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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho costruito una squadra determinata. Poi ricordate che…”

 “Ho costruito una squadra determinata”. Ha risposto così il senatore di FI e patron della Lazio Claudio Lotito, parlando dei biancocelesti, al momento quarta forza del campionato. “Chi vince lo scudetto? Non faccio mica il mago di Arcella” ha invece risposto a chi gli chiedeva un pronostico sulla vittoria del campionato. Per aggiungere, infine: “Ricordate una cosa: il pallone è per tutti, il calcio è per pochi”. (ANSA).

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro ricorda Sven: “Un signore, è un dolore immenso. Il nostro gruppo senza di lui non avrebbe legato, la sua dignità un esempio” (AUDIO)

Giuseppe Pancaro a Radiosei. L’ex terzino, in collegamento radiofonico, ricorda Sven Goran Eriksson.

A poche ore dalla scomparsa dell’allenatore più vincente della storia della Lazio, Giuseppe Pancaro ne traccia il commosso ricorso.

Non un fulmine a ciel sereno, Giuseppe. Raccontaci le tue emozioni.

“Era una notizia nell’aria, ma nel momento in cui arriva il dolore è grande, simile a quello di Sinisa Mihajlovic. Abbiamo perso un uomo straordinario, per me è stato decisivo per la carriera e non solo. Si era creato un rapporto umano bellissimo, il mister era di un’intelligenza fuori dalla media e ci spingeva a ragionare sulle cose con i modi giusti. Un signore, un gentleman. Grande perdita per il calcio. La sua forza e la grande dignità spiegano l’essenza di Sven. Era così, lo è sempre stato. Ha avuto un coraggio incredibile nel lottare con il sorriso questa malattia”.

Da giocatore, un maestro di calcio e vita

“Quello che ci lega è indissolubile, dallo Scudetto a tutti i trofei. Quel gruppo resterà legato a vita. Sono felice di aver avuto la possibilità di salutarlo all’Olimpico. Mi volle fortemente alla Lazio, si impuntò. Ebbi un periodo complicato all’inizio, pagai dazio, ma lui mi difese sempre a spada tratta. Non mi mise mai in discussione. Mi faceva sentire forte e sicuro”. 

Dario Cadeddu

26/08/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “L’Atalanta è un modello da ‘copiare’. La chiave? Competenza e investimenti” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi a Radiosei: “L’Atalanta è uno di quei pochi progetti che si dovrebbero ‘copiare’. La vittoria di ieri sera suggella un lavoro clamoroso. Ogni anno riescono a tirar fuori più giocatori di qualità, a dimostrazione che l’investimento sul settore giovanile paga sempre. Scamacca è un altro grande colpo di mercato, ma la lista è lunga, molto lunga”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Sassuolo, omaggio a Eriksson: ci saranno anche i calciatori del 2000

 È già successo a Genova, sponda blucerchiata. Quando Sven Goran Eriksson è tornato a Marassi per salutare i tifosi, al suo fianco aveva un’orda di ex calciatori. La stessa scena si ripeterà domenica 26 aprile per Lazio – Sassuolo.Quando Eriksson varcherà le porte dello stadio Olimpico non sarà solo. Come riportato dal Corriere dello Sport, sono già tanti gli ex calciatori biancocelesti che hanno confermato la presenza. Su tutti Marcelo Salas. Uno dei fautori del secondo Scudetto biancoceleste. Il “Matador” ci sarà. E ci saranno anche: PancaroNegroBaronio Gottardi. Ma l’elenco è ancora in aggiornamento.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Pancaro: “Emozione 14 maggio, Eriksson decisivo come Maestrelli, Cragnotti il presidente dei sogni” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘NMM’!

Il ricordo del 14 maggio 2000 e dello Scudetto è sempre una grande emozione. Ricordo quando al termine della gara vinta con la Reggina, seguivo la gara della Juventus a Perugia in bassa frequenza insieme a Stankovic e Sinisa. Fu palpitante, eravamo certi che la Juventus riuscisse a pareggiare, evenienza che ci avrebbe portato allo spareggio. Ricordo benissimo anche la tristezza dell’ultima domenica dell’anno precedente, stesso sentimento del 2000. C’era pessimismo, ci auguravamo lo spareggio, consapevoli di star meglio della Juventus in quel momento. Il nostro finale di stagione fu incredibile.

Un punto di contatto chiaro tra il primo scudetto della Lazio ed il secondo è la figura dei due allenatori, Maestrelli ed Eriksson. Nel tempo mi sono appassionato alla storia della Lazio, ho stretto un’amicizia con Massimo Maestrelli. Noi eravamo una squadra costruita per vincere, quella del 74 è una favola, una vittoria che si è creata con grandi personalità e con dinamiche di spogliatoio speciali. Un altro elemento che ci accomuna è che anche loro hanno sfiorato il titolo l’anno precedente. Quella Lazio lì mi è entrata nel cuore, ho visitato la tomba in cui riposano Maestrelli, Chinaglia e Wilson, una cosa davvero unica al mondo.

Se mi chiedete di scegliere una persona senza la quale sarebbe stato difficile vincere lo scudetto, dico Eriksson. Difficile citare un solo giocatore, ce ne erano troppi di incredibile qualità e personalità che sono stati decisivi in determinati momenti. Non so se senza Eriksson avremmo vinto. Il pensiero oggi va a lui, una persona unica, decisiva per la mia carriera. Ricordo le chiacchierate in cui parlavamo di tutto, sono molto legato a lui e la notizia della sua malattia mi ha fatto male. Sinisa Mihajlovic, invece, è una ferita che non potrà mai rimarginarsi. E’ stato un guerriero, un fratello, un dolore eterno. Cragnotti? Per noi era il presidente che tutti i giocatori sognano di avere. Non a caso ancora oggi è tanto amato. Mancini? Ha dato il suo contributo, ma se parliamo di una singola persona, l’unico che davvero ha inciso è Eriksson”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio di Tudor tra risultati indiscutibili e problemi di organizzazione di gioco. Incastri Champions…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La certezza matematica in questo momento per la Lazio riguarda l’accesso alla Conference League, per l’Europa League basta avere la meglio su una Fiorentina che ha anche la testa sulla finale europea (servirebbero 4 punti nel caso in cui la Viola le vincesse tutte, ndr). E’ un finale di campionato con situazioni incredibili, basta vedere quanto accaduto ieri a Verona per mano del Torino che ora spera nella Conference. Rispetto alle speranze Champions, è evidente che la Lazio per scavalcare la Roma al sesto posto deve fare sei punti e sperare che l’Atalanta vinca l’Europa League non arrivando quarta, ma quinta. Molto complicato, ma intanto la trasferta di Milano è importante. L’incrocio è Inter-Lazio e Roma-Genoa, la squadra di Gilardino sta bene e vediamo cosa potrà accadere. Il calendario è incredibile, l’Atalanta è dentro a tutto ma giocherà il recupero con la Fiorentina a fine stagione, quando potrebbe già aver raggiunto l’obiettivo.

La vittoria di ieri sull’Empoli è stata sofferta, la sensazione che la squadra di Tudor abbia problemi di organizzazione di gioco nella fase di non possesso. La Lazio deve pensare di fare il proprio e mettere apposto alcune situazioni. Quando il migliore in campo è Mandas c’è una chiara indicazione. Quando il risultato è positivo è il momento in cui bisogna essere più critici per lavorare sui difetti. Da Monza qualcosa non funziona più, ieri non ho visto miglioramenti. Troppi spazi concessi all’Empoli che ha il problema enorme di buttarla dentro. Nonostante l’impegno, se ieri la Lazio avesse affrontato una squadra con maggiori potenzialità offensive, probabilmente ieri le cose sarebbero andate in modo diverso. Sedici punti in sette partite, sono uno score indiscutibile, il lavoro di Tudor va evidenziato a prescindere dai difetti”.

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DICHIARAZIONI

‘Diario di un sogno’, Immobile: “Io e la gente laziale, amore reciproco. Ho capito che su Chinaglia…”

Ospite dell’evento svolto questa sera presso l’Auditorium Conciliazione, “Diario di un sogno”, Ciro Immobile è salito sul palco per parlare della giornata ed esprimendo tutto il proprio amore nei confronti dei tifosi: “Per me credo che sia il massimo restare così tanto nel cuore dei tifosi, ogni calciatore dovrebbe avere quello come obiettivo, poi ci sono i premi collettivi e personali. lo e i miei compagni abbiamo fatto il possibile per regalarvi il 100% di quello che vi meritavate, con la vittoria di oggi abbiamo concluso alla meglio la festa. I laziali? Mì amano e io amo la gente laziale. Ho capito davvero quanto la gente amava Chinaglia quando mi sono avvicinato al suo numero di gol. Sentivo la gente più anziana essere combattuta perché stavo superando Giorgio ed erano sia contenti, sia tristi perché era Chinaglia. Gli occhi gonfi? Quando parlo di Lazio e di quello che abbiamo fatto mi emoziono”.

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RICONOSCIMENTI

Lazio, il francobollo ‘scudetto’ nei dettagli

A 50 anni di distanza viene ricordato oggi con un apposito francobollo (piu’ un foglietto) lo scudetto vinto dalla Lazio nel 1974. La vignetta del francobollo singolo (valido per la posta ordinaria) riproduce, su un fondino biancoceleste, che richiama i colori della Società Sportiva, i loghi d’epoca e attuale del club; in alto a destra è riprodotto lo scudetto tricolore, rappresentativo della vittoria nel Campionato di calcio italiano 1973 – 1974.Il ”foglietto” (che include il francobollo ed e’ stampato in 250 mila esemplari) mostra una foto raffigurante la squadra di calcio della Lazio vincitrice dello scudetto, affiancata dall’allenatore e dal viceallenatore e cioe’: in piedi Lovati, Chinaglia, Petrelli, Pulici Martini, Oddi, Wilson, Maestrelli e accosciati Nanni, Garlaschelli, D’Amico, Frustalupi, Re Cecconi. (ANSA).

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RICONOSCIMENTI

DANNATAMENTE BELLA: medaglia al valore per gli eroi del ‘74 (FOTO)

La S.S.Lazio e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato con la coniazione di una medaglia speciale celebrano il 50° anniversario del primo storico scudetto conquistato nel 1974. Questo titolo ha segnato un momento epocale per la squadra, rappresentando il primo trionfo per la prima squadra della Capitale.

Le medaglie, realizzate in argento e disponibili in una tiratura limitata di 1974 pezzi, richiamano l’anno della vittoria, creando così un legame tangibile con quel momento storico così importante per i tifosi Laziali.

Ogni medaglia è una vera e propria opera d’arte in miniatura, creata dalle talentuose artiste incisori Monica e Silvia Ciucci della Zecca dello Stato. Questa splendida creazione è un omaggio allo spirito di squadra e a tutti i protagonisti del primo storico scudetto della Lazio.

Sul dritto della medaglia sono raffigurati i loghi della Società Sportiva delle stagioni 1973/74 e 2023/24. Questi simboli, disposti uno accanto all’altro, rappresentano la continuità del sentimento Laziale nel corso degli anni. Sullo sfondo, in microscrittura, sono riportati i nomi dei 11 giocatori, del vice allenatore Roberto Lovati e dell’allenatore Tommaso Maestrelli, che hanno reso possibile la vittoria in quella stagione indimenticabile.

Sul rovescio della medaglia, i nomi dei calciatori prendono vita attraverso la rappresentazione della foto ufficiale della squadra. Sullo sfondo, spicca il riferimento al 50° anniversario, mentre in basso compare la dicitura “ANNIVERSARIO” insieme allo scudetto.

Questa meravigliosa medaglia sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 13 maggio sul portale e-commerce CLICCA QUI. (https://www.shop.ipzs.it/it/lazio50). Inoltre, sarà possibile acquistarle a partire dal 26 maggio presso tutti i canali ufficiali della S.S.Lazio e nei Lazio Store, fino ad esaurimento scorte.

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FORMELLO

Tudor: “Finiamo bene, con me Lazio prima. Nessuna analisi su chi è adatto al mio gioco. Lazio del ’74 un’ispirazione” (AUDIO)

Antivigilia Lazio-Empoli, Igor Tudor in conferenza stampa presso il centro sportivo di Formello:

Che segnali ha ricevuto dalla squadra questa settimana?
“Abbiamo lavorato bene, vogliamo finire la stagione con queste tre gare e farlo bene. Vogliamo chiudere questo percorso fatto in questi due mesi, la squadra ha lavorato bene, era seria e concentrata, consapevole dell’importanza della gara”.

Si celebrano i 50 anni dello scudetto del ’74, questa squadra può avere quello spirito?
“C’è sempre ispirazione del passato, specialmente con squadre vincenti. Ci sono due scudetti nel passato, bisogna comunque sempre valorizzare quando c’è un successo nel ’74 ed è giusto ricordare”.

Hai un’opinione chiara su cosa fare in estate sul mercato?
“Sono concentrato su cosa bisogna fare in queste ultime partite, poi ci sarà tempo per pensare al mercato. Non abbiamo fatto analisi su chi è adatto o chi non lo è, qua c’è solo focus sulle gare rimaste”.

Hai le type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idee chiare su cosa fare in estate sul mercato?
“Sono concentrato su cosa bisogna fare in queste ultime partite, poi ci sarà tempo per pensare al mercato. Non abbiamo fatto analisi su chi è adatto o chi non lo è, qua c’è solo focus sulle gare rimaste”.

È tornato sul pareggio di Monza con la squadra?
“Abbiamo fatto un’analisi giusta come sempre, non è successo niente di più e niente di meno. Abbiamo lavorato su cosa non mi è piaciuto, nell’arco di queste gare che sono tante ci sta farne una più sottotono, d’altra parte avevamo tre punti e mancavano 2-3 minuti alla fine. Credo che siamo sulla strada giusta, c’è solo da finire bene a cominciare da domenica che è una partita importante”.

Si riparte da Immobile dopo il gol di Monza?
“Quello lo dico prima ai giocatori, domani c’è la rifinitura e vedremo chi scegliere”.

C’è stato un confronto con Luis Alberto e Zaccagni? Le piacciono reazioni del genere ai cambi?
“Non c’è niente, io guardo come voi tutti i giorni la televisione e ci sono sempre partite, il calcio lo vediamo tutti e c’è sempre qualcuno che reagisce male al cambio, bisogna stare dentro il limite del comportamento giusto, ma niente di esagerato”.

Cosa non le è piaciuto della sfida con il Monza?
“Monza è il passato, non voglio parlare di Monza perché adesso dobbiamo pensare all’Empoli. Abbiamo lavorato sul lavoro con il blocco basso, sulla costruzione del gioco, su come marcare nei cross dentro l’area e l’attacco dello spazio. Su questo abbiamo lavorato in vista di domenica”.

La Lazio sta perdendo terreno con le squadre che fanno bene in Europa come Atalanta, Roma e Fiorentina?
“Sono concentrato nella mia vita da allenatore e da uomo sempre sul presente, non faccio paragoni con le altre e fare programmazioni non mi appartiene, non penso che porti a niente. Devi crescere giorno per giorno, è una sfida con te stesso come calciatore e come uomo. Se si migliora allora si raggiunge l’obiettivo, se sei bravo nel tuo lavoro si va avanti, poi si vede dove ti porta quel lavoro. Meno guardi gli altri nella vita e meglio è, si vive meglio e puoi concentrarti più su te stesso”.

Sta riflettendo sui tanti punti persi da situazione di vantaggio?
“Da quando sono arrivato io la Lazio era prima in classifica con Inter e Atalanta. L’Inter ha vinto lo scudetto e l’Atalanta è in finale di Europa League. Firmerei per avere questo rendimento per i prossimi dieci anni”.

Come si gestiscono Mandas e Provedel?
“Vanno dette due cose, Mandas ha fatto molto bene ed è un giovane di prospettiva, è un ragazzo che ci ha dato in queste gare però Provedel è il nostro numero uno. Sta tornando da un infortunio importante, è in netta crescita. Per questa partita non è ancora pronto, però è a buon punto”.

Come stanno gli infortunati da Gila a Casale e Patric?
“Oggi si sono allenati, Gila vediamo se può tornare domenica o comunque ci sarà sicuramente contro l’Inter”.

In questo club vede l’ambizione di migliorarsi?
“Rispondo veloce, l’ambizione ci deve essere sempre, altrimenti come si fa in questo mestiere? Come ho detto prima, dobbiamo pensare a crescere singolarmente senza fissarsi degli obiettivi. Avere un obiettivo così senza crescere non serve a nulla”.

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