Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. E sul ritorno di Europa League…”

Lazio, Romagnoli: “Ci teniamo il punto, sarà importante. 

La Lazio pareggia 1-1 in casa con l’Udinese. A siglare il pari è stato Romagnoli che ha così commentato la sfida ai microfoni di Dazn:

“Era un anno e mezzo che non segnavo in campionato, dovevo farmi perdonare. Gol importante, dispiace non aver vinto la partita ma è andata così. Queste gare poi rischi anche di perderle. Siamo partiti anche abbastanza bene, abbiamo cercato di tenere le distanze giuste ma non era facile perché l’Udinese ha spinto tanto.

Il secondo tempo abbiamo fatto 20-25 minuti alla grande e alla fine eravamo un po’ stanchi. Ci teniamo il punto, sono sicuro che sarà importante.

A noi dispiace di essere usciti dalla Coppa Italia, un giocatore deve avere la volontà di giocarle tutte, siamo felici del cammino europeo consapevoli di poter fare tante cose belle ma sta a noi prendercele.

La gara di giovedì? Non abbiamo paura perché comunque siamo giocatori e la paura non esiste. Siamo consapevoli che possiamo fare una bella cosa e dobbiamo giocarla al massimo e dare tutto quello che abbiamo fino alla fine. Il bello del calcio alla fine è questo, l’adrenalina”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Percorso in crescita, con poca energia è un punto di valore. E sui giovani…”

La Lazio non va oltre il pari all’Olimpico contro l’Udinese. Il tecnico laziale Marco Baroni ha così commentato la sfida ai microfoni Sky:

Stanchezza? La squadra ha fatto una bella prestazione contro una squadra che sta bene, ha corsa. Ci voleva questa prova, la partita è stata equilibrata, in alcune situazioni potevamo concretizzare di più ma la squadra si è spesa, ha tenuto fisicamente e mentalmente.

I ragazzi erano delusi ma gli ho fatto i complimenti. Abbiamo tante partite ravvicinate ma siamo stati presenti.

Sono ragazzi giovani, vanno sostenuti e aiutati. Per vari motivi Dia è carico di partite. Abbiamo avuto assenze importanti, ora stanno rientrando i giocatori, siamo vicini al loro ritorno. Sono giovani, non è facile arrivare alla Lazio, fare questo salto, ma con la fiducia di tutti sono sicuro che ci daranno una grande mano. Ci hanno portato anche loro qui, dobbiamo sostenerli.

Non siamo riusciti a dare il nostro ritmo, quando giochi così sotto queste squadre sono avvantaggiate. La squadra mi è piaciuta, ha tenuto, veniva dalla gara di Coppa in cui si è dovuta adattare. Ora c’è da riprendere le energie perché giovedì è praticamente domani.

La crescita la vedo in alcune partite in cui la squadra ci ha messo sofferenza. Quando io vedo la mia squadra con sconforto dopo un pareggio significa che siamo scontenti ma ho detto a loro che la squadra ha dato tutto contro un avversario complicato. Sapevamo di non avere tante occasioni e siamo un po’ mancati lì.

Su Zaccagni è stata fatta una parata pazzesca. Il nostro percorso è questo e vedo costante crescita. Questo è un punto di valore“.

Categorie
DICHIARAZIONI NEWS

Baroni pre match: “Pensiamo solo al risultato. E sul 4-2-3-1…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ha presentato a SkySport  la sfida dell’Olimpico contro l’Udinese:

“Giochiamo contro una squadra che ha fisicità e corsa. Non dobbiamo a pensare a nient’altro se non al risultato; ci vorrà una gara di spessore, sia mentale che fisico.

4-2-3-1? Credo che la squadra si trovi al meglio. Vecino ci permette di prendere posizione offensiva e di avere mobilità. Oggi mancando Rovella, ho pensato di mettere in campo con Dia e Tchaouna lui perché dobbiamo continuare a stare su questo livello.

La crescita dalla gara di andata? Chiaro che era la prima partita che affrontavamo fuori casa. La squadra ha trovato una sua identità. E’ arrivata al momento decisivo della stagione, sappiamo che ogni partita è una nuova sfida e dobbiamo continuare a fare ciò per cui lavoriamo ogni giorno”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tchaouna: “Udinese in forma, servono fiducia e determinazione. Pedro leggenda”

«Affrontiamo un’altra partita difficile come quella di giovedì. L’Udinese è una squadra in forma con tanta grinta, dovremo preparare questa gara con fiducia e determinazione». Così Loum Tchaouna ha presentato l’imminente sfida di Serie A contro l’Udinese. L’esterno della Lazio, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, ha avuto modo di raccontare l’attuale momento in casa biancoceleste in un’intervista presente nel consueto match program che precede le gare casalinghe.

L’attaccante classe 2003 ha voluto poi riservare un pensiero ai compagni di reparto Pedro e Isaksen:«Pedro è una leggenda, in campo e fuori. Ha vinto tutto in carriera, è un esempio. Mi dà tanti consigli, è un onore poter giocare con lui. Isaksen sta vivendo un momento magico, sono felice per Gus perché ha saputo superare un momento difficile». L’ex Salernitana ha poi concluso: «Zaccagni, da buon capitano, ci aiuta molto, ha un ruolo centrale per tutti noi. Dia? Boulaye è un fratello maggiore. Cito anche Gigot e Guendouzi: Mattéo è un grande centrocampista, un leader. Però i miei capelli sono più belli dei suoi (ride,ndr)».

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Siamo dei combattenti, avanti senza cali di concentrazione. Finale con la Roma? Non temo nulla”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, all’uscita dal Senato si è intrattenuto con i cronisti presenti parlando anche della lotta Champions:

“Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita. Abbiamo costruito una squadra di combattenti  e mai reduci. Indomiti che combattono sul campo per rappresentare quelli che sono i valori nei quali crediamo e infatti noi cerchiamo di educare i giovani non solo dal punto di vista atletico, di allenarli, ma anche nello spirito. Il nostro atteggiamento è quello di andare sul campo e dare grande soddisfazione ai nostri tifosi per far sì che si dimostri grande attaccamento e passione.

Isaksen? Ci abbiamo puntato in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore che abbia ancora delle potenzialità di crescita insieme a tanti altri giocatori che sono approdati alla Lazio da poco e che nel prosieguo dimostreranno tutto il loro valore.

Problemi a centrocampo per il ritorno? Ma perché li vedete come problemi, noi siamo abituati sempre a affrontarle le situazioni del momento. Tutto manca meno che difetto a questa squadra e a questi giocatori che sono sempre idonei a ricoprire certi ruoli in certe porzioni del campo. Anche con le sostituzioni senza avere cali di concentrazione”.

Se temo una finale in Europa con la Roma? Ma io non temo nulla. A memoria ricordo una finale della Coppa Italia il 26 maggio che vide protagonista sul campo la Lazio e l’ambito trofeo fu vinto dalla Lazio e che ben venga una soluzione che porti il calcio italiano in una situazione di evidenza e soprattutto in condizioni tali da far aumentare anche quello che è il ranking.

Champions? Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita”.

Categorie
DICHIARAZIONI NEWS

Udinese, Runjaic: “Cercheremo di rendere la vita difficile alla Lazio. E su Thauvin e Padelli…”

In conferenza stampa il tecnico dell’Udinese Kosta Runjaic ha presentato la sfida contro la Lazio, in programma lunedì sera all’Olimpico.

Sulla gara – “A mio avviso sarà una partita interessante come le altre, affronteremo una squadra d’alto livello e che è una sorpresa rispetto alla passata stagione, sta facendo meglio, come stiamo facendo noi. Questo però è un bilancio parziale, siamo lontani dal sognare in maniera concreta, quindi non possiamo mollare la presa. Dobbiamo fare un all in sul campo, dando tutto e sapendoci adattare all’avversario quando necessario. Se faremo tutto questo potremo raccogliere dei punti. La Lazio è una squadra molto forte, anche se hanno qualche assenza mi aspetto una squadra che scenderà in campo con la miglior formazione possibile, non penso faranno turnover, c’è stato tempo per recuperare dopo la gara di Europa League. Mi aspetto una gara difficile e la Lazio cercherà di fornire una buona prestazione, abbiamo un buon ricordo dell’andata, la prima vittoria in campionato in stagione. Cercheremo di rendere la vita difficile alla Lazio”.

Sui portieri – “Okoye è tornato a disposizione, ha lavorato questa settimana e non è una decisione facile da prendere, è una buona domanda. Padelli ha fatto una prestazione importante, aiutandoci a ottenere il risultato, quindi ci sto pensando, Okoye si è allenato bene ma non ha giocato, deciderò all’ultimo”.

Thauvin – “Ha avuto qualche problemino e quindi giovedì lo abbiamo risparmiato, sta giocando tanto e bene, è un nostro leader quindi ci serve sempre al top e lo stiamo gestendo per averlo al top anche lunedì. Ci sarà, ci aspettiamo che fornisca una buona prestazione e speriamo che continui a giocare così”.

Lazio senza Castellanos – “Dobbiamo essere concentrati su di noi, la Lazio sta fornendo buone prestazioni, penso abbia la maggior percentuale di gol segnati dai subentrati, la squadra che segna di più nei finali di partita. E’ una squadra di qualità, con ottimi singoli. L’abbiamo potuto vedere in Europa League, anche in 9 sono riusciti a vincere, hanno le capacità di capovolgere le partite e vincere, hanno una rosa di grande qualità. Mi aspetto una determinata formazione titolare da parte della Lazio e non credo ci saranno particolari cambi. Noi dovremo mettere in campo ciò che sappiamo, poi il risultato dipenderà da tante cose”.

Sul momento dell’Udinese – “Stiamo vivendo un buon momento ma come lo sta vivendo la Lazio, sono un gruppo coeso e avranno dalla loro il pubblico che li spingerà verso un risultato positivo. Dovremo riuscire a mettere ciò che sappiamo in campo”.

“Se può essere Sanchez il Pedro dell’Udinese? Non farei questo paragone, sono due giocatori molto forti ma anche molto diversi, hanno ognuno le proprie qualità. A loro modo possono fare la differenza. Sono giocatori diversi che hanno un ruolo diverso”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Gara sporca, siamo stati bravi. Terreno? Impresentabile. E sul fallo a Guendouzi…” (AUDIO)

Le parole in conferenza stampa del tecnico biancoceleste Marco Baroni dopo la vittoria in casa del Viktoria Plzen:

“Sensazioni al gol di Isaksen? Lo sapevamo, la squadra l’avevo preparata sul tipo di partita che occorreva fare su questo campo in cui è difficile giocare il pallone, l’avversario verticalizza e gioca sulla seconda palla. Siamo stati bravi, gara delicata e un po’ più sporca. Devo fare i complimenti ai ragazzi ma non mi stupisce questo, la squadra sta facendo un salto mentale, di condizione e anche di capacità di calarsi. Ci siamo difesi anche con ordine specialmente con la doppia inferiorità, il gol è il premio della squadra che ha saputo soffrire ed è rimasta in campo fino alla fine.

Gol nel finale? Se non sbaglio oggi, anche se nei numeri bisogna essere più attenti, è il 18° nell’ultimo quarto d’ora ed è testimonianza della capacità mentale di questa squadra che resta sempre in partita. Stasera siamo entrati in quattro in area, sono contento per il gol di Isaksen che ha fatto una partita di grande attenzione ma non mi stupisce. È in forte crescita. Ci voleva grandissima reattività, loro lo erano di più ma noi veniamo da una gara dove abbiamo speso l’inverosimile. Ci teniamo questo risultato che è importantissimo.

Vittoria più importante della mia carriera? Viene dopo una grande sofferenza, dedizione e attenzione. La squadra voleva vincere la partita e lo ha fatto anche quando non era facile con la doppia inferiorità. Ancora di più viene fuori il carattere, la voglia e la partecipazione che sono apprezzati da tutti e soprattutto dai nostri tifosi.

Quando fai una partita a cui non sei abituato è difficile e occorreva una reattività. Non che la squadra non abbia corso, non siamo abituati a farla la corsa all’indietro. Il terreno ora, voglio avere rispetto, non è presentabile per una competizione così ed è chiaro che questi fattori li abbiamo patiti nella qualità.

Rosso a Rovella e Gigot? Quando le partite si fanno così ci può stare di perdere lucidità, ci sono state delle provocazioni e degli scontri. Per me era più da espulsione su Guendouzi. Era un entrata da dietro. Non devo avvenire ma è comprensibile.

Il campo? Ho elencato alcuni fattori che secondo me hanno inciso sulla capacità di poter produrre del gioco, ho visto delle partire qua di squadre importanti che ci hanno battuto i denti. Gigot e Romagnoli hanno difeso tanti palloni. È stato un fattore determinante, noi abbiamo approcciato bene ma quando loro hanno iniziato a calciare e a fare una partita un po’ sporca l’abbiamo patita. Dai ragazzi più esperti, quando ho presentato la partita, sentivo dire ‘Attenzione che su questi campi abbiamo fatto brutte figure perché devi avere la capacità di calarti in una partita che non è nelle tue corde’.

La partita di Milano ci ha prosciugato tanto dal punto di vista delle energie fisiche e mentali, però bisogna vedere le partite di questa squadra qua. Se sono qui loro è perché hanno fatto gare in cui sono andati in difficoltà tutti, perché sono partite che non sei abituato a fare”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Ci andava bene anche il pari, poi vittoria da pazzi. E sul futuro…”

Dopo la vittoria in mixed zone Vecino ha così commentato la sfida di Europa LEague:

“Vittoria da pazzi? Diciamo di sì (ride, ndr). Con due giocatori in meno, è stata una partita molto difficile, tanti duelli, campo complicato. Ci prendiamo la vittoria e guardiamo avanti.

Visti gli ultimi minuti ci andava bene anche il pareggio, poi ci siamo trovati lì davanti, Gus si è inventato questa giocata e va bene così; è un giocatore che ci sta dando tanto nelle ultime partite, è in grande fiducia. Ci prendiamo i tre punti, ma ci andava bene anche il pareggio per come stava finendo, visto che eravamo due in meno.

Ruolo? E’ stata lunga ma l’importante è stato rientrare ed essere a disposizione. Più minuti metto nelle gambe e meglio è, poi vedrà il mister dove crede che posso dare una mano. L’importante era tornare disponibile visto che sono stato tanto tempo fuori.

Abbiamo tanti impegni difficili in pochi giorni, io vengo da un lungo riposo quindi sto bene mentalmente e voglio giocare il più possibile ma capisco che per i ragazzi che stanno giocando tutte le partite non è facile ricaricarsi in pochi giorni. Le vittorie come oggi però aiutano e poi giocheremo in casa e questo dà sempre una carica in più.

Noi stiamo bene e lo facciamo vedere ad ogni partita. E’ chiaro che ora arriva il momento della verità ma non guardiamo troppo avanti, dobbiamo chiudere il passaggio giovedì prossimo e poi in campionato continuiamo a pedalare perché ci sono sono tante squadre in pochi punti; abbiamo due gare difficili prima della sosta con Udinese e Bologna ma continuiamo così.

Se resto? Sono tornato dopo tanto, devo dimostrare di stare bene e di poter dare il mio contributo poi vedremo. Sto bene qua, vediamo che vuole fare anche la Lazio ma non è importante adesso, ora conta dare il mio contributo alla squadra e poi i vedrà”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Non la mia partita migliore ma il mister mi ha lasciato giocare. Sento fiducia, sto crescendo” (AUDIO)

E’ stato lui a regalare una gioia immensa quanto inaspettata nel finale: Gustav Isaksen si prende la scena e a Sky ha commentato la vittoria in casa del Viktoria Plzen:

Un gol è sempre un gol, non mi interessa come lo faccio. Oggi era importante: ho avuto l’opportunità, ho calciato ed è andata dentro.

Sto crescendo molto, ora sento tanta fiducia dal mister e dalla squadra. Mi aiutano tanto, sono molto felice in questo momento di poter aiutare. Non ho fatto la mia partita migliore, ma Baroni mi ha fatto comunque continuare a giocare”.