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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Vogliono migliorare il bilancio, non la squadra. Lotito ha detto che non avrebbe indebolito la Lazio ma… ” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Vittoria arrivata con un briciolo di fortuna, quello che è mancato ultimamente. Partita con pochi spunti tecnici, il livello si è abbassato. La difesa ha funzionato, ennesima gara senza subire a dimostrazione che la squadra sa cosa fare dietro. Il problema è l’attacco: c’è un tridente che non spara. Ieri senza Zaccagni giocavano Isaksen, 2 gol, Cancellieri, 3, e Noslin 2. Totale 7 reti e Lautaro, attuale capocannoniere, ne ha fatti 10, quindi lui da solo vale più degli altri tre.

La Lazio ha un ottimo reparto difensivo, che si basa soprattutto sui due centrali e rischia di perderli entrambi. Non puoi permetterti il lusso di perdere a fine stagione sia Gila che Romagnoli. Il presidente ha detto che non avrebbe indebolito la squadra ma al momento è più debole di due settimane fa. Con il centrocampo Taylor, Guendouzi e Rovella avresti migliorato la situazione. Per me vogliono migliorare il bilancio e non la squadra”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, trasferta insidiosa a Verona. Serviranno organizzazione tattica e difensiva” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Questa Lazio convive con l’emergenza da inizio stagione, mi aspetto che Taylor possa trovare spazio; è più pronto, viene dall’Ajax. Credo che la Lazio, passando da Guendouzi a lui, ha perso forse in personalità ma ha acquistato qualcosa dal punto di vista dei gol. Penso che domenica si comincerà con la certezza, ossia Belhayane, Cataldi e Vecino, ma non è escluso il fatto che possa esserci Taylor. Davanti immagino vedremo Noslin con Cancellieri e Isaksen.

Trasferta insidiosa. Il Verona mette la gara sull’intensità, l’organizzazione tattica e soprattutto difensiva saranno fondamentali. Loro concedono qualcosa nelle ripartenze.”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Aspettavamo un acquisto, c’è stata una cessione: questa società ha obiettivi? E su Guendo…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho l’impressione che la partita con il Napoli sia stata l’appendice del finale contro l’Udinese, la squadra si è portato dietro tutta la negatività. La Lazio è apparsa impotente e scarica dentro. Questo ha fatto emergere ancora di più la differenza di valori.

Mercato? Dopo sei mesi ci aspettavamo il mercato in entrata. La prima operazione è stata la cessione di Castellanos, la seconda rischia di essere quella di Guendouzi. Questa società si è fissata degli obiettivi o vive alla giornata? Alcuni giocatori vogliono andare via, Guendouzi per esempio si vede che non aspetta altro. Invece che migliorare stai peggiorando.

L’inerzia è verso il basso della classifica. Il presidente sta a Cortina, la gente non crede più alle sue favole. Vogliamo parlare delle parole di Fabiani nel pre-partita? Le sue sono parole utili a difendere il suo lavoro, non la Lazio. Ci dice che Castellanos sarà sostituito. Ha avuto sei mesi di tempo per organizzare questo mercato e non ha ancora trovato il sostituto. Dopo sei mesi come prima operazione ci aspettavamo un arrivo. La Lazio è nona in classifica.

Guendouzi è con la testa altrove, non accetta di giocare in una Lazio ormai mediocre. Questa squadra è da metà classifica. Il mercato in uscita serve solo a mettere a posto i conti, che sono in rosso”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Raspadori perché dovrebbe scegliere la Lazio? Tchaouna e Taty sono cessioni straordinarie” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sembra tutto fatto per Castellanos, mancano solo le firme; è un’operazione che va promossa, calcolando l’aspetto economico e calcolando che non è un bomber, da questo punto di vista è un’operazione più che positiva. Ora ci si interroga su chi arriverà. Bisogna prendere uno con più gol nelle gambe e soprattutto in tempi brevi perché ora la Lazio ha tre partite ravvicinate e la coperta sarà di nuovo corta. Disponibile c’è solo Noslin per queste partite. Continua quindi l’emergenza in casa Lazio.

Raspadori è il giocatore che Sarri aveva indicato prima del blocco; il giocatore guadagna 3.800.000 milioni. La Roma gioca le coppe e la Lazio no ed è all’ottavo posto. Qualcuno mi deve spiegare perché Raspadori dovrebbe scegliere la squadra di Sarri. Non mi piace nemmeno il titolo che si fa questa mattina, mettendo così in cattiva luce la Lazio perché non c’è nessun derby in atto, la Roma è molto più avanti e la Lazio ci sta provando. Il derby parte da 0-0, qua siamo 4-0 per la Roma, recuperarlo mi sembra difficile. La Lazio ci sta solo pensando, non è la stessa cosa. Tchaouna è stato venduto per 15 milioni alla penultima della Premier League e ora Castellanos va alla terzultima del campionato. Questo fa capire che i giocatori sono buoni per quelle posizioni, gli allenatori che vengono alla Lazio devono sempre fare i miracoli. Tchaouna ad oggi ha fatto 1 solo gol, di conseguenza sia lui che Castellanos sono cessioni straordinarie”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato, Mattei: “Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Metterei in parallelo quello che abbiamo ascoltato ieri sul gol di Davis e quello che abbiamo sentito sul mancato rigore al Genoa: sono sconcertato da cosa si dicono Var e arbitro. Non so cosa giudicare e cosa pensare; vedo incertezza, approssimazione ed errori che in campo possono starci, ma poi davanti alle immagini si dicono cose inverosimili.

In questo dialogo, quello di Udine, vedo incertezza, confusione, incapacità e mancanza di personalità: viene detto di tutto, sembra che la decisione venga presa a ‘pari e dispari’. Di fronte a tanta incertezza, o incapacità, io avrei detto a Colombo di rivedere l’azione e decidere. Quello che abbiamo ascoltato è avvilente, perché ti fa capire lo scarso livello tecnico attuale.

Mercato? Il presidente diceva che il blocco ha creato un danno, che non ha problemi di soldi ed era pronto ad accontentare Sarri, che a differenza di altri club non ha problemi di bilancio: stamattina leggo che prima di acquistare deve vendere, ma non c’era la fila per i giocatori della Lazio? Questa fila non mi sembra che ci sia. Ci sarà una volta in 22 anni che si parlerà con chiarezza e sincerità ai tifosi della Lazio? Si verifica sempre il contrario di ciò che dice il presidente.

Insigne poteva allenarsi, ma lo vuole Sarri. Lo vuole anche Fabiani? Non credo. I problemi se li stanno creando loro, con visioni diverse tra allenatore e ds”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito ha perso la battaglia politica e non lo accetta. Il 2025 della Lazio? All’insegna del ridimensionamento” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’è il calcio del terreno di gioco e quello che si gioca nelle stanze di potere e anche questo conta. Tuttavia questo non può diventare un alibi per la società che ha avuto 6 mesi per lavorare. Ora il mercato non va fatto con le parole, il presidente ha detto che aveva grandi progetti in estate e che i soldi ci sono, quindi aspettiamo e vediamo cosa accadrà.

L”altro calcio’, definiamolo così, è protagonista in modo particolare da un anno, da quando dall’allora presidente della Lega Casini, voluto da Lotito, si è passati a Simonelli, portato da Galliani ed ex commercialista di Berlusconi. Il presidente Lotito, che più che i soldi ha avuto sempre a cuore il potere, ora ha contro Simonelli, la Lega quindi, e la Federcalcio: è una battaglia politica che Lotito ha perso e non accetta. Le battaglie dovrebbe portarle avanti per la Lazio ma le personalizza molto, tant’è che ne paga le conseguenze la Lazio stessa.

Nel 2025 della Lazio c’è stato il ridimensionamento. Adesso Lotito ha l’opportunità di fare mercato: non credo ci sia la fila per alcuni calciatori biancocelesti. Castellanos non ha numeri da goleador, Tavares è stato messo da parte da Sarri. Per la Lazio fare mercato sarà molto difficile così come sarà complicato accontentare Sarri, ma vediamo, aspettiamo i fatti”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio contraddittoria sugli arbitri. Se Lotito fa la guerra al mondo, chi ha intenzione di collaborare con lui?” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Regolamento fisarmonica: che si apre e chiude per giustificare gli arbitri. E’ tempo perso. L’arbitro bravo è quello che sa interpretare bene, con logica e buonsenso, il regolamento; gli arbitri ora non hanno personalità e seguono il regolamento. Senza quel tocco di mano Davis non l’avrebbe presa quindi trae vantaggio, pertanto è da sanzionare. È la prima volta che non vedo annullare un gol del genere per il discorso dell’immediatezza. Ci si nasconde dietro al regolamento, che ha mille cavilli, per giustificare la categoria.

La stessa società, a distanza di un mese e mezzo, ha fatto due comunicati opposti. Va intrapresa una strada. Così la Lazio si contraddice. E’ una società abbandonata che si contraddice anche con i comunicati. Sono 4 mesi che deve arrivare lo sponsor, la gente ha capito che, a parte le parole, di vero non c’è niente. Cosa accadrà ora dopo la Pec? Niente. Se tu fai la guerra al mondo, poi chiede al mondo di collaborare? Quando mai ti verranno incontro?

L’intervento di Fabiani prima di Udinese-Lazio, con l’ironia sul Flamengo non fa ridere. Queste battute, in questo momento, non fanno ridere”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Mattei: “Ora non ci sono più alibi. La società deve prendersi le sue responsabilità” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora non ci sono più alibi. Sarri si aspetta 2-3 rinforzi, più Insigne. Aspettiamo i fatti. La mia sensazione? Sarà come scalare l’Everest.

Qui si parla di Maldini e Brescianini, che non giocano nell’Atalanta, squadra che ha un punto meno di te. Perché dovrebbero darteli? Poi su questi profili c’è anche il Cagliari, quindi il mercato della Lazio è come quello dei sardi.

Valentin Carboni e Venturino sono stati accostati alla Lazio, ma non giocano mai al Genoa. Quindi: qual è la strategia della Lazio? E, più che altro, collima con quella di Sarri?

Non c’è la fila per prendere alcuni giocatori della Lazio, al contrario c’è la fila dei calciatori che aspettano il rinnovo o il ritocco dell’ingaggio, e parliamo di 8 titolari, di cui 4 over 30. Ho tenuto fuori dall’elenco Vecino, Patric, Hysaj, Gigot e Lazzari.

Bisogna affrontare la realtà. Serve un terzino sinistro perché Tavares non lo fa più giocare, abbiamo solo Pellegrini. Servono inoltre una mezzala sinistra e un attaccante, secondo me. Lo sblocco del mercato ha fatto cadere il velo e ha messo la società di fronte a tutte le sue responsabilità”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero. Sarri ora vuole i fatti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Si sta provando a tamponare contando sui diritti futuri ma la Lazio a giugno partirà da meno 18-19 milioni, tra Dia da pagare e seconda rata di Pellegrini e Rovella.

La Lazio rischia di perdere 14 giocatori a parametro zero: 5 in scadenza nel 2026, 9 nel 2027. Difficile che un calciatore l’ultimo anno firmi, avranno tutto l’interesse di andare via a parametro zero. Come pensa la società di risolvere questi problemi?

Quest’anno stiamo giustamente esaltando la difesa della Lazio. Bene, entro un anno la società dovrà rinnovare l’intero pacchetto difensivo titolare, ovvero Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini, altrimenti c’è il rischio che questi giocatori vadano via a parametro zero.

Sarri lo ha fatto capire, della serie: basta promesse, voglio i fatti. La società pensa a tutto, tranne che ai tifosi. Con la scelta di Sarri hanno provato a tamponare.

Aspettiamo il responso della commissione, poi i fatti del mercato di gennaio. Se il mercato sarà libero, la società dovrà dare a Sarri i giocatori da lui richiesti. Parlare ora di giugno e del futuro di Sarri, è decisamente prematuro”.