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SERIE A

Lazio-Monza, formazioni ufficiali: Baroni ritrova la migliore Lazio

Lazio-Monza, formazioni ufficiali:

Lazio, 4-2-3-1: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos.  A disp.: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Gigot, Provstgaard, Belahyane, Dele-Bashiru, Basic, Tchaouna, Pedro, Noslin, Ibrahimovic. All.: Baroni.

Monza, 4-4-2: Pizzignacco; Izzo, Lekovic, Palacios; Pereira, Urbanski, Bianco, Martins; Ciurria, Mota; Ganvoula

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SERIE A

Lazio-Monza, probabili formazioni: Lazio tipo per Baroni

Ritorno all’Olimpico per la Lazio di Baroni che dopo il successo di Cagliari cerca continuità contro il fanalino di coda Monza. Bocchetti per dimostrare di non essere rassegnato alla retrocessione, i biancocelesti per proteggere il quarto posto dall’attacco di Fiorentina, Milan, Juventus e Bologna. Out per la Lazio Hysaj, Patric e Vecino, tornano a disposizione Lazzari e Tavares. Pellegrini out dalla lista. Partono dalla panchina i nuovi arrivati.

Ecco le probabili scelte dei due tecnici:

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos. 

A disp.: Mandas, Furlanetto, Gigot, Provstgaard, Lazzari, Dele-Bashiru, Belahyane, Basic, Ibrahimovic, Noslin, Tchaouna, Pedro. All.: Baroni.

MONZA (3-5-2): Turati; Izzo, Lekovic, Palacios; Pereira Ciurria, Bianco, Urbanski, Kyriakopoulos; Ganvoula, Mota. All.: Bocchetti.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Ferocia con il Monza. Porte aperte per Pellegrini, ma il gruppo è sacro. Mercato di prospettiva…” (AUDIO)

Marco Baroni in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Monza: “E’ una gara ad alto rischio, il Monza è in difficoltà, però è una squadra che è centrata. Si sta giocando forse le ultime possibilità, le difficoltà sono in questo, dovremo essere centrati nella prestazione, volerla con determinazione e ferocia agonistica. Serve ritmo, voglia e determinazione.

Mercato

Il mercato è stato di prospettiva, è chiaro. Sono arrivati tre ragazzi, un 2003, un 2004 e un 2005. Giocatori che nella totalità hanno 70 presenze. Da parte nostra c’è la massima intenzione di velocizzare i miglioramenti dei ragazzi, abbiamo già iniziato a inserirlo, compito mio creargli le condizioni di miglioramento veloce. Per far sì che diano una mano al gruppo”.

Le scelte sulle liste?

Sull’esclusione dei nuovi nella lista Uefa hanno inciso due fattori. Il primo, già detto poco fa. Il secondo il gruppo squadra che ha meritato la qualificazione, quindi ha meriti in più dei nuovi. Su Pellegrini: è una mia scelta, assolutamente. Chiaramente nasce da alcune considerazioni. La prima che all’interno della squadra io fondo tutto su una sacralità, il gruppo viene prima dei giocatori e allenatori. Questo sta dentro il sacrificio, la capacità di dare tutto in allenamento, il 120%, non il 70-80%. Da questo punto di vista Luca credo possa avere un’opportunità da questa scelta, è una porta aperta, non chiusa. Anzi, lo ringrazio perché ha lavorato questi due giorni. Voglio vedere ogni giorno la voglia, la dedizione di rientrare in squadra. Ho già dimostrato nella prima parte di campionato. Luca ha fatto quasi l’intero minutaggio dello scorso campionato, sono l’allenatore che ha avuto più fiducia in lui, solo a Cagliari ha avuto minutaggio maggiore. Questa la mia scelta illogica, ma logica.

Non vincere in casa ci fa male, ci dà fastidio. Per questo sembra che ci sia una gara facile, non lo è per niente. Dobbiamo tirare la miglior prestazione possibile. Spesso le squadre ci aspettano, si abbassano, non è facile. Abbiamo analizzato gli errori commessi, ci stiamo lavorando, abbiamo qualche settimana in più per poter lavorare. Per me è oro colato. Tutto questo passa dal campo, all’interno del campo dobbiamo trovare le soluzioni per migliorarci, abbiamo questa necessità. Dobbiamo fare uno step ancora, sarà importante e decisivo”.

Tavares?

Nuno e Lazzari saranno della partita. Se non dall’inizio, a gara in corsa”.

Sul mercato delle altre

“Non mi interessa, ho ancora di più grande convinzione e fiducia nel gruppo squadra. Parlo del lavoro, della sacralità. Il fatto di aver reinserito Hysaj e Basic, è perché hanno 180 allenamenti con noi. Siccome si sono allenati sempre con grande dedizione, anche fuori ruolo, hanno sempre dato se stessi. È importante chi gioca ma anche chi non gioca. Questo è un valore che deve essere trasferito alla squadra, conta pure quello che si spende anche se non viene utilizzato. Il mercato a volte può essere un disturbo, noi dobbiamo continuare a credere in noi. Abbiamo chiuso gli “sportelli”, siamo ripartiti senza intromissioni di pensieri esterni. Ora la testa è solo nel lavoro, solo il senso di sacrificio di cui parlo sempre ci può portare a rimanere e raggiungere ciò che vogliamo. Non c’è mercato che tenga. Non conosco dirigenti e società che fanno mercato per peggioorare la squadra. L’ha detto il diesse, si parla di condivisione, c’è il presidente che mette il budget, il ds che sceglie, l’allenatore che allena. Io penso a chi ho e migliorare chi alleno. Io non guardo mai gli altri, ma a casa mia. Questa convinzione la passo alla squadra. Fiducia illimitata nel gruppo, le soddisfazione le andiamo a prendere in campo, non le aspettiamo dagli altri”.

Non l’ho visto. Come faccio a vedere gli altri? Perdo energia se guardo gli altri. Io voglio fare i punti, non devo vedere gli altri. Che devo pensare, che le altre non vinceranno più le partite. Io voglio andare a prendere i punti sul campo. Non l’ho visto, non lo voglio commentare, non mi interessa veramente.

Un commento però alle parole di Fabregas

Parlo di Fabregas, guardo il suo calcio. Gli faccio i complimenti, mi piace come gioca il Como. Stop. 

Castellanos riuscirà mai a diventare un bomber?

Questo sta nella mobilità. Quando cerco di cucire un gioco alla squadra, lo faccio per caratteristiche. Se uno va in profondità, allora io gioco in modo diverso. Taty lo sa, è forte, a me piace questa mobilità fuori zona, sennò neanche Zaccagni non si trova lì a fare gol. Io sono contentissimo di lui, ha tante possibilità di miglioramento, non vanno visti solo nel gol. Chiaro, è una punta e si chiedono i gol soprattutto, ma sono contentissimo di lui. C’è da mettere dentro un altro passettino. Ma non solo lui, tutto il reparto deve diventare più prolifico. Lavoriamo su questo. 

Avete già capito la sua presenza nella lista. Spero chiaramente di riaverlo il prima possibile, è bastato vedere nelle tre partite giocate il contributo che ha dato, io non avevo avuto dubbi. All’inizio c’erano state scelte diverse societarie, non posso entrare nelle questioni economiche. Quando si è riaperta la porta è tornato con noi. Non escludo nulla a centrocampo. Fino a che i calciatori offensivi si sacrificano, li possiamo sostenere. Quando qualcuno cade di condizioni o ci sono situazioni diverse per l’avversario, non è escluso che possiamo giocare a 3 a centrocampo. Vecino è importante, è vicino al reintro come Patric. Sono quasi due acquisti, sono stati lontani tanto tempo. Sono un valore aggiunto straordinario. 

Un commento all’addio di Castrovilli

Ragazzo top, giocatore che ha avuto problematiche. Stava bene, ha avuto una ricaduta, non è facile ripartire dopo tanto tempo. Io con tutti ho un rapporto leale, quando dici la verità, va bene così. Io non prendo mai in giro i calciatori. Ci ho parlato, si è sempre comportato bene, per il suo percorso pregresso aveva bisogno di più spazio, qui non c’era.

La parolina magica è fiducia. Qua si vuole tutto e subito. Non è facile. Vale anche per altri squadroni, nomi importanti con percorso importante che hanno faticato per anni. Io vedo un grande potenziale, va liberato con la fiducia, ora sta bene e quindi siamo contenti della sua crescita.

“Questa squadra vince le partite se gioca bene. Non possiamo fare partite stando bassi davanti alla nostra area. Sennò lo farei. La nostra identità è basata sul gioco, quindi a volte ci sono situazioni in cui si può essere un po’ scoperti. In casa un po’ risultati casuali. Con la Fiorentina due situazioni contro e due gol subiti. Io sono orgoglioso per quello che la squadra è riuscita a fare. Ci si può innervosire, peccato per il palo finale di Pedro. Noi non possiamo uscire dalla nostra prestazione. A volte ci vuole solo più attenzione. Sono due ragazzi, li lego al discorso di prima, hanno grandi potenzialità. Hanno la mia piena fiducia, si sono calati entrambi in un ruolo che avevano fatto meno. Io sono straconvinto delle loro potenzialità. Stiamo lavorando forte su di loro, sotto tutti gli aspetti. Fisico, tattico e mentale. La Lazio è uno scalino e un livello da salire insieme, loro possono stare lì sopra”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Colombo: “Il Monza sembra rassegnato. Con la Lazio occhio a Martins e Urbanski” – (AUDIO)

Il giornalista di TuttoMonza.it, Christian Colombo, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’, per anticipare i temi di Lazio-Monza, parlando in particolare di talenti quali Martins e Urbanski.  

“Nesta stava facendo bene nonostante i mancati risultati, anche a causa di alcuni evidenti errori arbitrali. Esonerato il 22 dicembre dopo la buona gara con la Juve, la scelta di Bocchetti è arrivata nel momento sbagliato. Mi sarei aspettato un profilo con maggior esperienza in termini di salvezza. La società si è giustificata col miracolo compiuto a Verona dalla coppia Bocchetti-Zaffaroni”.

“Veniamo da due brutte gare con Genoa e Verona. Castrovilli titolare domani? Non credo, credo abbia bisogno di minutaggio e immagino il suo ingresso a gara in corsa. Mi aspetto il ritorno di Bianco in mediana, in coppia con Urbanski. Assente anche Akpa Akpro”.

“Vedo un Monza sconfitto in partenza, anche per il mercato che ha di fatto smontato la squadra. Bocchetti dice che si sono allenati a mille, ma se i giocatori dopo il Verona dicono che hanno dato tutto allora vuol dire che non ci siamo”.

“Urbanski è stato adattato da mediano col Verona, credo abbia fatto bene a Genova, meno col Verona. Ha avuto un impatto assolutamente positivo.  Martins da terzino destro col Brescia in Coppa Italia è stato sorprendente. Poi col Parma ha dato l’assist del momentaneo 1-1. Col Verona è stato migliore in campo. Profilo con personalità e dal grande avvenire”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Tavares titolare? Contro il Monza servono gli uomini migliori. E sugli arbitri…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

La Lazio deve lottare fino all’ultimo per ottenere un posto in Champions. Ora c’è la pressione di altre squadre e può essere utile, deve essere un esame, una sfida.

Se la Lazio arriva nell’Europa che conta deve prendere un profilo che ha esperienza Champions e leadership, utile a far crescere tutto l’ambiente. Il Taremi della situazione, per esempio. Devi prendere delle “scommesse”, ossia quei giocatori importanti che però nell’ultimo anno non hanno reso come dovevano, giocatori motivati, no vecchie glorie che vengono solo per il nome.

Monza? Loro non hanno nulla da perdere e diventa una partita pericolosa per la Lazio se non viene affrontata bene. Tuttavia la vittoria della Juventus darà ulteriori motivazioni ai biancocelesti.

Per me la partita più importante è questa e se Tavares sta bene lo faccio giocare. Se non vinci, perdi terreno. I punti sono importantissimi e servono anche le prestazioni. Non superare bene questa partita, renderebbe diversa anche quella di Napoli.

Arbitri? Non voglio credere alla malafede, altrimenti mi passerebbe la voglia di seguire tutte le partite“.

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DICHIARAZIONI

Rovella: “Lazio, ora basta disattenzioni”. Poi sul Monza, Guendouzi, i nuovi ed il messaggio a Veron…

Nicolò Rovella ha presentato la sfida col Monza al match-program ufficiale della Lazio:

Nico, altri tre punti pesanti in paio: dopo il Cagliari, c’è il Monza.

«Sappiamo che ci aspetta una partita molto importante, soprattutto dopo la vittoria della Fiorentina contro l’Inter. Ci teniamo a vincere davanti ai nostri tifosi e stiamo preparando la partita contro il Monza nel migliore dei modi».

In trasferta 4 vittorie nelle ultime 5, in casa una: è solo un caso?

«Credo che sia solamente un caso perché le prestazioni ci sono sempre state, sia in casa che fuori. Magari abbiamo avuto qualche disattenzione che ci è costata qualche punto. Per questo dovremo essere concentrati già dall’inizio perché domenica non sarà una gara facile».

Ritrovi il Monza: cosa ti ha insegnato, campo a parte, quell’anno?

«Sono stato molto fortunato perché quando ero a Monza c’era ancora il Presidente Berlusconi, insieme a Galliani ovviamente. Anche Palladino è stato fondamentale, insieme mi hanno aiutato tanto e dato fiducia. Tutto questo mi ha dato una spinta in più e ci tengo ancora a ringraziare il Presidente, anche se ora non c’è più. Ogni tanto invece sento ancora Galliani. Monza rimarrà sempre una tappa fondamentale per la mia crescita».

Ormai fai coppia fissa con Guendouzi: com’è nel quando non gioca?

«È il contrario di come appare in campo. Guendo fuori è buono e simpatico, fa tante battute, abbiamo un grande legame.
Siamo arrivati alla Lazio insieme, eravamo nuovi e questo ha fortificato la nostra amicizia. Interpretiamo il calcio allo stesso modo, ci troviamo benissimo. Lui con i capelli corti? Oddio, non lo so (ride, ndr)! Credo che sia impossibile tagliarglieli».

Come si stanno inserendo i nuovi? Ormai, nonostante l’età, sei un veterano!

«Ci pensavo proprio ieri, forse ormai sono uno dei due o tre più vecchi qui alla Lazio. Sono arrivati tre calciatori forti e promettenti, la bravura di mister Baroni li aiuterà a entrare subito nei meccanismi del suo gioco. Anche noi sicuramente gli daremo una mano».

Sappiamo quanto ti sia calato nel mondo Lazio, hai sentito qualche grande ex in questi mesi?

«Qualche tempo fa ho letto un’intervista dove Veron ha fatto i complimenti a me e Guendouzi. È stato un qualcosa di speciale, parliamo di un calciatore fantastico. Spero di conoscerlo un giorno. Mio padre, un suo grandissimo estimatore, è impazzito, mi ha subito invitato l’articolo. Lo ringrazio di cuore. Infine cito anche Leiva, ogni tanto ci sentiamo. Lucas è stato un grande per la Lazio e non solo»

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Lazio, col Monza non puoi sbagliare. Esclusione Belahyane? Dico che…” (AUDIO)

Fabio Liverani in collegamento a ‘NMM’

“Lazio-Monza? C’è l’obbligo di vincere, ci vuole massima concentrazione, sempre. Su Tavares la mia impressione è che non riesca proprio a gestirsi in campo, non è uno che ‘rallenta’, insomma. L’esclusione di Belahyane? Penso all’esclusione di Bondo nel Milan, al netto della differenza fra le rose, credo che siano stati fatti dei ragionamenti per bilanciare le due competizioni”.

“Corsa Scudetto? Io continuo a vedere l’Inter favorita per valori, ma sarà una corsa a due fino alla fine. Forse sta mancando un pizzico di fame rispetto alla scorsa stagione, ma a livello tecnico resta la rosa più competitiva della Serie A”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Tavares la chiave per scardinare il Monza. Lista UEFA? Gestione dello spogliatoio” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Fiorentina? Io Palladino l’ho lanciato da giocatore, lui da allenatore ha capito qual è la sua dimensione e il suo contesto. E’ bravissimo, anche sulla scia del modello Lazio, a non fare un calcio posizionale. Ha giocatori che si sacrificano, le caratteristiche del suo gioco somigliano a quelle della Lazio”.

“Noi affronteremo un avversario che gioca uomo su uomo. Bocchetti lavora sulla linea Gasperini. Dovremmo esser pronti a capire i duelli, non dare punti di riferimento e farli girare a vuoto in campo. Tavares? Sappiamo quanto vale nelle partite chiuse. Se ci saranno poche linee di passaggio potrebbe essere l’elemento chiave. Nuno dovrà giocare molto sul proprio duello individuale per creare superiorità numerica. Rischio di schierarlo? Lo staff deve dare certezze, dare una mano a Baroni. Anche per capire quanti minuti potrebbe avere. L’assenza di Belahyane dalla lista? Siamo in testa all’Europa League, se ha scelto Baroni, io mi fido. Gerarchie? Ci sta, è una lettura logica. Quelli sono arrivati lì, con quello andiamo avanti”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, per il Monza Olimpico fermo a 35 mila

Doppio ritorno casalingo dopo la trasferta di Cagliari. Come riportato da Il Messaggero, la Lazio ha preparato un’offerta speciale per i tifosi, con un pacchetto che include le sfide casalinghe contro Monza e Napoli (con un risparmio complessivo di 5 euro rispetto all’acquisizione singola dei tagliandi). Nonostante ciò, al momento le presenze confermate per domenica pomeriggio sono ferme a quota 35.000. C’è ancora tempo, però, per acquistare i biglietti: la vendita resterà aperta fino alle 12:00 del giorno della partita, con la speranza di un ulteriore aumento del pubblico sugli spalti.

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FORMELLO

Mercato, liste e Monza: attesa per la conferenza di Baroni

Torna a parlare in conferenza stampa il tecnico bianccoeleste. Mister Baroni domani alle 14.00, presso la sala stampa di Formello, presenterà la sfida contro il Monza (in programma domenica alle 15.00, allo stadio Olimpico).

Tra i temi da trattare non solo l’impegno valido per la 24esima giornata di Serie A, ma anche il mercato e le nuove liste presentate nelle ultime ore.

Dopo la presentazione dei nuovi arrivati Ibrahimovic, Provstgaard e Belahyane, e le parole del direttore sportivo Angelo Fabiani, domani anche l’allenatore laziale tornerà sugli innesti arrivati a gennaio e sugli esclusi.

La priorità ovviamente resta la sfida casalinga contro il Monza, con i brianzoli ultimi della classe e alle prese con assenze importanti. La Lazio non potrà fallire l’impegno in casa, davanti al suo pubblico, a pochi giorni poi dal big match col Napoli.