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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Inter, in campionato turnover per Sarri: fuori i diffidati Taylor e Nuno

Al posto dell’olandese vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese.

A Formello Sarri studia il turnover per la gara di campionato, sabato all’Olimpico contro l’Inter: probabile panchina, riporta La Repubblica, per i tre diffidati, cioè Tavares, Taylor e Pedro, per evitare il rischio della squalifica in vista del derby. I primi due, poi, saranno titolari nella finale di Coppa — a Bergamo erano rimasti in campo per 120 minuti e avevano tirato i rigori — e quindi c’è anche l’esigenza di tenerli a riposo per averli al massimo il 13.

Al posto dell’olandese, si legge, vedremo Dele-Bashiru, mentre Pellegrini sostituirà il terzino portoghese come contro l’Udinese. Pedro invece una parte di gara la giocherà. Per la sfida di sabato (ore 18), sciopero dei gruppi del tifo organizzato di Lazio e Inter: circa 16mila i biglietti venduti.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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INFERMERIA

Lazio, febbre per Taylor: a Cremona turno di riposo forzato. Spazio a Dele

«Contro la Cremonese potrebbe esssere nuovamente impiegato (Basic, ndr). Anche perché Taylor, uno dei più spremuti dal suo arrivo a Roma, ha accusato un attacco influenzale (ieri fermo per la febbre)». Così recita “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Taylor stop. Ora Basic a sinistra”. 

Il centrocampista olandese, che da quando è sbarcato in biancoceleste non ha mai saltato un match, è stato sostituito in via precauzionale da Sarri nell’intervallo della sfida contro l’Udinese. Adesso per l’ex Ajax potrebbe arrivare il primo stop stagione, visto l’attacco influenzale che l’ha colpito. Il classe 2003 è anche a rischio diffida, motivo in più per non prendersi rischi: Dele-Bashiru puó tornare dal primo minuto con Patric e Basic.

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SERIE A

Lazio-Udinese, formazioni ufficiali: Taylor e Noslin in campo. Dal 1′ anche Pellegrini e Dia

Le formazioni ufficiali di Lazio-Udinese, monday night della 34^ giornata in programma all’Olimpico alle 20,45:

Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Patric, Taylor; Cancellieri, Dia, Noslin.


A disposizione: Pannozzo, Giacomone, Rovella, Dele Bashiru, Pedro, Tavares, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Maldini, Przyborek, Marusic. All. Sarri


Udinese (3-5-2): Okoye; Kristensen, Kabasele, Solet; Ehizibue, Ekkelenkamp, Piotrowski, Atta, Kamara; Zaniolo, Gueye.


A disposizione: Nunziante, Sava, Padelli, Zarraga, Bayo, Buksa, Arizala, Mlacic, Camara, Miller, Vinciati. All. Runjaic

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio-Udinese, Cardone: “Spazio a Pellegrini, riposo per Taylor. Centravanti? Più Maldini che Dia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi Sarri gestirà le forze. Contro l’Atalanta c’erano dei giocatori che dopo Napoli non stavo benissimo, tra questi Noslin e Taylor che hanno giocato bene e per tutta la gara a Bergamo; farli giocare in condizione di affaticamento era previsto in quell’occasione, stasera ci sarà invece un’attenzione oculata sulle condizioni di tutti.

Quindi la probabile formazione dovrebbe essere: Motta; Lazzari, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; dubbio Taylor che è insostituibile ma potrebbe riposare, quindi dovrebbero esserci Dele-Bashiru, Cataldi e Basic; a destra Isaksen che ultimamente ha giocato meno, Maldini più di Dia come centravanti e Zaccagni a sinistra per migliorare la tenuta.

L’obiettivo è risparmiare gli affaticati e far tornare in condizione chi ultimamente ha giocato meno”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Atalanta-Lazio, Rambaudi: “Marusic dà certezze, bene Basic-Cataldi-Taylor. Davanti metterei Isaksen” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Marusic è un giocatore che dà certezze, anche per la fisicità. Lazzari comunque l’ho visto bene a Napoli, poi magari sulle palle alte potrebbe andare in difficoltà quindi ci sta partire con Marusic stasera.

Sugli infortunati che rientrano le valutazioni andranno fatte sulla tenuta, per evitare più cambi.

Basic-Cataldi-Taylor? Dele-Bashiru per caratteristiche nelle transizioni può essere un fattore, però credo che la partita di Napoli la devi tenere in considerazione.

La Lazio sa chi va ad affrontare, lo stesso discorso vale per l’Atalanta. Io credo che il primo tempo, se riesci ad andare in vantaggio, gli togli alcune certezze, ma è l’inizio del secondo tempo il momento in cui si indirizzerà la semifinale; loro è lì che fanno capire se sono rientrati bene.

Questa gara vale tanto, vale la finale, e sarebbe un premio per quanto fatto in questi mesi.

Cancellieri-Isaksen? Il primo riesce più a giocare in mezzo al campo, è più presente nell’area di rigore; il danese attacca la profondità. Sono simili nel ruolo, ma hanno caratteristiche diverse nella finalizzazione. Con Lazzari credo che si completi di più Cancellieri, con Marusic invece Isaksen. Io dal 1′ partirei con il danese”.

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Lazio, certezza Taylor: Sarri si affida all’olandese per lo snodo della stagione

La Lazio si avvicina a uno degli snodi più delicati della stagione con una certezza in più: Kenneth Taylor. Il Corriere dello Sport lo presenta come la vera rivelazione biancoceleste, un centrocampista capace di entrare rapidamente nei meccanismi della squadra e di diventare un riferimento tecnico e tattico sempre più centrale.

L’impatto dell’olandese è stato evidente fin dalle prime apparizioni. Inserimenti, qualità nel palleggio, tempi di gioco e presenza offensiva hanno convinto Maurizio Sarri, che ora lo considera una risorsa preziosa proprio nel momento decisivo dell’annata. Numeri e rendimento ne hanno rafforzato il peso specifico all’interno della rosa, al punto da farne una delle armi principali per la sfida di ritorno contro l’Atalanta.

Il quotidiano sottolinea come Taylorabbia inciso con continuità, offrendo un contributo importante anche in zona gol e negli ultimi metri. La sua crescita ha dato alla Lazio una dimensione diversa in mezzo al campo, più dinamica e più completa, aumentando le soluzioni a disposizione di Sarri.

Non è soltanto una questione di qualità individuale. La sensazione è che il centrocampista abbia alzato il livello complessivo del reparto, portando equilibrio ma anche capacità di accelerare l’azione. In questa fase, con partite ravvicinate e margini d’errore ridotti, avere un giocatore così dentro il sistema rappresenta un vantaggio pesante.

La semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta orienta naturalmente tutte le valutazioni dell’allenatore. L’idea è quella di confermare in larga parte l’assetto già visto nelle ultime uscite, con Taylor ormai saldo in una maglia da titolare. Restano invece alcuni ballottaggi negli altri settori del campo, soprattutto sugli esterni e in alcune scelte offensive.

Ma il punto fermo, in questo momento, sembra proprio lui. L’ex Ajax si è ritagliato uno spazio importante e ora vuole trasformare la propria crescita in un fattore decisivo anche nella notte che può valere la finale. Sarri si affida al suo momento, consapevole che il centrocampo sarà uno dei territori chiave della partita.

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Lazio, centrocampo incompleto: serve almeno un altro colpo alla Taylor

Salutato Guendouzi, la Lazio è ancora alla ricerca della mezzala destra.

Non ci sono più il furore agonistico e la resistenza di Guendouzi, garante di presenze e temperamento. Taylor e il francese sarebbero stati complementari. Il centrocampo è incompleto, da aggiustare e rinforzare la prossima estate. Una delle prime necessità di mercato della Lazio. Manca sempre un pezzo. Sarri combatte con i continui forfait lavorando con quello che propone il reparto, non proprio congeniale alla sua filosofia di calcio. Belahyane, evidenzia il Corriere dello Sport, non è stato preso in considerazione da regista e da mezzala ha faticato fin dalla preparazione. Vecino ha salutato a gennaio. Basic è partito come fuori rosa, è tornato in lista a fine settembre per l’emergenza totale, perso il derby d’andata – tra squalifiche e infortuni – era rimasto solo Cataldi a disposizione.

Il ragionamento, si legge, non si limita alle attuali riserve. Dele Bashiru, messi alle spalle gli affanni iniziali (anche clinici), si è preso il posto da titolare in assenza di concorrenza. Da gennaio, solo sulla carta, Przyborek è diventato la quarta mezzala. Attende ancora l’esordio, finora non è stato sganciato nemmeno in corsa.

Centrocampo, conclude il quotidiano, work in progress, quello della Lazio, da completare e migliorare con la prossima sessione di mercato. Sarri ha bisogno di innesti di spessore: più rinforzi di livello, almeno un pezzo titolare

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Lazio, Taylor si gioca il Mondiale: tra i papabili di Koeman per la sostituzione di Schouten

Le porte del Mondiale si possono spalancare per Taylor.

Koeman ha perso Schouten del PSV, sei mesi di stop, rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. E’ fuori. Il cittì dell’Olanda, riporta il Corriere dello Sport, ha messo la mezzala della Lazio nella lista dei papabili, ha aperto le consultazioni con i suoi collaboratori. Insieme a Taylor in corsa ci sono De Roon (Atalanta), Til (PSV), Veerman (PSV), Wieffer (Brighton), Burger (Hoffenheim). Taylor è l’unico mancino insieme a Burger. Ci sarebbe anche Koopmeiners, ma nell’amichevole con la Norvegia ha giocato ala destra ed è piaciuto. Un’opzione in meno a centrocampo secondo la stampa olandese. Koeman cerca equilibrio e gol. Taylor può spuntarla perché gioca in profondità e la scuola sarrista lo sta specializzando nelle due fasi, centrocampista bilanciato e letale. Lo score con la Lazio (3 gol e un assist) è un biglietto da visita in più.

«È sicuramente nella nostra lista», ha detto Koeman a marzo. Per le amichevoli con Norvegia ed Ecuador non aveva De Jong del Barcellona (infortunato), ha convocato Gravenberch, Reijnders, Koopmeiners, Smit, Timber, Valente e Schouten nei 26. Taylor era rimasto fuori, ci sperava. Schouten s’è fatto male in campionato,
alla ripresa, contro l’Utrecht. Nella prima amichevole hanno giocato Gravenberch e Smit. Nella seconda Schouten e Timber. Ai Mondiali De Jong ci sarà, manca una pedina diversa. Qui entra in gioco la candidatura di Taylor.

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Lazio, l’assist dopo i gol: Taylor in continua evoluzione

Le reti ma ora anche gli assist: la crescita del centrocampista prosegue.

La sua presenza nelle azioni decisive è costante: Kenneth Taylor continua a crescere, a incidere e a diventare centrale nel
gioco della Lazio, aggiungendo qualità e numeri al suo percorso in Serie A. Contro il Parma è arrivato anche il primo assist nel campionato italiano, servito al connazionale Tijjani Noslin per il gol del pareggio: un passaggio che completa il suo profilo e conferma la sua evoluzione. Alla dodicesima presenza in Serie A, sottolinea il Corriere dello Sport, Taylor ha così arricchito il suo contributo offensivo, diventando sempre più determinante nelle dinamiche della squadra di Sarri.

I numeri, si legge, parlano chiaro: nelle ultime due partite ha preso parte a tre gol, grazie alla doppietta contro il Bologna e all’assist contro il Parma. Un cambio di passo netto rispetto alle prime uscite, quelle del suo apprendistato forzato in Italia, quando aveva collezionato una sola partecipazione, il gol segnato al Genoa. È la fotografia di un inserimento che sta diventando sempre più completo. Taylor non è solo un centrocampista con qualità, esperienza, tempi d’inserimento e senso del gol, ma anche un giocatore capace di rifinire, leggere le situazioni e scegliere la giocata giusta negli ultimi metri. Taylor, conclude il quotidiano, si è preso la Lazio con naturalezza, trasformandosi da novità a certezza.