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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio sospesa tra tutto o niente. Ora anche psicosi nei confronti degli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La Lazio è sospesa in questa situazione stranissima in cui si può ottenere tutto e perdere tutto. Tra polemiche e dubbi, l’unica cosa che conta adesso è che la squadra ora non sbagli più in termini di personalità ed approccio. Contro l’Empoli sarà l’ultima occasione per il quarto posto e una delle ultime per l’Europa League.

L’ultimo è stato un turno micidiale per le possibilità Champions della Lazio. Il colpo della Roma a Milano contro l’Inter cambia anche il rapporto di possibilità con l’altra squadra della Capitale. Ora può essere considerata una delle favorite per il quarto posto in classifica, molto dipenderà dalla gara in trasferta con l’Atalanta.

Il fatto dei aver i mass media che ti aiutino in questa fase cruciale sposta molto. La narrazione e le letture delle situazioni cambiano le percezioni. Questo riguarda anche errori e direzioni arbitrali che in questa fase sono decisivi e spostano gli equilibri. Ora, rispetto alla prima parte della stagione, vedo una squadra molto condizionata dal trattamento arbitrale che sta ricevendo. Diversi giocatori, da Guendouzi a Rovella, passando per Romagnoli e Zaccagni, sono in preda ad una psicosi. Baroni credo che stia cercando di abbassare i toni, come se volesse evitare un boomerang”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Col Parma gettata al vento l’ultima chance. Guendouzi e Rovella? Non si possono discutere” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Bisogna guardare avanti, c’è poco da fare. È il momento in cui servono cuore e anima. 

Ripartiamo dall’Empoli, che ha molti punti meno di noi ma delle squadre in fondo alla classifica è quella che mi è piaciuta  di più  contro di noi. Dobbiamo pensare a vincere e basta.

Io non riuscivo a capacitarmi di quello che stava accadendo lunedì, sono cose che succedono ma è difficile capirle. La partita di era importantissima e lo sapevamo, anche alla luce degli altri risultati. Quei due punti persi sono i più importanti, ora è dura. Devi vincere altrimenti hai buttato all’aria un bel girone di andata.

Guendouzi e Rovella? Non si possono mettere in discussione, quello che fanno è sotto gli occhi di tutti. Certo, mancano i loro gol ma non si possono criticare: hanno sempre fatto il loro e anche di più.

Castellanos sembra rinato, ha fatto un gol bellissimo a Genova ma non è un bomber. Una decina di reti le garantisce. Immobile era un goleador, Taty è un centravanti che aiuta la squadra.

Da Zaccagni è Isaksen mi aspettavo qualche gol in più.

Col Parma abbiamo buttato al vento l’ultima chance, spero di sbagliarmi”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, hai sottovalutato l’avversario. Baroni? Lo riconfermerei. E sul mercato…” (AUDIO)

DELIO ROSSI in collegamento a ‘NMM’

“Forse il fatto che si pensava che la gara fosse abbordabile ha portato a sottovalutare un po’ l’avversario all’inizio. Ho questa sensazione: non pensavano di trovare subito una squadra così agguerrita ma poi, come spesso succede, sono gli episodi che fanno la differenza; a Genova, per esempio, l’avvio è stato lo stesso, ma è andata diversamente.

Hanno premiato Pedro come migliore e non era titolare; è entrato e ha fatto la differenza. Lui era contrariato, non per il premio, ma ripeteva che era una gara che andava vinta: questo fa capire che parliamo di un campione, con le sue motivazioni intrinseche. Ce chi ce l’ha dentro e chi no.

Rimonta utile? Arrivare allo scontro diretto con 7 punti in queste tre gare ci può stare ma serve vincere ad Empoli. Adesso però non è il momento degli attacchi, delle colpe.

Gli allenatori bravi non sono quelli che non sbagliano, ma quelli che sbagliano meno. Se devo valutare il lavoro di Baroni, ed è difficile farlo ora che c’è ancora il campionato, per me ha fatto un ottimo lavoro, soprattutto viste le considerazioni iniziali; ha valorizzato tutti, soprattutto la rosa dell’anno prima.

Il range della Lazio è dal quarto all’ottavo posto.

Se non arrivasse il quarto posto di chi sarebbe la colpa? Baroni ha valorizzato ciò che aveva. In sede di mercato sono state fatte delle valutazioni, poi il campo ha dato il responso e da qui si dovrebbe ripartire. Non sono cretini quelli che spendono 100 milioni, ci sono sempre le categorie. Io riconfermerei l’allenatore prima di arrivare alla fine della stagione, mi sembra una persona che non spaccia calcio, che non ha dato mai colpe, che non si prende i meriti e che mette giocatori e società al primo posto; mi sembra una persona perbene. Rivaluterei certi calciatori, poi cercherei di migliorare il gruppo”.

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ARBITRI

Lazio-Parma, bocciato Sacchi: Delprato-Romagnoli da rigore

Non è stata una serata facile neanche per Juan Luca Sacchi, entrato nel mirino della critica di chi si occupa di moviola per la gestione della gara tra Lazio Parma. Il fischietto di Macerata ha poi lasciato perplessità sul contatto tra Delprato e Romagnoli dopo il 2-2 nei minuti finali. Il difensore biancoceleste dopo aver toccato in anticipo il pallone in piena area subito il colpo sulla punta del piede dal parmense. Episodio da rigore e nessun intervento del Var. Di seguito i voti dei quotidiani:

Corriere dello Sport: 5;

Gazzetta dello Sport: 5,5;

Tuttosport: 5,5;

Il Messaggero: 4;

Corriere della Sera: 4,5.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, i tre motivi di Cardone: “Arbitri, gestione delle pressioni ed un 4-2-4 che espone troppo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Al di là della stucchevole e decisiva questione arbitrale di cui continuiamo a parlare, penso ci siano due motivi che spiegano la prestazione di ieri con il Parma. Il primo è emotivo, ho la sensazione che questa squadra dia il massimo quando non ci sono pressioni e quando nessuno le chiede nulla. Appena si alza il livello della posta in palio questo è il risultato. La seconda è di natura tattica. La squadra di Baroni è l’unica del campionato che gioca con un 4-2-4 che espone troppo la squadra, concede troppi spazi agli avversari. Ricordiamoci la prestazione della Lazio in casa contro il Plzen con la pressione di dover gestire il risultato dell’andata.

Isaksen ieri molto male, nel primo tempo ha avuto due opportunità di mettere palloni importanti dal fondo. Scelte sempre sbagliate e nessuno che arrivava dal centrocampo a rimorchio. Frutto di una squadra spaccata, messa male in campo. Mi aspettavo tantissimo dal danese, anche per motivi tattici rispetto al 3-5-2 del Parma. Non possiamo considerarlo un grande giocatore, quattro gol in campionato sono davvero pochi.

La Lazio ora deve vincere ad Empoli e sperare in due pareggi in Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus per poi andarsi a giocare in una buona condizione di classifica lo scontro diretto con i bianconeri. Aspettiamo per i bilanci definitivi, ad Empoli la squadra di Baroni si gioca tutto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, approccio horror problema irrisolto da Baroni. Arbitri? Dal club il silenzio dei colpevoli” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ora la Lazio rischia l’incubo di restare fuori dall’Europa dopo aver avuto l’opportunità di agganciare il quarto posto. Contro il Parma c’è stato il solito approccio sbagliato e le reti subite nei primi 15′ dei tempi di gioco. Sono ben 29, quattro in più di tutti i gol subiti dal Napoli nell’intero campionato. Credo che a questo punto sia giusto anche parlare di Baroni e dell’incapacità che ha dimostrato di porre rimedio ad un problema che si è palesato subito ad inizio stagione. Nella gara di esordio con il Venezia all’Olimpico la Lazio ha subito gol da Andersen dopo pochi istanti dall’inizio della gara. A quattro giornate dalla fine, la questione è ancora aperta ed irrisolta.

Poi ci sono le direzioni arbitrali che continuano a tenere banco ed a fare la differenza. Tra Inter-Roma di San Siro e la gara di ieri all’Olimpico ci sono stati degli errori che condizionano classifica e stagione. La dirigenza della Lazio continua nel frattempo a non proferire parola. E’ il silenzio dei colpevoli, anzi è il silenzio del grande colpevole di tutto questo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sento un disfattismo incredibile. Pedro? Un campione. E su Baroni…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Disfattismo incredibile. Bisogna partire da un presupposto: la Lazio ha dei limiti, non c’è troppa qualità nella rosa, difetti anche nell’approccio delle gare. Ma intanto ancora in corsa per la Champions.

Nella rete incassata all’inizio potevano fare tutti di più. Noi facciamo solo bei gol, su azioni bellissime. Quello che stiamo facendo va oltre il materiale che c’è.

Pedro si è preso la squadra in mano, è un campione.

Le cose brutte vanno analizzate e ci si deve lavorare sopra, ma ci sono anche molte cose buone. Non gettiamo tutto al vento.

Baroni qualche errore lo avrà fatto, ma non penso che un altro tecnico avrebbe fatto meglio di lui.

Ora c’è da vedere se la società farà lo step successivo, un passo in avanti per la crescita del club. Il rammarico è che spesso manca qualcosa per andare più avanti, come è successo nel mercato di gennaio, visti agli acquisti che sono arrivati.”.

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STATISTICHE

Lazio, fischi Olimpico ed Europa appesa ad un filo: Baroni come Zoff in casa

Una chance persa, la Lazio non sa più vincere in casa, Baroni sta eguagliando Zoff, è arrivato a 5 pareggi interni di fila, negli anni ‘90 il Mito arrivò a sei. L’ultimo successo il 9 febbraio contro il Monza poi tutte sconfitte o pareggi, la penultima vittoria è addirittura nel mese di novembre con il Bologna. I biancocelesti sprecano una grossa occasione ieri sera e devono ringraziare Pedro per il punto strappato. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, lo spagnolo – con la doppietta negli ultimi minuti – tiene in galla la Lazio per la corsa europea.Altri passi falsi non sono ammessi, il finale di stagione dovrà essere approcciato in maniera diversa rispetto alla gara vista ieri. I fischi dell’Olimpico servono a tecnico e squadra come una voglia di rivalsa. Domenica tocca all’Empoli partita che i biancocelesti non possono fallire.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Mancata qualità nella rifinitura, ma ci siamo dentro. Pedro? Campione senza tempo” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Marcio Baroni in conferenza stampa ha analizzato Lazio-Parma, terminata 2-2:

“Non ho mai cercato alibi e non lo faccio neanche oggi. Siamo alla 48esima partita, abbiamo calciatori giovani che non hanno mai avuto questo minutaggio, il loro portiere fa 7′ di possesso.

Prendere gol subito, in una gara importante, dopo partite ravvicinate e di grande spessore a livello di dispendio energetico fisico e mentale, ci dispiace, per noi, per i tifosi, per tutti; siamo anche consapevoli che siamo nella volata finale, l’ultima mezz’ora testimonia che questa squadra non molla mia.

La natura di questa squadra non dà solidità, anche per come giochiamo. La squadra ha cose positive e lacune che vanno migliorate. Prendere due gol così avrebbe ammazzato tutti, ma non noi. E’ entrato bene Pedro, sono entrati bene tutti.

Contro di loro occorreva velocità, lucidità tecnicca: abbiamo fatto fatica sulla mobilità, sui passaggi. Siamo andati anche in ansia, pensando a recuperare.

Sono molto dispiaciuto, ma è un percorso e ci siamo dentro e ci saremo fino in fondo. Nelle prossime partite nessuno ci regalerà niente, ma noi ci siamo.

Alla Roma ci sono stato da giovanissimo, qui ci sono dentro con anima e cuore. La Roma sta facendo qualcosa di pazzesco a livello di numeri, è sotto gli occhi di tutti, ma noi ci siamo dentro.

Primo gol? Ci siamo trovati sfilacciati, noi volevamo vincere ed eravamo in pressione da subito. Sapevamo anche che Suzuki avrebbe giocato questi palloni. Analisi e lavoro li metteremo nel percorso, ma le squadre hanno una loro natura e la Lazio gioca sempre, porta quattro attaccanti in area. Qualcosa paghiamo e dobbiamo migliorare perché ora non c’è margine di errore. Adesso è importante che la squadra ha energia e non molla, peccato perché se avessimo segnato prima stasera avremmo potuto vincere.

C’è mancata qualità nella rifinitura ma non è facile bucare queste squadre che stanno basse, a presidiare l’area di rigore. C’è mancata lucidità nella rifinitura, altrimenti staremmo a parlare di un’altra gara.

Pedro? E’ un campione senza tempo, bisogna pagare il biglietto per vederlo in allenamento. E’ un’opportunità pazzesca per i nostri giovani. Ora è reattivo, ha voglia, sapevo che avrebbe suonato la carica. Io non credo ci sia un problema Pedro, anzi, sta benissimoe. cidarà un contributo importante. Il suo futuro? Sono valutazioni che faremo alla fine, ma so che è stimato da tutti”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini in conferenza: “Ho sempre dato tutto. Baroni? Ecco cosa ci ha detto. E sul futuro…” (AUDIO)

Luca Pellegrini, in conferenza stampa, al termine della gara dell’Olimpico:

“Non siamo soddisfatti dell’approccio del primo tempo, nel secondo abbiamo preso gol dopo pochissimo poi però è stata un’altra partita. Il gol è arrivato in una situazione rocambolesca. Abbiamo fatto due partite completamente diverse dentro la stessa.

Secondo me dobbiamo guardare avanti con positività, ci aspettano quattro partite non facili. Non abbiamo tempo di tirare le somme. Il mister ci ha detto una cosa giusta: il ciclista, quando c’è la volata finale, guarda l’obiettivo, mette la testa giù e pedala più forte che può: questo dobbiamo fare.

Dobbiamo fare qualcosa di più su noi stessi. Non mi piace parlare di arbitraggi; se avessimo fatto qualcosa di più, non staremmo qui a parlare di questo. Abbiamo potere solo sulle nostre azioni, pensare a quelle degli altri, se non possiamo farci niente, è uno spreco di energie e ce ne servono molte, quindi è meglio che pensiamo a noi.

Rammarico per essere stato fuori rosa? Sono discorsi da fare a bocce ferme. Tutti sanno perché sono qui, cosa ho fatto per essere qui. Continuerò a dare l’anima in campo, come ho sempre fatto. Se mi guardo allo specchio, al di là dei capelli un po’ spettinati, vedo una persona che ha sempre dato tutto.

Futuro? Ogni decisione va presa a fine anno e non sono io quello che la prende. Nel caso in cui dovessero essere le mie ultime quattro partite qui, vorrei che ognuno di noi, quando si sveglia la mattina, possa darsi una pacca sulla spalla e dire ‘non potevamo fare di più’.

Andavamo solo a destra? Durante il secondo tempo, la sensazione dal campo era che sulla sinistra avevamo più spazi, e infatti i gol sono arrivati lì. Abbiamo bucato più a destra perché stavamo sempre a destra”.