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Lazio-Venezia in numeri: Crespo scatenato nell’ultimo precedente romano

NUMERI A CONFRONTO

Lazio-Venezia è ormai alle porte. La squadra di Sarri è a caccia della seconda vittoria consecutiva per raccogliere concretamente i frutti del momento positivo, sotto l’aspetto del gioco. Ciro Immobile scalda i motori: ha segnato 43 volte in 46 partite contro squadre neopromosse. All’andata non c’era, lo sostituiva Felipe Anderson. Ciro, inoltre, è diventato il 3° giocatore in tutta la storia della competizione a segnare almeno 20 reti in sei diverse stagioni, dopo Gunnar Nordahl e Giuseppe Meazza. Lazio-Venezia è anche la sfida fra chi ha segnato più reti nell’ultima mezz’ora di gioco in questa stagione: la Lazio, 22, stessa cifra per il Venezia, la seconda formazione che ne ha subiti di più nella stessa porzione di gara. Biancocelesti imbattuti in Serie A contro i veneti, otto vittorie e due pareggi.

L’ULTIMO FACCIA A FACCIA


L’ultima volta che la Lazio ha ospitato i lagunari, era nel 2002. Peruzzi, Colonnese, Nesta, Fernando Couto, Pancaro, Poborsky, Giannichedda, Fiore, Stankovic, Crespo, S.Inzaghi. In panchina c’era Zaccheroni, la Lazio vinse 4-2. Decise il match la tripletta di Crespo e il gol di Pancaro.

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Volata all’Olimpico, numeri positivi ma solo una vittoria nelle ultime cinque

Casa dolce casa. Dieci partite, sette all’Olimpico: la Lazio si prepara ad affrontare il rush finale di campionato sapendo che, dalla sua parte, avrà il fattore campo. Tolte le trasferte contro GenoaSpeziaJuventus, alla penultima giornata, la squadra di Sarri giocherà tutti gli altri turni nella Capitale: Venezia, Roma (il derby è formalmente in casa dei giallorossi, ma in pratica cambia poco), Sassuolo, Torino, Milan, Sampdoria e Verona.

Come sta andando la Lazio in casa quest’anno?
In campionato, il bilancio è positivo con 7 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, contro Juventus e in extremis contro il Napoli. Ventiquattro punti conquistati su 36: 2/3 di quelli a disposizione, una media di 2 punti a partita. Meno entusiasmante invece il dato in Europa, dove quest’anno la Lazio è vero che non ha mai perso, ma ha vinto solo una volta su 5 partite (2-0 contro la Lokomotiv Mosca): poi tutti pareggi (Marsiglia, Galatasaray, Porto in Europa League e Udinese in Coppa italia, battuto solo ai supplementari). 

Macchina da gol
In totale all’Olimpico in Serie A ha segnato 32 volte: solo l’Inter, con 35, viaggia con cifre migliori. Stride però il passivo delle reti subite, 18: nessuno ha fatto peggio. Anche se ovviamente sul dato negativo influisce il rendimento altalenante del girone d’andata, quando la squadra di Sarri non aveva ancora trovato la continuità e la solidità difensiva di adesso: nelle ultime 7 partite è infatti quella preso meno gol di tutti in Serie A. Dati che testimoniano la crescita del gruppo biancoceleste e che, uniti al fattore campo, possono far ben sperare nell’ultima parte di stagione. Tuttomercatoweb.com

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Felipe on fire: lo staff smentisce bonus-assist

AGGIORNAMENTO – Arriva la smentita da parte dello staff che cura gli interessi di Felipe Anderson circa la presenza sul contratto di un bonus pronto a scattare in caso di raggiungimento di almeno 10 assist in campionato.

Il traguardo è vicino ed ogni assist ora per Felipe Anderson può valere un tesoro. Ne mancano appena tre – sottolinea infatti Il Messaggero – per far scattare il bonus da quasi un milione pattuito nel suo contratto con la Lazio a luglio. Il brasiliano si era decurtato lo stipendio pur di tornare in biancoceleste, al West Ham avrebbe guadagnato addirittura 5 milioni quest’anno, invece ha deciso di rimettersi in gioco con un quadriennale da poco più di 2 e di riconquistarsi il resto col merito. A 10 passaggi decisivi, scatterà il premio monstre di Lotito al figliol prodigo.

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Garanzia Radu: corre più forte, difende ancora meglio

Stefan Radu è uno di quei calciatori che all’inizio del nuovo progetto firmato Maurizio Sarri ha sofferto di più il cambio tattico. Ora è tornato titolare con la sua Lazio, la squadra del cuore sposata nel lontano 2008. A 35 anni si sta ritagliando di nuovo uno spazio importante. Il Boss non molla di un centimetro, anzi. Il record di presenze con la maglia laziale vuole spostarlo ancora un po’ più in là.

Il nuovo Radu

Sarri lo ha rispolverato terzino sinistro nella difesa a 4 dopo anni di linea a 3. Un ruolo in cui serve gamba, tempi di inserimento, fase difensiva. Stefan ha risposto presente. Rilanciato titolare con Porto, Napoli e Cagliari, proprio in Sardegna ha giocato una delle sue migliori partite. Lo dicono i numeri, uno su tutti: è stato il calciatore che ha corso di più con 12,5 km. Fisicamente sta bene, i 35 anni non li sente. E poi: 7 recuperi e 7 palloni giocati in avanti. L’ultimo dato conferma anche la sua propensione in attacco. Su e giù per la fascia sinistra. Ha scalzato Hysaj, uno dei fedelissimi di Sarri e si è preso la maglia da titolare. Non vuole più fermarsi. Corrieredellosport.it

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Super Ciro, eroe dell’epoca moderna: a Cagliari altri record in serbo

Ciro Immobile affamato di gol e di vittorie come non mai. Vuole smaltire l’eliminazione dall’Europa League e il ko contro il Napoli. A Cagliari pronto a centrare la presenza numero duecento con la maglia della Lazio. E con un gol, aggancerebbe Silvio Piola, capace di siglare 143 reti in 227 presenze in campionato con la maglia biancoceleste. Un nuovo primato per Re Ciro.

I dati super di Immobile

Nessun calciatore moderno ha segnato nel campionato italiano con la continuità e la regolarità del bomber della Lazio. Nell’era dei tre punti, Shevchenko realizzò 123 gol nelle prime 200 partite di Serie A con il Milan e Trezeguet 119 con la Juve. Solo due attaccanti meglio di Immobile: Peppino Meazza segnò 147 gol in 200 presenze con l’Inter tra il 1929 e il 1939 e Gunnar Nordahl ne realizzò 166 dopo le prime duecento in campionato con il Milan tra il 1949 e il 1954. Due mostri sacri di un calcio d’epoca. L’eroe di oggi invece, è Ciro. Al Cagliari ha già siglato 11 reti in carriera. Cerca altre firme per iscriversi, ancora una volta, alla storia. Corriere dello Sport

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Leiva, il canto del cigno che ha conquistato Sarri

Il 2022 potrebbe essere l’ultimo anno nella Lazio per Lucas Leiva. Il centrocampista ex Liverpool ha il contratto in scadenza e – a quanto pare – l’intenzione di chiudere la carriera in patria. Da gennaio ad oggi però, la Lazio ha riscoperto sul campo la sua importanza. Vuoi per un periodo di forma altalenante, vuoi per la difficoltà di adattarsi a ritmi diversi, Sarri gli aveva preferito Cataldi nelle gerarchie del girone d’andata.

IL RITORNO

La prima partita da titolare del nuovo anno è stata contro l’Atalanta, nello 0-0 dell’Olimpico con i bergamaschi decimati dagli infortuni. E da quel momento, Leiva si è ripreso il posto da titolare: Fiorentina, Bologna e Napoli (con l’eccezione di Udine, per squalifica). Fino al gol di Fabian Ruiz, la Lazio – in Serie A – con Leiva ha raccolto 7 punti in 3 partite senza prender gol. 60′ con la Fiorentina, 65′ contro il Bologna. La proiezione lo vuole in campo fino alla fine della stagione, a maggior ragione adesso che – senza Europa League – i biancocelesti hanno più tempo per rifiatare fra una gara e l’altra. Sarà pure il ‘canto del cigno’, ma Leiva si dimostra ancora una volta la chiave, l’uomo barometro della Lazio.

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Leiva è tornato al centro della Lazio e guai a pensare corra poco: i numeri

Lucas Leiva unico regista della Lazio. Danilo Cataldi è ai box, il brasiliano ora è pronto a giocarle tutte. Passano gli anni, sono 35 le primavere sulle spalle, ma lui non molla di un centimetro. Se ha perso qualcosa dal punto di vista fisico, recupera con intelligenza, esperienza e spirito di sacrificio. 

Leiva tornato titolare

Sarri stima tantissimo l’ex Liverpool. La sua Lazio prevede Lucas titolare, che poi si è alternato con Cataldi. Fino al derby almeno, dovrò tenere le redini del centrocampo biancoceleste. Il tecnico lo apprezza così tanto che in un momento con pochi uomini in difesa stava pensando di lanciarlo anche in quella zona: “Leiva il centrale può farlo, a Liverpool lo ha fatto: ce lo ha nel dna, lo ha fatto bene anche a Venezia. È talmente intelligente che può farlo”. Sono 24 le presenze in campionato, la metà delle quali giocate da titolare. Con il Napoli è stato uno dei migliori per passaggi riusciti in casa Lazio. Recuperati anche tanti palloni, una delle sue specialità. Quando c’è si vede.

La voglia di Lucas

Guai a dire che il brasiliano, a 35 anni, corra poco. Sempre con il Napoli ha percorso 11.385 km, meglio hanno fatto solo Milinkovic e Luis Alberto. E la velocità media pure è top: 10.94 km/h, secondo dietro a Luis Alberto. In scadenza di contratto a giugno, di rinnovo non si è mai parlato. Alla Lazio sta bene, ma in cuor suo ha il desiderio di tornare in Brasile, magari al Gremio, club che lo ha lanciato nell’olimpo del grande calcio.

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Finali in bilico: i risultati della Lazio in ‘zona Cesarini’, come sarebbe la classifica?

Mantenere sempre alta la concentrazione in campo è la prerogativa delle grandi squadre. La Lazio, in questa stagione, ha vissuto almeno 5 finali di partite al cardiopalmo, col risultato in bilico.


PUNTI ACCIUFFATI ALL’ULTIMO RESPIRO


Prendendo in considerazione solo gli ultimi minuti (quelli intorno al novantesimo più eventuale recupero) i biancocelesti non hanno mai trovato il gol vittoria in zona Cesarini (o Caicedo, se preferite). In due occasioni però, i ragazzi di Sarri hanno rimesso in parità partite che stavano perdendo. La prima è il match di andata contro il Torino, in casa dei ‘Granata’. Al vantaggio di Marko Pjaca, rispose Ciro Immobile dal dischetto (rigore procurato da Vedat Muriqi) al 91′. La seconda è decisamente più recente: Lazio-Empoli 3-3. In questo caso Milinkovic mise a segno il gol per inchiodare il punteggio sulla parità, al 93′.


PUNTI PERSI DA SITUAZIONI DI VANTAGGIO

Tre invece sono le partite in cui la Lazio ha gettato via punti. In ordine di tempo, la prima delusione nei secondi finali è arrivata a Bergamo, nella gara d’andata contro l’Atalanta. De Roon al 94′, praticamente nell’ultima palla della partita. Situazione analoga (ancor più cocente però la delusione) nel match interno contro l’Udinese: gol di Arslan al 99′ (su punizione quantomeno dubbia) con la difesa della Lazio clamorosamente disattenta. Arriviamo così a Lazio-Napoli, al gol di Fabian Ruiz al 94′ e quindi, all’unica sconfitta oltre il 90′.


LA CLASSIFICA


Due punti guadagnati, 5 persi. E sono punti pesanti, considerando la classifica. Chiaro, è un esercizio estemporaneo, ma pensare che la Lazio avrebbe potuto esser lì, un punto sopra l’Atalanta e a meno due dalla Juventus a quota 48, rende la delusione per i finali di partita ancor più cocente.

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FIFA e UEFA, ufficiale: Russia sospesa dal Mondiale e club fuori dalle Coppe

Era nell’aria, ma ora è arrivata la decisione ufficiale da parte di Fifa e Uefa: la nazionale di calcio della Russia è stata sospesa dagli spareggi del 24 marzo per il Mondiale in Qatar.

In una nota congiunta, la Uefa ha inoltre estromesso i club russi da tutte le competizioni internazionali.

Nel comunicato si legge anche che “il calcio è unito pienamente solidale con gli ucraini. I presidenti di Fifa e Uefa sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli”

Alessio Buzzanca

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Lazio, i cambi spostano gli equilibri: Sarri ne ha pochi

Dopo l’uscita dalle coppe, la Lazio cade in casa con il Napoli. A nulla serve il gol capolavoro di Pedro, la squadra di Sarri deve arrendersi alla magia di Fabian Ruiz.

Per La Gazzetta dello Sport il tecnico biancoceleste merita 6 in pagella

“La Lazio per lunghi tratti gioca alla pari se non meglio del Napoli. E soprattutto gioca alla Sarri. Nella ripresa però riaffiorano le problematiche difensive. Ha pochi cambi, azzecca quello di Pedro, non gli altri”.

Mezzo voto in più nelle pagelle del Corriere dello Sport:

“Fa la partita per un bel po’, costruisce secondo i propri desideri, poi sente la Lazio sgonfiarsi e può solo aspettarla. Il tempo di rifiatare e ricomincia. E’ una gara che il Napoli gli strappa dalle mani e farà fatica a farsene una ragione, dopo quella prima ora”.

Voto 6 anche su Tuttosport:

“La Lazio parte bene, aggressiva, con gran ritmo. Punito oltremodo dal gol di Ruiz nel finale”.

Tuttomercatoweb.com