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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio in Champions, Serve realismo. Mercato gennaio? Convinto che con Folorunsho…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Dobbiamo essere realisti, il cammino della Lazio è eccezionale, ma bisogna sempre tenere a mente i rapporti di forza sulla carta. Ci sono quattro posti per la Champions, è chiaro che devi sperare che una o due big sbaglino il campionato per poi inserirsi in quella zona della classifica. Il valore delle rose è evidente, poi il Napoli ed il Bologna della scorsa stagione insegnano che tutto è possibile. Vediamo, certamente la Lazio deve continuare così, su questo non ci sono dubbi.

Mercato gennaio? Per quanto riguarda il centrocampista, resto convinto che non sia finita la storia riguardante Folorunsho. Sono certo che la questione tra Lazio e Napoli sarà riattivata”.

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DICHIARAZIONI

Dia: “Vogliamo continuare così, vittoria importante. Testa a Porto e Monza”

La Lazio supera anche l’esame Cagliari: finisce 2-1 all’Olimpico con i gol di Dia e Zaccagni. L’autore della prima rete biancoceleste, MVP del match, ha commentato la vittoria a Dazn:

Sono contento per la squadra. Vogliamo continuare così, i tre punti sono troppi importanti. Il Cagliari è una squadra forte, ha fame di punti e abbiamo risposto bene. Giovedì abbiamo la partita col Porto, poi speriamo di chiudere bene con il Monza e poi ci riposeremo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, offerto Daniel Maldini: il club ci pensa

Spunta un nuovo nome che fa parte della categoria dei giovani di talento tanto cara a Fabiani in vista della politica di svecchiamento della Lazio. Ne parla questa mattina Il Messaggero: è stato offerto Daniel Maldini, che nei sei mesi di prestito passati al Monza (dopo Empoli) si è messo in mostra con 4 gol e 1 assist in 11 presenze stregando Palladino: «Ha un cognome pesante, ma ha un grandissimo talento». Per il Milan il classe 2001 in scadenza nel 2025 può cercarsi una nuova sistemazione. Piace a Fiorentina e Torino, e pure la Lazio lo considera un investimento interessante al di sotto degli 8 milioni

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CALCIOMERCATO

Incastri panchine: Monza-Nesta, vicina la chiusura

Come riportato da Gianluca Di Marzio, Alessandro Nesta è sempre più vicino ad essere il nuovo allenatore del Monza. In questa stagione Nesta ha allenato la Reggiana in Serie B e ora si prepara al grande salto in Serie A. L’ex difensore, infatti, è sempre più vicino al trasferimento al Monza, che lo ha scelto come nuovo allenatore. La chiusura dell’accordo è prevista già nelle prossime ore.  

 L’ex difensore si legherà al Monza con un contratto di un anno più opzione per un altro anno a determinate condizioni (la salvezza).  

Baroni, che nei giorni scorsi era stato cercato dal Monza, resta al momento il candidato più forte per raccogliere l’eredità di Tudor alla Lazio. 

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Colpani è corsa a due con la Fiorentina

Anche la Lazio si inserisce nella corsa a Andrea Colpani, trequartista classe ’99 del Monza. Sul giocatore c’è anche la Fiorentina di Raffaele Palladino, che conosce molto bene Colpani avendolo già allenato al Monza. Manuele Baiocchini di Sky Sport apprende che la Lazio è sulle tracce di Andrea Colpani. In particolare, il club di Claudio Lotito avrebbe individuato nel trequartista del Monza il giusto erede di Felipe Anderson, che ha lasciato la squadra biancoceleste per tornare in Brasile. Colpani è però seguito anche dalla FiorentinaRaffaele Palladino, nuovo allenatore dei viola, avrebbe infatti chiesto al suo nuovo club di poter tornare a lavorare con il classe ’99.  

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CALCIOMERCATO

Lazio, per Mandas anche due club italiani alla finestra…

In Serie A, secondo quanto scrive oggi il Corriere dello Sport, ci sono almeno 2 squadre che sarebbero interessate a Mandas: il Monza e la Fiorentina. I lombardi in estate potrebbero perdere Di Gregorio (su cui è forte l’interesse della Juventus, ndr) e cercano un sostituto all’altezza per continuare a giocarsi la permanenza in A. I viola invece – che hanno già preso il 25enne Christensen l’estate scorsa dall’Herta Berlino – vorrebbero un altro profilo giovane per rinnovare completamente il reparto, considerando che Terracciano è in scadenza di contratto tra un anno. Entrambe hanno preso qualche informazione e nulla più. La Lazio difficilmente si siederà a trattare per cifre inferiori ai 15 milioni, per un ragazzo capace di fare il 50% di clean sheet nella sua stagione d’esordio. La formula del prestito secco, per fargli fare esperienza potrebbe essere una pista percorribile, ma è tutta da esplorare nei fatti. La certezza è che Lotito e Fabiani non intendono dar via a cuor leggero il cartellino del giocatore. Infatti sono già inziati anche i primi colloqui per il rinnovo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Nessuna congiura contro Tudor. Se la Lazio arriva settima è sotto le aspettative” (AUDIO)

E’ rimasto l’amaro in bocca per il pareggio di Monza… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ rimasto l’amaro in bocca per il pareggio di Monza e oggi ci sarà il confronto tra Tudor e la squadra. Il mister croato è tornato a parlare di valore della rosa come più volte ha fatto Sarri in passato e questa forse è la cosa che più mi preoccupa. Vedere il suo sconforto non è stato un buon segno.

Ora però non voglio sentire quelli che dicono che c’è una congiura contro Tudor, che ci sia qualcuno che rema contro. Non voglio rivedere il film visto con Sarri. Ci sono solo problemi oggettivi di rosa che erano già chiari prima.

Ad esempio Luis Alberto è uno di quei giocatori che viene lasciato in campo perché si pensa sempre che uno o due passaggi di quelli fenomenali potrebbe sempre farli. Ma dal punto di vista dell’aiuto della squadra è sempre disastroso, persino nelle partite in cui costruisce qualcosa. Quello è oggettivamente un problema perché manda in difficoltà tutta la squadra.

Secondo me se la stagione finisse così, non potremmo dire che sia stata una stagione soddisfacente. Non disastrosa per carità, ma non soddisfacente. Si può fare di più. In virtù del mercato estivo pensavo che sarebbe arrivata quinta o sesta. Se dovesse arrivare settima, sarebbe sotto le aspettative. Non posso dimenticare partite come quelle contro il Monza, il Lecce, il Genoa, la Salernitana, che hanno condizionato il cammino della Lazio e l’hanno portata alla posizione attuale di classifica”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, confronto squadra-tifosi a Monza: stop alle indagini

Come riporta Il Messaggero, non ci sarà alcun tipo di conseguenza in seguito al confronto avvenuto fra ultras e squadra nel settore ospiti dell’U-Power Stadium di Monza. Gli ispettori federali hanno assistito alla scena, si sono confrontati con la Digos (che non ha rinvenuto minacce o altro) e hanno segnalato l’accaduto nei propri referti al Giudice Sportivo. Per il giudice Mastrandrea non c’è nulla di rilevante o tale da essere sanzionato, né sarà necessario chiedere supplementi d’indagine. In virtù di quanto riportato dai propri 007, dunque, anche la Procura Federale non ha ritenuto utile aprire un fascicolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tudor “sarrizzato” e deluso: oggi il confronto con la squadra

Con l’arrivo di Tudor sembra fossero stati tagliati i ponti col passato. Assolutamente niente contro Sarri, ma la Lazio aveva bisogno di ripartire da zero con nuove type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee e nuovi stimoli. Si è partiti dal nuovo modulo, il 3-4-2-1, con nuovi interpreti e cambio di gerarchie tra i calciatori. Anche gli allenamenti sono cambiati, iniziati con doppie sedute prettamente fisiche e atletiche, con tattica perlopiù offensiva vista una solidità arretrata buona. Infine, erano cambiati anche i risultati sul campo. O meglio, fino a Monza.Un pareggio all’ultimo minuto non certifica assolutamente una Lazio in difficoltà, però lascia interdetto Tudor, che si è mostrato deluso e arrabbiato nel post partita.

Come scrive il Messaggero, oggi alle 12 riprenderanno gli allenamenti a Formello e il tecnico chiederà spiegazioni sia per ciò visto in campo sia per il confronto con gli ultras a fine partita. Dopo 45 giorni nella capitale, Tudor sta mettendo a fuoco cosa significa vivere nell’ambiente calcistico romano. Lo si è visto anche nella conferenza stampa pre partita, quando ha dato ragione a Sarri in merito al valore della rosa e alle valutazioni della società.

E’ un Tudor “sarrizzato”, che nel suo 3-4-2-1 a Monza ha nascosto una difesa a 4 con due centrali e due terzini, prima del cambio di Zaccagni con Casale. Le differenze restano, sia per atteggiamento tattico che per considerazione dei ruoli: Sarri inventava poco, mentre Igor gioca con la duttilità dei suoi, anche se ad ora ne ha utilizzati meno del suo predecessore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Furia Giordano: “Troppo potere ai calciatori, pensano solo a se stessi. Club e tecnico devono intervenire. Andazzo che viene da lontano…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“Prima non andava bene Sarri, oggi si imputa a Tudor errori di scelte e cambi, ma la realtà è che tutto è riconducibile ai calciatori ed alle loro responsabilità. La Lazio non meritava di vincere a Monza, ma non è stata neanche in grado di sfruttare quel 2-1 fortunato. E’ mancata attenzione, voglia, attenzione, desiderio di prendere tre punti che sarebbero stati importanti per sperare fino all’ultimo in qualcosa che ora non esiste più. La società deve intervenire per i comportamenti della squadra, non mi è piaciuta neanche la scelta di andare sotto la Curva in quel contesto. Non mi sono piaciuti soprattutto i comportamenti di alcuni giocatori quando sono stati sostituiti. E’ un vezzo della nostra squadra, c’è un andazzo che viene da lontano, quello che Sarri definiva germe. Forse si è lasciato nel tempo troppo potere ai calciatori, è stato esercitato con Sarri ed ora lo fanno con Tudor. Il club, il direttore Fabiani, devono intervenire soprattutto in questo. L’immagine che la Lazio divulga di se stessa non deve essere questa. La sensazione, vedendo la squadra sotto la Curva, è che ognuno pensasse al proprio orticello. Un tecnico mi va bene, poi non mi va più bene, mi va bene fino a quando vengo sostituito, ognuno veramente pensa a se stesso. Penso che l’allenatore deve trarre insegnamento e fare scelte drastiche per la prossima stagione. Vanno rimesse a posto queste situazioni, ben più importanti delle questioni tecniche. Per fare questo serve tempo, quando la squadra si impossessa della società, quando fanno valere la propria forza sul club, diventa complicato. Devi intervenire, mandare via i calciatori che non ragionano così, poi devi pressare, vigilare, esserci per fare in modo che in tal senso non si sbagli più nulla. L’alternativa è lasciare tutto così e mettersi a discutere dei cambi o delle scelte dell’allenatore”.

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