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‘QDL’ – Moggi risponde a Sarri: “Quando vinci sei un fenomeno, se perdi è colpa di Lotito”

“Troppo facile infierire. Più difficile se chiedessi a Sarri il perché. Nel processo sportivo e penale non sono stati riscontrati reati da parte mia. Ma quando le cose non vanno, si criticano gli altri lasciando a casa la coscienza. Non ho mai detto che con lui la Juventus sarebbe retrocessa, ho parlato citando una tua dichiarazione nella quale affermava che i bianconeri fossero difficilmente allenabili. La Juve pensava di migliorare con lui, invece è peggiorata. Non mi utilizzasse come parafulmine, la verità è che quando vince è un fenomeno, quando perde è colpa di altri (Lotito). Avevo pronosticato che con gli addii di Milinkovic e Tare avrebbe faticato a confermare il secondo posto dell’anno scorso. Alla Juve davano più ascolto a Ronaldo che non a lui. Non so come vive la situazione Immobile, non so perché Ciro giochi poco. Io lui lo stimo, come stimo Lotito. Le decisioni del tecnico su di lui riguardano Sarri. Né me né mio figlio che è il procuratore del capitano della Lazio. Senza Tare si è perso carisma all’interno dello spogliatoio. E i giocatori aspettano le persone carismatiche”.

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‘NMM’ – Giordano “Verso l’estate di Immobile: se resta o no dipende dalla società. Taty se gioca può dimostrare tanto” (AUDIO)

“Sarri avrà visto una squadra col morale a terra dopo Monaco, se non hanno smaltito questa delusione ha fatto bene a richiamare la squadra al dovere, dato che ci sono tante partite da giocare. Poi tra il dire e il fare… però se è qualcosa che l’allenatore ha visto è giusto che li riprenda all’impegno verso i tifosi. Con l’Udinese mi aspetto delle scelte razionali, non è il momento di fare esperimenti: quelli li fai quando va bene e c’è entusiasmo. Ora c’è bisogno di certezze, che non sono tante. Devi arrivare sereno a questa partita, l’Udinese è una buona squadra anche se non lo sta dimostrando.

Credo che davanti Sarri abbia una scelta da fare, soprattutto vedendo il comportamento dei calciatori in settimana. Abbiamo visto che le gerarchie, tranne alcuni, hanno mantenuto un certo standard. Non è da escludere che si possa andare sulla novità o mentenere Immobile. Abbiamo visto che il problema non è del giocatore ma di una squadra che non riesce a ritrovarsi in 2-3 partite di seguito.

Non conoscendo Immobile e le dinamiche è difficile sbilanciarsi: restare o meno dipende anche dai programmi della prossima stagione. E’ chiaro che all’interno della squadra servono sempre dei punti di riferimento, poi dipende da come vuoi rilanciare la squadra. Dipende anche dal giocatore, se ha richieste o meno, ha un ingaggio importante che si possono permettere solo alcuni paesi.

L’importante è che da ora in poi fino a fine stagione tutti diano il 110%, poi a stagione finita con onestà ognuno pensa al suo bene e quello della squadra. Ora è un’evoluzione continua: fai gol sei il beniamino, sennò niente. E’ una valvola impazzita, mi auguro la squadra possa ritrovare serenità. Io non posso bocciare l’acquisto di Castellanos, anche con Zirkzee sarebbe stato lo stesso. Immobile è un mostro sacro come status, così gli altri non possono realizzarsi in tutte le sue qualità: non puoi dimostrare il tuo valore in 10 minuti. Credo che sarà una cosa fra loro due, se Castellanos gioca più spesso può fare bene anche senza magari arrivare a 10 gol.

Gli si deve dare la possibilità di giocare con continuità, poi chiaro che non è Immobile. Nel nostro campionato non vedo tutti questi fenomeni superiori a lui, ha buone qualità ma per dimostrarle deve giocare, giocare e giocare. Con le occasioni da gol di 3-4 anni fa forse avrebbe segnato di più. Giocare con una squadra che costruisce poche azioni diventa complicato. Credo che non sia un problema di caratteristiche, è un problema di aver giocato poco in una stagione problematica.

Dovesse andare via Immobile cercherei un attaccante con caratteristiche più da area di rigore, poi si vedrà se sarà con Sarri o senza Sarri. Non è che se va via Immobile finisce il calcio. Poi dipende da che tipo di calcio vuoi fare Castellanos è uno che ti fa giocare bene ma in area di rigore non fa bene, a quel punto devi fare un acquisto. Ci sono da fare delle scelte, poi sta al presidente e al direttore. Non mi sembra che gli altri allenatori facciano il mercato, io non sono d’accordo che debba essere Sarri a fare il mercato.

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‘QUELLI CHE…’ – Corino: Lazio, storia nota, si arriva sempre in condizioni non ottimali a questo punto della stagione. E poi c’è chi massacra l’allenatore…” (AUDIO)

GIGI CORINO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Visto il Bayern Monaco resta un po’ di delusione per l’eliminazione. Non era al massimo della propria condizione, ma va considerata la forza della squadra tedesca, con quei giocatori era difficile pensare potessero fare peggio di quanto stava accadendo. Bisogna guardare avanti. C’è il campionato, bisogna arrivare il più in alto possibile, poi c’è la semifinale di Coppa Italia con la Juventus. Il punto è che la Lazio arriva sempre a determinate partite, in certi momenti, sempre nella solita condizione non ottimale. Ci giriamo intorno, ma tutti gli anni è la stessa storia. Si arriva a gennaio mezzi e mezzi dal punto di vista delle defezioni e della condizione generale. Impossibile non pensare che a gennaio potesse essere fatto qualcosa per aiutare la squadra. Arriviamo sempre all’80%, al 100% non si arriva mai.

Ci sono giocatori che non hanno dato il giusto contributo. Penso a Pedro che si è spento. Sarri punta moltissimo sugli esterni e se pensiamo al loro rendimento si capiscono tante cose. Felipe fa un lavoro straordinario di equilibrio, ma è stato poco determinante. Zaccagni è stato a mezzo servizio, Isaksen va aspettato. I risultati sono quelli che conosciamo e poi qualcuno massacra Sarri. Non lo capisco”.

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‘QDL’ – Cravero: “Quanto pesa l’errore di Immobile. Ora tutto sulla Coppa Italia” (AUDIO)

Intervenuto durante la trasmissione “Quelli della Libertà”, condotta da Stefano Benedetti, l’ex giocatore della Lazio Roberto Cravero ha detto la sua sul momento dei biancocelesti. “Nel primo tempo la Lazio non mi è dispiaciuta. La squadra è stata punita dagli episodi. L’occasione di Immobile avrebbe cambiato la partita. Il Bayern, benché si dicesse che era in difficoltà, è più forte. Poi il gol dell’1-0 arriva su un tiro sbagliato di Guerreiro e il 2-0 nasce da un calcio d’angolo non dato alla Lazio. Tutto quel che poteva andare storto è andato storto. Non credo che la Lazio si sia arresa dopo il 2-0. Ma nella ripresa non si poteva più aspettare il Bayern come nel primo tempo. L’errore degli arbitri ci saranno sempre. Per me il Var ha risolto più problemi di quanti ne abbia creati. Quindi per me va bene. Per qualificarsi alle coppe europee serve trovare continuità. Forse il percorso più semplice è in Coppa Italia”.

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‘NMM’ – Giordano: “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Lazio, ora 11 partite da giocare alla morte. Mi aspetto di più dai leader, Udinese da non sottovalutare”

Bruno Giordano, Lazio-Udinese e non solo, in collegamento a Radiosei: “L’Udinese non va presa sotto gamba, loro sono molto affamati e noi in un momento particolare. C’è sicuramente molta delusione in casa Lazio, oltre ad aver speso molte energie fisiche e mentali contro il Bayern. Loro hanno l’obiettivo di salvarsi, noi navighiamo un po’ a vista in questo momento della stagione, speriamo di poter vedere la terra prima possibile. Accorciare su chi ci precede potrebbe essere un buon viatico per rientrare in partita, ma bisogna andare passo dopo passo, senza fare calcoli. La Lazio deve tirare dritto per la sua strada e giocare 11 partire alla morte per cercare di fare quei 26 punti circa per cercare di tornare in Europa. L’obiettivo deve essere quello, senza troppe chiacchiere. La scrematura ci ha visto scendere quando potevamo allungare. Dopo aver rialzato la testa siamo stati superati. Ripeto, non bisogna pensare alle tabelle né che una vittoria lunedì sia risolutiva. La speranza è che qualche squadra davanti possa inciampare per poterne approfittare. Non dipende più solo da noi adesso”.

“L’aspetto difensivo mi sembra il punto da cui ripartire. Ciò che non mi piace è una fase offensiva poco propositiva. Quando vedo Felipe Anderson fare una grande fase difensiva e poi non produrre niente, mi fa rabbia. Tanti si devono dare una svegliata, servono 90 minuti di grande intensità e adesso non c’è più la terza partita in una settimana di mezzo. Dare tutto fino alla fine e poi tirare le somme. Qualche piccola possibilità c’è ancora, tante le abbiamo gettate per nostre mancanze”.

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‘NMM’ – Giordano “Alla Lazio manca spavalderia, così passa per squadretta. Un ottavo non può essere la partita della vita” (AUDIO)

“Si sta facendo passare la Lazio come una squadretta, quella non può essere la partita della storia. Era una partita importantissima, devi rispettare loro in quanto più forte ma una sconfitta 3-0 non può passare come se si sa fatto il nostro.

Queste situazioni danno fastidio, si fa passare qualcosa sempre come un’impresa quando dovrebbe essere la normalità per la Lazio giocare queste competizioni, anche perchè ci arrivano società come Lipsia o Copenhagen. Abbiamo battuto il Feyenoord e il Celtic, quando si parla di impresa io mi trovo contro. Queste cose sminuiscono il nome e la storia della Lazio, non lo accetto minimamente. Nel calcio non si può accettare una sconfitta 1-0, figurati 3-0. Dobbiamo giudicare le partite per quello che vediamo, i se e i ma poi sono tutti a favore nostro.

Ieri credo che la Lazio potesse fare di più. Anche il Copenhagen se va lì magare ne prende 4-5 ma crea più di noi. Sembrava ci lasciassero loro degli spazi. In Champions devi fare qualcosa, non sei in Serie B. Parti da 1-0, ti devi sentire forte e giocartela. Poi se la si fa passare come un’impresa anche i calciatori la vedono così, si fanno influenzare. Sarri ha detto che all’intervallo poi ha visto una squadra morta. Se stiamo sempre nel guscio e abbiamo paura a dire di andare lì a giocarcela, questa cosa si riflette su ambiente e calciatori.

Se togli Guendouzi e Felipe nel primo tempo non abbiamo fatto: al 16esimo loro stavano a tre tiri in porta. E’ un problema sia di valori che di approccio, parliamo del Bayern che è una delle prime cinque squadre al mondo e nessuno lo mette in discussione. Ma non si faccia passare la Lazio come una squadretta di quartiere, anche il Napoli ha vinto solo una coppa europea. Mentalmente bisogna cambiare, non possiamo avere sempre paura dell’avversario, partiamo sempre come una squadra di quartiere e mi da fastidio.

Bisogna tirare il petto il fuori, andare più spavaldi. Nemmeno la Roma ha fatto grandi competizioni, ma solo noi andiamo timorosi. Deve partire da tutti: presidente, allenatore, giocatori e chi fa comunicazione. Se passi un’ottavo non può essere una data storica, soprattutto contro un Bayern come quello di questa stagione che in difesa aveva mezzo giocatore titolare. Non puoi avere ogni anno una squadra competitiva, ma bisogna avere più considerazione di noi stessi: ogni volta che usciamo dall’Italia sembra che facciamo l’impresa. Ci vuole un po’ di sana spavalderia.”

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‘NMM’ – Nicolodi “Bayern? Squadra slegata e con poche idee. La Lazio deve giocarsela, provarci in tutti i modi. Kamada, non sono troppo sorpreso…” (AUDIO)

Pietro Nicolodi (Sky Sport) in diretta a Radiosei

L’esperto commentatore della Bundesliga per Sky Sport, spiega il momento del prossimo avversario della Lazio: il Bayern Monaco

“Dalla gara d’andata è andata di male in peggio per il Bayern: è una squadra slegata che corre poco e con poche idee. Poi certo ha un gruppo di grandi giocatori che con una giocata possono cambiare la partita, ma in generale molto male. Credo che le responsabilità dell’allenatore siano particolarmente gravi, nonostante già lo scorso anno non giocassero benissimo. Forse è stato sopravvalutato il successo dell’anno scorso e non si è corso ai ripari quest’anno. In generale poche volte ho visto il Bayern giocare da Bayern in questa stagione, poi il calcio è uno sport strano. Che recuperino la condizione stasera mi sembra strano, il Friburgo andava al triplo della velocità nell’ultima giornata”.

“All’andata loro nel primo tempo hanno anche giocato bene, facendo girare bene palla. Poi però non tirano, tanto che Provedel non ha fatto parate. E’ una squadra piena di talento, ma si esprimono a tratti e pur arrivando spesso in area di rigore poi tornano indietro. E’ una squadra strana, difficile da capire. Gli altri anni sceglievano le partite dove fare il compitino, e contro le grandi facevano il partitone. Questa stagione in certe occasioni non hanno proprio visto palla per novanta minuti. Le scelte della società sono molto contestate, soprattutto Tuchel. Magari qualche giocatore non lo ama, ma è lui in primis a non trovarsi bene con loro: Kimmich viene contestato ad ogni singolo errore ma è uno che sa fare più o meno tutto, ora si vede che non è tranquillo.

Giovani promettenti e non solo…

“Tel è un bel giocatore, se lo metti al posto giusto ha dei mezzi interessanti. Palloni lì davanti non ne arrivano tanti, ma sta facendo una stagione pazzesca. Se fossi Tuchel giocherei con Kimmich e Goretzka a centrocampo e Pavlovich più avanti, ma vediamo cosa si inventa. Mi piace il discorso di Sarri in conferenza, con questo Bayern devi giocartela: quando hai la palla devi provarci in tutte le maniere. Penso che ci sarà bisogno di fare qualcosa anche davanti, un solo gol è troppo poco. I primi 15 minuti all’Allianz sono sempre tosti, quando il Bayern si piazza nella tua metà campo diventa una squadra che ti toglie il respiro. Di solito però quando vai lì a fare il ritorno è lunga. Kamada è uno che – anche all’Eintracht – faceva partite fantascientifiche e poi spariva. Non è così male come visto alla Lazio, ma nemmeno un fenomeno”.

Dario Cadeddu

05/03/2024

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‘NMM’ – Marroni “Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Pesa il rapporto Lotito-Federazione, ha fatto bene a parlare” (AUDIO)

Stefano Marroni in diretta a ‘NMM’

“Oggi è difficile non essere arrabbiati, in salita fin dal primo minuto. Arbitro provocatore, già nell’atteggiamento. Ha fatto bene Lotito ad intervenire, forse comunica con un linguaggio forse poco efficace in televisione. Non tutti hanno letto le sue dichiarazioni di due giorni fa, non sanno il rapporto Lega-Federazione: va notato che questo episodio succede dopo quell’altro. Però lui ha fatto bene a parlare. Ora però scaricare tutto sulla tensione fra Lotito e gli arbitri è inutile, ieri sera ha riscattato la roba terribile di Firenze, ma i limiti si sono visti tutti.

Due gol facili facili non realizzati, al netto del rigore e dell’atteggiamento provocatorio. Anche ieri sera, che nel complesso è stato positivo, i limiti sono venuti fuori. Ora che il campionato si avvia a conclusione speriamo che in campo nel futuro la squadra sappia farsi valere. Alla fine il bilancio non sarà positivo, soprattutto viste le premesse dell’anno scorso. Almeno un paio di passi indietro ci sono stati, ma le colpe non sono tutte della squadra, c’è una grossa responsabilità di società e allenatore. Fra i nuovi arrivati almeno un paio sono di ottimo livello, come Guendouzi; Rovella è un ottimo giocatore. Ancora non riesco a capire Castellanos, che non è una sega ma semplicemente non si trova. Probabilmente è teso, quindi è più facile si sbagli. Kamada è un altro mistero, non penso che un giocatore internazionale possa sparire.

Proviamo a concludere questa parte di stagione con una bella partita a Monaco. Poi se vogliamo avere un palcoscenico internazionale adeguato bisogna smetterla con questi atteggiamenti con cori e risse. Uno che pensa di essere laziale dovrebbe fare il bene della Lazio, nel 2024 questa roba qua è inconcepibile. Martedì comunque vada, va bene. La mia speranza è che vada bene davvero. All’andata ho scommesso 50€ sulla vittoria ed è andata bene!”

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‘NMM’ – Giordano “Lazio, occhio a Loftus-Cheek: mi ricorda Milinkovic, bel confronto con Luis. Attenzione massima su Leao, imperativo fare i raddoppi” (AUDIO)

Bruno Giordano in diretta a ‘NMM’

“Con Loftus-Cheek la Lazio non sarebbe diversa, non stiamo parlando di Maradona o Messi ma di buoni giocatori. All’interno di certi sistemi di gioco vanno bene, ma in un’annata negativa vengono coinvolti anche loro. Alla fine servono le caratteristiche che chiede l’allenatore, come trequartista spalle alla porta Loftus-Cheek è bravo a dialogare con i centrocampisti e servire le punte. Lui può giocare sia da esterno che da trequartista, per questo è molto simile a Milinkovic, che si muoveva molto.

Per essere un grande calciatore devi anche essere un grande atleta, sotto ogni punto di vista. Più sei un giocatore dinamico più ti avvicini ad essere un calciatore completo, poi ti servono determinate caratteristiche. Luis Alberto ha un forte senso dell’assist, ad esempio. Se hai tutte queste caratteristiche allora sei un grande giocatore.

Stasera mi aspetto due centrocampi molto tecnici, che amano molto palleggiare, l’importante è non rincorrere. Credo che le partite si vincono e si perdono in mezzo al campo, per fare una gara importante e vincerla devi fare una prestazione seria: loro soffrono a livello difensivo ma se hanno la palla tra i piedi ti fanno male. Bisogna saper difendere ed essere in grado di ripartire, e stare attenti sugli esterni con Leao e Pulisic. Dovranno essere brave le mezzali a ripiegari. Dalla parte di Leao sarebbe meglio dire a Guendouzi di fare meno pressing alto, ma anche dare una mano a chi giocherà su quella fascia. Se lasciamo Leao uomo contro uomo… hai bisogno dei raddoppi.

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‘NMM’ – Regalia “Quando Calleri mi propose la Lazio ho accettato subito. E Rijkaard alla Lazio…” (AUDIO)

Per i suoi 90 anni gli auguri di Radiosei e Gabriella Grassi a Carlo Regalia

“Ricordo quando prendemmo la Lazio, una passione incredibile per il calcio. Avevamo un entusiasmo incredibile, quando Calleri me lo propose accettai subito. Diciamo che ha creato le basi perchè poi la prendesse chi l’ha presa per vincere il titolo. Gabriella Grassi aveva la situazione sempre in mano. Calleri era il decisionista, la cosa o la faceva o non la faceva: non c’era mai il vediamo domani. Ha capito subito la situazione, ma da appassionato di calcio aveva una voglia di entrare e fare sempre qualcosa.

Per Rijkaard non eravamo in grado di soddisfare le esigenze della società proprietaria del giocatore. Mi ricordo la diffidenza verso Calleri, tutti erano portati a stare con gente che prometteva e poi spariva dal lunedì al sabato. I Calleri sono stati onesti con i tifosi, senza mai promettere chissà che cosa: hanno detto che la prendevano perchè potevano salvarla, poi si sarebbe visto”.

Chiosa poi Gabriella Grassi: “Quando poi i Calleri si resero conto che per fare una squadra che vince ci voglio tanti tanti soldi fecero un passo indietro, non hanno mai voluto prendere in giro nessuno”.