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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il destino di Sarri passa da gennaio: se non venisse accontentato…

I biancocelesti stanno già dando il massimo, crescendo di gara in gara, ma sinora hanno comunque raccolto appena tre punti (su 18) in sei sfide contro le prime dieci della classifica del nostro campionato. Sarri ha bisogno di qualità dal mercato per compiere il salto, ma ora si stringe solo al suo gruppo, in attesa di aiuti da Fabiani e Lotito a gennaio. Non importa come, Mau pretende tre-quattro rinforzi per andare avanti in Coppa e campionato. Se non verrà accontentato, tirerà le somme a giugno. Non ha nessuna intenzione di dimettersi, ha un bel triennale in mano, ma le squadre che non lo hanno preso in estate si sono già pentite e sono già tornate sotto. Sarri aveva respinto i corteggiamenti last minute per «amore della Lazio», ma aveva anche sposato un progetto di rilancio: se la società non lo rispetterà, valuterà altrove un altro contratto. Il suo destino – scrive Il Messaggero – è nelle mani di Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio penalizzata, eppure il silenzio dopo il comunicato pro-arbitri. Mercato a saldo zero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il comunicato della Lazio sugli arbitri aveva spiazzato tutti, Sarri in primis visto che i concetti espressi erano opposti a quelli del tecnico; chiarito ciò, non è detto che devi rimanere poi in silenzio dopo quanto accaduto sabato.

Un arbitro di esperienza, all’altezza di un importante Milan-Lazio, ci poteva essere. Hanno scelto questo ragazzo che, come gli ha ricordato Allegri, aveva anche il macigno di Milan-Cremonese. La Lazio ha messo Pinzani, ex braccio dentro di Rocchi, per cercare di migliorare i rapporti con gli arbitri; il mister si sfoga dopo la gara con l’Inter e coerentemente con il tentativo di addolcire i rapporti con gli arbitri, esce quel comunicato da parte della Lazio.

Quello è rigore sempre, Pavlovic ritrae il braccio perché se ne accorge. Fallo di Marusic? Ma quale fallo.

Castellanos penso che giochi giovedì; Dia dovrebbe partire dopo Bologna-Lazio ma la società ha chiesto al Senegal di fargli raggiungere la Nazionale dopo Parma-Lazio.

Fabiani sabato ha detto che il presidente ha rassicurato tutti sul fatto che il mercato si farà: certo, a saldo zero si potrà fare. Vediamo tra pochi giorni, il 16 dicembre, quale sarà il verdetto della nuova commissione; per me sarà a saldo zero. Su Insigne il ds ha fatto zero a zero, parlava della lista over 22: a me risulta che l’accordo con il calciatore c’è già, Lotito ha parlato con l’agente D’Amico”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Fabiani: “Con Sarri individuati i ruoli da rinforzare. Non c’è la volontà di cedere i pezzi migliori”

Prima della gara contro il Milan, il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ha parlato ai microfoni di SkySport. Di seguito le sue parole.

“Mercato? Durante la sosta del campionato per le nazionali ci siamo incontrati con il presidente e con Sarri, abbiamo fatto il punto della situazione e un programma da sviluppare, che significa far crescere ancora di più questa squadra e individuare i ruoli che ci ha indicato il mister. Cessioni pesanti? Se si parla di ricostruzione, difficilmente si può mandare via un giocatore funzionale al progetto. Il calcio non dorme mai, bisogna valutare tutte le situazioni. La volontà di tutti è di non cedere i pezzi migliori”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Milan? Conta più la Coppa Italia. Ma quale saldo zero, la Lazio deve incassare!” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Arriva questo doppio impegno con il Milan e per come vedo io la stagione della Lazio punterei sul confronto unico di giovedì perché con 5 partite puoi arrivare in finale e provare a raggiungere uno dei pochi obiettivi alla portata quest’anno; la strada che porta all’Europa passando per il campionato mi sembra tortuosa..

Non prevedo una partita spettacolare, loro faranno la gara e la Lazio proverà a sfruttare il reparto più in forma, quello difensivo. Prevedo pochi gol e le poche ocacsioni le squadre farebbero bene a sfruttarle.

Immobile merita un grande accoglienza da parte dei tifosi proprio per tutto quello che la società ha detto sul suo conto.

Insigne non mi convince per tanti ragioni ma voglio aspettare per capire cosa potrà fare la Lazio a gennaio. Parlare di ‘saldo zero non è corretto: 10 esce e 1o entra teoricamebte, ma la Lazio ha bisogno di incassare. Se prende 10, potrà investire al massimo 5 per evitare che a marzo arrivi la notizia di un alttro blocco estivo di mercato. Noslin-Ilic? Ormai ho un’esperienza tale che mi fa parlare del mercato solo quando c’è l’ufficialità, ciò che esce adesso non è attendibile, c’è sempre il gioco delle parti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, ‘svista’ e blocco la scusa di Lotito per non fare mercato e rinnovi” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il tifoso della Lazio è giustamente preoccupato: ha sentito dire il presidente che non ha bisogno di soldi, il problema è esattamente il contrario. D’altronde però, lui dice sempre il contrario. Sbaglio o con 3-4 milioni la situazione, almeno a gennaio, potrebbe risolversi? Lui sa benissimo che risolvendo questo problema se ne aprirebbero altri, tipo i rinnovi dei calciatori; è come il tema della famosa ‘svista’, che comunque gli ha permesso di non fare mercato.

Il 24 settembre Lotito parlava del parco giocatori dal valore da 300 milioni, dopo due mesi vale 350 secondo lui. Allora ho pensato una cosa: visto che Basic ha iniziato a giocare in questi mesi, vale 50 milioni. Ora speriamo non giochi Hysaj, altrimenti tra due mesi la rosa vale 400 milioni (sorride, ndr).

Questa è la conferma che non controlla le sue dichiarazioni, se le dimentica; è come il discorso della ‘svista’, se si è reso conto fosse un boomerang quindi ha parlato di complotto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio squadra combatte, ma blocco mercato e protesta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che i giocatori impegnati in Coppa d’Africa possano partecipare anche a Parma-Lazio; mancano comunque poche partite, quindi le riflessione su Dele-Bashiru sono in corso. Senza Rovella e Cataldi rischi di andare a San Siro con in panchina solo Belahyane.

Blocco, tifosi in protesta e campo: sono questi i tre temi da trattare al momento. La Lazio squadra ha fatto 15 punti nelle ultime 8 partire, sta lì, combatte: ripeto, se non si fa male qualche altro giocatore, credo che l’aspetto campo vada analizzato. Non si può non parlarne”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – LeastSquares: “Lazio, mercato a zero in estate l’ipotesi migliore. Plusvalenze per 30 milioni a gennaio o immissioni di capitale per evitare il blocco totale…” (AUDIO)

Intervista all’esperto economista ‘LeastSquares’ (su X) ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘9 GENNAIO 1900’

“A mio avviso l’ipotesi di mercato a saldo zero nella prossima estate è la più favorevole tra quelle possibili. L’abbassamento della soglia del costo del lavoro allargato è scesa a 0.7 a partire dal prossimo marzo. Nella sostanza per la Lazio è impossibile rientrarci dopo la trimestrale di marzo, a meno che non dovesse fare durante il mercato di gennaio plusvalenze monstre fino a circa 70 milioni di euro. Tutto è legato anche all’indicatore del 30 settembre. Nel caso in cui la Lazio non avesse raggiunto la soglia 0.8 ancora in vigore, scatterebbe il rischio di avere il bloccato mercato in estate. Questo perchè, le norme noif spiegano, che in caso di due soglie non rispettate di fila, con il correlato progressivo peggioramento dei conti, si andrebbe incontro ad un blocco totale. La mia stima di plusvamenze che servirebbe a gennaio per evitare il successivo peggioramento dell’indicatore è intorno ai 30 milioni di euro. Questo, permetterebbe di evitare quanto meno il blocco totale in estate. Va aggiunto che il saldo zero sia a gennaio che in estate non ti permetterebbe di rinnovare con adeguamenti ecoomici i contratti dei calciatori.

Immettendo nelle casse della Lazio 3-4 milioni di euro entro gennaio Lotito eviterebbe il saldo zero nella finestra invernale del mercato? Si, i vincoli verrebbero rimossi. Potresti, per esempio, rinegoziare i contratti. Intanto bisogna capire se la Lazio ha davvero sforato l’indicatore a settembre. Nel caso questo non fosse accaduto evitebbe sia il saldo zero a gennaio, sia il rischio di un mercato bloccato in estate”.

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RASSEGNA STAMPA

Stretta FIGC sui conti: Lazio, è allarme per l’estate, a gennaio servono plusvalenze. Guendo e Mandas i nomi caldi

Di fatto, si attendeva solo l’ufficialità. Nel corso del Consiglio Federale del 24 novembre, è giunta: l’indicatore del costo del lavoro allargato, quello che ha bloccato il mercato estivo della Lazio, scenderà da 0,8 a 0,7. Il nuovo margine entrerà in vigore dalla prossima sessione estiva e andrà a complicare ulteriormente la situazione biancoceleste.

Il nuovo parametro sul Lavoro Allargato è diventato ufficiale da ieri. La FIGC ha introdotto una sola novità rispetto a quanto ci si attendeva: gli investimenti fatti su under 23, selezionabili per le nazionali azzurre, saranno esclusi dal computo. Questa eccezione serve a non ostacolare la crescita dei giovani più interessanti del nostro movimento calcistico e aiuta alcune squadre, ma non la Lazio. In casa biancoceleste, infatti, non troviamo calciatori rispondenti a queste caratteristiche. Per non incorrere in problemi e sanzioni nell’estate 2026, dunque, la Lazio deve rivedere le sue strategie di mercato per il mese di gennaio. Operare a saldo zero potrebbe non essere più sufficiente. Bisognerà attrezzarsi per inseguire le plusvalenze. Sarà dunque necessario cedere e cedere bene.

Il portiere Christos Mandas è probabilmente il primo che sarà ceduto. È arrivato per un milione di euro e si può vendere a 15. La Lazio, pur di incassare, potrebbe anche accontentarsi di qualcosa in meno per un giocatore che è ormai chiuso da Ivan Provedel. Altri due seri candidati all’addio sono Matteo Guendouzi e Nuno Tavares. Ambedue sono visti come sacrificabili e hanno mercato. Il francese sta suscitando interesse in Premier League e potrebbe portare 30 milioni. Si tratterebbe di ossigeno puro per il bilancio laziale, anche al netto del 10% sulla futura rivendita da riservare al Marsiglia. Il portoghese pare fuori dal progetto tecnico e si sta svalutando. Oggi vale tra i 20 e i 25 milioni, cifra piuttosto lontana dai 35 che la Lazio assaporava alcuni mesi fa, prima dei problemi di mercato. Il calciatore è stato comunque pagato 5 milioni e anche nel suo caso c’è una percentuale sulla rivendita da riservare all’Arsenal (40%). Nuovamente, pur di fare cassa si accetterebbe di cederlo ai numeri indicati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio tra le richieste di Sarri e necessità finanziare: il crinale è sottile

La vittoria con il Lecce ha restituito fiducia all’ambiente, ma non ha cancellato i nodi economici che continuano a pesare sulla gestione della Lazio. Come sottolinea La Repubblica, nonostante i progressi sul campo e la buona risposta della squadra, la società deve fare i conti con una situazione finanziaria sempre più delicata.

L’indice del costo del lavoro allargato resta un tema centrale, soprattutto ora che le nuove regole federali impongono parametri più stringenti per tutti i club di Serie A. Una stretta che limita i margini di manovra di Lotito e obbliga a scelte tempestive per mettere in sicurezza il bilancio.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, dal 2025 il rapporto tra costi e ricavi dei club verrà ulteriormente irrigidito: l’obiettivo è garantire sostenibilità, ma per la Lazio significa dover incrementare le entrate in tempi rapidi. Il club non potrà più contare come in passato sulle plusvalenze generate dal settore giovanile, soprattutto dopo la riduzione degli spazi legati al movimento Under 21. In questo scenario, la dirigenza sarà costretta a valutare operazioni sul mercato in uscita per evitare il rischio di sanzioni e limitazioni future.

Le richieste tecniche di Sarri e le necessità economiche della società rischiano di procedere su binari paralleli. Per restare in linea con gli obblighi federali potrebbe essere necessario cedere un giocatore importante entro gennaio, così da ristabilire equilibrio tra costi e ricavi. Il club dovrà scegliere con attenzione: evitare di indebolire la rosa, ma allo stesso tempo reperire liquidità per non incorrere in penalizzazioni o blocchi operativi.

La Lazio si muove su un crinale sottile: restare competitiva e soddisfare Sarri, senza ignorare i vincoli economici. Lotito punta a trovare una soluzione che permetta di mantenere la rosa sufficientemente forte, ma allineata alle richieste della FIGC. Una corsa contro il tempo che accompagnerà i biancocelesti fino al mercato di gennaio.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Bargellini: “Fagioli alla Lazio? La Fiorentina non ci ha mai pensato. Su Mandas…” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttomercatoweb.com, Luca Bargellini, è intervenuto ai microfoni di ‘Non Mollare Mai’ per parlare della prossima sessione invernale di trattative della Lazio, con un focus sul nome di Nicolò Fagioli della Fiorentina.

“Fagioli alla Lazio nella prossima sessione di gennaio? Al momento non ci sono certezze assolute in casa Fiorentina, considerando che è ultima in classifica. In casa Viola l’emergenza è tale che ci si concentra sul presente. In sostanza di Fagioli non si è mai parlato. Vanoli sta lavorando sul gruppo, sia dentro sia fuori dal campo. Ora sul mercato è tutto congelato, non si fa alcun tipo di ragionamento. Sicuramente la Viola a gennaio sarà cambiata visto che è stata costruita male”.

“La Fiorentina in estate aveva investito tanto, creando anche entusiasmo? Sono stati investiti in tutto 90 milioni, la palma d’oro pèer i peggior investimenti. Io credo che siano stati soldi spesi male, penso ai 20 milioni per Piccoli, vice di Kean. Forse pensavano di vendere Kean e non ci sono riusciti. Poi la Fiorentina aveva già acquistato Dzeko”.

“Ora la piazza caldo, Pioli è stato un errore imprevisto. L’ex tecnico del Milan non ha inciso su gioco, personalità e nell’ambiente. Ad incidere, probabilmente, il fatto che Pioli avesse cambiato, dopo 20 anni, tuto lo staff tecnico che lo accompagnava da sempre”.

L’esperto: “Difficile vendere la Fiorentina, ecco perché”

“La Fiorentina in vendita? Le voci credo siano finite solo nel primo triennio dell’era Commisso, poi sono tornate. E’ un rapporto complesso tra la città e il presidente che a Firenze non si vede da mesi. Va detto che Commisso ha una situazione personale delicata a livello di salute. Il paradosso è che il problema sembra rappresentato dal gioiello strutturale del Viola Park. Centro che ha un costo importante, chi si è approcciato a valutare l’acquisto della società ha considerato la spesa per questa struttura troppo alta in rapporto al bacino e ai ricavi del club gigliato”.

“Fiorentina su Mandas? I gigliati puntano su Martinelli del 2006, ma con Pioli non ha mai visto il campo, neanche in Conference. Bisogna valutare questa situazione, considerando che davanti c’è De Gea”.