Nuova tappa per ‘Meravigliosa, la Lazio più bella di sempre’. La mostra commemorativa itinerante prosegue: sabato 16 e domenica 17 marzo toccherà Vico nel Lazio, nella provincia di Frosinone (dove sarà di scena anche la Lazio, per il match di Serie A contro i ciociari). Terzo appuntamento di 7 complessivi per il cinquantesimo anniversario del primo scudetto biancoceleste. Presenti i grandi ex giocatori con i loro famigliari, l’Aquila Olympia. Meravigliosa è una mostra fotografica inedita, maglie storiche e cimeli, un ricordo tangibile della squadra più amata di sempre dai tifosi biancocelesti. Radiosei è media partner dell’evento che nasce con il patrocinio di Roma Capitale e della Regione Lazio. Ingresso gratuito.
47 anni dalla morte di Luciano Re Cecconi, STEFANO DE GRANDIS in diretta a ‘QUELLI CHE…’
“Oggi è l’anniversario della morte di Stefano Re Cecconi che ci lasciava 47 anni fa, ucciso da un colpo di pistola in una gioielleria. Domani su Sky nella docuserie sullo scudetto del ’74 ci sarà proprio il racconto con documenti originali della vicenda e ovviamente della carriera del centrocampista biondo. Ovviamente non c’è un’inchiesta sui fatti perché non era il luogo dove farla, ma rimangono nel racconto alcuni punti oscuri che vengono evidenziati. Nessuno mi toglierà mai dalla testa che la cosa strana è che la frase minatoria fu pronunciata da Ghedin, ma il gioielliere puntò la pistola su Re Cecconi. Indubbiamente una circostanza che lascia pensare.
Parlando di Supercoppa, la Lazio deve fare una partita di grande concentrazione anche perché non ci saranno i supplementari e in caso di pareggio si andrà direttamente ai rigori dove può vincere chiunque.
Non dimentichiamo che la finale vale quasi 4 milioni.
Sono pochi i punti deboli dell’Inter: ha un centrocampo straordinario e due eccellenti quinti. Forse non ha grandi alternative in attacco, ma al gol ci possono arrivare in molti modi. Certo, quando giochi una partita secca tutto può accadere. Spero che Rovella non si sia fatto nulla perché è un uomo importante”.
Nel 2024 la Lazio festeggerà il cinquantesimo anniversario dello scudetto del ’74, ma anche il 124esimo compleanno della gloriosa Società sportiva. Per onorare le ricorrenze, sono in programma due cerimonie istituzionali, tutte a tinte biancocelesti. La prima ci sarà martedì 9 gennaio alle 16,30 presso la sede della Regione Lazio di via Cristoforo Colombo, alla presenza del governatore Rocca e degli assessori e consiglieri regionali.
La seconda invece si terrà venerdì 12 alle 17 presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio alla presenza del sindaco Gualtieri e degli assessori e consiglieri comunali.
I Premi Bigiarelli del nuovo anno saranno conferiti a Giancarlo Guerrini (oro ai Giochi di Roma del 1960), Massimo Maestrelli, Alessio Romagnoli, Pierluigi Pagni, storico difensore della Lazio degli Anni Sessanta, Guido De Angelis, Emilio Innocenzi, la Curva Nord, LazioWiki e il Centro Studi Nove Gennaio Millenovecento.
Non basta la voglia, la grinta e la determinazione mostrata dalla Lazio. L’Inter passa all’Olimpico e vola a +4 sulla Juventus, mentre per la Lazio la classifica dice -7 dal quarto posto. Pagato a carissimo prezzo un errore incredibile di Marusic al 40′, che consegna il vantaggio a Lautaro. I biancocelesti confermano di esser sterili in fase offensiva. Tanti presupposti, tante palle ciccate nel momento di calciare in porta. Immobile, Kamada e Rovella non riescono a sporcare i guantoni di Sommer. Il raddoppio di Thuram arriva nel momento un cui il campo per l’Inter si apre, con la Lazio in pressione per cercare il pareggio. Per i biancocelesti il rimpianto di aver spezzato l’equilibrio della gara in modo assurdo, ma la consapevolezza che la classifica attuale è figlia di altre prestazioni decisamente non all’altezza. Nel finale, arriva anche il rosso per Lazzari che manda platealmente a quel paese Maresca.
Claudio Lotito, in un’intervista alla Gazzetta dello Sport, fa il punto sul calciomercato della Lazio: “Zero acquisti? E’ il segnale che ho avuto tante cose da fare, anche la campagna elettorale in Molise. Adesso mi sto dedicando agli affari della squadra. Ho le type=’text/javascript’ idee chiare. Ho una rosa di nomi per ogni ruolo che dobbiamo coprire, con varie alternative. Sceglierò chi prendere, ma su una questione non ci sono dubbi: i giocatori arriveranno, come sempre. Sa quanti ne ho presi l’anno scorso? Quattordici. Sono pochi?”. Poi sul tecnico: “Sarri è il direttore d’orchestra, e il direttore d’orchestra conta tanto: se lui sbaglia, ognuno suona per conto proprio. Parlavo di armonia: è lui che la dà”. Obiettivi: “Squadra che vince non si cambia, si integra. E noi integreremo. Si parla sempre di giocatori da comprare, ma anche non venderli è fondamentale”.
Capitolo Milinkovic: “Io non lo cederei, anzi sto cercando di rinnovargli il contratto, ma un contratto è l’incontro della volontà di tutte le parti. Di sicuro la Lazio – prosegue Lotito – per comprare non ha bisogno di vendere. Si dà troppa importanza al denaro, trascurando l’uomo”.
Dopo l’addio di Tare, le novità: “Ho in fase di ultimazione un centro scouting con otto postazioni, con tante persone che lavorano”.
Scudetto? “Tutto è possibile, lo ha dimostrato la storia. Alla Lazio l’ha vinto Lenzini, poi ci è riuscito Cragnotti. Il Leicester ha battuto tutti in Premier. Vincono l’unione di intenti, la compattezza, l’armonia. Noi le abbiamo”.
Poi su Brardi: “Io non vendo sogni ma solide realtà. Gli obiettivi si centrano, non si annunciano”.
RIVELATE LE NUOVE MAGLIE MIZUNO PER S.S. LAZIO 2023/2024. UNA TRILOGIA DI MAGLIE PER CELEBRARE I 50 ANNI DELL’ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DEL PRIMO SCUDETTO
La stagione 2023/24 sarà il 50° anniversario del primo storico scudetto biancoceleste. Per celebrare la ricorrenza, le maglie della prossima stagione sono ispirate a quella iconica squadra guidata da Tommaso Maestrelli.
La maglia è caratterizzata dall`iconica aquila Olympia impressa sulla parte anteriore con un design in rilievo tono su tono, ottenendo così un tocco classico ma con un look moderno che rende omaggio alla maglia 1973-74.
Il design del nuovo kit away omaggia lo scudetto conquistato da Chinaglia e compagni con il tricolore della bandiera italiana inserito nelle strisce in rilievo sulla parte anteriore e nelle strisce utilizzate sul bordo dei polsini. L`audace colorazione all-navy riflette la forza del club e rafforza il suo coraggio di lottare in questa stagione di UEFA Champions League.
I kit della nuova collezione saranno prodotti in poliestere 100% riciclabile e traspirante. Si tratta di una volontà concertata da entrambe le parti per dimostrare concretamente l’impegno a favore della sostenibilità e nella riduzione dell’impronta di carbonio.
I nuovi kit sono disponibili dal 7 Luglio 2023 negli store ufficiali Lazio Style 1900 del club, su laziostylestore.com e presso i rivenditori autorizzati Mizuno. I kit saranno presto disponibili anche su Mizuno.com.
La collezione di maglie sarà completata con una nuova terza maglia, che sarà presentata separatamente durante il ritiro di Auronzo di Cadore nello splendido scenario delle Dolomiti bellunesi.
Renzo Garlaschelli a ‘NMM’ “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…”
Renzo Garlaschelli ricorda D’Amico ai microfoni di Radiosei:”La prima volta che vidi Vincenzo fu in ritiro. Se ne parlava bene, dicevano che era uno molto bravo, ma io avevo i miei dubbi (ride, ndr). Con Vincenzo ne abbiamo combinate di cotte e di crude. L’ho chiamato 20 giorni fa, non immaginavo che le cose sarebbero andate via così velocemente. Il bello di D’Amico era questo: non l’ho mai visto arrabbiato. Aveva sempre il sorriso, anche quando giocavamo insieme, in un ambiente difficile, è sempre stato così. La nostra squadra ha divertito per qualche anno i nostri tifosi. Vincenzo è stato molto bravo a tornare alla Lazio dal Torino. Divenne capitano, si prese grandi responsabilità e soprattutto per questo, i tifosi l’hanno amato e lo amano. Non era facile per lui imporsi alla Lazio. Era il più giovane, si riprese dolo l’infortunio e trovò posto nel nostro gruppo. Quell’approccio lo ha fortificato. Il suo amore per la Lazio è stato un fattore importante anche in quel contesto. Sono molto dispiaciuto per non poter esser stato presente all’ultimo saluto. Mi dispiace davvero, purtroppo qualche acciacco c’è anche qui…”.
Eroe della Lazio, del suo primo Scudetto e di mille battaglie. Vincenzo lottava da mesi contro un grande male. Da parte della Redazione di Radiosei, dal suo Editore Franco Nicolanti e dalla Direttrisce Artistica Lucilla Nicolanti, le più sincere e affettuose condoglianze alla famiglia.
Foto Francesco Arena - LaPresse06/05/2018 Cosenza (Italia) Sport Calcio Cosenza vs Trapani - Campionato di Calcio Serie C 2017-2018 - Giirone C - Stadio San Vito Gigi Marulla Nella foto: il mister del Trapani Alessandro Calori
Foto Francesco Arena - LaPresse
06/05/2018 Cosenza (Italia)
Sport Calcio
Cosenza vs Trapani - Campionato di Calcio Serie C 2017-2018 - Giirone C - Stadio San Vito Gigi Marulla
Nella foto: il mister del Trapani Alessandro Calori
Alessandro Calori, ex calciatore del Perugia che decise – con il suo gol alla Juventus – il campionato 1999/2000 in collegamento a Radiosei
Mister, ci racconti la sua esperienza nella Primavera biancoceleste
“Ho fatto un percorso da allenatore, quella alla Lazio è stata la prima in un settore giovanile. In genere si fa il percorso inverso, ma è stata una bella esperienza. Ci sono molti ragazzi di talento, sono contento che la squadra sia tornata in primavera 1. Abbiamo fatto un percorso di crescita, creato una base per poter tentare di fare il grande salto fra i professionisti. Bertini, Ruggeri Crespi… sono ragazzi che devono misurarsi con realtà importanti. Non è facile proiettarsi subito nella realtà della Lazio, ma iniziare dalle serie minori può dare loro la possibilità di migliorarsi”.
Sarri, un modello?
“Ha fatto un percorso da allenatore chiaro. E’ partito dal basso, è un insegnante di calcio a tutti gli effetti. Ha una metodologia sua, utilizza i giocatori quando li ritiene pronti. Certamente chiama spesso i giovani in prima squadra, per allenarsi con i grandi e acquisire conoscenze. Non bisogna illudere i ragazzi, ma farli crescere con pazienza. Poi certo, al netto dei passaggi obbligati, il merito viene sempre ricompensato”.
Il rendimento della Lazio
“La Lazio sta facendo un campionato da primi posti. Attraverso il gioco arrivano i risultati, questo il credo di Sarri. A tre dalla fine ha buone probabilità di raggiungere l’obiettivo. Per giocare tre competizioni al meglio serve abitudine e soprattutto un organico di 22 giocatori. Ci sono anche altre componenti e dei momenti favorevoli. A volte per costruire un ciclo importante c’è bisogno di anni di lavoro. Aggiungere pezzi importanti ogni estate e migliorare la rosa, questo è il margine di miglioramento. C’è bisogno di Immobile al meglio, la conferma della crescita di giocatori come Luis Alberto e Milinkovic e penso anche a Zaccagni. Felipe ha trovato continuità. Per vincere si devono incastrare tanti fattori, pensate al Napoli questa stagione. Le pressioni? Sarri vuole alzare l’asticella per poter fare uno step in più. Ci stanno provocazioni e stimoli per non accontentarsi di ciò che si ha, ma puntare in alto”.
Riccardo Cucchi, storica voce di ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’ di Radio Rai, in collegamento a Radiosei
Quella radiocronaca entrata nella storia…
“Ero in Curva Nord il 12 maggio ’74. Fui travolto dall’abbraccio della gente laziale, sognavo di poter gridare ‘Lazio Campione d’Italia’. Potrete quindi capire il tumulto nel mio cuore al gol di Calori e lo sforzo che ho dovuto fare per calmarlo. Dovevo essere obiettivo e responsabile verso tutti. Confesso di esser scoppiato in lacrime a radiocronaca finita. Guardavo il cronometro sul tavolino della postazione di Perugia, il tempo scorreva lentissimo”.
Differenze fra i due Scudetti
“Il primo fu assolutamente inaspettato e imprevedibile. La Lazio veniva praticamente dalla Serie B, da campionati di grande sofferenza, ma con lo stadio sempre pieno. Nessuno sognava neanche, di vederla con il tricolore sul petto. Una miscela di emozioni inaspettate. L’obiettivo era ‘solo’ quello di creare una squadra che giocasse bene al calcio. Quello di Cragnotti è figlio di grandi investimenti, credo che quella del ’99 forse era addirittura più forte di quella del 2000. Era fra le più forti d’Europa, forse poteva vincere anche di più nelle stagioni successive. C’è stata sofferenza per entrambi, ma altrimenti, non saremmo laziali”.
La Lazio di oggi
“La Lazio di oggi sta cercando il suo percorso. E’ un calcio diverso, più vocare: più spende e più vuole incassare. Reggere ad alti livelli è sempre più complicato, ora ci sono i fondi d’investimento, per raggiungere risultati servono grandi investimenti. Voglio essere ottimista, anche pensando a lunedì prossimo (Juventus-Lazio). Ora la Lazio è quinta, alle spalle di 4 grandi del nostro calcio. Faccio il confronto con i loro fatturati, ma anche con quelli di chi è sotto, in classifica. E’ un risultato tutt’altro che banale. Spero Sarri rimanga a lungo e che possa avere risposte importanti sul mercato. Investimenti di prospettiva, giocatori alla Milinkovic. Sarri lo conosco dai tempi di Empoli, mi è piaciuto molto vedere l’evoluzione della sua squadra, il coraggio e la sfrontatezza. Con il Napoli ha raggiunto l’apice. Credo sia un grande errore però, pensare di replicare quel Napoli. La Lazio diverte e questo, è un dato importante. Certamente il suo insediamento non è stato semplice, ha trovato dei giocatori e non tutti questi, sembrano adatti al 100% al suo calcio. Sarri è riuscito a trovare un compromesso, a trovare la fiducia di giocatori come Luis Alberto e Lazzari. E’ necessario tempo, lo ha detto lui stesso fin da subito”.