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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Squadra con grande senso di appartenenza. Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che è accaduto sabato è la testimonianza di ciò che raccontiamo da mesi di questo gruppo, da aggiungere al lavoro di Sarri: questi ragazzi hanno senso di appartenenza, sono uniti, ci tengono alla maglia.

Arbitri? Con la Lazio funziona tutto al contrario, stavolta hanno fatto valere la decisione di campo. Quello che è certo è che nel 99% dei casi la decisione è a sfavore dei biancocelesti.

Noslin sta facendo un po’ il percorso di Basic, seppur con meno minuti; il croato si è meritato la conferma, tanto che pure il tecnico lavora per il suo rinnovo. Credo che Sarri stia scoprendo anche Noslin, sta capendo come impiegarlo. Credo che rimanga.

La probabile in vista della sfida con la Cremonese? Direi Provedel tra i pali; Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro; Guendouzi, Cataldi e Vecino in mezzo con Cancellieri, Castellanos e Noslin davanti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Conferma di una grande crescita. Arbitro permaloso. Lotito sul mercato? Così non basta…”

Le parole del tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Sky dopo il pari col Bologna:

“La partita è stata fatta bene, contro una squadra di livello; li abbiamo messi in grande difficoltà.

C’è rammarico per il gol preso, ci sono stati errori in serie. Ci dispiace tanto, non abbiamo concesso molto ai loro attaccanti e poi abbiamo creato veramente tanto. Partita da squadra in grande crescita, dal punto di vista della prestazione sono contento ma rimane il rammarico per non averla vinta.

Castellanos nervoso? Perché dopo esser stato fermo per tanto tempo, non è al massimo della condizione; è nervoso e voglioso di star meglio dal punto di vista fisico. A noi servirebbe fare qualche gol in più, poi se li fanno il centravanti o gli altri, non ci interessa.

Rispetto a quanto espresso nell’ultimo periodo, c’è da essere un po’ più cattivi in zona gol.

Espulsione a Gila esagerata? Un po’ permaloso è stato l’arbitro. Non è che c’è stata un’offesa alla persona nei confronti dell’arbitro, solitamente si gira e fa finta di niente in questi casi.

I ragazzi sono stati bravi nell’inferiorità numerica a compattarsi e a non concedere praticamente nulla agli avversari. Basic sembrava si fosse perso, s’è ritrovato in maniera importante; merito a lui. A inizio anno l’avevo messo anch’io fuori lista e poi quando è stato chiamato in causa si è fatto trovare non presente, di più.

Le parole di Lotito sul mercato? Squadra non indebolita non basta, questa squadra va rinforzata. Se devono arrivare giocatori che non ci migliorano, meglio non arrivino. Devono arrivare calciatori che possono effettivamente migliorare questa squadra, che sta lavorando veramente benissimo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio squadra combatte, ma blocco mercato e protesta…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che i giocatori impegnati in Coppa d’Africa possano partecipare anche a Parma-Lazio; mancano comunque poche partite, quindi le riflessione su Dele-Bashiru sono in corso. Senza Rovella e Cataldi rischi di andare a San Siro con in panchina solo Belahyane.

Blocco, tifosi in protesta e campo: sono questi i tre temi da trattare al momento. La Lazio squadra ha fatto 15 punti nelle ultime 8 partire, sta lì, combatte: ripeto, se non si fa male qualche altro giocatore, credo che l’aspetto campo vada analizzato. Non si può non parlarne”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “La Lazio è squadra. I calciatori hanno attenuanti, la società no. E sul recupero di Castellanos…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Che si soffra è San Siro con l’Inter fa parte della storia. Ad ogni modo si vede che la Lazio è squadra: se prendi gol al Meazza in avvio di gara rischi l’imbarcata invece la Lazio è rimasta in partita. Il singolo si mette a disposizione del collettivo.

La nota confortante di queste ultime uscite è proprio il fatto che la Lazio sia squadra. Per il resto, il gap è aumentato. Noi giochiamo con un centrocampo che per 2/3 è diverso da quello che doveva essere. Cataldi ieri era molto affaticato ma sta facendo un grande campionato.

Le attenuanti ci sono per la squadra, non ci sono per la società che si è messa nelle condizioni di non poter migliorare la rosa e non è detto che potrà farlo a gennaio; in questo senso Sarri è stato chiaro.

Castellanos tonerà dopo la sosta; la prognosi del suo infortunio è di 45 giorni e lui si è fatto male il 10 ottobre ma sta meglio. Tornerà in gruppo la prossima settimana, poi Sarri deciderà.

Contro il Lecce devi vincere, credo che Noslin meriti una chance; in questo momento lui e Dia non mi sembrano paragonabili”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Dia serve alla squadra. Marusic o Pellegrini? La sensazione é che…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Romagnoli se va in panchina per me è pronto; se gioca mezz’ora è chiaro che può giocare anche dall’inizio.

Marusic o Pellegrini a sinistra? Ti devi fidare dell’allenatore. La sensazione da fuori è che Pellegrini scenda in campo e non sai mai cosa ti può dare: può fare la prestazione ottima ma anche insufficiente. C’è bisogno di certezze, quindi non mi stupirebbe vedere Marusic. Anche il fatto che da quelle parti c’è Dumfries inciderà sulla scelta dell’allenatore.

Per il resto, confermare la formazione vista col Cagliari, eccezion fatta eventualmente per Romagnoli, credo sia giusto.

Pio Esposito è il classico centravanti e più di altri valorizza le qualità di Lautaro. Martinez e Thuram non danno riferimento, Pio dà maggiore riferimento centrale.

Dia ha la fiducia dell’allenatore. Deve fare quello che gli chiede Sarri in virtù di come si vorrà giocare la partita. Serve alla squadra in questo momento. Se lui riesce a ragionare con il ‘noi’, e lo fa, va bene. Non tiene il peso dell’attacco da solo, ma è un giocatore di movimento, generoso. Deve sfruttare ogni palla sporca lì davanti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Squadra, allenatore e tifosi danno il massimo, la società dà il minimo. Le parole non convincono più neanche Sarri” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ieri la Lazio con due assenze importanti, qualche giocatore con zero o solo un allenamento, altri non al top e la panchina ridotta ai minimi termini poteva fare solo quel tipo di partita. Qui c’è una squadra che sta dando il massimo, come l’allenatore e la tifoseria, c’è poi una società che ormai da anni sta dando il minimo, nascondendo la verità con parole che non convincono neanche Sarri.

Cannavaro sembrava nella finale del Mondiale del 2006. non vorrei essere blasfemo, ma le prendeva tutte: era lui contro tutta l’Atalanta.

La dimostrazione di questo ridimensionamento è che prima le punizioni le battevano Luis Alberto e Milinkovic, ora Basic. Ne può battere anche 100, ma non farà mai come gli altri due. Ad ogni modo, tanti applausi e grande rispetto per il croato, che si sta dimostrando un grande professionista”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Casiraghi: “La Lazio la mia squadra del cuore, quest’anno potrebbe stupire. E su Castellanos…” (AUDIO)

L’ex attaccante della Lazio PIERLUIGI CASIRAGHI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Quelli alla Lazio sono stati gli anni più belli per me, sotto tutti i punti di vista, quindi sia quello professionale che personale. Sono stato cinque anni a Roma e ci sono stato benissimo, ho solo bei ricordi.

Ricordi? I primi che vengono in mente sono legati alle partite, soprattutto a quelle che vinci; tra l’altro siamo stati fortunati a perdere pochi derby, io personalmente ne ho perso 1 al massimo 2, ma comunque in generale sono stati anni belli perché sono stati di crescita, fino poi ad arrivare allo scudetto; c’è stata una crescita esponenziale di tutto l’ambiente.

A posteriori mi dispiace di essere andato via prima dello scudetto, ma era arivato il momento; c’è stata una sorta di rinnovamento, è stato giusto così.

La Lazio la mia squadra del cuore? Direi di sì, sono stati anni belli e poi è nato mio figlio a Roma quindi c’è un pochino tutto in quegli anni lì: la mia maturità calcistica e anche la mia crescita personale.

Il calcio è cambiato tantissimo, noi prima di Formello eravamo al Maestrelli quindi il rapporto sia con i tifosi che con i giornalisti era più stretto. Ma sono i tempi che cambiano ed è giusto anche così.

Paragonare il calcio di ora a quello vecchio è difficile, adesso non ci sono grandi attaccanti, forse è il ruolo che manca di più. L’eccezione può essere Kean che sta facendo bene da un paio d’anni; tant’è che siamo andati a prendere Retegui che è italo-argentino.

La Lazio attuale è una delle squadre, volente o nolente, che ha cambiato meno; l’arrivo più importante forse è stato quello dell’allenatore e questa credo sia una certezza. Conosce bene il calcio italiano e l’ambiente, è un plus; come un plus può essere il fatto di non aver cambiato tanto. La Lazio in questo momento magari è un po’ sottovalutata, ma questo può essere un bene perché non ci sono troppe aspettative; lavorare sotto traccia può sorprendere a livello di risultati. Ovvio che c’è un livellamento importante verso l’alto, tante squadre sono sullo stesso piano, quindi la differenza la farà la costanza di rendimento e su questo Sarri può dare una mano perché è un allenatore che sta sempre sul pezzo. La Lazio può essere una sorpresa, poi sarà il campo a decidere.

Castellanos? Forse è l’unico attaccante vero che ha la Lazio, poi c’è Dia e gli altri sono esterni. Ha il peso dell’attacco, è un ottimo giocatore, vede la porta, sa giocare anche spalle alle porte e si sacrifica per la squadra. Può far bene, può crescere tanto; ha le qualità e l’attitudine giusta”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri autorevole a livello comunicativo. E ha la squadra in pugno” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“La gestione pubblica della situazione Lazio da parte di Sarri è come sempre autorevole. Lui sa come comportarsi con la stampa e con il tifoso, così come sa quando può fare una battuta nei confronti della società. La sensazione è che abbia in pugno la squadra e la stia gestendo molto bene. Il migliore che la società poteva prendere, dopo aver chiuso il rapporto con Baroni, era Sarri. Lui è un caratteriale, scaltro ed esperto, ma soprattutto ha ancora fame. E’ talmente vero che pensiamo lo sia in ogni sua dichiarazione. E per questo ha una presa che fa sempre discutere. Lo conosciamo bene a livello comunicativo, è sempre uno di quelli che attrae e crea interesse. Con altri allenatori non è così.

Dal punto di vista tecnico-tattico mi ripeto. Ho gradito vedere contro il Verona una squadra molto verticale che si è resa pericolosa. Inoltre, ho notato già una cura particolare della fase difensiva”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, silenzio e musi lunghi a Formello: confronto Sarri-squadra rimandato a domani

Il Messaggero si concentra sulla debacle della Lazio alla prima giornata di campionato contro il Como. Dopo la sconfitta silenzio e musi lunghi a Formello, si legge sul quotidiano. Nessun confronto la mattina dopo tra l’allenatore, la dirigenza e la squadra. Discorsi rimandati a domani, a sangue ancora più freddo. Nel post partita Sarri si è già sfogato dicendo che la sua squadra non aveva fatto nulla di quanto preparato. 

Uno sfogo mirato a spronare i suoi uomini e a richiamarne l’orgoglio in vista della seconda uscita ufficiale, quella di domenica sera contro il Verona all’Olimpico. Il tecnico si è preso un giorno e mezzo di riflessioni prima di affrontare a tu per tu la squadra domani a Formello: Sarri pensa che i giocatori abbiano avuto paura e chiederà il riscatto proprio contro l’Hellas prima di cercare altre soluzioni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, sponsor e Flaminio: Lotito atteso a Roma. Possibile anche un discorso alla squadra

Nei prossimi giorni il presidente della Lazio avrà diversi impegni in agenda.

Mercato bloccato, ceduto solo Tchaouna e una prima uscita che ha lasciato molti dubbi: l’estate della Lazio procede con evidenti difficoltà e il patron laziale nei prossimi giorni sarà chiamato a sbrigare diverse faccende che riguardano il futuro del club biancoceleste.

Infatti, stando a quanto riporta Il Messaggero, il presidente Claudio Lotito tornerà a metà settimana a Roma per chiudere lo sponsor e avrà pochi giorni per inviare i documenti al Campidoglio, altrimenti rischia di sfumare il discorso Flaminio.

Inoltre, si legge, è anche possibile che il patron laziale farà un discorso alla squadra, che stamattina sarà impegnata in uno scarico. Domani riposo, ripresa fissata mercoledì con una doppia seduta in cui potrebbe rivedersi Vecino se gli esami di domani daranno il via libera.