”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Flaminio, Onorato: “Integrazione Lazio nei prossimi giorni. La data della possibile conferenza dei servizi…” (VD/AD)

ALESSANDRO ONORATO (Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda) ospite in studio a Radiosei nella trasmissione ‘QUELLI CHE…’

“Organizzare un grande evento a Roma è molto complicato, in passato Roma è stata la ‘città delle occasioni perse’. Non c’è dubbio che per me è una passione, un onore avere questo ruolo, amo la mia città. I grandi eventi e lo sport creano importanti ricadute. Ci sono stati anche ultimamente grandi appuntamenti musicali, della moda e dello sport.

Gli Oasis nella Capitale? Questi sono live di società che organizzano in tutto il mondo, l’aspetto economico è fondamentale. Ci sono delle trattative in corso.

Stadio Flaminio? La Lazio sta andando avanti in maniera molto seria su questo progetto, l’amministrazione Comunale ha chiesto delle integrazione 7-8 giorni fa; parliamo di integrazioni di chiarimento sul tipo di sviluppo del progetto, che è complesso, importante e prevede un investimento di un certo livello economico; le integrazioni riguardano anche i parcheggi e l’aspetto ambientale.

I nostri uffici sono in contatto con la Lazio che a breve credo, e dico credo perché c’è la volontà, integrerà queste carte. Integrare la documentazione prossimi giorni vuol dire che a fine mese, massimo inizio settembre, potrebbe cominciare la conferenza servizi, lo strumento tecnico dove sono chiamate tutte le Istituzioni coinvolte a dare il parere, tecnico appunto, sul progetto. Quindi non parliamo solo degli uffici del Comune, ma ci tanti organi coinvolti, circa 20.

Se si apre la conferenza servizi, come penso, vuol dire che i documenti ci sono tutti. Poi gli uffici diranno se il progetto è tecnicamente sostenibile.

Ad oggi la Lazio parla di uno stadio che si aggira attorno ai 50mila posti ma oggi parlare di questi numeri è prematuro, tutto questo sarà frutto della conferenza servizi. Io ora mi concentrerei sulla fattibilità tecnica.

Ostacoli ambientali? Il tema è tecnico, è evidente che chi abita intorno guarda con sospetto, se non timore e preoccupazione, al progetto. E parliamo di un quartiere che già oggi è penalizzato dalle partite di Roma e Lazio.

Lotito? Io lo vedo molto concentrato, convinto di questo progetto. Per noi poi conta poco l’aspetto umorale, contano i fatti. Da dicembre a oggi, con l’inizio dell’iter ufficiale, il presidente ha dimostrato grandissima professionalità.

Io sono nato e cresciuto a Ostia, nel club di Re Cecconi. Il mio idolo? Sono della nuova generazione, quindi direi Gascoigne, Signori”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri senza mercato e con tanti giocatori da adattare. Rischioso tagliare Gigot…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio dovrà riflettere sulla questione Gigot. Lo scorso anno Patric ha giocato titolare solo cinque partite, giocandone in totale dieci. L’ultima volta che è sceso in campo novanta minuti era a dicembre contro l’Inter, pensare che lo spagnolo possa essere il primo cambio in difesa è un rischio.

Guendouzi e Rovella resteranno sicuramente, penso che i tagli verranno fatti sugli esterni in difesa e in attacco. Credo che Cancellieri abbia mercato, a differenza di Noslin. Da quando è in Italia l’olandese non ha dimostrato quasi nulla. Modulo? Inizialmente Sarri non lo cambierà. Il grande problema è che molti giocatori devono essere adattati in determinate posizioni, sono tutti esperimenti.

Si rischia già alla prima giornata contro il Como. Per il momento che sta vivendo la Lazio questa partita è già fondamentale. Visto il blocco del mercato e l’atteggiamento della società la Lazio non si può permettere di perdere a Como, altrimenti la vigilia della gara successiva contro il Verona sarà già difficile. C’è bisogna di una partenza lanciata, soprattutto dal punto di vista ambientale. Credo che la Lazio firmerebbe per fare sette punti nelle prime tre giornate”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Mellone: “Lotito, la contro narrazione e i soliti ritornelli. Gli abbonati? Per me sono eroi” (AUDIO)

Angelo Mellone in collegamento a ‘NMM’

“Abbonamento? Sento una sorta di conflitto etico a riguardo. Penso che i 27.000 abbonati siano eroi, so perfettamente quale sia lo stato d’animo che li ha mossi. Identità, passione e magari anche un senso di sfida. Bastian contrari, anche senza un entusiasmo galoppante. Ormai le notizie riguardo la Lazio sono ridotte alle condizioni di un giocatore, piuttosto che le parole di Sarri in conferenza stampa. La conferenza in generale mi è parsa molto formale, come un atto dovuto. Penso che se Sarri dicesse ciò che davvero pensa, certo non sarebbe bucolico. Ho un grande dispiacere di fondo parlando di questa estate della Lazio”.

“Lotito in conferenza? Vedo che è tornata ‘la sparuta minoranza’ e tutti concetti che conosciamo come un copione. C’è una mancanza di aderenza con la realtà, una voglia di costruire una contro narrazione che è fuori sincrono con i fatti. La Lazio è l’unica squadra in Europa che non può fare mercato, come si è arrivati a questo?”.