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CALCIOMERCATO

Lazio, convinzioni e necessità, linea dell’estate ribadita: “La squadra c’è”. E Sarri…

Abbiamo parlato di uscite, di programmazione del ritiro e delle amichevoli. Stop. La linea resta la stessa. Abbiamo cambiato allenatore, ma il percorso iniziato un anno fa prosegue. La squadra c’è, non smantelliamo la Lazio“. Così il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ai microfoni de ‘Il Messaggero’ a commento dell’incontro con Maurizio Sarri andato in scena ieri a Castelfranco. Rotta dell’estate ribadita e necessaria (viste le ridotte capacità di spesa del club): quella del mantenimento dell’ossatura della squadra arrivata settima nella scorsa stagione con l’apertura ad innesti mirati (priorità mezzala) a prezzi accessibili e finanziati dalle uscite dei giocatori considerati esuberi e quelli che Sarri “taglierà” dopo aver valutato durante il ritiro di Formello. Indirizzo modificabile in caso di offerte irrinunciabili per i titolari dai quali si vuole ripartire. Ed in questo caso con un maggior budget per la sostituzione e/o l’aggiunta di tasselli condivisi con il tecnico stesso. “Conosco la situazione, non mi aspetto stravolgimenti ma inserimenti che possano aggiungere caratteristiche ideali per il mio calcio“, l’ammissione del Comandante in una delle interviste rilasciate nei giorni scorsi.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Sarri il nome giusto per dare credibilità. E sul mercato… ” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Le premesse del Sarri bis? Dopo tutto quello che è successo, e a mio avviso Baroni avrebbe meritato la conferma nonostante il finale di stagione che ha macchiato il percorso, parlando di Sarri non posso che essere contento: credo sia il nome giusto per dare credibilità all’ambiente, ha ridato entusiasmo dopo l’annata che si è conclusa.

Mercato? Credo che i giocatori li scelga il tecnico. Ha parlato dell’ambiente, dell’affetto: questo ci fa piacere. Mi aspetto che la società lavori bene, partendo dal mercato in uscita e pensando a calciatori che possano essere funzionali e, soprattutto, arrivare presto.

Certezze? Sarri conosce benissimo la squadra, lo zoccolo duro della Lazio, spero si cambi poco e nulla e che non vadano via i giocatori importanti. Incognite? È chiaro che c’è molto da lavorare

Belahyane nelle poche uscite che ha fatto mi è sembrano un buon giocatore, con un palleggio che può andar bene per Sarri; chiaro che ci dovrò lavorare. A me incuriosisce anche Provstgaard, lo abbiamo visto pochissimo ma mi sembra disciplinato e con un buon piedi; è mancino e all’occorrenza potrebbe sostituire Romagnoli.

Serve qualcuno a centrocampo, a me piace Anjorin; a tre è utile, ha fisicità, gamba. Come sterno basso a sinistra a me piace anche Parisi. La Lazio è un cantiere aperto e spero che Sarri riesca a completare presto al rosa, bisogna lavorare bene con gli esuberi e mantenere i big. Credo servano due esterni bassi in grado di difendere bene, sappiamo quanto Sarri lavori sulla fase difensiva”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Situazione Lazio bloccata, difficile parlare di Oyarzabal. Sarri e Fabiani hanno condiviso che…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Juventus continua a pensare ad Osimhen per rinforzare l’attacco. Sarà il tormentone dell’estate, una trattativa tra Napoli e Juventus non si preannuncia facile, ma è l’obiettivo dichiarato dei bianconeri.

Per quanto riguarda la Lazio, non so cosa dire su Oyarzabal. Sono cose che vengono scritte da colleghi, ma pensare al centravanti della Spagna mi sembra complicato visto budget ed indice di liquidità che bloccano il club. Certamente, lo spagnolo come Raspadori, sono attaccanti che rappresentano le caratteristiche della punta che vorrebbe Sarri.

L’Inter, per ora, smentisce anche l’ipotesi di pagare la clausola per Rovella, figuriamoci uno scambio con Frattesi. E’ presto, sono tutte cose che nel corso dell’estate potrebbero cambiare, ma ora non ci sono i presupposti. Emerson Palmieri con Sarri sarebbe titolare a fronte di una cessione di Tavares.

Nell’incontro di ieri tra tecnico e Fabiani è venuto fuori il fatto che Sarri è d’accordo con questa politica di mantenere i giocatori anche di contorno. Lui ha la necessità di valutarli e studiarli in ritiro, Tavares come altri giocatori. Isaksen, Noslin, Tchaouna, Dele-Bashiru, tutti giocatori per i quali si vuole capire se possono far parte del proprio calcio. Se arrivasse un’offerta di 15 milioni di euro a titolo definitivo per Tchaouna è chiaro che partirebbe. Fino a quel momento, però, questa è la valutazione condivisa.

Gli acquisti sono il sale ed il pepe del mercato, è questo quello che interessa. Quando dobbiamo raccontare le cessioni il rilievo è diverso. Per un cronista, però, è molto importante dire la verità piuttosto che creare empatie finte con il pubblico. Ho maturato, anch’io, dei dubbi su mosse e strategie. Oggi la situazione è bloccata e va raccontato. Dopo la metà di luglio, sono certo che cose accadranno. Ora si vive di scenari ipotetici, il divertimento è un’altra cosa”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, cessioni e IL: il mercato passa da Rovella e Castellanos. Il piano di Fabiani e i desideri di Sarri

Dopo il summit di ieri tra mister Sarri e il ds Fabiani, la Lazio iniiza a programmare la nuova stagione.

L’incontro che si è tenuto ieri a Castelfranco per pranzo ha messo il tecnico e il direttore davanti alle scelte di mercato. Servono almeno un terzino e una mezz’ala ma, evidenzia Il Messaggero, con i 40 milioni già impegnati da Lotito in riscatti e senza gli introiti Uefa (quindi con il solito indice di liquidità bloccato), è impossibile pensare alle entrate a stretto giro.

A questo punto, si legge, la Lazio spera nell’assalto dell’Inter a Rovella. Il sogno di Mau è avere Frattesi in cambio (o Loftus-Cheek sull’altra sponda di Milano) per risolvere la sua esigenza di una mezz’ala col vizio del gol, ma il centrocampista nerazzurro ha una valutazione di 40 milioni e anche un conguaglio di 10 milioni non sbloccherebbe poi l’indice di liquidità (anzi lo stipendio da quasi tre milioni graverebbe di più), per fare il resto.

Ci sono Fabbian e Fazzini fra le alternative italiane, tanti giovani stranieri come Lennon Miller del Motherwell, studiato dalla talent room. In Russia parlano di Eduard Spertsyan del Krasnodar, un fantasista (11 gol e sette assist) già sondato per il dopo Luis Alberto.

C’è un’altra soluzione a cui la Lazio sta lavorando in gran segreto. Riguarda Castellanos, ci sono stati sondaggi da Villareal, Betis, Nottingham Forest, Everton, Burnley, Wolverhampton, Burnley e West Ham, ma manca l’offerta giusta al momento. A 35-40 milioni il Taty può essere ceduto, eccome, perché l’argentino stesso ha titubanze a restare con Sarri.

Se Taty dovesse restare, dovrebbe lottare duramente con Dia per una maglia da titolare in attacco. E Sarri preferirebbe avere lì davanti un jolly completo: è rimasto stregato dallo spagnolo 28enne della Real Sociedad, Mikel Oyarzabal (18 gol e 8 assist nell’ultima stagione), ma ha una valutazione di quasi 30 milioni come Raspadori, più alta del talento Pio Esposito.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Clausola di 50 milioni per Rovella? Difficile, ma possibile. Poi dipenderebbe dalla volontà del giocatore…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri Fabiani ha ribadito quello che tutti i giorni diciamo, vogliono trattenere i giocatori più importanti. Ha ribadito il timore che qualcuno possa esercitare la clausola attraverso la quale Rovella potrebbe andare via. La situazione Inter è aperta, anche le parole del direttore sportivo sottintendono che la possibilità c’è. Va detto che tutto dipende da Calhanoglu che ha deciso di tornare in Turchia al Galatasaray e dalla difficoltà di esercitare la clausola di 50 milioni di euro in un’unica soluzione. Ovviamente se l’Inter decidesse di pagare la clausola e Rovella non volesse andare, l’affare non si farebbe. E’ diventato laziale, intende rimanere, ma parliamo dell’Inter. Lui viene da Segrate, da una famiglia interista, non credo che se ci fosse questo assalto farebbe una scelta che vada oltre dal tempo. Vediamo le intenzioni del club nerazzurro prima di tutto.

Scambio con Frattesi? Sono due situazioni diverse. La Lazio pretende 50 milioni della clausola, poi con quei soldi, visto l’apprezzamento di Sarri, si potrebbe fare un tentativo per la mezzala dell’Inter. La società milanese, va detto, è assolutamente intenzionata a trattenerlo. Impossibile pensare di tenere Rovella e prendere anche Frattesi. La Lazio cercherà di incassare dalle cessioni, ma non avrà un tesoretto tale da permettergli una cosa simile. La soluzione ideale sarebbe quella di sbloccare l’indice di liquidità con risorse della proprietà per poi fare player-trading per aggiungere soldi al budget”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri sul mercato: “Conosco la situazione, mi aspetto innesti senza stravolgimenti” (VD)

Ancora Maurizio Sarri. Dopo il punto fatto nella giornata di domenica a Castiglione della Pescaia sul proprio ritorno alla Lazio e non solo, il tecnico biancoceleste ha incontrato in un’intervista esclusiva i microfoni di Sport Italia. Di seguito i temi trattatati:

Posted @withregram • @sportitalia_official 𝐄𝐒𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐕𝐀 – 𝐒𝐚𝐫𝐫𝐢: “𝐈𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐦𝐢 𝐡𝐚 𝐝𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐨𝐫𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐚𝐳𝐢𝐨‼️” “Mi aspetto un adeguamento della rosa per renderla più idonea alle mie caratteristiche, ma conosco la situazione e so benissimo che ci sarà qualche innesto, ma senza stravolgimenti”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, Sarri garanzia. Mezzala determinante, penserei anche ad una prima punta forte…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Le idee e la competenza faranno la differenza e da questo punto di vista Sarri è una garanzia. Dei tasselli mancano, lui ha già ribadito che è pronto ad arrabbiarsi sul mercato, immagino che il club per accontentarlo dovrà puntare su giocatori con caratteristiche giuste per il suo calcio. Giustamente il mister dice che se deve arrivare un difensore meglio che avvenga subito per prepararlo al suo modo di difendere. Penso che lui faccia più riferimento ad un terzino piuttosto che ad un centrale. Anche perché come centrali vorrà ripartire da Gila e Romagnoli con giocatori già validi alle loro spalle. Ha ragione Sarri a definire anarchico Tavares. Lui ha un potenziale che esprime in maniera individuale, potrebbe farlo ancora meglio in un collettivo organizzato. La spina dorsale della Lazio dovrebbe rimanere, Sarri farà di tutto per arrivare in ritiro con un organico quasi completo.

A centrocampo, l’inserimento di una mezzala importante è determinante per il suo 4-3-3, inoltre io prenderei in considerazione l’aggiunta di un attaccante centrale forte fisicamente. Castellanos e Dia sono profili ottimi, ma è normale che se vuoi alzare il livello, uno dei due deve uscire. Sono considerazioni che con il club verranno fatte”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Tavares per Sarri? Ha ragione, ma è più facile inquadrare uno con la sua qualità. E’ un punto di forza…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là di tutto noi facciamo scelte razionali, ma a volte si fanno scelte razionali e si torna dove sei stato bene. Sarri alla fine sarà valutato per quello che farà, anche se adesso si daranno più risalto alle negatività visto che le cose buone già si conoscono.

Tavares per Sarri? La mia idea dall’esterno è che Sarri ha ragione, è forte ma anarchico. La cosa fondamentale è che ha qualità, così è più facile inquadrare un giocatore. E’ un punto di forza della Lazio, non avrei problemi a riconfermarlo. Certo non diventerà mai un terzino difensivo come Hysaj, ma ha qualità importanti. L’unica incertezza è quella fisica. Se sta bene siamo di fronte ad un giocatore che fa la differenza. Poi starà a Sarri trovare un equilibrio difensivo, magari mettendo dalla parte opposta un esterno più difensivo. Tavares è comunque uno di quei giocatori da cui ripartire certamente.

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CALCIOMERCATO

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, è un Sarri carico. Questione mezzala, sfida Tavares, la differenza Dia-Taty ed il terzino da prendere…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

A Sarri piacerebbe molto rivedere Peruzzi nella Lazio, non l’ha mai nascosto. Hanno mantenuto un rapporto di amicizia, vediamo cosa potrà accadere. A confermato il blando tentativo della Fiorentina di strapparlo alla Lazio, certamente se lui avesse voluto fare una scelta furba avrebbe preso tempo e valutato con calma il mercato.

Il tecnico toscano ha bisogno di una mezzala nuova, uno di inserimento, l’interno classico per il suo 4-3-3. La Lazio, per adesso, è orientata a mantenere questa struttura, a lanciare o rilanciare Dele-Bashiru. Visto che, scherzando, lui ieri ha detto che sa già che si arrabbierà sul mercato, la questione mezzala potrebbe già potenzialmente essere un motivo per farlo. La garanzia che è stata data a Sarri sono che i migliori resteranno e che lui avrà l’ultima parola su tutto.

Sarri resta un grande comunicatore, anche il passaggio sullo spirito del derby ha colpito molto. La sfida tra due popoli è molto enfatico come concetto, ma lascia il segno. L’ho rivisto molto motivato e carico, ha la curiosità di scoprire Tavares. Lo considera più un quinto di centrocampo, ma ha la volontà di inquadrarlo per farlo diventare fortissimo. Questa sarà una delle sfide più intriganti. E’ stato interessante anche quello che ha detto su Castellanos e Dia. Il primo lo considera un attaccante che gioca più per la squadra, il secondo lo ritiene più pratico e concreto sotto porta. Quando ha parlato del difensore che dovrebbe arrivare subito, non si riferiva ai centrali ma ai terzini. Almeno uno lo vuole, in quella zona ci sarebbe da metterci mano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, Sarri già sa che si arrabbierà sul mercato? Non la migliore delle premesse…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La dichiarazione d’amore da parte di Sarri verso la Lazio era scontata, è stata fatta in modo sincero e credo che la sua scelta sia stata dettata proprio da un gesto d’amore. La questione mezzala è già uno snodo interessante, certo non è una bella premessa per un rapporto che riparte dire che già è pronto ad arrabbiarsi sul mercato. Le disponibilità economiche non sono eccelse, le richieste di Sarri ci sono, bisogna capire quale sarà la sintesi tra le due cose. Importante anche quello che ha detto sulla difesa e sul centrocampo. Bisognerà vedere se anche sui nomi la Lazio saprà accontentarlo. Il tema è quanto chiederà giocatori raggiungibili per le risorse del club. Magari lui proporrà dei nomi che per la Lazio non sono raggiungibili.

Ieri Sarri ha detto che a centrocampo la Lazio è corta e, visto che in realtà a livello numerico ce ne sono sette, viene da pensare che qualcuno a lui non piace”.