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CALCIOMERCATO

Lazio, con l’offerta giusta Taty può andare: occhi su Raspadori

Il centravanti della Lazio può cambiare ancora. Dopo l’addio di Immobile, sono risalite le quotazioni di Castellanos che ha giocato tutta la scorsa stagione da titolare. Ma la posizione del Taty non è affatto intoccabile e, anzi, i biancocelesti valutano la possibilità di uno switch in attacco.

La certezza ad oggi è che Castellanos non è intoccabile. La Lazio valuta proposte da 30 milioni di euro a salire per l’argentino, così da mettere a bilancio una plusvalenza. Qualcosa potrebbe muoversi a breve, ecco perché arrivano già altre novità in prospettiva. Come riferito da Sportitalia, la Lazio andrebbe forte su Raspadori in caso di addio del Taty. Presto l’ex Sassuolo dovrà decidere il suo futuro al Napoli, la concorrenza è ampia (Inter, Roma e Bologna) ma se dovesse cambiare aria lo farebbe solo per andare in una squadra che gli garantisca ampio minutaggio. E con Sarri questa priorità sarebbe con ogni probabilità preservata.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi: il big meno convinto a restare. Taty e Isaksen verso la permanenza

Sarri ieri ha ricominciato la sua avventura sulla panchina della Lazio: il tecnico è tornato a Formello per pianificare il mercato e il ritiro in programma dal 14 al 26 luglio.

Il tecnico toscano ed il suo staff ieri si sono incontrati con Lotito e Fabiani. Diversi i temi toccati dalle due parti con Sarri che poi, accompagnato dal presidente, ha fatto di nuovo il tour del centro sportivo.

Sorrisi e voglia di ripartire, ma anche diverse situazioni da chiarire. Come evidenzia TuttoSport, ieri è stato fatto il punto sull’attuale rosa, che deve ancora risolvere le questioni contrattuali legate alle scadenze di Vecino, Romagnoli e Pedro, tre figure al centro del vecchio progetto. Sarri non vorrebbe perderli, per questo la società riaprirà i discorsi sui rinnovi.

L’arrivo di Mau potrebbe aver cambiato il futuro di molti giocatori, ispirati dal vivere una stagione con il Comandante. Forse il meno convinto, si legge, rimane Guendouzi, deluso dalla mancata qualificazione alle coppe europee, ritenute decisive in chiave Mondiale da disputare con la sua Francia.

Particolare attenzione anche alla situazione portiere: Provedel è un suo fedelissimo, ma Mandas ha appena rinnovato e per la società rappresenta il futuro della porta biancoceleste. A meno di clamorose offerte, la Lazio vorrebbe ripartire anche da Castellanos e Isaksen, mai pienamente nelle grazie del tecnico toscano, chiamato a valutare anche Tavares, che il club intanto ha riscattato dall’Arsenal.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lotito deve riportare entusiasmo. Dia o Castellanos? Ecco chi affiancherei a Taty…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Probabilmente l’unico cambio in panchina che non mi aspettavo è quello di Palladino, per le altre squadre invece poteva essere tutto prevedibile.

Sarri alla Lazio spero non dia alibi ai calciatori e spero anche che ci sia chiarezza fin dall’inizio. Serve entusiasmo in questo ambiente, voglio augurarmi che la società si prenda questo impegno, sarebbe la benzina per fare bene

Castellanos o Dia? Sarri deve trovare una strategia per mettere in campo un calcio più propositivo, in grado di creare più occasioni da gol. Il modo d’attaccare è da rivedere, perché prima poi c’erano calciatori che segnavano.

Castellanos pulisce il gioco, viene incontro e poi attacca l’area; ha un terzo tempo importante. Dia anche quest’anno in campo spesso era più avanti di Taty; lo terrei come alternativa, lavorandoci. Per me si potranno alternare i due ma credo serva qualcosa per alzare il livello, quindi volendo se ne potrebbe sacrificare uno.

Castellanos più Pio Esposito mi sembrerebbe la soluzione.

Tuttavia ora, per riaccendere l’entusiasmo, andrei a prendere un calciatore di peso, uno importante, con un vissuto serio ma anche in grado di garantire concretezza adesso”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pedro deve rimanere un altro anno. Bene Dia, Taty non perfetto. E su Tavares e Isaksen…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita di qualità per quello che la Lazio poteva dare, l’ha interpretata bene contro una squadra forte che ha messo i titolarissimi. La Lazio non li ha fatti giocare, il primo loro tiro è arrivato al 30′. Più o meno è stata fatta la gara di Bergamo. La Lazio ha avuto anche l’occasione per andare in vantaggio ma non l’ha sfruttata.

Il secondo tempo la Lazio ha creato, ha meritato. I biancocelesti stanno facendo un grande campionato, pensiamo a vincere la prossima poi si vedrà: chi avrebbe mai detto che a tre giornate dalla fine, con le partite che aveva, il Napoli collezionassi solo due pari, anziché 6 punti? Il calcio è strano.

Tavares è rientrato ma non era il solito; è un top nel suo ruolo, ma ieri non lo abbiamo visto così. Non credo sia solo un problema fisico, qui diventa una questione mentale.

Pedro è un giocatore che fa crescere tutti, si diverte giocando. Entra con motivazione. Lui è una certezza, un altro anno lo deve fare, è fondamentale. Serve prendere giocatori di quel livello, di quella esperienza.

Baroni ha aggiunto il fatto di lottare su tre competizioni, giocando sempre ad alti livello; ha avuto coraggio a mettere determinati giocatori.

Isaksen prima faceva solo il compitino, poi gli è scattata la molla. Ieri ha fatto una prestazione ottima, buona. La prova viene condizionata dal gol mancato.

Castellanos, bene nel movimento e nel sacrificio ma non mi sono piaciute alcune scelte in determinati momenti della partita.

Dia mi è piaciuto, ha interpretato bene il ruolo. Penso che il tecnico ha messo lui perché parte da esterno e può dare una mano ma è un attaccante, ragione da seconda punta, considerando poi che lì c’era Tavares”.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio è rinata con Castellanos. Ora cerca la rivincita con la Juve…

L’obiettivo della Lazio è quello di chiudere al meglio e coltivare fino all’ultimo la speranza di raggiungere un posto utile per la Champions League del prossimo anno.

Per lo sprint finale Baroni punta sul suo centravanti. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, infatti, la Lazio dal rientro di Castellanos sembra rinata. Con lui in campo, si legge, in campionato la media punti è superiore a 2. Senza, supera di poco un punto a gara.

Non è un caso poi che la Lazio si sia fermata durante la sua assenza durata due mesi. Da metà febbraio a metà aprile ha giocato soltanto uno spezzone di partita (in Europa League contro il Viktoria Plzen all’Olimpico) perché prima e dopo ha dovuto fare i conti con un doppio infortunio muscolare.

In vista della gara di sabto con la Juventus, Taty lavora per ottenere la rivincita: lo scorso anno contro i bianconeri realizzò una doppietta nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, ma ad avere la meglio furono gli juventini.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni senza dubbi: assalto all’Europa con il doppio centravanti

Baroni ha scelto la strada che porterà i biancocelesti fino al termine della stagione. Nelle ultime gare la squadra giocherà con il doppio centravanti, mossa che ha regalato punti preziosi da inizio stagione. Il Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – riporta qualche numero della coppia Castellanos-Dia. Nelle ultime partite – da quando è tornato l’argentino dall’infortunio – la media dei tiri in porta della squadra è risalita a 5.3 a gara. Un segnale positivo in vista delle ultime gare di campionato dove la Lazio si gioca tanto. Con Castellanos e Dia si può sognare la Champions League, Baroni ci spera.

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FORMELLO

FORMELLO – Pochi dubbi per Baroni in vista del Parma: torna Isaksen, Gigot insidia Gila

A Formello va in scena la penultima seduta pre Lazio-Parma. Baroni dovrà fare a meno di Patric, Tavares, Belahyane (squalificato) e Lazzari, che oggi ha effettuato i controlli. Si attendono comunicazioni ufficiali per lui e per Nuno Tavares, rientrato in patria nei giorni scorsi. In vista della gara di lunedì contro il Parma di Chivu, non sono tanti i dubbi per il tecnico fiorentino. Di base, verrà confermata per 10/11 la formazione che ha espugnato Marassi. Ovviamente ritroverà il suo posto a destra Gustav Isaksen, dopo aver smaltito la squalifica. Per il resto, il tandem Dia-Castellanos non è in discussione, così come la presenza di Zaccagni e il duo Rovella-Guendouzi, mediani del 4-2-3-1. Dietro, c’è solo Hysaj come alternativa ai terzini titolari, che saranno Marusic (a destra) e Pellegrini, reduce da una prestazione molto convincente.

Mandas difenderà i pali, dopo aver definitivamente ribaltato la gerarchia con Provedel. Al centro della difesa, occhio a Gigot. Il francese potrebbe prendere il posto di uno fra Romagnoli e Gila. Chiaro, per Baroni adesso ci sono praticamente settimane intere per preparare le partite, quindi quasi tutte le scelte da qui alla fine saranno semplicemente tecniche, magari sulle qualità dell’avversario, piuttosto che per gestire le forze. Ballottaggio aperto, comunque, fra Gila e Gigot.

Probabile formazione (4-2-3-1): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Rovella, Guendouzi; Isaksen, Dia, Zaccagni; Castellanos

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STATISTICHE

Lazio, Taty-Dia: la formula magica di Baroni. I numeri confermano…

La Lazio ritrova il tocco magico, Baroni ritrova la sua coppia d’attacco. Castellanos e Dia regalano la vittoria ai biancocelesti, tre punti importanti che pesano come un macigno in classifica. Come scritto dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – con il tandem davanti la Lazio nelle dodici gare stagionali ha messo a segno dieci vittorie con 5 gol dell’argentino e sei del senegalese (media punti di 2,5 a gara e oltre due gol di media a partita per la squadra)

I due sono tornati a giocare dal primo minuto insieme dopo due mesi e il risultato è stato soddisfacente come a inizio stagione. In questo finale di stagione dove tutto è possibile la presenza delle due punte sarà fondamentale per raggiungere il traguardo chiamato Europa.

Lazio, con il doppio centravanti un punto in più a gara: il dato

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Siani: “Assurdo criticare Baroni, nessuno avrebbe fatto meglio. E sulla coppia Taty-Dia… ” (AUDIO)

FERNANDO SIANI (Cronache di Spogliatoio e PrimeVideo) in collegamento a ‘SVB’

“Credo che contestare il lavoro di Baroni sia ingiusto. Le aspettative estive sulla Lazio erano molto basse perché il tecnico aveva allenato solo Lecce e Verona, i calciatori arrivati non avevano fatto bei campionati: nonostante ciò la Lazio ha fatto una stagione clamorosa, è in lotta ancora per un posto in Champions e ha la rosa peggiore delle prime 9. La differenza con le altre compagini è stata annullata dall’ottimo lavoro del tecnico.

Nel mercato di gennaio poi non è arrivato niente di utile. Serviva un difensore, un attaccante e un regista. L’infortunio di Castellanos ha dimostrato anche che non c’è un sostituto.

C’è grande delusione post gare col Bodo, ma forse c’è stato anche un problema legato alla mancanza di esperienza.

Io non mi sognerei mai di criticare la stagione della Lazio e il lavoro di Baroni. Chi avrebbe potuto fare meglio di lui? Il mio giudizio sulla Lazio resta estremamente positivo, stando anche al materiale a disposizione del tecnico.

Il 6° posto della Lazio credo sia corretto. Secondo me la società, soprattutto a gennaio, avrebbe dovuto fare qualcosa in più. Non sono arrivati giocatori che hanno riempito le mancanze e credo quindi che la Lazio valga questi posti.

Il solo fatto che la Lazio abbia ancora qualche chances di entrare in Champions, a 5 giornate dalla fine, con una rosa che ha qualcosa in meno delle rivali, rende questa stagione buona e il lavoro di Baroni ottimo.

Mandas-Provedel? La stagione di Provedel non è stata positiva ma due anni fa è stato il miglior portiere della Serie A. Mandas sta dimostrando di avere qualcosa in più, ma non so se come valore assoluto ha effettivamente qualcosa in più del compagno.

Ritengo assurdo muovere anche solo una critica verso Baroni. Nessun allenatore avrebbe potuto fare meglio di lui, credo tra l’altro che la Lazio dovrebbe tutelarlo e invece sembra che la società lasci un dubbio sul suo futuro.

Pellegrini? E’ un tema. La Lazio è corta, non capisco come mai si sia scelto di rinunciare a lui. C’è il rimpianto di non averlo visto nelle liste, ma non sappiamo cosa c’è dietro.

Dia-Castellanos? Grande coppia, ma Dia lo ricordo bene anche alla Salernitana; è molto forte, da solo non sostiene l’attacco ma con un altro attaccante forte come Castellanos può dare qualcosa in più. Dover rinunciare per due mesi a Taty per infortunio, nel momento più importante della stagione, è una grande rammarico”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Genoa prova da squadra seria. Mandas? Messo al momento giusto. E su Taty e Pellegrini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Prova intelligente, da squadra seria. Questa è una squadra che deve crescere, a tratti fa la squadra forte e a tratti subisce. Partita intelligente, vittoria importante. La prestazione mi è piaciuta a tratti.

Questa squadra non può fare a meno di certi giocatori, per interpretare bene la sfida e finalizzare. E’ una squadra che ha fatto un percorso di crescita importante, con una rosa che è cresciuta tanto. Ora si deve lottare fino all’ultimo per cercare di ottenere un posto in Champions.

Mandas titolare prima? No, è un percorso quello che lo ha portato a queste prove. Prima è stato importante Provedel, poi il greco si è meritato il posto titolare.

Castellanos fa rendere di più anche Dia. Taty è un ottimo giocatore, molto funzionale per la squadra. Dell’assenza di Tavares e Castellanos ne abbiamo risentito.

Pellegrini? Rimesso in Coppa Italia doveva rimanere in gruppo, ma metterlo prima avrebbe creato problemi di spogliatoio”.