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Open Var, ammissioni su Lazio-Fiorentina: “Trattenuta su Gila da rigore. Intervento Var sbagliato sul rigore viola”

Nel corso dell’ultima puntata di Open VAR su DAZN è stato reso pubblico l’audio del confronto tra il VAR Pezzuto e l’AVAR Prontera relativo all’episodio chiave di Lazio-Fiorentina, ovvero la trattenuta in area di rigore di Pongracic su Gila, giudicata regolare dall’arbitro Sozza.

Nel dialogo, i due ufficiali di gara analizzano l’azione da diverse angolazioni e in più dinamiche, valutando l’intensità del contatto e la caduta del difensore biancoceleste. Di seguito il botta e risposta tra VAR e AVAR:

Pezzuto (VAR)“Vediamo un attimo. Prima il tiro, voglio vedere questo [la trattenuta]”.

Prontera (AVAR)“Non c’è consistenza”.

Pezzuto: “Vediamo un’altra [telecamera], questa”.

Prontera“È tutto fortuito”.

Pezzuto“Vediamo in dinamica, sennò c’è la retro alta in dinamica, anche l’opposta”.

Prontera“Per me lui (Gila, ndr.) accentua”.

Pezzuto“Sì, ok. Check completato. C’è la lieve trattenuta, poi lui accentua molto. Lo trattiene ma leggermente, poi lui accentua molto la caduta”.

Prontera“E poi dopo il colpo che riceve il giocatore della Fiorentina è fortuito”.

Il commento di De Marco

L’ex arbitro Andrea De Marco ha analizzato il contatto in area tra Pongracic e Gila. Secondo lui, nell’occasione non sanzionata, il VAR avrebbe dovuto intervenire richiamando l’arbitro Sozza alla revisione dell’azione, al fine di valutare l’assegnazione del calcio di rigore in favore dei biancocelesti. A supporto di questa interpretazione, l’ex direttore di gara ha dichiarato: “Avremmo preferito assolutamente un On-Field Review. La trattenuta era tale da essere punita poi con il calcio di rigore”.

Il commento ad Open Var di De Marco sul rigore assegnato alla Fiorentina

“Avremmo preferito rimanesse una decisione di campo perché il contatto non è tale da far sì che venisse richiamata la On Field Review”.

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Udinese-Lazio, Rocchi: “Pronto a lasciare se qualcuno non crede nella buona fede. Gol buono, non c’è immediatezza, regola da chiarire”

“L’ho sempre detto a tutti senza problemi e lo ribadisco: se qualcuno non crede alla nostra buona fede, io domani mattina lascio”. Così Gianluca Rocchi, designatore Can, durante Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A commenta la lettera di proteste alla Lega di A della Lazio dopo le polemiche per il gol del pari dell’Udinese. “Il nostro obiettivo è quello di fare i meno errori possibili, poi ne commettiamo, e se foste con me qualche weekend vedreste quanto mi inc…o”.

Dunque, per Rocchi, il gol del pareggio di Davis in Udinese-Lazio è “una rete buona”. E ha spiegato perché : “Lo dico da persona a cui piace il calcio. Non puoi annullare dei gol del genere, soprattutto quando uno tocca il pallone con un braccio chiuso o comunque in un modo totalmente fortuito come questo. Qui da arbitro dico che è una regola su cui sicuramente va fatta chiarezza e me ne assumo la responsabilità, perché poi alle persone dobbiamo dare risposte che siano il più oggettive possibile. È chiaro che in questo momento questo avverbio ‘immediatamente’ ci mette un pochino in difficoltà e io oggi ai ragazzi non posso dire che hanno sbagliato, perché se io vado a vedere l’immediatezza in questo caso non c’èIl giocatore recupera la palla con un tocco di mano sì, ma fa quattro dribbling di fronte a sé, pertanto se mi chiedete se c’è immediatezza, questa non può esserla mai. Al tempo stesso dico, anche molto sinceramente, che, se io da fuori devo capire, e non sono un arbitro, qual è la decisione corretta faccio fatica”.  

Gol Davis in Udinese-Lazio, cosa si sono detti arbitro e sala Var: svelato l’audio

In campo l’arbitro Colombo, in sala Var Baccini Fontemurato. In Open Var è stato reso noto l’audio della conversazioni dopo il gol di Davis preceduto da un tocco di braccio non punibile di Palma.
Da qui parte Colombo: “Buono”.
Sala Var: “Vediamo poi se era volontario nel caso, ok”.
Assistente: “L’ha presa con la mano secondo me”.
Arbitro: “Gioca, gioca”.
Sala Var: “Mano in attacco”.
Sala Var: “Teniamo tutte e due, soprattutto il secondo”.
Sala Var: “Gol”.
Sala Var: “Partiamo di là, vediamo tutte e due bene e anche la bandierine virtuali”.
Sala Var: “Dobbiamo vedere quando gliela calcia addosso”.
Colombo: “Stiamo guardando Davis.
Sala Var: “Ok attaccato al corpo questo (Palma), il braccio dietro mai punibile, via”.
Sala Var: “Calcia, lui il braccio ce l’ha congruo e non segna lui”.
Sala Var: “Segna lui”.
Sala Var: “Segna lui?”.
Sala Var: “Sì, sì, segna lui”.
Sala Var: “Vediamo, lascia andare Lore. Segna lui e per me è immediatezza. Guardalo Dani, te lo faccio rivedere. Glielo calcia addosso e non è punibile. C’è anche la GLT che lo fa veder bene. Perché il braccio è congruo”.
Sala Var: “Me lo fai vedere da una meglio? Ok”.
Sala Var: È aderente al corpo, ok, la prende col braccio. Hai una stretta, bravo, che certifichiamo che la prende col braccio”.
Sala Var: È totalmente attaccato.
Sala Var: Però la prende col braccio. Dopo controlla sempre lui il pallone e segna. Vai, adesso fagli vedere in dinamica. Dopo dobbiamo valutare che sia sempre lui che gioca. Immediatezza? Perché non è proprio immediato.
Sala Var: “Non è immediatezza per te”.
Sala Var: “Per te sì?”.
Sala Var: No, però segna lui. Non è punibile in teoria, però. La prende lui fa un dribbling, però non è immediato. Tu che dici?”.
Sala Var: “Non vedo tutta questa immediatezza sinceramente del tocco, è vero che segna lui, il mano non punibile come posizione dico. Si poi fa un driblling. Confermiamo“.
Sala Var: “Check completato, rete regolare”.

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Designazioni, Lazio-Napoli a Massa: i precedenti

Sarà Davide Massa l’arbitro di Lazio – Napoli. Con lui, gli assistenti Meli e Alassio, il quarto uomo Piccinini e Di Paolo e Doveri come VAR e AVAR. Di seguito la sestina completa.

Arbitro: Massa;

Assistenti: Meli – Alassio;

IV Uomo: Piccinini;

VAR: Di Paolo;

AVAR: Doveri.

Sarà il 36° incrocio tra Massa e i biancocelesti, i più arbitrati in carriera, con 12 vittorie, 12 pareggi e 10 sconfitte. Tre precedenti invece con i toscani: una vittoria, un pari e un k.o. lo score.

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ARBITRI RASSEGNA STAMPA

Arbitri, un enorme bisogno di chiarezza: perchè il sistema fa acqua

Dal Corriere dello Sport: “Oggi il sistema fa acqua da tutte le parti e per più di una ragione: 1) il presidente Zappi è stato appena deferito dalla procura federale “per presunte pressioni e condotte irregolari nella gestione delle nomine dei responsabili delle Can C e D con conseguenti dimissioni dei designatori”. L’accusa parla di violazioni della lealtà sportiva: Zappi, che è pronto a difendersi in tutte le sedi (ma i tempi?), rischia la squalifica – non è peraltro il primo “scandalo” che investe un dirigente arbitrale; 2) l’attuale protocollo viene talvolta interpretato con criteri personali, alimentando polemiche e turbamenti; 3) il designatore Rocchi si ritrova a gestire un gruppo confuso nel quale lo scontro tra giovani e vecchi e tra campo e Var produce effetti negativi sulla regolarità del campionato, inoltre lo stesso Rocchi non è nelle grazie di Zappi che punta (o puntava) a promuovere Orsato. Lo sanno anche i muri di via Allegri.

Semplicità, chiarezza definitiva nei compiti di arbitri in campo e Var e una maggiore uniformità nelle decisioni più importanti (i rigori e le espulsioni possono essere condanne a morte per il risultato e i destini dei protagonisti): questo serve. Oltre a far ritrovare un minimo di serenità alla categoria; serenità che non può essere recuperata in una situazione nella quale chi guida l’Aia deve difendersi da accuse di slealtà. Pace interna? Quando? E come?

PS. La (ri)scrittura delle regole, alcune ridicole, è un passo successivo e riguarda l’Ifab: dovrebbe comunque essere affrontata insieme a una rappresentanza qualificata di ex calciatori”.

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Designazioni, Lazio-Cremonese a Pairetto: i precedenti

La designazione arbitrale della 16ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Cremonese al signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Laudato e Regattieri: Bonacina sarà il IV ufficiale mentre Camplone e Manganiello sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il ventesimo incrocio tra Pairetto e i biancocelesti, con tredici successi, due pari e quattro sconfitte. Sette precedenti invece con la Cremonese, con due vittorie, tre pareggi e due k.o.

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ARBITRI

Espulsione Zaccagni, il VAR si complimenta con Marchetti: “Molto bravo”

Continua a far discutere Parma-Lazio, partita che ha visto vincere i biancocelesti con un gol di Noslin in 9 contro 11. Inferiorità numerica dovuta alle due espulsioni rimediate dalla squadra di Maurizio Sarri su cui c’è ancora tanto da discutere. Come di consueto, nella giornata di oggi sono state rese note le conversazioni tra gli arbitri e la sala VAR di tutte le partite della 15ª giornata di campionato.

In merito alla sfida del Tardini, si analizza prima l’espulsione di Mattia Zaccagni, capitano della Lazio che viene appunto espulso dall’arbitro Marchetti dopo un fallo su Estevez. Nel video che fa analizzare De Marco durante la trasmissione si sente perfettamente che la sala VAR fa i complimenti al direttore di gara per la decisione maturata sul campo, ma l’episodio rimane comunque molto dubbio, visto la caduta accentuata da parte di Estevez e il piede del capitano della Lazio. Questa è la conversazione avvenuta tra la sala bar il l’abito Marchetti e la risposta che dà dal direttore di gara a Mattia Zaccagni.

Espulsione Zaccagni, i complimenti della sala VAR

“Se è qualcosa lo vado a vedere, per me è alto”, ha dichiarato il direttore di gara, tentando di valutare l’azione dal vivo. La risposta dalla sala VAR, però, non ha lasciato spazio a interpretazioni:

“Matteo sono Gianluca, il rosso è confermato, molto bravo. Il pallone lo gioca quello del Parma, quindi può andare”.

A quel punto, il direttore di gara Marchetti si è rivolto al capitano biancoceleste, cercando di stemperare la tensione e chiarire la decisione: “Zacca, me l’hanno confermato, ci sono venti telecamere. Mi dispiace per te, mi dispiace, lo sai pure tu”.

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ARBITRI ESCLUSIVE

‘NMM’ – Arbitri, Bergonzi: “Regolamento insufficiente. Parma-Lazio? Discutibile, ma il protocollo…” (AUDIO)

L’ex arbitro, MAURO BERGONZI, in collegamento a ‘NMM’

“Arbitrare è più difficile che commentare gli arbitri, ma almeno sei seduto. Non devi correre a 200 all’ora e rischiare di sbagliare al 95′ (ride, ndr). Mi sarebbe piaciuto arbitrare col Var, ma anche stare al Var. I moviolisti di oggi sarebbero ottimi varisti, perché hanno esperienza nel vedere le immagini. Bisogna capire cosa è successo sul terreno di gioco e capire se l’errore sia grave o meno. I ragazzi al Var oggi fanno un lavoro complicato, ma gli manca l’esperienza nella lettura delle immagini.

Per Parma-Lazio la parola ‘discutibile’ è la più corretta: evidenzia che non si sia trattato di abbagli, ma di qualcosa che dà motivo di discussione. Live con la refcam, il rosso a Zaccagni non è un errore così grave o quantomeno lo capisco: vedi un giocatore che sbaglia il controllo e per riconquistare il pallone rincorre e interviene col piede alto, anche senza voler far male. L’arbitro vede quella scena e ci sta che dia il rosso. Il Var non interviene in quelle situazioni perché deve farlo in caso di gravi ed evidenti errori. Questa è stata invece una situazione che ha creato dibattito e che quindi non è chiaro ed evidente errore: il Var ha fatto bene a non intervenire.

Per l’arbitro quello è stato un grave fallo di gioco, che da regolamento comporta una giornata. Potrebbe anche essere che la sala Var ha valutato allo stesso modo, perché in caso di lettura diversa è già sucesso di vedere l’arbtiro richiamato al monitor. Ma da protocollo il Var non dovrebbe intervenire in casistiche simili, per quanto in un campionato ci siano moltissimi episodi su cui poter discutere. Resta comunque una Lazio solidissima, di carattere, capace di vincere in nove contro undici su un campo difficile come quello del Parma.

Arbitri dall’estero? No, assolutamente: pensate a Inter-Liverpool. Sicuramente è vero che oggi ci sia molta interpretazione, ma è il cambiamento stesso del calcio che ti porta a farlo. Il regolamento non è così vasto da poterlo applicare in modo uniforme a ogni gara. Oggi è complicatissimo arbitrare, il Var può dare una mano ma anche condizionare. Gli arbitri devono essere bravi e moderni nel capire il calcio contemporaneo. Questo è il passo successivo: non solo applicare il regolamento, ma capire che non è fallo ogni contatto e che al monitor è tutto rallentato e quindi sembra sempre fallo mentre sul campo è diverso.

Pensate allo step on foot: anni fa la UEFA aveva applicato una regola per evitare interventi mirati a far male l’avversario. Poi da lì si è esagerato e ora ogni situazione viene fischiata o fatta vedere al monitor. Anche per quanton riguarda la personalità qualche arbitro è carente, ma anche in Serie A molti calciatori sono carenti in tal senso. Si tratta di un problema generale, serve tempo prima di creare la nuova generazione di arbitri e calciatori. Rocchi sta provando a mettere dentro tanti ragazzi nuovi, con qualcuno si riesce prima mentre con altri ci vuole tempo.

Il rosso a Basic? Marchetti viene richiamato dal quarto ufficiale, lui non vede nulla. Il quarto uomo avrà visto Basic muovere il gomito verso l’avversario, anche se riguardando le immagini non c’è tutta questa veemenza. Il discorso è lo stesso di prima: live sembra una cosa, con le immagini è diverso. Le giornate di squalifica? L’arbitro sul referto scrive quello che ha visto, poi decide il Giudice Sportivo ma generalmente basandosi solo sul referto.

Un’altra cosa da combattere in futuro sono quelle scene assurde, che non si possono vedere, che si verificano quando un calciatore viene solo sfiorato e si butta a terra contorcendosi. L’arbitro in campo non ha consapevolezza dell’entità, ma basterebbe mettere che il Var ha la possibilità da protocollo di intervenre sulle simulazioni. Questo, più due giornate di squalifica, farebbe finire situazioni simili”.

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Designazioni, Parma-Lazio a Marchetti: i precedenti

Sarà il signor Matteo Marchetti della sezione di Ostia Lido, coadiuvato dagli assistenti C. Rossi e Trinchieri e dal quarto uomo Ayroldi a dirigere il match di sabato tra Parma e Lazio. Al VAR il signor Gianluca Aureliano della sezione di Bologna, mentre l’AVAR sarà il signor Manuel Volpi della sezione di Arezzo.

I precedenti di Marchetti con Parma e Lazio:

Quarto incrocio tra Marchetti e il Parma, il primo in Serie A. Gli altri tre sono inerenti tutti alla Serie B.

Quarto anche per la Lazio, che ha arbitrato due volte in Serie A (Venezia lo scorso anno finita 0-0 e Empoli due anni fa finita 0-2) e una in Supercoppa Italiana (la semifinale persa con l‘Inter a gennaio 2024).

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Designazioni, Lazio-Bologna a Fabbri: i precedenti

La designazione arbitrale della 14ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Lazio-Bologna al signor Michael Fabbri della sezione di Ravenna.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Preti e Politi: J. L. Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Nasca sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il diciottesimo incrocio tra Fabbri e i biancocelesti, il primo stagionale, con undici vittorie, un pari e cinque sconfitte. Diciotto precedenti invece con il Bologna: otto vittorie, cinque pareggi e altrettanti k.o. il bilancio attuale. 

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‘NMM’ – Gregucci: “Lazio, ora lucidità e consapevolezza di poter superare il Milan. Sarri al massimo, il resto dipende dalla qualità dei singoli” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Qualcuno inizia a rendersi conto che questo gioco è stato rovinato dalla cosidetta ‘moviola in campo’. I difensori devono far sparire le braccia, tutti i parametri che vengono utilizzati per giudicare sono difficili. Ognuno li utilizza a modo proprio e le spiegazioni a volte sono discutibili. Collu, secondo me, a preso quella decisione e l’ha spiegata in quel modo per evidenziare che aveva visto bene in presa diretta. L’uniformità alla fine sarà che tocco di mano in area sarà sempre rigore.

Penso che la partita di domani contro il Milan si porterà dietro degli strascichi della precedente. La Lazio dovrà esere molto lucida in tal senso. Deve ripartire dalle tante cose buone fatte a Milano. Ho visto maturità, personsalità, non è sembrato ci fosse tanta differenza tra le due squadre. Abbiamo sofferto poco, questo consegna la consapevolezza di poter superare il turno. Per l’indirizzo della stagione la gara dell’Olimpico sarà determinante. Penso che entrambe le squadre scelgano più o meno la migliore formazione. Sarri è un po’ corto in questo momento, quindi ancor di più non immagino molti cambi rispetto a San Siro.

Tutto ciò che è addestrabile Sarri l’ha migliorato, il resto dipende dalle qualità dei singoli. Non è contestabile questo ragionamento. Ora vedo una squadra che gioca, ha le giuste distanze, si rende pericolosa. Poi negli ultimi 20 metri la differenza la fa la qualità ed il colpo del singolo”.