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RASSEGNA STAMPA

Lazio, da Baroni alla squadra: tutte le possibili partenze

Si chiude nel peggiore dei modi il campionato della Lazio: ko casalingo col Lecce e niente Europa.

Rabbia e delusione ieri all’Olimpico nel post gara e tante valutazioni a da fare a Formello in queste ore. Il tecnico Marco Baroni, in conferenza stampa, ha evitato di parlare troppo di futuro: tutto dipenderà dall’incontro che avrà nei prossimi giorni con la società.

Come riporta Il Messaggero, l’incontro di questa settimana oscilla pericolosamente tra la possibilità di continuare assieme e dividersi, nonostante le parole del ds Fabiani nel prepartita: “L’allenatore ha un altro anno di contratto e vorremmo anche rinnovare di un altro. Non credo ci saranno problemi”.

Intanto la lista dei partenti è già lunga di suo e senza gli incassi dell’Europa potrebbe lievitare. Serviranno, si legge, almeno due o tre plusvalenze tra Rovella, Guendouzi, Gila, Nuno Tavares, Castellanos e Isaksen. In uscita ci sono Provedel, Tchaouna, Vecino (in scadenza), Pellegrini e Hysaj, mentre restano in bilico Lazzari, Marusic e Romagnoli. Il fatto che l’unica certezza ad oggi sia un quasi 38enne in scadenza come Pedro è indicativo della situazione a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Processo Lazio, ora la squadra: Lotito aspetta i nazionali per…

Toccherà anche alla squadra passare sotto le forche caudine. La società aspetta il rientro dei nazionali per muovere precisi capi di imputazione”. Così si legge sull’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport”, nell’articolo dal titolo “Processo Lazio, ora la squadra”. Dopo il confronto con mister Marco Baroni, sarà la squadra a finire sotto esame. Il presidente Claudio Lotito ed il ds Angelo Fabiani attendono il rientro di tutti i nazionali – saranno al completo solo giovedì – per fare i conti con una stagione fin qui fatta di alti ma anche di alcuni bassi. La società è pronta a muovere critiche mirate, individuando responsabilità precise all’interno del gruppo. Nessuno è escluso: rendimento, atteggiamento e impegno verranno messi sotto la lente d’ingrandimento. La pausa ha placato un po’ le tensioni ma, resta inaccettabile l’atteggiamento e la prestazione fatta a Bologna. Il destino della Lazio dipenderà tutto della prossime gare, a cominciare già dalla partita contro il Torino di lunedì 31 marzo. Poi arriverà il mese di aprile in cui i capitolini, dovranno farsi trovare pronti per il momento clou della stagione. 

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SERIE A

Tchaouna si scusa con squadra e tifosi: “Ho reagito male, tornerò più forte”

La Lazio non va oltre il pari contro il Como all’Olimpico nella gara valida per la 20esima giornata di Serie A. Alla rete di Dia nel primo tempo, ha risposto Cutrone nella ripresa.

Una decina di minuti prima del pareggio dei lariani, la squadra di casa è rimasta in 10′: nell’arco di un minuto (57′ e 58′), Loum Tchaouna ha rimediato due gialli che gli sono costati l’espulsione.

Prima il fallo su Van der Brempt, poi il contrasto con Alberto Moreno: la seconda ammonizione è sembrata eccessiva ma il Var non poteva intervenire. Lazio quindi in inferiorità numerica a mezz’ora dal triplice fischio.

Al termine della gara il calciatore, attraverso una storia Instagram ha commentato l’accaduto: “Chiedo scusa alla squadra e ai tifosi. Ho reagito male e me ne assumo la responsabilità. Tornerò più forte. Forza Lazio, sempre“.

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DICHIARAZIONI

Epico Pedro: “Che gol e che mentalità la Lazio. Questa squadra è già grande, possiamo sognare”

Protagonista anche oggi: Pedro nel post gara di Ajax-Lazio ha così commentato il successo per 3-1 ai microfoni di SkySport:

Stiamo facendo un passo in avanti a livello di mentalità. Oggi abbiamo fatto una gran bella prestazione contro una squadra forte. Giocare qui è molto difficile, ma abbiamo portato a casa punti importanti e pesanti.

I ragazzi stanno crescendo ed è ottimo per il futuro del club. Sono sorpreso anche io da questa squadra, stanno giocando tutti molto bene, anche i più giovani. C’è un percorso da fare, ma si sono adattati tutti subito alle idee di Baroni. In campo si vede, quest’anno penso che abbiamo sempre fatto ottime partite, anche se abbiamo perso ogni tanto.

Stiamo giocando molto bene, continuiamo così. Il gol è molto bello, ho visto uscire la palla che poi è entrata molto bene. Quello che è importante però è il lavoro della squadra.

La rete l’ho dedicata a mia zia che è morta ieri. Per me non è stato facile giocare oggi, ma sono stato contento di aver aiutato la squadra. Non la dimenticherò questa serata“.

PEDRO IN ZONA MISTA

“Siamo primi, mancano due partite e vogliamo finire nel miglior modo possibile. Oggi un’altra prestazione molto importante, in uno stadio complicato contro una bellissima squadra. Abbiamo sofferto un po’, loro hanno creato buone occasioni ma alla fine abbiamo controllato bene. Abbiamo fatto una bella partita, una bella vittoria e questa è la cosa più importante”.

La Lazio sta crescendo anche in Europa…

“Un percorso importante, abbiamo fatto un passo in avanti. La squadra è cresciuta tanto dal punto di vista della mentalità, della personalità. Dobbiamo continuare in questo modo, in ogni stadio”.

La Lazio è già grande?

“Secondo me sì. È vero, possiamo crescere ancora di più, il nostro obiettivo dev’essere quello di giocare sempre la Champions League. La squadra sta crescendo tanto, i ragazzi stanno giocando bene. Tanti calciatori, che ora sono molto giovani, potranno essere ancora più importanti in futuro. Presto per dirlo, ma stanno lavorando molto bene per diventare giocatori molto forti!”.

Ti senti un po’ una chioccia per i calciatori più giovani?

Con queste prestazioni, il ritiro si allontana?

“Spero di sì. Voglio godermi ogni minuto, ogni partita. Quando diventi un po’ più vecchio, vuoi goderti ogni minuti perché non sai mai quando sarà l’ultimo. Sono contento anche per i ragazzi che stanno lavorando molto bene, l’altro giorno ha fatto gol Isaksen, oggi Tchaouna, anche Dele. Sono ragazzi che cresceranno tanto e che saranno senz’altro molto importanti”. 

Lunedì c’è l’Inter, che partita sarà?

“Molto difficile sicuramente per noi. L’Inter è la più forte d’Italia, dovremo prepararla al meglio. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi, sarà una gara bella ma difficile. L’Inter è una bella squadra ma non è impossibile batterla. Possiamo farla, però dovremo fare una bellissima prestazione. Il livello ovviamente si alza, vediamo cosa accadrà”.

“Possiamo sognare, dobbiamo farlo. È difficile, è vero, mancano ancora tante partite sia in campionato che in Europa. Se siamo così concentrati e giochiamo così bene, possiamo diventare una squadra ancora più forte”.

Si parla di Scudetto?

“No ancora no, è presto per dirlo. Noi vogliamo pensare gara dopo gara, non possiamo pensare adesso di vincere l’Europa League o la Serie A. Dall’altra parte però non possiamo lasciarlo ‘scappare’, deve stare lì. Sarà difficile anche per l’Inter batterci”.

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DICHIARAZIONI

L’assistman Tavares: “Contento per la prestazione mia e della squadra. Ecco cosa voglio…”

Altra vittoria della Lazio e altro assist per Nuno Tavares. Dopo il successo casalingo per 3-0 ai danni del Genoa, il portoghese a Dazn ha così commentato la vittoria:

“Sono contento per la mia prestazione e per quella di tutta la squadra. Quanti assist voglio fare quest’anno? Vediamo cosa succederà, l’importante è aiutare la squadra”. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano “Sbagliato dare la colpa ai giocatori. Lotito deve avere maggiore responsabilità, così scarica le colpe e basta” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Si è chiuso un capitolo, ora se ne riapre un altro. Dare la colpa di tutto ai calciatori mi sembra un po’ sbagliato, non sono i calciatori ad essere andati dal presidente a dire che l’allenatore non andava bene. Ci sono state delle dimissioni, per cui ci sono tante responsabilità condivise. Non c’è stato un esonero, può essere sia sfuggita di mano la situazione ma poteva anche tranquillamente tenere la squadra in pugno fino a fine stagione. E’ l’allenatore che ha dato le dimissioni, anche perchè dopo tre anni non c’era più quel feeling. Poi le parole di Lotito aggravano la situazione, ma questo è il gioco delle parti. Tutte e tre le parti hanno mancato fra cui i giocatori per le brutte prestazioni.

In una stagione disgraziata basta una partita con il Bayern per pensare che sia sistemato, ma non è così. Lo dice Lotito stesso nelle sue parole, la sconfitta con l’Udinese viene dopo la vittoria con il Bayern. Ma questa è una debolezza che viene da lontano, già ai tempi di Inzaghi. Quello che ha detto potrebbe essere anche all’interno di Formello, un magazziniere o un massaggiatore. Uno spirito allegro aiuta i calciatori. Vai a Formello, parli con tutti e fai capire il tuo credo: parlare così è come scaricare le colpe sugli altri. Il presidente è il capo della società, deve avere maggiore responsabilità e maggiore equilibrio.

Per come sono fatto io non avrei lasciato a 10 giornate dalla fine, così mi sembra una sconfitta anche del mister. Ci sono cose che vengono da lontano, forse l’aria di Formello non permette di annusare tutte queste problematiche. Poi ci saranno anche delle scelte che andranno fatte per far capire alla squadra come stanno le cose. All’interno di Formello è difficile captare cosa viene detto. C’è sempre quel gioco delle parti da stare a vedere. Adesso l’importante è che l’ambiente stia tranquillo, facendo 13 partite che potrebbero salvare la stagione anche da parte dei calciatori.

Piano piano ora si potrà lavorare in funzione di questo finale di campionato, non è che in 10 giorni uno deve arrivare e imporre le proprie type=’text/javascript’ idee.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mancini “Le dimissioni sono uno scossone alla squadra. Come successore Rocchi è la soluzione più immedata, difficile Tudor o Klose” (AUDIO)

Riccardo Mancini (DAZN) a ‘NMM’

“Ieri ho letto persone che ha scritto di giocatori contro allenatore. Ieri per 30-35 minuti ho visto una buona Lazio, sulla falsa riga della partita col Bayern, leggera di testa. Poi si è spenta all’improvviso, c’era bisogno di uno scossone e il cambio di allenatore potrebbe esserlo. Le colpe ovviamente non possono essere di una sola parte, vanno divise in maniera equa. La sensazione è che Sarri non riesca più ad incidere nel compito che hanno i giocatori in campo, non giocano contro l’allenatore ma non riescono a fare ciò che l’allenatore vorrebbe da loro. Appena l’Udinese è uscita fuori la Lazio si è spaventata, ed ha avuto la meglio.

Conosciamo la filosofia del club in queste faccende, così come sul mercato. Al netto del percorso in Champions, è mancato qualcosa. Sappiamo che questa società agisce così. A memoria non ricordo cambi di allenatore a stagione in corso, ma l’allenatore doveva dar lui questo scossone. Da vedere se questo può dare freschezza, anche se non sono convinto. Un tentativo bisogna farlo.

La Lazio non è efficace, l’aspetto difensivo si è completamene ribaltato c’è una disattenzione totale che si vede bene sul gol di Lucca. E’ come se fossero imbambolati, non so da che parte stare a livello di colpe ma penso che i problemi li abbia avuti l’allenatore a livello di comunicazione con i giocatori. Ma anche loro hanno delle colpe, la palla in porta la mette il giocatore e non l’allenatore da bordocampo. Sotto l’aspetto tecnico le colpe vanno divise equamente. Sarri ha deciso di andare per la sua strada, anche cambiando un minimo i suoi concetti: la Lazio comunque è risultata prevedibile e questo forse ha fatto il male di questa squadra.

I veterani ora sono quelli che dovrebbero trascinare gli altri, se Isaksen e Kamada non riescono a inserirsi le colpe le hanno anche chi dovrebbe trascinarli dentro. Quello che risalta più di tutti è Immobile, che non riesce più ad essere quello dell’anno scorso. A mio giudizio è ancora condizionato dagli infortuni, è uno che fisicamente e mentalmente non riesce ad essere lucido. Mi aspettavo molto più da Romagnoli e dai terzini, che sono dei veterani e quest’anno hanno mollato. Chiaro che poi questi problemi con la mancanza di leadership dei giocatori emergono di più.

Penso che Lotito voglia prendersi del tempo per riflettere, quindi probabilmente sarà Rocchi la soluzione. Klose lo vedo più come allenatore completo. Rocchi allena già le giovanili, vedremo se accetterà: è la soluzione più semplice e immediata, fattibile per la Lazio e credo si vada in quella direzione. Poi difficile ipotizzare che si decida un allenatore che vada da ora anche al prossimo anno, come Tudor. Il tutto condizionato al fatto che la Lazio accetti le dimissioni.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Segnali positivi Sarri-squadra. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Cena di squadra programmata da giorni, ci sono segnali positivi. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…”

Abbate a Radiosei: “La cena di squadra era stata programmata dopo l’Atalanta. Sarri ha annullato tutte le doppie sedute, la squadra si allena solo oggi pomeriggio. Segnale di una squadra a corto di energie e dell’avvicinamento di Sarri alle richieste del suo gruppo. Arrivano segnali positivi, fin dal primo confronto di martedì mattina. I giocatori credono di poter sfruttare l’ultima parte del calendario per potersi giocare gli ultimi gettoni in ottica Champions”.

“La formazione? E’ una parola. Marusic dovrebbe partire dalla panchina. Mi aspetto Hysaj a destra su Leao, con Gila e Romagnoli centrali con Pellegrini a sinistra. Penso a Vecino in regia per far riposare Cataldi, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, credo Castellanos sia in vantaggio su Immobile. Felipe Anderson e Zaccagni esterni”.

“Frasi Lotito? Purtroppo il presidente continua a non mettere un responsabile della comunicazione. Ieri poteva uscire un comunicato su questo argomento, invece abbiamo letto un’ANSA. Lotito ovviamente segue tantissimo le vicende della Lazio, ciò che voleva dire ieri è che negli ultimi due giorni è stato impegnato in altre cose. Ne ho parlato col diretto interessato ieri, la mia opinione è che non ci si dovrebbe esporre in questa maniera. Per i rinnovi, Fabiani ha contattato la sorella – agente – di Felipe Anderson. Ancora nessun appuntamento programmato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci “Lazio, hai forza identitaria e dignità? La Fiorentina ti ha asfaltato” (AUDIO)

La bandiera biancoceleste Angelo Adamo Gregucci interviene a ‘NMM’ per parlare del momento della Lazio dopo la sconfitta con la Fiorentina per 2-1.

“Non sanno neanche loro quale sia il problema, non hanno una forza type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ identitaria. Sei alla vigilia di partite fondamentali dove trovi avversari talmente forti da darti motivazioni, ma essere asfaltati dalla Fiorentina significa non avere dignità. Ai giocatori dico che oltre al logo davanti, sul retro c’è anche il proprio cognome, quindi bisogna dare tutto. Bisogna rappresentarsi meglio, tirare fuori i coglioni in queste prestazioni altrimenti è la fine. La Fiorentina sembrava il Real Madrid, ci hanno letteralmente asfaltati.

Siamo carenti a livello strutturale, ma queste mancanze non giustificano il tipo di prestazione fatta. La Fiorentina pressa, ma sicuramente è un elemento che Sarri e il suo staff avranno affrontato, la giocata per andare in porta l’abbiamo fatta. Ma dopo il gol non è cambiato niente, nemmeno a livello di entusiasmo: a inizio secondo tempo avevo la consapevolezza che non fosse cambiato nulla. Penso che la Lazio abbia una struttura, ma ha una debolezza sull’identità del gruppo e sulla forza d’insieme. Lo scorso anno Romagnoli e Casale li volevamo in nazionale a furor di popolo, e ora non riescono a giocare contro la Fiorentina? Non ci credo. C’è una debolezza a livello di empatia del gruppo, bisogna guardarsi in faccia e superare le difficoltà tutti insieme. Ora come ora nessuno ha le chiavi per portarci fuori da questa situazione.

Sarri parla di cilindrata e tenuta mentale, ma la forza di una squadra di fare quadrato e costruire un muro non l’ho vista nella Lazio. E’ un aspetto preoccupante per dei giocatori che sono arrivati secondi. Può darsi che a questo livello ogni tre giorni non è ‘giocare’ quanto più ‘rappresentarsi al meglio’. In questo abbiamo problema, non siamo Maldini e Baresi che sono sempre al 100%. Manca la componente fondamentale, che è la Mentalità. Questa squadra non può avere più impegni settimanali contemporaneamente, ci sono giocatori che si fermano spesso, non c’è equilibrio perchè non è solida quando scende in campo. Non penso che aver rinnovato il contratto a Luis Alberto sia un errore, ricordiamoci il giocatore dell’anno scorso.

Bisogna avere gli attributi di essere squadra ogni tre giorni. Non esiste un allenatore che non sbaglia, ma riappropriamoci di una squadra che deve combattere: gli uomini si vedono nel momento di difficoltà. La Fiorentina ha fatto un tiro a segno. Mi rifiuto di pensare che una squadra si faccia prendere a pallonate, se si guardano in faccia non importa chi gioca: è quando le cose vanno male che si vedono i grandi giocatori. La Fiorentina è tatticamente facile da leggere, a patto che tu in campo abbia 10 persone lucide.”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi “Perdiamo le partite senza scendere in campo. La Lazio non sa dove può arrivare” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in diretta a ‘NMM’

“Se si pensa alle altre partite è dura, non possiamo fare queste prestazioni: loro tiravano in porta e noi guardavamo cosa facevano loro. Abbiamo avuto la fortuna di andare in vantaggio, che poteva darci una spinta. Questa è la più brutta partita del campionato fino ad ora. Non è possibile fare questa partita dove loro fanno quello che vogliono: abbiamo subito e basta senza fare altro. In panchina c’erano anche altri giocatori, che almeno si provi a fare qualcosa. La prestazione è tutto: se perdi avendo fatto una buona partita pazienza, ma noi perdiamo partite senza scendere in campo. Il gol a fine primo tempo ha peggiorato la situazione invece che spronarci.

Non c’è mai stato un momento in cui ci siamo svegliati: ho visto una squadra piatta. Chiaro che mancavano dei giocatori, ma anche gli altri hanno degli infortuni. Purtroppo non si riesce a capire cos’è: un tempo lo fai bene e l’altro male. La colpa è di tutti quanti, se vogliamo bene alla Lazio non dobbiamo esagerare. Quello che mi fa pensare è che avendo migliorato la rosa dei titolari, ora stiamo andando peggio: a questo punto o i giocatori non sono adatti, o l’allenatore non li allena bene o ancora è colpa della società. Per me i colpevoli sono sempre i giocatori, perchè scendono loro in campo. Ora come ora la Lazio può perdere con chiunque.

Sovraccarico di impegni

L’analisi della partita di ieri è quella fatta un po’ da tutti: brutta e senza reazione. La Lazio ha dei cali che l’ha portata ad essere una squadra che non sa dove può arrivare. Lo scorso anno sei arrivato secondo con merito, non era solo fortuna. Ora andare avanti in campionato, Champions e Coppa significa più partite. L’Inter aveva tre squadre, quindi è arrivata a fare tre finali. Ora la Lazio se arriva quinta siamo contenti, ma con queste prestazioni non andiamo da nessuna parte, se arrivi sesto o settimo hai fallito. Le prime quattro posizione ora come ora possiamo scordarcela, anche se il campionato è lungo. Non mi sorprenderebbe però che se i giocatori stessero bene si potrebbero fare anche cinque vittorie. Ci si deve rendere conto che possiamo giocare con il Bayern vincendo e perdere contro la Salernitana che non aveva ancora vinto una partita. Se una squadra perde come fa la Lazio significa che non ha la testa.”

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