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DICHIARAZIONI

Lazio, Zaccagni: «Ci sono mancati i tifosi. Capitano? Decide il club». Rovella: «Ho ricevuto attenzioni. Daremo l’anima per l’Europa»

La Lazio batte l’Avellino con un rigore di Guendouzi nel recupero e chiude ufficialmente il ritiro di Formello. La partita del “Benito Stirpe” di Frosinone ha dato a Sarri qualche discreta indicazione, ma è stata soprattutto l’occasione per far mettere all’intera rosa qualche minuto nelle gambe. Dopo il rientro nella Capitale, il tecnico spera di recuperare Patric, Dia e Gigot e lasciare a casa il solo Isaksen (mononucleosi). Martedì, infatti, la squadra partirà alla volta di Istanbul, dove è attesa mercoledì dal Fenerbahce di Mourinho e sabato dai campioni di Turchia del Galatasaray.

IL PLAY DI SARRI – Al termine della prima fase di preparazione, dalla zona mista dello stadio hanno preso la parola due dei leader dello spogliatoio: Nicolò Rovella e Mattia Zaccagni hanno ritrovato l’allenatore che li ha voluti a Roma. «Ci siamo chiusi due settimane nel centro sportivo e abbiamo svolto tante doppie sedute, dopo aver smaltito la delusione dell’ultimo anno:l’obiettivo è solo uno, riuscire a riportare la Lazio in Europa», ha esordito senza mezzi termini l’ex Monza. «Il mister mi ha chiamato prima del ritiro, è un maestro. Mi vede vertice basso, io lì mi trovo benissimo, ma devo migliorare sia in fase difensiva che in costruzione, oltre che in fase realizzativa. Sarri predilige un palleggio corto, lavoriamo sul possesso e saliamo tutti insieme. Le sue richieste difensive sono molto più difficili e i calciatori che non hanno lavorato con lui dovranno imparare in fretta», ha ammesso il numero 6, dimostrando di avere le idee chiare. «Il blocco del mercato non è un alibi, anzi: noi dobbiamo essere 26 giocatori umili che seguono il mister e danno anima e corpo in campo. Io ho giocato due stagioni in crescendo, lavorerò per essere convocato al Mondiale dall’Italia di Gattuso. Ho ricevuto attenzioni, ma mi sento un leader qui e sto bene alla Lazio». La chiosa è una carezza ai sostenitori biancocelesti, vicini alle 27.000 tessere. «I nostri tifosi sono fantastici, c’è poco da dire. In un momento complesso, stanno facendo una marea di abbonamenti. I tifosi laziali sono speciali. Noi sappiamo che ci saranno sempre e siamo felici di averli con noi».

CAPITAN ZACCAGNI – Negli ultimi giorni si comincia a parlare della fascia di capitano: all’arrivo di Baroni molti senatori dello spogliatoio votarono per Cataldi, poi finito alla Fiorentina. Per stessa ammissione di Sarri in conferenza stampa, Zaccagni dovrà essere confermato capitano dallo spogliatoio. In attesa della decisione definitiva, il numero 10 ha parlato ai cronisti presenti. «Siamo arrivati molto imballati dal lavoro di queste settimane. Oggi è passato un mese dal mio intervento, non pensavo di poter giocare un tempo. In ritiro ci è mancato l’affetto dei tifosi, ad Auronzo di Cadore li sentivamo vicini. D’altra parte, lavorare a casa ci facilita molte cose». Dopo un anno e mezzo, l’ex Verona ha riabbracciato il “Comandante”. «Mi sono sempre trovato bene col mister, l’ho visto molto carico e gioioso. So che avrebbe voluto lavorare su più moduli, ma per il momento stiamo provando solo il 4-3-3, perché per i nuovi assorbire in poco tempo le sue indicazioni è complicato». La fascia non deve diventare un tema spinoso, Zaccagni lo aggira sapientemente. «Non ne so nulla, leggo davvero poco. Farò quello che mi dirà la società, per me è un onore indossarla e ne sono contento», ha glissato. Il blocco del mercato non sarà un problema, tutt’altro: «Per noi e per tutti è stata una sorpresa, ma il mister ci ha chiesto di prenderlo come una sfida e noi lo faremo».

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: ” Il ballottaggio Isaksen-Cancellieri è possibile. Rovella o Cataldi? Importante avere un’alternativa” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

” Stop di Isaksen? Conoscendo il giocatore e le sue qualità, non ci metterà molto a rimettersi al pari con gli altri. Dispiace chiaramente ma il recupero non sarà lento. Sarà presto pronto per giocare le partite di campionato.

Rovella o Cataldi? Rovella per me può giocare ovunque a centrocampo, Cataldi pure può fare il centrocampista basso. Sarri starà facendo le sue valutazione ma è importante che ci sia un’alternativa visto che lo scorso anno hanno praticamente giocato solo Rovella e Guendonzi.

La Lazio è rimasta la stessa dello scorso anno, cambia il tecnico. Nel mentre è successo un po’ di tutto. Ora conta riuscire a prendere meno gol. 

Ballottaggio Isaksen-Cancellieri? Il danese lo conosciamo, Matteo è ‘andato a farsi le ossa’ e bisogna vedere come è tornato. Il ballottaggio tra loro è possibile, Sarri non guarderà le vecchie gerarchie, chi starà meglio giocherà”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Romagnoli: da Guendouzi a Rovella, c’è una Lazio da blindare

Rinnovi per tutti, a tempo debito. Li ha promessi la Lazio, li concederà appena risorgerà dall’estate della recessione. A scriverlo è il Corriere dello Sport che sottolinea i contatti in corso con diversi agenti. Il piano scatterà a gennaio, da qui ad allora si possono chiudere solo accordi verbali. Il programma degli aumenti in sospeso si lega al programma dei risparmi da centrare entro il 30 settembre, data entro cui la società deve riuscire a riequilibrare il rapporto tra il costo del lavoro allargato e i ricavi, da riportare sotto la soglia dell’80%. Come? La cessione di un big aiuterebbe, ma c’è il veto per non depotenziare la squadra e non tradire Sarri. Vanno tagliati sicuramente gli esuberi Basic, Fares e Kamenovic, tutti in scadenza nel 2026.

Lotito ha debiti d’affetto. I primi con Romagnoli e Gila, entrambi in scadenza nel 2027. Il contratto di Alessio è fermo ad una promessa fatta al momento della firma, era il 2022. Una promessa l’ha strappata anche allo spagnolo, intenzionato a partire nei mesi scorsi, bloccato dopo i divieti di mercato imposti dalla Covisoc. A inizio luglio c’è stato un incontro con il manager Camano e la Lazio ha preso un impegno per il 2026. Quando sia Romagnoli che Gila saranno ad un anno dalla scadenza, un pericolo che diventerà incombente. Tra i difensori aspettava l’adeguamento Marusic, il cui rinnovo è scattato automaticamente fi no al 2026. E’ tra i punti fermi di Sarri. Senza nuovo contratto si libererà a zero a giugno.

Attesa per Rovella a Guendouzi 

I difensori in scadenza nel 2027, due centrocampisti nel 2028. Sono Rovella e Guendouzi. Nel 2026, quando la Lazio potrà riconoscere i rinnovi, saranno a poco più di due anni dalla scadenza e inizieranno le manovre per blindarli. Rovella ha una clausola che scade il 31 luglio, consente ad eventuali acquirenti di versare 50 milioni per strapparlo alla Lazio, previo assenso del giocatore. La scadenza della clausola è un bene e un male. Fin quando è in vigore la società non ha potere sul futuro del giocatore, sempre che qualcuno versi i 50 milioni. Senza clausola il prezzo è destinato a scendere, ma bisognerebbe passare dal via di Lotito. Rovella è nell’agenda dei rinnovi del 2026. L’interesse dell’Inter, che assicuravano in tanti a giugno, anche lo staff del regista, è stato negato da Marotta. Un mistero. Resta uno dei mediani più seguiti, in particolare in Premier. Ha sempre dichiarato amore illimitato alla Lazio. Con Rovella c’è Guendouzi, aspettava un adeguamento. Anche lui ha una clausola di 50 milioni. La crisi di fine anno, che l’aveva spinto a valutare un futuro lontano, è superata. Il ritorno di Sarri lo ha ricaricato e il suo staff ha garantito che resterà. Nel 2026 sarà rivisitato anche il suo contratto. Quando sarà tempo di vecchi e nuovi acquisti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella solido al centro del progetto-Sarri: ora lavora per migliorare il palleggio

Uno dei punti fermi di Sarri è sicuramente Rovella e il centrocampista vuole farsi trovare pronto per la nuova stagione.

Lui ama la Lazio e i laziali amano lui: Rovella in poco tempo ha conquistato tutti, in campo e fuori. Anche Sarri lo apprezza molto e lo ha reso uno degli inamovibili della rosa.

Il tecnico toscano ha sempre speso parole al miele per il suo centrocampista ed ora più che mai lo ha reso un punto di riferimento della squadra. Come evidenzia Il Messaggero infatti, l’immagine eclatante che testimonia tutto questo è il sorriso di Rovella al fianco di Mau come un fido discepolo, di nuovo solido al centro del progetto. Lo spauracchio dell’Inter sembra sfumato, la clausola rescissoria da 50 milioni scadrà il 31 luglio.

Nicolò, si legge, è tornato prima a Formello, ulteriore segno di
quanto ci tenga davvero a rimanere alla Lazio. Mau aveva inserito Rovella in una lista di nomi per sostituire Leiva
come vertice basso: “A Nicolò manca ancora un po’ di palleggio – le parole di Sarri a Castiglione della Pescaia – ma avevo detto che dopo cinquanta partite come play sarebbe diventato un top”.

In ritiro, conclude il quotidiano, il tecnico è convinto di poter migliorare anche l’ultimo fondamentale con l’addestramento. Il regista ventitreenne lo sta ascoltando per migliorare anche la velocità di pensiero e le verticalizzazioni del gioco.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito si perde in un bicchier d’acqua. Cetrocampo? Guendo, Rovella e Vecino” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il primo obiettivo del presidente deve essere quello di riconquistare il popolo laziale, deve ragionare da tifoso; l’entusiasmo è il motore di tutto. Andare avanti così equivale a farsi male da soli. Presidente, perché ti perdi in un bicchier d’acqua? Spesso basterebbe poco per dare un segnale positivo.

Centrocampo Lazio? Rovella in mezzo, con Guendouzi e Vecino ai lati. Sarebbe anche il più completo.

Tavares è un po’ debole dal punto di vista mentale, al minimo dolore si ‘perde’ un po’; tolto questo immagino che la corsia mancina sarà la sua.

Se Cataldi lo vedremo spesso in campo? Sarebbe una sconfitta, non per lui ovviamente, ma per Rovella, significherebbe che è peggiorato. Lo scorso anno era lui, Rovella, che faceva girare la Lazio e mi auguro migliori ancora di più. Opterei per lavorare su Cataldi mezzala, se Sarri vuole farlo giocare per forza.Poi dipende da quello che vuole il mister, in un calcio più propositivo vedo meglio Rovella che sa fare le due fasi.

Dalla Lazio di quest’anno voglio le prestazioni della passata stagione ma con più continuità”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Valdifiori e la mediana di Sarri: “Giusta per la sua riaggressione e verticalità. Belahyane può esaltarsi, ma Rovella è il punto fermo” (AUDIO)

MIRKO VALDIFIORI (Coll. Tecnico Malta) in collegamento a ‘NMM’

“Ho avuto la fortuna di essere allenato da un tecnico come Sarri, anche da lui ho preso degli elementi che oggi mi aiutano nella mia nuova esperienza da tecnico. Avere avuto Sarri, Conte, Mihajlovic ti permette di avere già un’ideologia di gioco. Cercherò di prendere spunto da ciò che mi ha insegnato Sarri, dal suo credo calcistico e dalla sua voglia di accettare delle sfide. Come quella che ha fatto tornando alla Lazio, malgrado la burrasca di questi giorni.

Sarri avrà tanti aspetti da dover curare, partendo dall’impostazione tattica in relazione alle caratteristiche dei giocatori che si ritrova. Già nella Juventus si adattò, cercando di restare dentro i suoi concetti, ma anche adattandosi alla tipologia di calciatori. La Lazio a centrocampo ha anche giocatori di qualità, che possono interpretare il suo calcio di palleggio. Dovrà puntare sul lavoro sul campo e dovrà anche curare dei rapporti personali con quei giocatori che magari inizialmente saranno scontenti. Lui ha il suo credo, ma anche lui sa essere flessibile. L’ha già fatto nella sua carriera. Sicuramente, avendo giocatori come Rovella e Guendouzi a metà campo, potrà tornare a fare un calcio di ri-aggressione immediata sul portatore di palla per avere un blocco squadra molto stretto per non concedere spazi nelle ripartenze. Io vedo un grande centrocampo di aggressione e corsa, ma anche in grado di poter verticalizzare nell’immediato. Lui crede molto anche nella verticalizzazione improvvisa per andare a fare gol.

Belahyane è un ottimo prospetto, un’idea di gioco come quella di Sarri può esaltare ulteriormente le sue caratteristiche. Può migliorare ancora tanto, ha qualità. Sinceramente, però, ora vedo Rovella molto più pronto. Lui, come Cataldi, ha anche quella capacità di cercare subito la profondità. Lui, in questo momento, è il punto dal quale deve ripartire la Lazio. Non vedo una Lazio senza Rovella”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, monte ingaggi ed età media, situazione peggiorata. Insigne? Poche garanzie per settembre…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’ultima di mercato riguarda Theo Hernandez. Situazione sbloccata, va a giocare da Inzaghi all’Al-Hilal per 25 milioni di euro. Ora il Milan ha un tesoretto di circa 100 milioni di euro. Sono forti su Jashari del Bruges. Poi c’è sempre la questione Osimhen in ballo, con la Juventus che nel corso dell’estate potrebbe tentare l’assalto. Il nigeriano è ancora del Napoli, ha una clausola di rescissione valida fino al 15 luglio da 75 milioni di euro. Dopo quel termine, il Napoli sarà libero di fare il prezzo ed aprire trattative. Vlahovic? Allegri ci sta pensando seriamente, i rossoneri vogliono affiancare un altro grande attaccante a Gimenez.

Per quanto riguarda l’Inter e Rovella, se davvero il club nerazzurro vuole il centrocampista deve sbrigarsi. La clausola rescissoria scade il 31 luglio. Dopo quel termine, la Lazio tornerà ad essere libera di trattarlo e tenerlo a proprio piacimento senza lo spettro di poterlo perdere suo malgrado.

Insigne? E’ un giocatore che continua a piacere a Sarri, si è liberato dal Toronto. Ovviamente non può arrivare subito nella Lazio. Ci sono stati contatti con il tecnico, ma il ragazzo dovrebbe aspettare lo sblocco del mercato biancoceleste a fronte di altri interessamenti. Piace all’Udinese ed al Parma, non so che certezze potrà dare Sarri ad Insigne da settembre in poi. In quella zona di campo, poi, c’è Zaccagni che per caratteristiche lo ricorda molto.

L’obiettivo della Lazio dalla scorsa estate era quello di ridurre il monte-ingaggi ed abbassare l’età media. Fu lo stesso Angelo Fabiani a far presente questi scopi. Oggi ci ritroviamo con ancora costi molto alti e con l’età media peggiorata”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, incubo clausole per Rovella e Guendo: ecco quando scadono

L’incubo della clausola rescissoria di Rovella e Guendouzi svanirà il 31 luglio per la Lazio. Come scrive Repubblica oggi, in quella data scadrà infatti il termine ultimo per versare i 50 milioni (ciascuno) che libererebbero in automatico i due centrocampisti dal contratto con i biancocelesti, senza che il club possa fare nulla per non vederli andare via. Poco meno di un mese ancora di angoscia per i tifosi laziali e per la società, perché poi da agosto bisognerà trattare direttamente con Lotito e Fabiani per eventuali cessioni. E da Formello hanno più volte lasciato intendere che per i big della rosa in questa sessione di mercato non ci sono margini di manovra: la Lazio li tratterrà tutti.

Con l’Inter che pare aver allentato il pressing su Rovella, concentrandosi ora su Ederson come possibile erede di Calhanoglu, i pericoli principali per entrambi i calciatori arrivano ora dalla PremierAston Villa e Newcastle sono sempre vigili su Guendouzi, mentre sul mediano ex Juventus a gennaio avevano chiesto informazioni Liverpool Manchester City. Non c’erano state aperture né dal club, né dal giocatore, sei mesi fa. Ora però, a un anno dal mondiale, la possibilità di giocare le coppe con anche delle ricche offerte economiche potrebbero essere motivazioni sufficienti a convincere i due giocatori. Offerte concrete in ogni caso non ne sono ancora arrivate sulla scrivania di Lotito. Ai tifosi non resta che aspettare il 31 luglio per la certezza di non veder volar via due dei principali giocatori, tra i più amati degli ultimi anni.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Belahyane vice Rovella. Provstgaard può fare bene, sono curioso di vedere Gigot. E su Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il mercato bloccato non deve incidere sull’umore dei calciatori; qui si vedrà anche la bravura dell’allenatore e dello staff. Che la situazione sia grave non ci sono dubbi, ma bisogna andare avanti. Tutto questo va trasformato in motivazione. Mi aspetto molto da Sarri perché questa rosa lo scorso ha fatto bene; le altre squadre si sono rinforzate, è vero, ma non bisogna creare alibi.

Floriani Mussolini? Ci avrei speso del tempo. Secondo me lo vedono più a centrocampo con un 3-5-2, non come quarto della difesa a 4. Ma capisco che in quel ruolo è chiuso, in più lui vuole giocare.

Quest’anno c’è bisogno dello Zaccagni migliore, mi aspetto che faccia meglio della passata stagione; mi aspetto la continuità e il migliorare qualcosa in difesa mantenendo la forza di Tavares. La nostra fascia sinistra deve essere devastante per gli avversari.

Gila ha iniziato bene ma deve crescere un po’: ha tanti pregi ma anche diversi limiti, sulla posizione per esempio.

Isaksen? Giocatore serio, con qualità, ma vive di discontinuità e leggerezza delle volte.

Pedro deve essere motivato, per rimanere un’isprirazione per gli altri. L’entusiamo glielo deve dare, con un occhio di riguardo, il tecnico. Pedro non è un giocatore come gli altri.

Provstgaard? Lui è cresciuto molto durante l’Europeo dopo una prima partita un po’ sottotono; si vede che è un giocatore con la testa, che vuole migliorare. Sarri ci deve puntare. Deve mettere un po’ di fisicità ma secondo me quest’anno può fare davvero bene, anche considerando il fatto che Sarri riesce a valorizzare i calciatori. E’ un ragazzo intelligente, non ha molta velocità nello scappare indietro ma bisogna vedere cosa chiederà l’allenatore alla squadra. Un difensore bravo, intelligente. Romagnoli e Provstgaard non sono velocissimi, ma sono rapidi di testa.

Sono curioso di vedere Gigot quest’anno; è un leader, non a chiacchiere, ma è un leader fisico. I giocatori a lui si appoggiano; è intelligente, sa i suoi pregi e i suoi difetti. Sa che non può farsi puntare e sa quando rompere la linea, poi il colpo di testa in area è una sua qualità.

Belahyane per me piace a Sarri e al ds. A Sarri secondo me piace perché è il prototipo, per caratteristiche, simile a Maxi Lopez. Si alterneranno molto lui e Rovella; da mezzala invece c’è bisogno di corsa, di gente che ha gamba.

Cataldi? Credo che rimarrà fuori dai radar. O magari viene adattato come mezzala, ha il tiro. Sono curioso di capire come verrà gestito il suo ritorno, ma in questo momento la priorità non è lui”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il blocco si riflette anche sulla Primavera. Non ci sono certezze neanche per gennaio, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile torna in Italia, ieri si p sbloccata la situazione con il Besiktas con il quale ha trovato un accordo per la rescissione del contratto. Firmerà con il Bologna per un anno con opzione per il secondo a 2 milioni di euro a stagione. A Bologna finirà anche Bernardeschi.

Il blocco del mercato della Lazio si riflette anche sul lavoro dei talent scout e del settore giovanile. Anche il programma che era stato stilato con chi si occupa di reclutare talenti in giro del mondo è bloccato. Il club non ha le armi, in questo momento, per prendere i giocatori professionisti che aveva messo nel mirino per la Primavera.

Ora è fondamentale lavorare al massimo per sbloccare il prima possibile la situazione, anche e soprattutto quella riguardante il parametro del costo del lavoro, fondamentale per le sorti del mercato di gennaio. La prossima fotografia di bilancio sarà scattata il 30 settembre con sentenza entro il 30 novembre da parte dell’organismo che prenderà il posto della Covisoc. Si spera che con la cessione di Tchaouna ed altri tagli ci si possa presentare in regola per evitare che a gennaio si possa fare non solo un mercato a saldo zero. Ma la buona riuscita di questo percorso non va considerato così scontato come qualcuno lascia intendere. E’ stata combinata grossa in questa estate…”.