Categorie
ESCLUSIVE

Provedel out 30/40 giorni: lesione legamento. Ecco il comunicato

Abbate: “Si temeva frattura per l’infortunio di Provedel, ma è comunque un problema serio”

Alberto Abbate in diretta questa mattina a ‘QUELLI CHE…’ sull’infortunio occorso all’estremo difensore della Lazio: “Per quanto riguarda l’infortunio di Provedel, le notizie non sono buone né cattive: non c’è frattura della caviglia, ma una seria distorsione con interessamento del legamento. Il portiere rimarrà fuori 30-40 giorni. Si temeva davvero fosse qualcosa di peggio e che quindi la stagione fosse finita. Recupero per il derby? E’ presto per dirlo”.

Le parole di Abbate hanno poi trovato conferma nel comunicato ufficiale del Club, con cui la società ha confermato che Provedel è stato sottoposto ad esami clinici presso il Paideia International Hospital che non hanno evidenziato fratture alla caviglia sinistra, ma solo un importante trauma distorsivo. La società fa sapere che il calciatore ha già iniziato l’iter riabilitativo e sarà sottoposto a monitoraggio strumentale quotidiano presso il Lazio Lab per quantificare i tempi di ritorno.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Immobile, astinenza-cambio-reazione: “Non capisco”

Lazio-Udinese, un doloroso ko

Un doloroso ko in due espressioni: quella sconsolata di Immobile al 60′ e quella sofferente di Provedel al 99′. Servivano i gol di Ciro per la svolta e invece è rimasto ancora a secco. Ci teneva tanto il capitano a interrompere il digiuno, ma nella difficile serata dell’Olimpico quello che resta è la sesta gara di fila senza segnare e la reazione alla sostituzione. «Siamo sotto 2-1, siamo sotto 2-1, non capisco» lo sfogo, poi le mani sul volto. Il numero 17 era convinto di poter dare una mano alla causa nell’ultima mezzora, soprattutto appena dopo essersi visto respingere due occasionissime da Okoye. La prima col solito movimento sul secondo palo su angolo, l’altra su un tocco fortuito che per poco non finisce all’angolino. Nulla di nuovo rispetto a un primo tempo in cui già al 23′ aveva gettato al vento un ottimo assist di Felipe Anderson calciando alto col destro da dentro l’area. Mira da rivedere, perciò Martusciello, su ordine di Sarri dalla tribuna, lo toglie assieme a Luis Alberto: «Qualsiasi giocatore che esce ci sta che dica qualcosa, ma è meglio non commentare la condizione fisica altrimenti alimento solo le polemiche». E ancora: «È stata una scelta dettata dal momento per mettere gente più fresca, abbiamo anche cambiato sistema per dare pressione offensiva». La Lazio ha chiuso col 4-2-3-1, ma resta complicato vedere insieme sia Immobile che Castellanos: «Al momento non ci sono queste condizioni, due punte centrali rischiano di pestarsi i piedi». O uno, o l’altro perciò, ma il risultato non cambia. Da partita del riscatto dopo l’errore a Monaco, quella con l’Udinese diventa un’altra serata no per Immobile, proprio quello che non serviva a una Lazio sempre più in crisi. Solitamente in questi casi piove sul bagnato, quindi ecco la beffa dietro l’angolo. Dopo uno scontro con Castellanos in area nel finale, Provedel è costretto alla sostituzione per una pericolosa distorsione alla caviglia sinistra. Nella sala massaggi dello spogliatoio il dolore non passa, tutt’altro, per questo il portiere lascia l’Olimpico con stampelle e tutore per raggiungere in fretta e furia la Paideia, dove per fortuna il primo responso evita il peggio. Nessuna frattura, anche se con una distorsione del genere il numero 94 potrebbe stare fermo almeno tre settimane. Al suo posto, come accaduto negli ultimi istanti di ieri e nel derby di coppa, toccherà a Mandas, che però ha chiuso l’esordio in A con il ghiaccio in volto per il parapiglia appena fuori gli spogliatoi nel quale ha rimediato un pugno.

Negli spogliatoi, anche se per una manciata di minuti, è sceso anche il presidente Lotito, deluso dall’inaspettato ko e in fase di valutazione sull’eventuale ritiro. Martusciello conclude provando a dare spiegazioni: «C’è un alone di negatività che ci condiziona, ma ora dobbiamo metterci l’elmetto e reagire». La realtà però dice che ora nel mirino dei tifosi c’è anche Sarri oltre che la dirigenza. La contestazione che ha seguito i 45 minuti di silenzio nel primo tempo per il trattamento ricevuto dai sostenitori a Monaco ne è la dimostrazione. Il Messaggero

Categorie
INFERMERIA

Infortunio Provedel, lo staff medico: “Sensazioni non sono positive”. La caviglia mette in pensiero Sarri

Dalla padella alla brace, o di male in peggio, se preferite. Si può descrivere così il momento attuale della Lazio. Alle 4 sconfitte consecutive in Serie A la Lazio deve aggiungere anche un nuovo nome alla lunga lista degli assenti per infortunio: quello di Ivan Provedel. Al minuto 97′, in pieno recupero, il portiere biancoceleste si spinge nell’area dell’Udinese in occasione di un angolo a favore cercando un miracolo in stile Atletico Madrid. L’estremo difensore stacca in aria e, riatterrando, poggia male il piede: movimento preoccupante della caviglia e grande preoccupazione.

Il portiere è uscito dal campo accompagnato dallo staff medico, faticando a poggiare il piede per terra. Le preoccupazioni ci sono, ma la reale entità dell’infortunio di Provedel sarà da valutare nelle prossime ore. La sensazione iniziale però è che il movimento innaturale sia già avvenuto durante lo stacco da terra, oltre che dall’appoggio. All’orizzonte sfide difficili, non solo un Frosinone che affronterà la Lazio con il sangue agli occhi, ma anche il doppio confronto con la Juventus e poi il derby con la Roma.

Nel post partita ha riferito anche lo staff medico biancoceleste ai microfoni ufficiali del club: “Impossibile quantificare ora i tempi di recupero, serve una diagnosi con conferma degli esami strumentali. Le sensazioni però non sono positive”.

AGGIORNAMENTO – Il portiere è stato trasportato immediatamente presso la clinica Paideia per i primi accertamenti del caso.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Scarico post partita, tanti assenti: Rovella e Patric ancora out

Lazio chiamata a smaltire i postumi della bruttissima sconfitta di Firenze, frutto di un atteggiamento arrendevole e poco combattivo. Al ritorno sui campi di Formello la squadra di Sarri è in formato ridotto, fra indisponibili e influenzati sono appena una quindicina i ragazzi ad esser scesi in campo. Fra i disponibili, l’unico a non aver svolto la seduta odierna è Pedro. Provedel, Casale e Romagnoli sono ancora alle prese con la ricaduta influenzale. Esentati dall’allenamento anche gli infortunati: Rovella e Patric sono infatti ancora fermi per i problemi fisici.

Lavoro di scarico a ritmo leggero per Luis, Guendouzi, Lazzari e Cataldi. Gli altri, invece, presenti normalmente sul campo d’allenamento agli ordini del tecnico toscano e dei suoi collaboratori. Sarri domani ha concesso ai suoi una giornata di riposo, utile a riprendere anche le energie nervose prima della doppia seduta di giovedì in vista della partita, fondamentale, contro il Milan.

Il tempo per ritrovare la condizione stringe, soprattutto con il doppio impegno campionato-champions alle porte. Per i tre influenzati la giornata di riposo di domani potrebbe essere fondamentale per ritrovare forze e condizione. Restano da valutare i tempi di recupero dei problemi di Patric (problema pubico) e Rovella (ancora alle prese con la pubalgia): difficile pensare ad un ritorno prima dell’impegno contro i rossoneri di venerdì.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

La costruzione dal basso, rapporto rischi-benefici e le difficoltà nel gioco aereo per la Lazio. Provedel resta una garanzia di precisione…

Rapporto rischi-benefici della costruzione dal basso dal portiere per una squadra come la Lazio che ha difficoltà nel gioco aereo. Tratta l’argomento questa mattina il Corriere dello Sport in un approfondimento che nasce naturale dopo l’errore di Provedel e Luis Alberto nel match con il Bologna. “Agevola sviluppo della manovra offensiva e garantisce, in certi casi, la superiorità numerica nella parte iniziale dell’azione, soprattutto quando sei sotto pressione. Oggi, alzare la palla, per la Lazio è diventato complicato – continua l’articolo – . Manca un riferimento preciso per il lancio del portiere e tante volte significa buttare il pallone, restituendolo agli avversari. Poi, è ovvio, nel momento in cui becchi gol e rovini una partita, viene spontaneo chiedersi perché Provedel non abbia lanciato e tirato via la palla. Nella circostanza specifica, bisogna dividere le responsabilità: Luis Alberto, più che un passaggio, gli ha sparato una cannonata addosso. Il pallone non era rasoterra, si è alzato e Ivan l’ha colpito (male) dopo un rimbalzo. Da qui l’assist di Fabbian e il gol di El Azzouzi. L’errore di partenza forse è stato servire il numero 10 spagnolo per vie centrali e marcatissimo, ma quante altre volte è successo nelle partite precedenti? Un’infinità e Luis Alberto è il giocatore più tecnico della Lazio”.

Il rapporto che premia Provedel

Come precisione nei passaggi, è il primo portiere italiano (81,2%), secondo in Serie A soltanto a Sommer, lo specialista svizzero dell’Inter. Provedel precede Meret, Maignan, Terracciano, Rui Patricio, Skorupski, Di Gregorio e Szczesny. Si prende dei rischi, ma è una risorsa. Si tratta del primo errore con i piedi in due anni. Per numero di passaggi riusciti è quinto a quota 580 dietro Sommer (621), Maignan (618), Martinez (596) e Terracciano (580). Il rapporto rischi-benefici resta elevatissimo a suo favore”, conclude il focus.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Giordano: “Champions quasi persa, ma serve crederci fino alla fine. C’è anche l’Europa League. Sull’errore di Provedel…” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’!

“La Lazio deve crederci fino alla fine, non deve smettere di farlo anche in considerazione che oltre alla Champions c’è in palio un’altra Europa importante, l’Europa League. Certo se oggi mi dovessero chiedere se la Lazio ha possibilità di arrivare quarta o quinta direi di no, ma non tanto per il distacco da Atalanta e Bologna, quanto per l’instabilità di una squadra che è capace di fare un grande primo tempo con il Bologna per poi perdersi totalmente nella ripresa. E’ questo che non mi fa sperare, commettere un errore di concetto così grave come quello di ieri sull’uscita palla in un momento in cui stai facendo bene fa pensare. Il calcio va in quella direzione, si prendono dei rischi enormi quando basterebbe molto meno per uscire dalle difficoltà. Questo non lo capirò mai.

Nella ripresa il calo fisico ed atletico è stato evidente ed è stato evidenziato dal fatto che non c’erano molti cambi possibili. Credo che da quel punto di vista Sarri abbia fatto un piccolo errore di strategia. Mi sarei aspettato un primo tempo più accorto, di gestione delle energie e dell’avversario, per poi giocarmi tutto nell’ultima mezzora della gara”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bruno-Giordano-19022024-e2g01vn
Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Provedel ritrova Motta: “Con il Bologna serve ordine e concretezza”

Tre clean sheet consecutivi. È questo il bottino raccolto da Ivan Provedel Champions League. Una striscia che rimane aperta e mostra l’incredibile rendimento del portiere della Lazio. Intervistato dai canali ufficiali del club capitolino, il numero uno ex Spezia ha toccato diversi argomenti. Ecco, qui di seguito, le sue parole.”La vittoria sul Bayern Monaco ci lascia la consapevolezza che se lavoriamo con una certa intensità e un dato spirito poi sarà più facile arrivare ai risultati. La cosa che è capitata prima contro il Cagliari e poi contro il Bayern. Per noi è iniziato il primo tempo di una lunga partita che ci deve dare fiducia e consapevolezza. Con il Bologna sarà fondamentale”.

“Come si fa? Dobbiamo lavorare e dare del nostro meglio come ogni giorno, partendo dall’allenamento fino alla gara. Noi dovremo fare sempre meglio. Ragionando una partita alla volta possiamo ottenere dei risultati utili”.

Su Thiago Motta

“Il mister è stato determinante anche alla Spezia, dove abbiamo raggiunto una salvezza impensabile per tutti se non per lui o noi. Magari esternamente nessuno poteva pensare che il Bologna si ritrovasse così alto in classifica, ma lui è un grandissimo allenatore ed evidentemente è riuscito a entrare nei calciatori”.

La ricetta anti-Bologna

“Bisogna fare una gara ordinata, soprattutto quando non avremo la palla. Quando la conquisteremo, invece, andrà gestita bene perché loro sono molto bravi ad aggredire il portatore. All’andata siamo stati molto ordinati tranne in un’occasione e ci hanno punito. Questa volta dovremo essere noi bravi ad approfittare di qualche loro sbavatura ed essere più concreti”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Contratto e Champions, la firma di Provedel: “Non ci faremo intimorire dal Bayern”

Altra missione per il supereroe Ivan. Dopo il gol di testa contro l’Atletico Madrid e un girone di Champions League da protagonista, il nuovo obiettivo di Provedel è fermare il Bayern Monaco: «Non ci faremo intimorire. Vogliamo i quarti, il passaggio del girone ha aumentato la nostra autostima. Spero in un’altra notte magica come quella con l’Atletico in questa competizione che sognavo sin da bambino». Si troverà di fronte profili come Sané, Musiala e lo stesso Kane. Migliore in campo a Cagliari, per battere il portierone biondo ormai servono arcobaleni perfetti come quello di Gaetano, per questo la società ha deciso di tenerselo ben stretto come ribadito ieri da Lotito. Un’ennesima conferma che manca solo la firma sul prolungamento di un anno (fino al 2028) con aumento di ingaggio sino a una base di 2 milioni, dopo l’incontro fra Fabiani e l’agente Rava di martedì scorso. Riconoscimento meritato per Ivan, ottenuto grazie a un’applicazione con cui fin da subito ha conquistato tutti a Formello. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il primo tira e molla è finito: fatta per il rinnovo di Provedel. Ora Zaccagni…

Ecco la prima novità in ottica rinnovi che si aggiunge alla mossa premi di Lotito di sabato scorso. Sta per terminare infatti il primo tira e molla per i prolungamenti visto che la firma di Provedel è praticamente cosa fatta: accordo trovato a Formello con l’agente Rava e il portiere, martedì sera. Il numero 94 è pronto a mettere nero su bianco il nuovo accordo con la Lazio: dal milione attuale (più 200mila euro di premi) salirà a circa 2 milioni più bonus con scadenza contrattuale posticipata al 2028. La firma assieme al presidente Lotito può arrivare già la prossima settimana assieme ai riflettori della Champions League. Ivan ha dovuto pazientare parecchio, ma alla fine ha ottenuto il premio agognato, motivo in più per cercare una nuova sistemazione più spaziosa, mettere radici a Roma e allontanare le sirene dall’Inghilterra. Dopodiché è entrato nella storia della Lazio e della Serie A eguagliando il record di porte inviolate in una sola stagione (21), ha vinto il premio di miglior portiere, è diventato fisso nel giro della Nazionale e quest’anno ha addirittura rispolverato la vecchia professione di attaccante con un colpo di testa che ha indirizzato il girone Champions della Lazio.

Impossibile non premiare Provedel quindi, ma non è finita qui. Dopo il Bayern Monaco potrebbe finire infatti una delle telenovele più calde in casa biancoceleste, col club che è pronto a riaprire i discorsi con Zaccagni. Per l’entourage del giocatore la Lazio si è fatta attendere fin troppo. Dopo i 10 gol e gli 8 assist della passata stagione si aspettava più riconoscenza, invece la situazione è rimasta bloccata tra una richiesta di oltre 3 milioni di euro più bonus e un’offerta di massimo 3, premi compresi. Alcune società hanno provato pure a inserirsi, come la Fiorentina a fine mercato di gennaio con 25 milioni più bonus sul piatto, ma Lotito ha fatto muro perché vuole prolungare il contratto dell’ex Hellas. Nei piani infine è previsto anche un tentativo in extremis per il figlioccio del patron, Felipe Anderson, senza dimenticare nemmeno Romagnoli. Il Messaggero

Categorie
DICHIARAZIONI

Provedel: “Noi i primi ad essere delusi”

Arrivano anche le parole di Ivan Provedel nel post di Atalanta Lazio al Gewiss Stadium. Il portiere biancoceleste ha trattato il tema partita ai microfoni di LSC.
“Oggi forse è mancata una buona circolazione di palla, che è qualcosa che va fatto sempre contro squadre aggressive come l’Atalanta, poi il resto è arrivato a catena. Mi dispiace dato che sulla terza rete ho da prendermi delle responsabilità, forse fossimo rimasti sul 2-0 nel finale sarebbe potuta andare diversamente. Dalla prossima dobbiamo fare meglio.


L’Atalanta è stata molto aggressiva fin da subito e dopo il vantaggio abbiamo subito un po’, però non ci siamo mai arresi pur facendo fatica. Delle cose non ci sono riuscite perchè abbiamo peccato di precisione, anche da parte mia nel consegnare la palla ai miei compagni. Qui la differenza la fa la qualità nella circolazione della palla, e si è visto nell’occasione del rigore e del quasi gol di testa.

Per quanto riguarda i tifosi, quello che dicono è giusto, sicuramente quando non si è perfetti è perchè manca qualcosa a livello di determinazione. Siamo noi i primi ad essere arrabbiati e delusi, perchè abbiamo lavorato tanto in settimana e quando non riesci a portare a casa il risultato è un vero peccato. Ci teniamo tutti tanto e ci arrabbiamo se le cose non vengono, vogliamo fare meglio”