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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio speciale, nulla può scalfirla. Noslin-Dele-Tchaouna, storia cambiata in una settimana”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La gente laziale è felice, si sta godendo una squadra incredibile. Questa Lazio fa e sa fare tutto dentro il campo, sa attaccare, segnare, reagire, leggere i momenti. Bisogna elogiare tutti, Baroni che ha creato un piccolo gioiello, i giocatori che lo seguono, la società che ha fatto le scelte giuste.

La reazione rabbiosa dopo il pareggio dell’Ajax dice molto della personalità che questa squadra ha acquisito. E’ una Lazio speciale, sembra non ci sia nulla che possa scalfirla tanto è la voglia di giocare e vincere. Udine a parte, non è mai stata sconfitta nelle prestazioni.

In una settimana è cambiata la storia, oltre che la stagione, di tre giocatori. Parlo di Tchaouna, Noslin e Dele-Bashiru. In tre partite è cambiato tutto, questi hanno raggiunto quasi il livello degli altri, dando dei segnali molto importanti. Anche loro si sono sbloccati, ora davvero si può sognare.

La sostituzione di Dia ieri non è stata una scelta fisica, ma tecnica. Contro l’Inter credo giocheranno Rovella e Guendouzi mediani, con Noslin probabile centravanti visto che ieri non ha giocato neanche un minuto. Non escludo che Baroni stia pensando anche a Dele-Bashiru per rinforzare la zona mediana, potrebbe essere considerato in ballottaggio con Dia.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, si vince facendo spettacolo. Ora sfrutterei Dele anche con l’Inter. Ecco perché…”

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Ajax-Lazio doveva essere spettacolare e lo è stata. Davvero una gara molto bella. La Lazio continua a vincere giocando a calcio, ora la qualificazione diretta è davvero ad un passo. Meritatissima per il modo in cui questa squadra ha messo in fila questi risultati. Ora sono 16 le vittorie in 22 gare giocate.

Resto dell’idea che Dele-Bashiru fornisca il proprio meglio dalla trequarti campo in su, lanciandosi negli spazi con la sua dirompenza. Aggiungo che contro l’Inter, il suo utilizzo alle spalle di una punta, per limitare Calhanoglu, potrebbe essere una chiave molto importante. Lo utilizzerei al posto di Dia, con il nigeriano a comporre un finto 4-3-3. Sfrutterei fino in fondo il suo momento fisico ed atletico”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Solita Lazio, ora anche matura. E su Pedro e Dele…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Il commento è sempre il solito: so che questa squadra scende in campo senza sbagliare l’atteggiamento. Questo gruppo ha tutto dentro, poi per casualità può cambiare il risultato alcune volte, ma voglia e prestazioni non mutano. Questa squadra c’entra poco con il campionato italiano, gioca il suo calcio con qualità, è organizzata. La cosa poi che sottovalutiamo è la qualità tecnica, che serve per tenere certi ritmi.

L’Ajax è una squadra che fa cose semplici e le fa bene. La maturità della Lazio si è vista soprattutto dopo il gol preso. La squadra non si è disunita, anzi, ha cercato di segnare. Chi gioca gioca, sono tutti protagonisti. E’ una squadra che sa leggere le partite.

Dele-Bashiru ha fatto una partita ottima, sotto tutti i profili; è più propenso ad andare davanti, ma dietro si sta impegnando. Pedro, oltre alle qualità tecnice, fa cose eccezionali alla sua età. Ma comunque bravi tutti.

Mercato? Ora, con questo Dele-Bashiru, prendere un giocatore di livello medio, mi lascerebbe qualche dubbio; mi terrei ciò che ho. O spendi per un profilo importante o magari per uno di prospettiva, forte che può servire anche l’anno prossimo

Cherki? Lo devi educare tatticamente, ma sicuramente ti accende le partite. Tuttavia ora per intervenire sul mercato serve fare attenzione anche al lato umano. Questo è uno spogliatoio con certi valori, quindi servono calciatori umili, con voglia; prima di pensare al lato tecnico, si deve valutare l’aspetto caratteriale di chi arriva“.

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DICHIARAZIONI

Epico Pedro: “Che gol e che mentalità la Lazio. Questa squadra è già grande, possiamo sognare”

Protagonista anche oggi: Pedro nel post gara di Ajax-Lazio ha così commentato il successo per 3-1 ai microfoni di SkySport:

Stiamo facendo un passo in avanti a livello di mentalità. Oggi abbiamo fatto una gran bella prestazione contro una squadra forte. Giocare qui è molto difficile, ma abbiamo portato a casa punti importanti e pesanti.

I ragazzi stanno crescendo ed è ottimo per il futuro del club. Sono sorpreso anche io da questa squadra, stanno giocando tutti molto bene, anche i più giovani. C’è un percorso da fare, ma si sono adattati tutti subito alle idee di Baroni. In campo si vede, quest’anno penso che abbiamo sempre fatto ottime partite, anche se abbiamo perso ogni tanto.

Stiamo giocando molto bene, continuiamo così. Il gol è molto bello, ho visto uscire la palla che poi è entrata molto bene. Quello che è importante però è il lavoro della squadra.

La rete l’ho dedicata a mia zia che è morta ieri. Per me non è stato facile giocare oggi, ma sono stato contento di aver aiutato la squadra. Non la dimenticherò questa serata“.

PEDRO IN ZONA MISTA

“Siamo primi, mancano due partite e vogliamo finire nel miglior modo possibile. Oggi un’altra prestazione molto importante, in uno stadio complicato contro una bellissima squadra. Abbiamo sofferto un po’, loro hanno creato buone occasioni ma alla fine abbiamo controllato bene. Abbiamo fatto una bella partita, una bella vittoria e questa è la cosa più importante”.

La Lazio sta crescendo anche in Europa…

“Un percorso importante, abbiamo fatto un passo in avanti. La squadra è cresciuta tanto dal punto di vista della mentalità, della personalità. Dobbiamo continuare in questo modo, in ogni stadio”.

La Lazio è già grande?

“Secondo me sì. È vero, possiamo crescere ancora di più, il nostro obiettivo dev’essere quello di giocare sempre la Champions League. La squadra sta crescendo tanto, i ragazzi stanno giocando bene. Tanti calciatori, che ora sono molto giovani, potranno essere ancora più importanti in futuro. Presto per dirlo, ma stanno lavorando molto bene per diventare giocatori molto forti!”.

Ti senti un po’ una chioccia per i calciatori più giovani?

Con queste prestazioni, il ritiro si allontana?

“Spero di sì. Voglio godermi ogni minuto, ogni partita. Quando diventi un po’ più vecchio, vuoi goderti ogni minuti perché non sai mai quando sarà l’ultimo. Sono contento anche per i ragazzi che stanno lavorando molto bene, l’altro giorno ha fatto gol Isaksen, oggi Tchaouna, anche Dele. Sono ragazzi che cresceranno tanto e che saranno senz’altro molto importanti”. 

Lunedì c’è l’Inter, che partita sarà?

“Molto difficile sicuramente per noi. L’Inter è la più forte d’Italia, dovremo prepararla al meglio. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi, sarà una gara bella ma difficile. L’Inter è una bella squadra ma non è impossibile batterla. Possiamo farla, però dovremo fare una bellissima prestazione. Il livello ovviamente si alza, vediamo cosa accadrà”.

“Possiamo sognare, dobbiamo farlo. È difficile, è vero, mancano ancora tante partite sia in campionato che in Europa. Se siamo così concentrati e giochiamo così bene, possiamo diventare una squadra ancora più forte”.

Si parla di Scudetto?

“No ancora no, è presto per dirlo. Noi vogliamo pensare gara dopo gara, non possiamo pensare adesso di vincere l’Europa League o la Serie A. Dall’altra parte però non possiamo lasciarlo ‘scappare’, deve stare lì. Sarà difficile anche per l’Inter batterci”.

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EUROPA LEAGUE

Tchaouna, Dele e Pedro: la Lazio cala il tris e ritrova il primato. Qualificazione diretta ad un passo

La Lazio batte anche l’Ajax. In trasferta i capitolini si impongono 3-1 nella gara valida per la sesta giornata di Europa League. Tchaouna, Dele-Bashiru e Pedro riportano la Lazio al primo posto in classifica con 16 punti: la qualificazione diretta è vicina per i biancocelesti.

PRIMO TEMPO

Mister Baroni comincia con otto cambi rispetto alla formazione titolare del Maradona: in campo dal 1′ solo Castellanos, Dia e Dele-Bashiru. La sua Lazio parte bene alla Cruijff Arena e impiega poco più di 10′ ad andare in vantaggio. Al 12′ infatti Dia recupera palla e cerca Rovella, cha a sua volta serve Pedro che confeziona l’assist perfetto per Tchaouna. I biancocelesti hanno anche le occasioni per il raddoppio, la più concreta è la conclusione di Castellanos che sfiora il palo. L’Ajax fatica a trovare le letture giuste e crea pochi pericoli. I capitolini vanno dunque negli spogliatoi meritatamente in vantaggio grazie alla rete del francese.

SECONDO TEMPO

Doppio cambio all’intervallo per la Lazio: Zaccagni e Marusic prendono i posti di Dia e Lazzari. Avvio di ripresa in salita per i capitolini: Traorè pareggia i conti con un sinistro dalla distanza che finisce sotto la traversa (47′). I biancocelesti però non si perdono d’animo a tornano subito in vantaggio grazie a Dele-Bashiru che spedisce in rete un traversone rasoterra di Zaccagni; para la conclusione Pasveer, ma la palla ha superato la linea di porta. Al 70′ spazio anche a Tavares che prende il posto di Pellegrini (che ha accusato un fastidio muscolare) e poco dopo Gila quello di Patric. La Lazio continua a dominare e chiude la sfida grazie ad un gran gol del solito, infinito, Pedro che cala il tris al 77′; ottima azione dei capitolini : Tavares serve Tchaouna che fa l’assist di tacco allo spagnolo. Nel finale in campo anche Guendouzi che subentra proprio a Pedrito. Triplice fischio e primo posto in classifica: la Lazio continua il suo percorso impeccabile in Europa. Uniche note negative i gialli rimediati da Pellegrini e Gigot, che erano diffidati.

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DICHIARAZIONI

Lazzari: “Nessuno si aspettava questa Lazio. Pedro è impressionante. E sui giovani…”

Dopo il successo della Lazio sul Napoli per 3-1 e l’approdo dei biancocelesti ai quarti di finale di Coppa Italia, Manuel Lazzari ha così commentato la vittoria dell’Olimpico ai microfoni Mediaset:

L’autostima non l’abbiamo persa a Parma, anche lì abbiamo fatto una grande partita; gli episodi ci hanno condannato.

Siamo partiti bene e nessuno se l’aspettava quest’anno. Dobbiamo continuare così e seguir e il mister.

Pedro è impressionante, per noi che lo viviamo tutti i giorni è un esempio da seguire, gli faccio i complimenti, non ne ha più bisogno, dobbiamo solo imparare da lui.

Il gruppo questa estate è cambiato molto, nessuno si aspettava una Lazio che si potesse imporre, i giovani devono crescere ma dobbiamo continuare così“.

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DICHIARAZIONI

Pedro: “Può essere una grande stagione. E su Noslin e Hysaj…”

La Lazio vola ai quarti di finale di Coppa Italia dopo aver battuto il Napoli 3-1 all’Olimpico. Così Pedro ha commentato il successo ai microfoni Mediaset:

C’è lavorare sempre, ora stiamo andando molto bene ho tanta fiducia nel mister e in campo si sente che tutta al squadra sta lavorando bene. Alla fine è un piacere entrare e aiutare la squadra. Può essere una grande stagione ma le gare sono ancora tante.

Quella di oggi è stata una bella risposta dopo la sconfitta contro il Parma. Adesso troveremo di nuovo il Napoli al Maradona e sarà molto diverso da oggi ma dobbiamo pensare gara per gara.

Noslin giocatore importante per noi, ha fatto tre gol, sono molto contento per lui e anche per Hysaj che hanno fatto una partita molto bella“.

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DICHIARAZIONI

Lazio-Ludogorets, Baroni pre match: “Gara da non sbagliare. Pedro leader, Vecino e Guendouzi garanzie. E su Noslin…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni, a pochi minuti dall’inizio della gara di Europa League contro il Ludogorets, ha presentato la sfida a Sky.

Su Pedro –Conosco un grande atleta, un grande professionista. Gioca perché si allena giocando anche. È un giocatore che ha grande energia. Quando l’ho definito un po’ il leader emotivo, parlavo delle emozioni che lui porta sul campo, nel lavoro. Oggi, avendo qualche piccolo problema, ho cercato di rimettere in campo Vecino e Guendouzi, che ci danno comunque garanzia, perché oggi è una partita che la squadra non deve sbagliare. Non deve sbagliare dal punto di vista mentale e sono anche un po’ curioso perché dobbiamo veramente affrontare questa gara con il piglio giusto. Credo di avere anche la possibilità di fare qualche cambio, specialmente nei ruoli dove c’è un po’ più usura“.

Sulla partita – Alla squadra chiedo un salto ancora di spessore, perché noi dobbiamo fare bene anche se giochiamo un’amichevole. Oggi siamo davanti a una squadra importante, con un percorso importante in campionato. La squadra non deve sbagliare l’atteggiamento. Poi le partite si possono vincere, perdere, pareggiare. Ma l’atteggiamento non deve mai mancare. È quello che chiedo, che non possiamo sbagliare“.

Noslin – Mi sono preso un po’ di responsabilità perché un ragazzo così giovane che arriva in una piazza importante dove c’è pressione. Io non l’ho certamente aiutato, perché gli ho cambiato molti ruoli. Ha giocato sia attaccante esterno, sia da punta centrale, sia a destra che a sinistra. Ma lui è un giocatore forte, bravo, ha tanta energia. Oggi lo riporto in quello che forse lui interpreta meglio, però dobbiamo anche creargli un percorso di crescita. Purtroppo queste tre gare dove lui è squalificato lo hanno penalizzato anche dal punto di vista del minutaggio e dell’opportunità di giocare partite importanti. Da questo punto di vista è un pochino più indietro degli altri, però è un giocatore che arriverà sicuro“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Bene Noslin dal 1′. Pedro e Vecino sono due certezze. E su Gigot…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara casalinga della Lazio con il Ludogorets:

La vicenda della trasferta di Amsterdam vietata ai tifosi della Lazio è semplicemente assurda.

Giusto Noslin dal 1′, poi penso si alterneranno. Noslin deve giocare, mettere minutaggio e imparare; ha qualità e dobbiamo aspettarlo. E’ propositivo. Anche domenica, nonostante fosse in panchina, ha esultato con il gruppo sia ai gol che a fine gara. E’ una bella persona, mi piace. Ha avuto delle difficoltà ma, espulsione a parte, si è sempre fatto trovare pronto.

Pedro e Vecino devono essere dei riferimenti per questa squadra che ha ancora margini di miglioramento. Pedro è la guida, bene che sia titolare. Anche Vecino è una certezza, sia in campionato che in Europa. Lui, Guendouzi e Rovella stanno facendo un percorso straordinario, fondamentale anche per la crescita della squadra. E’ un tuttocampista, sa interpretare più ruoli nella stessa partita.

Anche Gigot è stato un acquisto azzeccato, soprattutto parlando di leadership; si vede pure da come si pone con i compagni e da come loro si pongono con lui.

Il Ludogorets è una squadra che mette in difficoltà, fa un gioco veloce. La Lazio deve giocare da Lazio e fare la prestazione. Non deve mai mancare la prestazione, questo conta“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Liverani: “Alla Lazio basta un episodio per diventare dirompente. Segnale importante, ma le altre non si fermano…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘NMM’

Una squadra forte come la Lazio fa in modo che un episodio come quello di Pobega si trasformi in qualcosa di dirompente. Dopo 35′ la gara è cambiata, dall’espulsione in poi il Bologna ha fatto solo fase difensiva. La squadra di Baroni ha giocato in modo intelligente fino al vantaggio, poi quando ha degli spazi da sfruttare diventa dirompente in questo momento.

La Lazio fa le cose giuste con l’intensità giusta, sta andando sulle ali dell’entusiasmo. A fine primo tempo, Baroni ha dato le indicazioni giuste, ha sfruttato l’ampiezza del campo grazie al lavoro dei terzini. Alla lunga, per la squadra di Italiano, è diventato impossibile.

Il segnale di ieri è forte. Anche se devo dire che anche le altre stanno facendo altrettanto. E’ un segnale quello della Lazio continuativo con le concorrenti, intanto sta alimentando l’entusiasmo proseguendo sulla strada giusta. Un giocatore come Pellegrini, oggi, si sente protagonista. Sa di essere l’alternativa di Tavares, ma ha anche la consapevolezza di potersi esprimere, di avere una dimensione precisa.

Le scelte di ieri non mi hanno sorpreso. Pedro dal 1′ e non Isaksen? Lo spagnolo è stato 15 giorni con il tecnico. Eccezion fatta per Castellanos che è stato in Nazionali, gli altri calciatori si sono allenati e per questo sono sti scelti per partire titolari”.