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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Luis Alberto: confronto con Tudor per il finale di stagione. Poi trovare una squadra che compri il cartellino

Ieri la squadra ha riposato e Luis Alberto, dopo le dichiarazioni nel post partita di venerdì sera, è andato a rilassarsi con gli amici al Marco Simone Golf. Come riporta il Corriere dello Sport, però, oggi si tornerà a Formello ed è atteso un confronto con Tudor, che dovrà decidere se lasciarlo in panchina contro il Genoa oppure no. Il Mago sabato ha parlato con Fabiani, anche se c’era poco da dire o punire (pare non ci saranno multe). A parte modi e tempi sbagliati, ora l’unica soluzione per risolvere la vicenda è trovare una squadra che paghi il suo cartellino. Lotito non fa sconti, figuriamoci regali. Luis aveva annunciato di aver già chiesto la rescissione, ma in realtà era un’intenzione. Si può concordare la cessione perché non ci sono i presupposti per svincolarsi unilateralmente. Al contrario dei suoi manager,   Luis nei giorni scorsi avrebbe ipotizzato ad alcuni compagni di squadra la possibilità di andare a giocare in un club di Doha a fronte di un ingaggio milionario, da 6 o più milioni. Insomma, tutte le strade sono aperte anche perché il contratto di Luis Alberto, fresco di rinnovo, scadrà nel 2028. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio, quale futuro? Troppe bizze nello spogliatoio e Tudor troppo brusco” (AUDIO)

La situazione in casa Lazio è molto ingarbugliata… GIANNI BEZZI (RaiSport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Alla luce degli ultimi fatti la situazione in casa Lazio è molto ingarbugliata. E’ arrivato un nuovo allenatore, ma non si vedono cambiamenti importanti, anzi si vedono molti giocatori che vogliono andare via o che comunque fanno le bizze. Il titolo sarebbe: ‘ Lazio, quale futuro?’.

Questa confusione non fa il bene della Lazio. Guendouzi è stato uno dei pochi giocatori azzeccati nella campagna acquisti della Lazio, arriva Tudor e lo mette in panchina. Entra e fa fare il gol vittoria e torna in panchina.

Tudor avrebbe dovuto iniziare con più cautela con questi cambiamenti. E invece abbiamo visto Anderson terzino, Lazzari a sinistra, Guendouzi in panchina… la cosa strana è che il francese a Marsiglia ha giocato due grandi stagioni, ma quando arrivò Tudor ci furono delle frizioni e le presenze del francese calarono. Ora si incontrano alla Lazio ed entrano subito in collisione. Allora c’era qualcosa di serio tra i due se c’è subito stato uno screzio.

Poi leggo i primi nomi del mercato e vedo scommesse e giocatori a parametro zero sconosciuti e mi chiedo, quale futuro?

Nella Lazio mancano figure importanti che hanno fatto parte del passato e che possono aiutare a risolvere questioni come quelle di Guendouzi o di Luis Alberto o altre… Non può fare tutto una persona”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tudor-Guendouzi, serve intervento società per evitare un autogol clamoroso. Rivoluzione ok, ma servono dei riferimenti…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La situazione Lazio è un po’ paradossale, da una parte c’è il club che sta cercando di capire come gestire la futura rifondazione, dall’altra c’è il campo con la possibilità di recuperare posizioni europee. Devono essere bravi tecnico e società ad isolare il gruppo da tutto quello che sta accadendo ed è accaduto.

Poi c’è il caso che riguarda Guendouzi ed il suo rapporto con Tudor. Giovedì durante la rifinitura c’è stato un disguido, ma la cosa più importante è recuperare il rapporto e trovare un compromesso tra i due vista l’importanza del giocatore per il presente e per il futuro. Tudor quando si è insediato ha chiamato il francese per ricucire lo strappo che già c’era stato al Marsiglia, poi però il giocatore non ha mandato giù le scelte del tecnico. La prima esclusione con la Juventus era stata giustificata dall’impegno con la nazionale. Quando, poi, nel corso della rifinitura della gara con la Salernitana si è visto escluso dalle scelte di formazione, ha avuto un atteggiamento che a Tudor non è piaciuto. Sarebbe andato in panchina e questo ha riaperto la questione.

Oggi i due si parleranno, dal club fanno sapere che il caso si è enfatizzato troppo, ma è chiaro che c’è necessità di un confronto risolutivo per evitare un autogol clamoroso. Parliamo del miglior giocatore di questa stagione e dell’allenatore della Lazio. Dopo la partita con la Salernitana andava un po’ chiarita questa situazione, poi siamo stati un po’ tutti corretti anche a prendere atto del bollettino medico che ha parlato di affaticamento al polpaccio. E’ vero che ci sarà la rivoluzione, ma dei punti fermi da cui ripartire servono e lui non può non esserlo. Da quello che ho capito, lui potrebbe anche non esserlo più. Per questo dico che è determinante l’intervento della società”.

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Lazio, Anderson agli sgoccioli: Tudor in pressing

Tutto ciò che serviva a una Lazio spuntata era che si risvegliasse Felipe Anderson ed è ciò che è successo venerdì sera contro la Salernitana. Tudor lo ha messo trequartista e ha funzionato, anche se visto l’avversario in netta difficoltà non può essere considerato ancora un segnale definitivo di ripresa. Un segnale, però, può essere il lungo abbraccio tra tecnico e calciatore dopo il primo gol, magari in vista degli ultimi tentativi di trattenerlo a Roma. La Lazio non si arrende all’idea di perderlo a parametro zero, tanto che Fabiani ha rivelato a Lazio Style di avergli proposto un rinnovo di cinque anni.

Il pensiero di Tudor su Felipe Anderson

Tudor ha elogiato Felipe Anderson in conferenza stampa, definendolo super adatto al suo calcio e un giocatore di grande qualità. Fosse per il tecnico, gli rinnoverebbe il contratto oggi stesso. Il brasiliano avanzando sulla linea dei trequartisti è tornato più pericoloso rispetto alle partite precedenti, infatti l’idea di Tudor è sempre stata quella di schierarlo in quel ruolo. È una risorsa preziosa a cui non vorrebbe rinunciare, proverà a spingere la dirigenza biancoceleste a trattenerlo, non è un’impresa semplice a due mesi e mezzo dal termine dell’accordo attuale. È una tentazione, la Juventus, che vede nel numero 7 un’occasione ghiotta di mercato. Lotito non si è arreso, ma ora deve fare i conti con il tempo che stringe e con l’offerta bianconera sottoposta da tempo al suo calciatore.

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Lazio, scintille Guendo-Tudor: Fabiani media, ma serve il chiarimento

Non scherziamo, non può finire anche Guendouzi sul mercato. Il migliore della stagione, l’acquisto estivo più azzeccato. È scattato ieri sera, l’obbligo di riscatto dall’Olimpique (a 13 milioni dopo il prestito oneroso), con il pareggio del Cagliari e il dodicesimo posto praticamente matematico. Un regalo di compleanno per Matteo (ieri 25enne), ora la Lazio è convinta di poter far rientrare il caso. Giovedì un battibecco in allenamento con Tudor era stato offuscato da un edema al polpaccio. Sabato il francese era assente, in teoria per l’infortunio. Quindi la festa e il riposo. Oggi alla ripresa è atteso un chiarimento. Il ds Fabiani minimizza, farà da mediatore, nel bene e nel male Guendouzi ha un carattere di fuoco, ma deve accettare le scelte del nuovo tecnico. A Marsiglia non finì benissimo, stavolta si attendeva un nuovo inizio. Invece le frizioni fra i due erano riprese già al debutto dell’allenatore croato, con la prima esclusione contro la Juventus all’Olimpico: il centrocampista era subentrato e aveva sfornato l’assist per il gol di Marusic al 93′. L’abbraccio dopo l’esultanza polemica e le due gare successive sembravano aver chiuso ogni strascico. Invece no.

CASA IN ARRIVO

Appena Guendouzi ha capito che sarebbe finito in panchina contro la Salernitana, ha cambiato volto. Giovedì era nervoso fra i non fratinati in allenamento, nel derby pensava di essersi meritato la maglia, era stato il migliore in campo. Non ha gradito i richiami tattici di Tudor ed è tornato anzitempo nello spogliatoio. Oggi scopriremo se sarà pronto alla pace per il bene della Lazio oppure no. Con Sarri, Mattéo era diventato un intoccabile del centrocampo: «Le sue dimissioni mi hanno scioccato». Adesso i tifosi sono in ansia per le sorti del beniamino con il nuovo tecnico. Il croato sta studiando la sua squadra del futuro, non sarà lui a fare un passo indietro. Dopo aver vissuto queste settimane in Foresteria a Formello, Igor avrebbe scelto una casa a Roma Nord, con un immenso terrazzo con vista sullo stadio Olimpico. Il Messaggero

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APPROFONDIMENTI

Guendouzi, chiarimento in vista: “Feeling con Tudor non straordinario, ma la situazione dovrebbe rientrare”

Guendouzi è un capitolo aperto dopo la gara di venerdì contro la Salernitana. La sua esclusione ha fatto discutere, al netto di un “problema al polpaccio” come riferito da Tudor. Alberto Abbate del Messaggero, su Radiosei, ha aggiunto alcuni tasselli alla questione: “Sicuramente non c’è un feeling straordinario con Tudor, ma la soluzione non può essere garantire al giocatore il posto ‘fisso'”.

“Il francese è stato ripreso dal tecnico a livello tattico nella rifinitura pre Salernitana, pensava di scendere in campo dal 1′ dopo la buona prova del derby. La società tende a minimizzare, la situazione dovrebbe rientrare”. Oggi dovrebbe andare in scena il chiarimento, alla ripresa delle operazioni nel centro sportivo di Formello. Prossima tappa Genoa-Lazio, venerdì sera a Marassi.

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto e l’incompatibilità con Tudor: l’unica via per la separazione è il mercato. Gli scenari

La rescissione consensuale è una strada che Luis Alberto vorrebbe percorrere, ma che Lotito ha escluso categoricamente. Luis, al di là di tutto, rappresenta un bene societario e regalarlo non è sicuramente una soluzione possibile per il patron. Starà al giocatore e in particolar modo alla sua agenzia – la You First Sport – trovare una squadra disposta ad avanzare un’offerta soddisfacente alla Lazio, in alternativa resterà a Roma fino al 2028, com’è sempre accaduto fino a oggi dopo le tante e inaspettate uscite del numero 10. 

In mancanza di soluzione, come riporta il Corriere dello Sport, Luis Alberto resterà quindi a Formello. Eppure secondo fonti vicine al calciatore, sarebbe stato lo stesso club qualche tempo fa a proporre un colloquio per trovare una soluzione d’uscita alla fine della stagione. In quell’occasione il giocatore ha comunicato la sua volontà di lasciare. Una decisione presa per l’incompatibilità al sistema e, soprattutto, ai principi di gioco del nuovo tecnico di Igor Tudor. Quest’ultimo, come spesso avvenuto in conferenza stampa, ha preferito non commentare e lasciare che tutto resti “all’interno della società”, ma lo scarso utilizzo dello spagnolo nelle sue prime quattro uscita è una risposta più che sufficiente.

Nel centro sportivo, intanto, il clima è abbastanza teso. Da una parte per la contestazione dei tifosi avvenuta durante il match dell’Olimpico, dall’altra per questa situazione legata all’ex Liverpool. Ieri Luis è comunque sceso regolarmente in campo con i compagni. Al termine dell’allenamento, secondo il quotidiano, avrebbe avuto un lungo confronto con Fabiani. Per il momento ogni voce sul suo futuro sarebbe stata smentita, tutto nella norma considerando quanto accaduto e la volontà di placare un po’ le acque dopo alcuni giorni abbastanza tesi. Ma nelle prossime ore potrebbero essere prese anche delle decisioni punitive. Difficile immaginare che il giocatore possa essere messo fuori rosa, lui stesso sui social ha promesso applicazione massima nelle prossime uscite. La società, però, è rimasta spiazzata e delusa e una multa salata potrebbe rappresentare l’alternativa giusta.

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DICHIARAZIONI

Tudor in conferenza: “Gruppo unito, non ho mai detto che il derby è come un’altra gara. Felipe super adatto al mio calcio” (AUDIO)

La conferenza stampa postpartita di Igor Tudor

Ha parlato con la squadra dopo la partita di tutto quello che è successo? Come vuole gestire le parole di Luis Alberto e la contestazione?
“Non ho parlato con la squadra della contestazione, ho fatto i complimenti per una grande gara e questo per me è la cosa più importante. Potevamo fare altri 3-4 gol e ne abbiamo fatti 4, questo è importante e mi è piaciuta la voglia di non prendere il gol nel secondo tempo. Questa mentalità di attaccare anche dopo il 4-1 mi piace. Non commento le parole di Luis Alberto, per i tifosi mi dispiace sempre quando contestano, loro sono libero di farlo perché amano questo club, spetta a noi portarli dalla nostra parte”.

Un giudizio sulle prestazioni di Lazzari e Felipe Anderson?
“Lazzari è un quinto, nella mia esperienza di calcio a questi giocatori non frega nulla di giocare a destra o sinistra. Dal primo allenamento mi ha detto che si trova bene a sinistra, oggi ha fatto una buona partita. Con Felipe l’idea è sempre stata quella di farlo giocare lì sulla trequarti, poi lo abbiamo sistemato esterno per l’infortunio di Zaccagni, ma lì davanti si decide la gara e giocatori così devono giocare lì”.

Un commento sul momento di Guendouzi?
“Si è fatto male ieri in allenamento, gli infortunati sono tanti e sono stati fuori solo per infortunio”.

Il capitano di oggi ha detto di non voler più prendere un euro dalla Lazio. Luis Alberto giocherà da qui a fine stagione?
“Non commento le dichiarazioni di un giocatore a fine gara, puoi girarla come vuoi ma io non risponderò a questa domanda”.

La Lazio è in zona Europa eppure è stata contestata. Ribadisce che il derby è una partita come tutte le altre?
“Non l’ho mai detto, ho detto che da una parte è una partita come le altre ma dall’altra no. Ha detto una bugia. Non risponderò a questo, si può chiedere tutto ma non si deve per forza rispondere a tutto”.

“La qualificazione in Europa è un obiettivo molto importante per questa Lazio?
“C’è sempre un obiettivo, si gioca per fare risultato e cercheremo di fare bene fino a fine stagione. Continuo a dire che dobbiamo ragionare step by step, preparare bene durante la settimana le partite e poi ottenere il risultato. Abbiamo vinto due partite su tre in campionato, per me oggi si è fatta una grande gara e potevamo fare 7-8 gol invece si parla di altre cose. Oggi finita la gara bisogna commentare una bella Lazio e andare avanti, poi ci sono altre cose che sono sempre notizie, bisogna sempre lanciare delle bombe ma in questo postpartita mi soffermo solo sul commento della gara. Questa è la strada, bisogna parlare solo di campo. Il resto per me è tutto fumo, per qualcuno no”. 

Lei chiederà alla società uno sforzo per trattenere Felipe Anderson? Chiederà dei giocatori al Presidente?
“Sono cose che non si commentano pubblicamente, si fanno dentro al club. Su Felipe posso dire che è un giocatore super adatto al mio calcio, è uno che con quelle qualità può fare bene e chiaramente al Presidente posso dire che è adatto. Poi queste sono cose che restano nel club e non si spiegano”. 

Cataldi lo abbiamo visto meno in queste quattro partite, come mai?
“Per Danilo mi dispiace e gliel’ho detto anche in faccia, a volte però ci sono delle dinamiche nella squadra e vanno seguite. Questa è una cosa che ho già detto a lui, è un ragazzo che si applica sempre e con dei valori importanti”.

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DICHIARAZIONI

Tudor: “Vittoria non scontata, ora riportiamo i tifosi dalla nostra parte. Luis Alberto? Riguarda la società”

“Non era una partita facile. Devo fare i complimenti ai ragazzi perchè abbiamo vinto alla grande e potevamo segnare altri 4 gol. Volevamo mantenere la porta inviolata, per iniziare a creare una mentalità si deve curare ogni dettaglio. Può sembrare una vittoria facile, ma la Salernitana era partita bene, ha schierato un modulo speculare e ci ha messo fisicità. Ora tocca a tutti noi portare la gente dalla nostra parte.

Le parole di Luis Alberto? Non voglio commentare, sono cose che riguardano lui e la società. A me interessa che metta in campo quello che chiedo durante gli allenamenti. Non sta a me entrare nel merito, io faccio l’allenatore. E voglio ribadire la mia soddisfazione per la prestazione che abbiamo fatto oggi. La direzione è quella giusta. Abbiamo affrontato due volte la Juventus e poi la Roma che, ieri, ha fatto un partitone a San Siro e ha meritato di vincere. La strada intrapresa è quella corretta, vedo un gruppo che partecipa e c’è il giusto equilibrio tra possesso, non possesso e attacco dello spazio. Stiamo lavorando per mettere i giocatori di maggiore qualità nelle condizioni di offendere. 

E, per Lazzari, non parlerei di esperimento. Ha interpretato bene il ruolo, anche a Verona ho fatto la stessa cosa con Faraoni spostandolo sull’out opposto. Sono contentissimo anche di Castellanos, è uscito arrabbiato perchè voleva restare in campo ma aveva subito un colpo alla testa. Obiettivi? Crescere gara dopo gara, ne abbiamo vinte due su tre in campionato e ci sono 18 punti a disposizione”. Queste le parole del tecnico della Lazio Igor Tudor a DAZN.

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SERIE A

La Lazio riparte nella contestazione: poker alla Salernitana, Felipe ne fa 2

La Lazio riparte nella contestazione, i biancocelesti tornano a vincere. Bastano pochi affondi per avere la meglio sul fanalino di coda Salernitana, che si arrende al poker della Lazio. Doppietta di Felipe Anderson, il centro di Vecino e il guizzo finale di Isaksen. L’Olimpico protagonista: la delusione e la rabbia dei tifosi si manifesta nello striscione: “Non siete degni di vestire la Nostra maglia” che resta steso per tutto il primo tempo. Silenzio e fischi per le marcature, così come al rientro negli spogliatoi dopo il primo tempo. Sul campo, la Lazio non ha neanche bisogno di mettere le marce alte per portare a casa la posta piena. Felipe trova subito il gol e si ripete, per la prima doppietta stagionale. In mezzo pochi brividi e ritmi bassi, specialmente nella ripresa, una volta indirizzato il risultato. Nella ripresa poi si rivede Rovella dopo due mesi di assenza, anche Lazzari oggi gioca la prima partita (largo a sinistra) con il nuovo tecnico. 49 punti, superato momentaneamente il Napoli che dovrà giocare contro il Frosinone. -1 dall’Atalanta che avrà l’Hellas in casa e la gara da recuperare contro la Fiorentina.