Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Garlaschelli: “Se dopo tanto tempo ancora festeggiamo, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di unico” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli, campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei. L’ala di Maestrelli sarà presente alla commemorazione per il cinquantesimo anno dalla vittoria del titolo.

Renzo, c’è un posto d’onore per te domenica

“Non so se ci sarò domenica, è tutto da vedere (ride, ndr). Siamo all’ultima curva prima del traguardo. Sono anni che manco dall’Olimpico, sicuramente sarà emozionante. Sarà una bella festa”.

Il ricordo è sempre vivo, come l’amore della gente per tutti voi

“Il 12 maggio è stata una giornata indimenticabile per tutti. Se dopo 50 anni siamo qui ancora a festeggiare, vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Certo, senza i miei gol non avremmo festeggiato. E’ la pura e semplice verità (ride, ndr), niente di nuovo. Eravamo un gruppo atipico, che si esaltava nelle difficoltà. Il grande Tommaso Maestrelli era l’unico capace di tenerci insieme e di non disperdere tutto il talento che avevamo. Questa festa è soprattutto per lui”.

Dario Cadeddu

09/05/2024

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Giancarlo-Oddi-09052024-e2jf04m/a-ab8hoki
Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – 50 anni dal primo Scudetto, Frustalupi: “Papà faceva girare una Lazio speciale” (AUDIO)

Nicolò Frustalupi (vice Mazzarri) in collegamento a ‘SVB’

Domenica sarò all’Olimpico, sarò in campo per omaggiare la Lazio del primo scudetto e la memoria di mio padre Mario. Quando è venuto a mancare ero piccolo, avevo dodici anni, non mi ha parlato direttamente lui di quella squadra, era umile, non era uno che si vantava delle sue gesta. Mi sono informato io, ne so abbastanza e ne sono affascinato. Con il figlio di Re Cecconi c’è un rapporto che coltiviamo da tempo, ma nelle varie reunion che sono state fatte ho avuto modo di confrontarmi con gli ex compagni di papà.

Il ricordo di questo scudetto a distanza di 50 anni è una cosa speciale, ambiente e tifosi della Lazio sono diversi dagli altri. Il ruolo di papà di regista era quello che faceva girare la squadra, era un po’ l’allenatore in campo, cosa che i suoi ex compagni riconoscono. Questo mi riempie di orgoglio.

Ricordo che 20 anni fa, un massaggiatore mi raccontò che una volta papà giocò con un infortunio all’adduttore e chiese allo stesso massaggiatore di non dire nulla. Avrebbe comunque utilizzato l’altra gamba (ride, ndr). Lui utilizzava il destro ed il sinistro alla stessa maniera. Oggi non accadrebbe mai, il calcio è cambiato, così come il carattere di chi scende in campo. Prima tutto era mosso dalla passione. Quella di mio padre me la ricordo bene, lui ha continuato a giocare fino a 40 anni anche gli amici.

Mazzarri ed io mai vicini alla Lazio? Non lo so, quando lui faceva contratti ci avvisava sempre a cose fatte. Chiaro che ho pensato di ripercorrere anche la carriera di papà, mancano solo Lazio e Cesena per ripercorrere tutte le sue tappe”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Nicol-Frustalupi-09052024-e2jelnc/a-ab8h18q
Categorie
SOCIETA'

Lazio-Empoli, tutti gli eventi in programma

La festa biancoceleste allo Stadio Olimpico inizierà prima delle ore 11:00.

Un intero popolo in festa, 50 anni dopo il trionfo firmato da Lenzini e Maestrelli, Wilson e Chinaglia. Nel giorno dell’anniversario di Lazio-Foggia, gli eroi biancocelesti torneranno a calcare il manto erboso dell’Olimpico, proprio lì dove nel 1974 hanno scritto una delle pagine più importanti della nostra storia ultracentenaria.

La giornata di domenica vivrà di un prologo al sabato dalle 11:00 alle 19:30, con l’installazione all’Auditorium dell’ultima tappa della mostra “Meravigliosa”, che sarà visitabile dai tifosi biancocelesti anche il giorno successivo dalle 14:30 alle 17:30.

Domenica 12 maggio avrà nell’annullo commemorativo che celebra i 50 anni del primo Scudetto il primo evento ufficiale. L’evento si svolgerà all’interno della sala stampa dell’Olimpico alle ore 10:45. 

Da quel momento in poi, l’attenzione sarà tutte rivolta al campo di gioco, sul quale torneranno i fautori di quelle epiche gesta. I calciatori, e in alcuni casi i loro eredi, verranno chiamati a ricevere l’applauso delle decine di migliaia di sostenitori che saranno presenti sugli spalti – così come dei calciatori che oggi compongono la rosa biancoceleste -, per poi essere tutti coinvolti in un lungo abbraccio virtuale, effettuando l’intero giro di campo.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Maestrelli: “Domenica il battesimo di una nuova generazione di laziali!” (AUDIO)

Massimo Maestrelli, figlio di Tommaso Maestrelli che con la Lazio vinse il primo Scudetto, a Radiosei.

Massimo Maestrelli sarà presente al grande evento di domenica, per commemorare la grande Lazio del ’74 nel cinquantennale dallo Scudetto.

Massimo, possiamo immaginare i tuoi brividi…

“Ho provato grandi emozioni anche la scorsa stagione, quel ‘tranello’ di Roberto Rao che mi ha portato sotto la Curva Sud per tagliare il nastro, fui messo in mezzo (ride, ndr.) Fu un bagno d’amore, culminato con la bandiera di babbo in curva. Pensate che all’inizio Tommaso Maestrelli era preoccupato del suo arrivo a Roma. Penso che neanche il più ottimista dei tifosi poteva pensare ad un epilogo del genere. Sarri si è emozionato a stringere la mano di Gigi Martini, questo la dice lunga sull’impatto che ha avuto quella Lazio anche su chi viveva fuori dal nostro ambiente. Sarri manca, credo che anche a lui dispiaccia non esserci il 12 maggio. Penso che sia ferito, che questa vicenda delle dimissioni lo abbia toccato profondamente”.

I significati profondi, un passaggio generazionale

“Domenica rappresenta una nuova generazione di laziali. Tutti i genitori che porteranno i figli, a cui permetteranno di conoscere una storia incredibile e meravigliosa. Ancora non conosco i dettagli su quello che succederà, il programma. Sono sicuro che sarà un evento indimenticabile grazie a tute le iniziative. Lenzini fu forte ad imporsi, perché quando papà arrivò alla Lazio c’erano molti dubbi, anche da parte di Chinaglia. Tommaso aveva un profilo basso, mentre mister Lorenzo era di alto profilo. Lenzini si impuntò ed ebbe ragione. Era un uomo coraggioso. Quel giro di campo rimane inciso nella nostra storia. Spero di vedere tana gente domenica, persone che possano mettere da parte per qualche ora tutti i fastidi di questa stagione. Poi, sul campo, ancora confido in un finale diverso”.

Dario Cadeddu

08/05/2024

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Massimo-Maestrelli-08052024-e2jdhn7
Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Martini: “Un romanzo unico, storie che ti prendono l’anima. Il binomio Maestrelli-Lenzini…” (AUDIO)

L’ex difensore della Lazio di Maestrelli, Luigi Martini, in collegamento a Radiosei

Una ricorrenza unica, emozionante

“Della nostra Lazio, la cosa meno importante era la questione tecnica, malgrado la presenza di grandi campioni. La cosa decisiva da sottolineare è che non esiste altra squadra della storia del calcio che abbia quel tipo di storia. Un romanzo incredibile, una storia unica, gente che si lanciava con il paracadute, ma soprattutto il lato umano di quella squadra. Chi nel mondo può dire di aver fatto quello che ha fatto Oddi, portando Giorgio e Pino a riposare con il Maestro nella stessa cappella. Con queste cose ci fai una serie televisiva infinita, è una storia che oscura tutto ed è la ragione per cui i tifosi non se lo dimenticano. Sono storie che ti prendono l’anima. Chi non si emoziona davanti a tutto questo sbaglia. Domenica all’Olimpico sarà una gioia, io devo tutto alla Lazio, parte tutto da lì, anche la mia carriera politica e da pilota. Quando penso a quella Lazio mi commuovo, i miei compagni sono stati più di amici. Quando penso a loro penso a qualcosa che è dentro di me”.

Lenzini, un Presidente spesso poco citato

“La figura del presidente Lenzini merita di essere portato al centro del romanzo. Il binomio con Maestrelli è stato incredibile, è stata una fusione perfetta. Tutti i venerdì andavo a casa sua, voleva sapere tutto, come andavano le cose, come andava con Chinaglia. Era un uomo di una forza morale incredibile, ho vissuto il declino con lui”.

Maestrelli, la svolta tattica

“La scelta di Maestrelli di spostarmi nel ruolo di terzino l’ho capita subito, ma non l’ho mai accettata (ride, ndr). In quegli anni i terzini spesso erano degli scarponi, mentre le mie caratteristiche erano molto offensive. Fu la grandezza di Maestrelli, la sua capacità di entrare dentro le persone con la sua persuasione, a convincermi”.

Dario Cadeddu

07/05/2024

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Gigi-Martini-07052024-e2jc1j8/a-ab8ahqd
Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Nanni: “C’era voglia di ricambiare l’amore della gente. Oggi manca carattere, nessuno si incavola…” (AUDIO)

L’ex mediano della Lazio di Maestrelli, FRANCO NANNI, in collegamento a ‘NMM’!

“Sarò contento di partecipare alla festa di domenica per celebrare i 50 anni del nostro scudetto. Come si fa a mancare, altri 50 anni non si possono aspettare. sarà una cosa irripetibile. Come vado in giro per Roma tutti si ricordano quanto fatto, credo che dipenda dal fatto che eravamo attacchi alla maglia, eravamo in contatto con la gente, c’era la voglia di ricambiare il loro amore. Davamo quel qualcosa in più per renderli felici. Dal punto di vista tecnico, credo che quella grande Lazio plasmata da Maestrelli, sia nata prima dell’inizio del campionato. Eravamo partiti male e la fortuna ha voluto che a causa di alcune assenze, il mister ha rivisitato un po’ la squadra. Io venni spostato da mediano, ruolo in cui sono poi riuscito ad esprimere le mie potenzialità. Stessa cosa accadde a Martini che venne dirottato a terzino. Poi il campionato è iniziato così, con Maestrelli che trovò degli aggiustamenti importanti. Il resto lo fecero le sue intenzioni di comunicatore e motivatore. La Lazio di oggi? Manca gente di carattere, gente come Wilson e Chinaglia che spronano, stimolano, si arrabbiano. Qui non si incavola nessuno, nessuno che guarda in cagnesco per scuotere il gruppo”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Franco-Nanni-06052024-e2jafv4/a-ab86o87
Categorie
AVVERSARIO

Festa scudetto per Inter-Lazio: a oggi 150.000 richieste di biglietti

Inter-Lazio che si disputerà a San Siro, è in programma nel weekend del 18-19 maggio: Lega Serie A non ha ancora comunicato data e orario ufficiali. Il Meazza però è già pronto a vestirsi a festa: sarà un appuntamento indimenticabile che vedrà la partecipazione anche di grandi artisti interisti che animeranno la festa nerazzurra.

Dopo la sfida con la Lazio e la consegna del trofeo ai Campioni d’Italia, Luciano Ligabue celebrerà il trionfo della sua squadra del cuore cantando “Urlando contro il cielo”, brano iconico che da più di vent’anni accompagna i gol dell’Inter a San Siro.
La festa verrà arricchita dalla performance di Tananai, grandissimo tifoso interista e uno dei tre protagonisti della canzone celebrativa del ventesimo scudetto. A oggi sono state già 150.000 le richieste di acquisto biglietti giunte al sito dell’Inter, al punto che la società nerazzurra ha vietato il cambio utilizzatore per evitare bagarinaggio o fenomeni di secondary ticketing.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, 50 anni dallo scudetto: dall’Olimpico a Tor di Quinto, il programma

Silvestro Lenzini, figlio di Umberto, e Angelo Tonello, dirigente scomparso poche settimane fa, la mattina del 12 maggio 1974 entrarono nello stadio Olimpico deserto per seminare sugli spalti centinaia di bandiere della Lazio. Le avrebbero trovate e impugnate quei pochi tifosi sprovvisti tra gli 82 mila (record tuttora imbattuto) per affiancare nel pomeriggio la squadra di Maestrelli e Chinaglia all’ultimo passo verso la storia. Battere il Foggia e vincere il campionato. Le immagini con lo sventolio dei vessilli biancocelesti sono scolpite nella memoria, non solo nel docufilm che Sky Sport riproporrà in versione aggiornata dal prossimo 12 maggio. La Lazio ha ottenuto l’anticipo dalla Lega di Serie A alle 12,30: con l’Empoli si giocherà nel giorno del cinquantesimo anniversario. Sarà festa grande per il popolo laziale, riunito in nome e per conto della propria bandiera. E’ un romanzo del calcio italiano. Nelle prossime ore partirà l’invito della società a presentarsi all’Olimpico con maglie e bandiere. Si prepara una coreografia speciale, il tentativo di replicare l’effetto cromatico del 12 maggio 1974. Verremo avvolti da un’onda di bianco e celeste.

Lo sforzo di Lotito per la celebrazione

Fervono i preparativi, non ancora del tutto svelati. Lotito, mai conciliante con il passato durante i suoi vent’anni di gestione, si sta producendo in uno sforzo notevole. Idee e apertura al mondo laziale. Di padre in figlio, come recita lo slogan. Sono stati invitati i campioni d’Italia del 1974 e i figli di chi non c’è più, da Gabriele Pulici a Chinaglia junior, passando per Stefano Re Cecconi, James Wilson, Matteo D’Amico, Stefano Lovati e tutti gli altri. Con Massimo Maestrelli in cima al gruppo, entreranno in campo durante il riscaldamento, dentro un abbraccio collettivo, struggente e commovente. La festa verrà organizzata nel prepartita e scatterà alle 11,30. La Lazio di Tudor in campo indosserà la maglia celebrativa prodotta per l’occasione dalla Mizuno con i nomi dei campioni d’Italia: sta andando a ruba. La Curva Nord preparerà una coreografia da restare incantati, come al solito. Toccherà al tecnico croato e ai suoi giocatori battere l’Empoli e proseguire nella rincorsa all’Europa. La prevendita dei biglietti scatterà domani: un successo a Monza aiuterebbe, ma i laziali in qualsiasi caso celebreranno Maestrelli e la squadra che amano di più. Il biglietto, con riferimenti al cinquantesimo anniversario, diventerà speciale per i collezionisti.

Cosa succederà a Tor di Quinto

Lotito si è battuto anche per un francobollo dedicato al 1974. Verrà svelato e presentato nella settimana che condurrà al 12 maggio. Oddi, Garlaschelli, Martini, Nanni, Petrelli e tutta la famiglia della Lazio di Maestrelli, dopo la partita, tornerà a Tor di Quinto per attendere il lancio dei paracadutisti (sezione Polisportiva). Chiuderà una giornata memorabile lo spettacolo a inviti (non aperto al pubblico) in serata all’Auditorium, organizzato in collaborazione tra la società biancoceleste e Guido De Angelis. Lotito, Tudor e i giocatori renderanno omaggio alla Lazio del ‘74. Un seme da coltivare e preservare per un futuro migliore. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Manca poco per festeggiare i 50 anni dal primo scudetto…

Come riportato oggi dal Corriere dello Sport, la trasferta di Monza vedrà una grande ondata di tifosi biancocelesti. In un solo giorno infatti sono stati acquistati 800 biglietti dei 2200 messi a disposizione. 

Prima bisognerà cercare di battere il Monza, poi ci sarà tempo di pensare all’Empoli, in programma domenica 12 maggio alle 12.30. L’idea della Lazio è quella di organizzare una grande festa esattamente nel giorno del cinquantesimo anniversario del primo scudetto della Lazio. In programma dovrebbero esserci diverse iniziative allo stadio, con gli eroi del ’74, le loro famiglie e ovviamente i calciatori in campo che indosseranno la speciale maglia presentata in questi giorni.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Il 12 maggio all’Olimpico un grande ritorno…

Come riportato dal Messaggero, il 12 maggio per le celebrazioni dei 50 anni dal primo scudetto della Lazio, potrebbe essere presente all’Olimpico un vero type=’text/javascript’ idolo dei tifosi laziali. Svena Goran Eriksson infatti potrebbe essere presente allo stadio per salutare il suo pubblico e ricordare anche il secondo scudetto biancoceleste.

Alessio Buzzanca