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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Cataldi l’unico dei registi che può adattarsi a mezzale. Ecco cosa chiederei a Sarri e Lotito…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“L’idea di partenza è che Sarri possa giocare con un centrocampo a tre. In questo momento in rosa ci sono tre vertici bassi come Rovella, Belahyane e Cataldi, mentre ci sono solo tre interni. Chi sicuramente, secondo me, non ha le caratteristiche per diventare un’alternativa a Guendouzi, Vecino e Dele-Bashiru sono Rovella e Belahyane. Anche Cataldi non ha le caratteristiche ideali, ma rispetto agli altri due, in virtù delle sue origini tattiche, potrebbe essere utilizzato come mezzala con miglior attitudine all’inserimento.

Che domanda farei a Lotito e Sarri nella conferenza stampa del prossimo 10 luglio? Chiederei ad entrambi quale sarà l’obiettivo della Lazio nella prossima stagione. Sarri, prima di sapere che la società non avrebbe potuto far mercato, si espresse parlando d’Europa in modo generico. Ora non so cosa risponderebbe”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Taty o Dia con Sarri. Ecco perché il titolare non è scontato…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il direttore sportivo del Bologna Sartori ha colpito ancora. Sta vendendo per 30 milioni Beukema al Napoli e sta portando in Serie A per 15 milioni il difensore ceco Vitik. Perde una garanzia, incassa un saldo di 15 milioni e reinveste per un giocatore che si pensa possa fare il percorso dell’olandese che sta andando da Conte.

Una volta sviscerati i temi burocratici e normativi che hanno bloccato il mercato in entrata della Lazio, si fa fatica a parlare di campo in attesa del ritiro di Formello. Nel frattempo, il tifoso della Lazio è costretto a ‘gufare’ il mercato delle altre e si deve augurare che non accada nulla su Guendouzi e Rovella, in particolare in ambito Premier. Ci sono queste clausole nei contratti, ma in Inghilterra ci sono risorse importanti. Bisogna sperare che non ce li vengono a prendere, con l’Inter che sembra più orientata su Ederson dell’Atalanta.

C’è attesa per la presentazione di Sarri del 10 luglio, mi aspetto che con lui ci sia Lotito. E’ sempre stato così. Sarà interessante quello che dirà il tecnico, la situazione Lazio è talmente unica che ogni risposta avrà un peso. E’ soprattutto ai tifosi della Lazio che interesserà capire quello che verrà fuori. Molto spesso in questi casi, le risposte di Lotito non vanno nella direzione della domanda.

Dia-Taty, c’è posto per un solo attaccante negli undici titolari visto che con Sarri, a meno di scelte diverse, si tornerà al 4-3-3 e quindi con un solo attaccante centrale. Non è così scontato, da quanto filtra, che l’argentino sia il prescelto ai nastri di partenza. Sarà un testa a testa con buone possibilità anche per il senegalese. Tra Castellanos e Sarri ci sono stati anche momenti delicati quando c’era Immobile. Lui faceva molta fatica a tornare in panchina dopo buone prestazioni, anche se poi ha sempre accettato le scelte del tecnico. Ora si riparte, da parte sua c’è voglia di mostrare i progressi fatti a Sarri e vedremo chi la spunterà tra i due. Senza coppe non c’è la possibilità di alternarli”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centrocampo corto per Sarri: per Cataldi adattamento a mezzala

Il centrocampista torna a disposizione del tecnico toscano dopo il prestito alla Fiorentina.

Dopo una stagione in prestito a Firenze, Danilo Cataldi fa rientro nella Capitale. Per il momento potrebbe restare alla corte di Sarri, vista anche l’emergenza a centrocampo.

I centrocampisti della Lazio al momento sono 5 e stando alle “coppie” Rovella-Belahyane, Vecino-Dele-Bashiru, mancherebbe il vice-Guendouzi.

Come riporta il Corriere dello Sport, la Fiorentina non ha riscattato il classe ’94 che è quindi tornato a giugno: ha un contratto di altri due anni e può essere utile da mezzala destra.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri si adatta alla Lazio di Baroni o torna al possesso palla? Dele può crescere tatticamente…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La situazione la conosciamo, ora si deve lavorare con ciò che si ha e Sarri può valorizzare la rosa. Ricordiamoci che questa è una squadra che ha fatto bene. Aspettiamo gennaio, anche se di solito non facciamo movimenti in quella sessione.

Non so se Sarri vorrà prendere le cose positive di quest’anno, oppure tornare alla sua Lazio con possesso nella metà campo.

Vedrà come i calciatori si esprimeranno in ritiro. Il vero successo della Lazio sarà fare bene, voglio vedere la prestazione perché poi quella ti porta il risultato; devi creare tanto, visto che non c’è chi la butta dentro con facilità. Dele-Bashiru? Pensano possa fare bene e per me a livello tattico può crescere tanto”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic è il jolly di fiducia di Sarri: riparte in pole

Sarri riparte con le certezze che aveva prima di dimettersi: tra i calciatori di fiducia c’è Marusic.

Senza acquisti la Lazio deve affidarsi a coloro che ci sono, la fortuna è che Sarri conosce già buona parte di questa rosa. Tra gli “intoccabili” del tecnico toscano c’è anche Adam Marusic, che è stato in passato una garanzia per l’allenatore. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il montenegrino ripartirà in pole nei confronti di Lazzari e Hysaj; non ci sono dubbi da quella parte, è l’unico su cui Sarri punta ciecamente. Il Comandante, si legge, si affiderà alla coppia centrale Gila-Romagnoli e sicuramente ad Adam come primo terzino di riferimento, a prescindere dalla corsia occupata.

Per il mister la priorità è sistemare la difesa e così il montenegrino si appresta a iniziare la nona stagione in biancoceleste e anche questa sarà da protagonista.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, il blocco si riflette anche sulla Primavera. Non ci sono certezze neanche per gennaio, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Immobile torna in Italia, ieri si p sbloccata la situazione con il Besiktas con il quale ha trovato un accordo per la rescissione del contratto. Firmerà con il Bologna per un anno con opzione per il secondo a 2 milioni di euro a stagione. A Bologna finirà anche Bernardeschi.

Il blocco del mercato della Lazio si riflette anche sul lavoro dei talent scout e del settore giovanile. Anche il programma che era stato stilato con chi si occupa di reclutare talenti in giro del mondo è bloccato. Il club non ha le armi, in questo momento, per prendere i giocatori professionisti che aveva messo nel mirino per la Primavera.

Ora è fondamentale lavorare al massimo per sbloccare il prima possibile la situazione, anche e soprattutto quella riguardante il parametro del costo del lavoro, fondamentale per le sorti del mercato di gennaio. La prossima fotografia di bilancio sarà scattata il 30 settembre con sentenza entro il 30 novembre da parte dell’organismo che prenderà il posto della Covisoc. Si spera che con la cessione di Tchaouna ed altri tagli ci si possa presentare in regola per evitare che a gennaio si possa fare non solo un mercato a saldo zero. Ma la buona riuscita di questo percorso non va considerato così scontato come qualcuno lascia intendere. E’ stata combinata grossa in questa estate…”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, necessità virtù: Cancellieri e Cataldi possono restare. E Noslin…

«Cancellieri e Cataldi andranno in ritiro, potrebbero anche restare. Il primo è legato all’uscita di Noslin. Il secondo ai conti che faranno la società (rispetto al monte ingaggi) e Sarri (a centrocampo)». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Lazio, il piano tagli Tchaouna è il primo”. Con il mercato bloccato per questa sessione estiva a Formello serve fare di necessità virtù. Per questo motivo i rientri alla base di Cancellieri Cataldi, dai prestiti a Parma e Fiorentina, potrebbero non essere temporanei. L’esterno classe 2001 è reduce da una stagione da 27 apparizioni con i ducali, condite con tre reti. Un’eventuale partenza di Noslin, il colpo più oneroso della scorsa estate, porterebbe l’italiano a diventare la prima riserva di Isaksen a destra, con Pedro primo sostituto di Zaccagni a sinistra. Discorso diverso per il centrocampista ormai ex Fiorentina. La sua permanenza infatti sarebbe legata alle valutazioni del tecnico che, in mancanza di alternative, potrebbe reinventare il classe 1994 come mezzala.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Castellanos vuole farsi trovare pronto. Obiettivo: convincere Sarri e ritrovare l’Argentina

Taty vuole essere protagonista con il tecnico toscano e si prepara al meglio alla nuova stagione.

Mercato bloccato, si riparte con la rosa dello scorso anno e nuovi ordini tattici. Il ritorno di Sarri ha portato entusiasmo, diversi calciatori potrebbero restare a Roma proprio grazie a lui. E tra coloro che sono contenti di lavorare di nuovo con il tecnico toscano c’è sicuramente Castellanos.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Taty scalpita. Vuole presentarsi in ritiro tirato a lucido per partire subito forte in una stagione che ritiene essere una delle più importanti della sua carriera. È infatti l’annata che si chiude con il Mondiale americano al quale sogna di partecipare con la maglia dell’Argentina.

Adesso Sarri lo ritrova più maturo e soprattutto in maggiore sintonia con il calcio italiano e le sue peculiarità. Castellanos non segna molto ma, si legge, è già così il centravanti giusto per il gioco di Sarri. Perché sa legare i reparti, perché dà un grosso contributo alla fase difensiva e perché con i suoi movimenti e le sue sponde favorisce gli inserimenti dei centrocampisti. Tutti elementi tipici del calcio sarriano. E poi ha la «garra» dei sudamericani.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, per Sarri lavoro specifico su Dele e Tavares, ma sarà anche lui a doversi adattare…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Per Sarri la cura del dettaglio della fase difensiva è maniacale. In generale, per Sarri c’è bisogno di tempo. Per lui la fase del ritiro è fondamentale, penso a Tavares e Dele-Bashiru, giocatori su cui dovrà lavorare tanto per renderli meno istintivi e più corali. Tutti i giocatori forti fisicamente hanno delle letture particolari in campo, sono curioso di vedere anche quanto loro riusciranno ad interpretare ciò che Sarri gli dirà. Visto l’impossibilità di aggiungere elementi adatti al suo calcio, sarà più lui intanto a dover adattare la propria filosofia alle caratteristiche dei giocatori che troverà. Sono curioso e fiducioso in tal senso”.

“Sugli altri giocatori sono pronto a scommettere sul loro adattamento al gioco di Sarri. In più, non ci sarà il triplo impegno settimanale, quindi il tecnico avrà tempo da dedicare ai giocatori sul tema della dottrina tattica. Organico più adatto a Sarri o Baroni? Oggi dico Baroni, magari fra un paio di stagioni Sarri. Per Sarri serve tempo, per questo, se dovessi scegliere nell’immediato, in un ipotetico scenario, direi Baroni”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, il tuo popolo non merita una situazione così inquietante. Che stimolo avranno i giocatori migliori?” (AUDIO)

GIANNI BEZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’atmosfera sulla Lazio è sempre più arroventata. Gli scenari sono sempre più inquietanti e la preoccupazione aumenta. Detto del blocco di mercato, vorrei essere nella testa dei migliori giocatori della Lazio per capire quali stimoli possono avere nel giocare in una squadra senza Europa e non rinforzabile. C’è il forte rischio di partire alle spalle di almeno sette squadre ed in questo aspetto c’è anche lo spettro di giocatori come Rovella e Guendouzi che possono andare via tramite clausole rescissorie. Sarà una squadra più debole della scorsa stagione? Sarri quanto potrà durare se la situazione peggiora? Definisco la situazione tragica e penso al fatto che il popolo laziale tutto questo non lo merita.

Anche se la Lazio restasse la stessa della scorsa stagione, mi interrogo sul fatto che alcuni giocatori come Vecino, Pedro e Romagnoli avranno un anno in più. Il vantaggio è poter lavorare di più sul campo, ma è una magra consolazione”.