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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni con il Milan per una doppia rivincita

Il capitano vuole ripetersi dopo la prova di San Siro di sabato.

La Lazio si aggrappa di nuovo a Zaccagni. Il più acceso a Milano nel primo tempo, erano nate dalle sue giocate tutte le migliori occasioni biancocelesti. Il suo nome, riporta il Corriere dello Sport, non verrà coinvolto dalle eventuali rotazioni, impensabile per Sarri escluderlo ora dalla formazione titolare.

Il capitano, si legge, si era già caricato la Lazio sulle spalle in Coppa Italia, il 10 gennaio 2024 nel derby con la Roma. Castellanos guadagnò il penalty sblocca-risultato, era stato atterrato dal giovane Huijsen, punito per un intervento in leggero ritardo su un pallone vagante. Zac aveva spiazzato Rui Patricio dal dischetto, la sua conclusione aveva deciso i quarti e quindi la qualificazione in semifinale. Quel gol è rimasto l’unico in carriera nella competizione su 18 presenze, di cui 8 con la maglia della Lazio.

Il numero 10, conclude il quotidiano, non si è mai tirato indietro: è il capocannoniere della rosa in un periodo in cui le punte fanno fatica (Castellanos è a quota 2, Dia a 1). Le sue tre reti hanno deciso le gare contro Verona, Genoa e Cagliari, ma gli manca ancora la firma nei big match (derby, Atalanta, Juventus, Inter e Milan) e sogna di sbloccarsi proprio stasera in Coppa Italia.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, Sarri i precedenti con Allegri non sorridono ma stavolta ci sono due buoni presagi

Passato da dimenticare e dati da riscrivere per Sarri contro Allegri: i numeri.

Sarri ha perso 9 delle 14 sfide (appena 3 vittorie e due pareggi) in Serie A, più che contro qualsiasi altro allenatore nel torneo, evidenzia Il Messaggero. La Coppa Italia però porta fortuna alla Lazio, che ha sempre superato gli ottavi nelle ultime quattordici annate (dal 2011/12) sino a questo momento. E c’è pure un altro buon presagio: negli ultimi venti anni, soltanto quattro volte si sono giocate due sfide contro il Milan nel giro di undici giorni, e i biancocelesti non hanno mai perso il doppio confronto.

La Coppa Italia, conclude il quotidiano, è diventato il primo obiettivo stagionale a Formello perché è la via più corta per centrare l’Europa, anche se il percorso sarà tortuoso. Stasera la prima di cinque gare all’ultimo respiro. Chi trionferà fra Lazio e Milan affronterà nei quarti di febbraio la vincente fra Bologna e Parma (sfida di oggi alle 18), e nella doppia semifinale una fra Atalanta e Juventus. Dall’altra parte del tabellone va scongiurato il rischio di concedere alla Roma la rivincita della finale del 26 maggio, ma Lotito ha urgente bisogno di tornare a sbandierare un trofeo in Italia, dopo sei anni di digiuno (l’ultimo nel 2019, la Supercoppa di Riad), e risollevarsi in uno dei frangenti più complicati e contestati dei suoi 21 anni di presidenza alla Lazio.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Milan, l’Olimpico sarà una bolgia: il messaggio dei tifosi

I sostenitori laziali sono pronti al big match di Coppa Italia.

Dopo lo sciopero col Lecce (e nonostante un confronto successivo rifiutato da Lotito), la Curva Nord, come sottolinea Il Messaggero, mette da parte i rancori, si stringe intorno alla squadra e prepara un’accoglienza di fuoco al Milan per vendicarsi dei “misfatti” di San Siro: «Dopo tutto quello che è successo, sapete già cosa fare. Se volete andare ai quarti ci andrete con i timpani distrutti. Alla Lazio ci pensano i laziali. Benvenuti all’inferno. Dobbiamo condizionare l’andamento della partita come Allegri ha condizionato l’arbitro». Diretto, forte e chiaro, il riferimento alle pressioni su Collu per cui Max ha ricevuto appena un turno di squalifica (come Ianni, solo con una multa più salata) da scontare in campionato. Stasera richiamato l’arbitro internazionale Guida, al Var ci sarà Pezzuto. In attesa che il suggerimento di Sarri possa essere recepito dall’Aia, le panchine restano al fianco del nuovo monitor più discusso del calcio.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Coppa Italia, Rambaudi: “Partirei con Castellanos stasera. E sul Milan…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Io stasera partirei con Castellanos al posto di Dia, il resto poi lo confermerei.

Diversi cambi per il Milan? Non credo ci sia molta differenza. Noi dobbiamo cercare di riconfermare la prestazione di sabato; giocando in quel modo alla lunga vinci. Sarà una bella partita, si deve vincere perché darebbe continuità nel lavoro, tanta consapevolezza nei mezzi, tanta fiducia.

Portiere di coppa e portiere di campionato? Se sono di pari livello, condivido questa alternanza; anche per premiare entrambi, che insieme danno continuità al lavoro”.

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INFERMERIA PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Bianchini: “Lazio, Castellanos rientrato senza paure. Con il Milan per 45′-60′. Su Basic e Cataldi…”

L’osteopata RICCARDO BIANCHINI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Impossibile pensare di poter recuperare Cataldi. La peculiarità della zona dell’infortunio, il gemello, sconsiglia tentativi per la gara con il Bologna.

Castellanos dall’inizio con il Milan? Si, mi aspetto 45′-60′ di gioco per l’argentino. Dipenderà dall’impiego che ne vorrà fare Sarri, considerando anche la prossima partenza di Dia. Non si può rischiare una ricaduta, mi aspetto una staffetta tra i due attaccanti. Poi c’è poco tempo per recuperare per la gara di domenica. Sicuramente ricorrerà alle cinque sostituzioni. La partita di domani, certamente, sarà importante per il Taty per mettere ulteriore minuti nelle gambe senza metterlo in pericolo. A San Siro è entrato bene, ho visto un paio di gesti istintivi che dimostrano che è rientrato senza paure. Si è sentito subito bene a livello atletico e motorio, non c’è stato un atteggiamento incoscio di difesa. Titubanze e paure sono molto associetate alle percezioni che hai. Il problema è quando aumenta, poi, minutaggio e stress emotivo che genera una contrazione in tutto il corpo. Basic? Rispetto al passato lo vedo molto dinamico, ma soprattutto è cresciuto molto dal punto di vista della personsalità. E si nota dal modo in cui calcia verso la porta”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio-Milan, la partita più importante della stagione. Campionato delineato…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio domani deve essere libera da ogni pensiero. Spero che non ci siano condizionamenti e che sia una gara giocata nel massimo rispetto. Dentro ogni calciatore della Lazio deve esserci qualcosa in più, anche uno spirito di rivalsa. E soprattutto perchè la Coppa Italia è diventato l’obiettivo primario. L’Europa dal campionato, visto la presenza di squadre importanti, è difficile. Nelle gare secche la squadra di Sarri può dire la propria, l’ha dimostrato anche a San Siro.

Il Milan si difenderà e la Lazio presserà alto, questo sarà il trend della partita. Con Castellanos dall’inizio il modo di attaccare della Lazio non cambierà. Era Dia che stava provando a fare il Castellanos nei movimenti. Quello che cambierà è il livello di giocata e la qualità nell’avvicendamento. Mi auguro lui possa fare una gara importante, è un giocatore che per la Lazio sposta tanto.

Motivazioni? La Coppa Italia interessa anche al Milan. Può vincere lo scudetto, ma non può essere certo di andare in Champions. Allegri farà turnover, ma bisogna capire in quale entità.

La gara più importante della stagione? In questo momento si, per il discorso che facevo in apertura delle difficoltà del campionato. Il campioanto della Lazio è delineato a prescindere dal mercato che potrà fare. Le sue dichiarazioni prudenti per gennaio sono dettate da questo”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, ora lucidità e consapevolezza di poter superare il Milan. Sarri al massimo, il resto dipende dalla qualità dei singoli” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Qualcuno inizia a rendersi conto che questo gioco è stato rovinato dalla cosidetta ‘moviola in campo’. I difensori devono far sparire le braccia, tutti i parametri che vengono utilizzati per giudicare sono difficili. Ognuno li utilizza a modo proprio e le spiegazioni a volte sono discutibili. Collu, secondo me, a preso quella decisione e l’ha spiegata in quel modo per evidenziare che aveva visto bene in presa diretta. L’uniformità alla fine sarà che tocco di mano in area sarà sempre rigore.

Penso che la partita di domani contro il Milan si porterà dietro degli strascichi della precedente. La Lazio dovrà esere molto lucida in tal senso. Deve ripartire dalle tante cose buone fatte a Milano. Ho visto maturità, personsalità, non è sembrato ci fosse tanta differenza tra le due squadre. Abbiamo sofferto poco, questo consegna la consapevolezza di poter superare il turno. Per l’indirizzo della stagione la gara dell’Olimpico sarà determinante. Penso che entrambe le squadre scelgano più o meno la migliore formazione. Sarri è un po’ corto in questo momento, quindi ancor di più non immagino molti cambi rispetto a San Siro.

Tutto ciò che è addestrabile Sarri l’ha migliorato, il resto dipende dalle qualità dei singoli. Non è contestabile questo ragionamento. Ora vedo una squadra che gioca, ha le giuste distanze, si rende pericolosa. Poi negli ultimi 20 metri la differenza la fa la qualità ed il colpo del singolo”.

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AVVERSARIO

Milan, torna Pulisic ma si ferma Fofana: out con la Lazio

E’ giornata di vigilia in casa Milan per la sfida degli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio, in programma domani all’Olimpico a partire dalle ore 21:00. Il tecnico dei rossoneri Massimiliano Allegri dovrà però rinunciare al centrocampista Youssouf Fofana.

Il calciatore francese, infatti, ha accusato nella rifinitura di quest’oggi un fastidio muscolare e per questo non sarà convocato né domani né per la gara di lunedì contro il Torino. La speranza per i rossoneri è quella di recuperarlo almeno per il match contro il Sassuolo, in programma domenica 14 dicembre. Al posto di Fofana, domani sarà convocato il classe 2007 del Milan Futuro Emanuele Sala.

Allegri può comunque sorridere perché secondo quanto riporta Sky Sport, infatti, il tecnico rossonero Massimiliano Allegri avrà a disposizione anche Christian Pulisic.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, tranne la società tutte le componenti si stanno comportando bene. Sarri e Gravina…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi l’ultimo abbraccio di Roma a Pietrangeli, è stato un campionissimo per le imprese sportive e per lo stile. Ha dato lustro all’Italia e ci tengo ad omaggiarlo.

Ci sarebbe da commentare tre interviste: Sarri, Rocchi e Gravina. Sarri ha detto che questa è una squadra che per essere competitiva ha bisogno di essere rinforzata, questo sarà un anno interlocutorio ma se la Lazio vuole tornare a certi livelli, di semplice Europa, il mercato di giugno sarà importante. La mia sensazione è che almeno un pezzo grosso a gennaio, qui c’è da sistemare la situazione in vista di giugno. Tutti si stanno comportando bene, Sarri, giocatori e tifosi; solo una componente non sia sta comportando in maniera corretta con la piazza.

Gravina ha detto che fattura troppo poco per quanto costa, allo stato attuale non c’è stata ancora nessuna risposta ufficiale da parte del club biancoceleste.

Non credo che far giocare domani contro il Milan Provedel e Mandas posti molti. Sarà fondamentale vedere come la squadra approccerà alla gara”.

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Lazio, Sarri: “Con il Milan senza alibi e nervosismo. Mercato? Detto al club ciò che manca”. Poi la frecciata ad Allegri… – (AUDIO)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Bivio Lazio, o si rilancia o affonda. Sarri, capolavoro dialettico e le scelte anti-Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Collu sarebbe stato promosso da Rocchi ma lo stesso Rocchi dice che non era mai fallo quello di Marusic quindi: come si fa a promuoverlo? Confusione clamorosa nelle indicazioni che vengono date agli arbitri e di conseguenza a tutti noi. Le decisioni si contraddicono di volta in volta, anche in situazioni simili. Non si vede la luce.

Ieri Sarri ha fatto un capolavoro dialettico: la frecciata all’arbitro c’era, quando fa capire che è stato condizionato, ma poi lancia l’idea di spostare il Var dall’altra parte delle panchine.

Qualche cambio domani Sarri lo farà, da Mandas a Provstgaard. Mi aspetto anche Tavares e probabilmente Dele-Bashiru.

Questo è un anno-bivio per la Lazio: o si rilancia, o affonda. Se Sarri a giugno resterà è perché la Lazio avrà imboccato la strada del possibile rilancio”.